Bang

Il prossimo che mi dice “beata te che hai i capelli corti e lisci” lo strozzo. Giuro.

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Odds

L’altro giorno ho avuto uno scambio di mail con un’altra persona che sta scrivendo un romanzo.
Ad un certo punto mi ha detto di essere innamorata dei suoi personaggi e di sentirsi dispiaciuta del fatto che una volta finito il libro non li vedrà più crescere. L’ho trovata una cosa bellissima.
E’ stupendo dare vita a un personaggio, vederlo muoversi nel suo mondo ed ascoltarlo mentre ragiona, sperimenta e prova ad andare avanti.
Prima di impegnarmi in questo libro pensavo che fosse lo scrittore a muovere i protagonisti e le comparse come delle marionette, ma non è affatto così.
Un personaggio diventa una persona vera e propria. Si impunta, piange, ride e non riesce ad andare contro il suo vero io nemmeno se lo preghi in ginocchio.
I miei personaggi si sono ribellati quando ho provato a spingerli dove non sarebbero mai voluti andare e ho imparato a volergli bene per questo, lo ammetto.
Ma al contrario della persona con cui ho conversato io non vedo l’ora di liberarmene. E’ come se avessero svolto il loro compito e non avessero più niente da dire e da fare. Sto aspettando con una certa impazienza il momento in cui potrò cacciarli fuori dalla mia vita e dimenticarmi di loro.
Non avrei mai pensato che un giorno avrei scritto queste righe. L’idea che mi potesse succedere una cosa del genere non mi aveva mai nemmeno sfiorato la mente. Non c’è niente da fare. Le sorprese non finiscono davvero mai.

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Teaser

Visto che sta uscendo un po’ ovunque, eccolo qui: vi presento l’opera (come la chiamano loro).

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I have it coming

Devo riprendere in mano alcune cose che non riesco a portare a termine.
Ci si vede, legge, ascolta, risponde, lettera e testamento lunedì prossimo.
Fate i bravi.

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Do not procrastinate

Ripetete con me: oggi non rimando nulla di quello che dovrei fare, oggi non rimando nulla di quello che dovrei fare, oggi non rimando nulla di quello che dovrei fare, oggi non rimando nulla di quello che dovrei fare, oggi non rimando nulla di quello che dovrei fare…
Porca paletta. Non funziona mica.

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Choose your words

Ogni giorno potete scegliere che parole usare. Ogni giorno potete reinventare il vostro modo di stare in mezzo agli altri e di comunicare con loro.
Il mio non vuole che essere un consiglio e nulla più: provate a scegliere parole che sorridono. Sono parole che esistono, ve lo posso assicurare.

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Me and my camera

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Fixing me

E quando la tua testa ti sembra sul punto di esplodere fermati. Rilassati. Chiudi tutto il resto il fuori.
Resta con i tuoi respiri. Manda via le preoccupazioni. Tieni solo il bello.
Per il resto c’è tempo.

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Me and my camera

Riunioni. Fossero tutte così.

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Flawed

Se un alieno riuscisse a captare per cinque minuti il segnale di una qualsiasi delle principali reti televisive nostrane si ritroverebbe probabilmente a guardare un intervallo pubblicitario. In quei cinque minuti noterebbe l’enorme differenza tra i due sessi della nostra specie. L’uomo risulterebbe un essere perfetto che non deve chiedere mai, mentre la donna guadagnerebbe l’etichetta di articolo difettoso. Perché? Perché in soli cinque minuti di pubblicità una donna soffre di mal di pancia, mal di schiena, mal di testa, mal di piedi, gonfiore alle gambe, diarrea, prurito delle parti intime, stitichezza, irregolarità varia e chi più ne ha più ne metta. Ma poi l’avete mai sentita una donna dire “scusate amiche, sono arrivata tardi perché dovevo grattarmi lì”. E’ ancora peggio di quella che deve rifare il test di gravidanza perché non riesce a contare le linee che compaiono.
Alieno? Senti a me. Capta solo House.

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