September, 2004

I just want a cup of coffee…

X: No…lo sai che quello all’americana non mi piace…
N: Ah, già…(qua lo bevo solo io)…allora espresso in arrivo!!!
X: Ma come fai a berti quella specie di caffè annacquato? (Ehi, non offendere….questa è arte…mica nescafè…)
N: Guarda che è buono…(…non capisci una mazza…)
X: mmm…si…..se lo dici te…(…prima o poi ti metto questo nella tazzina dell’espresso e poi vediamo…)…che avete fatto l’altra sera voi altri?
N: Niente di che…ci siamo visti un film…(…brutto…e per di più l’avevo già visto…)
X: Io sono uscita col mio amorino (…amorino?)…e abbiamo passato una bella serata….(…amorino?)…però…sai…c’è una cosa che ti vorrei chiedere (…amorino?)
N: Ehm…si…dimmi…(adesso la parola “amorino” mi tormenterà per tutto il giorno…già lo so…)
X: Ecco…io…ti volevo chiedere se…insomma…tu una volta…avevi detto…
N: Che c’è? (…di questo passo mi ci vogliono tre caffè…)…è successo qualcosa?
X: No…ecco…io volevo chiederti come si fa…cioè…non proprio come si fa…(???)…se magari c’è qualche modo particolare…(…aiuto…cosa stai cercando di comunicarmi?)…per fare…quello…dai…quello (…è troppo vago…che cacchio stai dicendo?)…quello che si fa prima di quell’altra cosa…(…ok…ci rinuncio!!!)
N: Non ho capito di cosa stiamo parlando…(…come sempre del resto…)…dammi almeno un indizio…
X: Insomma…(…dai!!! Ti vedo più decisa…)…quello che si fa nei preliminari…
N: Aahhh…(…perlomeno ho capito l’argomento…) …ma cosa? (…l’enigma ancora non l’ho risolto…) Dipende da quello che fai nei preliminari…(…io che ne so che combini? …in realtà non ci terrei nemmeno a saperlo…)
X: Quando lei fa quella cosa a lui (…vuoi i pupazzetti? …così giochiamo ai mimi?)
N: Sesso orale? (…meglio evitare parole forti…sennò mi si ammutolisce…)
X: Si…
N: Ooohhh…(mistero svelato…porca paletta!!! Mi sono distratta e ho bruciacchiato il caffè…)…e che c’è che mi volevi chiedere?
X: Ecco…(…e ora? Vabbè…lo butto e lo rifaccio…ah! Scotta!!!) mi spiegheresti come si fa?
N: Eh? (AAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH!!!)
X: Si, insomma…mi sa che faccio qualcosa di sbagliato…magari sai darmi un consiglio…
N: (AAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH!!! Adesso ho questa immagine su cui riflettere…te che ti impicci mentre fai una cosa del genere……AAAAAAAAHHHHH!!!) Ehm…(…ok….ce la posso fare…in fondo se sappiamo parlare ci sarà un motivo…)…scusa…ma in linea di massima si fa sempre allo stesso modo…(…prendiamola larga…) certo, magari bisogna trattarlo con un certo riguardo…
X: In che senso? (…ma oggi non squilla mai il telefono?)
N: (Ok…passiamo a cose più figurative…) Nel senso che se ci poggi i denti magari potresti fargli male…
X: L’avevo notato…(Oh, poveretto…)…ma…ecco…io…insomma (…l’italiano è una lingua piena di parole…usale!!!)…ecco…un po’ mi vergogno a farlo…e poi mica è così fondamentale (se, vabbè…inizio a gettare la spugna…non esiste persona al mondo a cui non piaccia il sesso orale…)
N: Scusa, ma di che ti vergogni? Quando stai li è una cosa come un’altra…non è meno imbarazzante di tutto il resto…
X: …ma mi sento scema…(???)
N: Fidati che mentre lo fai, a lui sembri tutto tranne che scema…(…sempre se non lo cannibalizzi…)
X: Dici?
N: Penso di si…(…lo spero almeno…)
X: Uffa…sbaglio sicuramente qualcosa…lo so…(…non immaginare…non immaginare…) ma…tu come lo fai?
N: (AAAAAAAAAHHHHHHHHH!!! Mica sono un’insegnante di educazione sessuale!!! Non è che mi vada molto di condividere una cosa così intima con te…) Ehm…come lo faccio…(…e mo come ne esco?)
X: Si dai…come hai imparato? (…forse posso sempre buttarmi di sotto…)
N: (Facendolo?)…si impara solo facendolo…mai lo fai, e mai capisci come funziona…(…non la vedo convinta…affatto…ok…tiro fuori la mia frase preferita…)…la pratica porta alla perfezione mia cara…
X: Mmm…(…no…non è servita…vai a dare le perle ai porci…) ma c’è qualche cosa di specifico da fare? (…prima non spiccicavi verbo e mo fai ste domande minuziose? Va bene…respira…però inizio a stufarmi…)
N: Di specifico niente in particolare…quando fai una cosa del genere magari mettici un po’ d’entusiasmo…(…se no giocate a tresette, che è meglio…)…prendilo come un gioco…e se sbagli, pazienza…poi ci riprovi…(…tanto lui non si tira indietro…)
X: …mmm…si…e coi denti come faccio? (…vuoi un disegno forse?)
N: Ce le hai le labbra?
X: …si…
N: Ce l’hai la lingua?
X: …si…
N: …e allora mettici un po’ d’ingegno e usale!!! (Ma guarda che mi tocca fare…il caffè nemmeno mi va più…)
X: Ah…forse ho capito…(…alleluja!!!)…incomincio ad avere le idee più chiare (…finalmente!!!)…si…adesso penso d’aver capito…poi ti dico se ci sono stati miglioramenti…(AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHH!!!)
N: Ehm…(…io non lo voglio sapere!!!)…non ce n’è bisogno…sono cose che poi vengono naturali (…che cavolo sto dicendo?)…sicuramente non avrai problemi se la prendi con un altro spirito…(…sembra che te l’abbia ordinato il medico…)
X: Si…hai ragione…ma…(…no…eh…mo basta…)…il caffè è pronto?(…grazie, grazie, grazie per aver ascoltato le mie preghiere…)
N: No…il caffè lo devo rifare (…ho fatto un macello…)…se hai cinque minuti lo ripreparo…
X: Ok…aspetto…senti, ma un’altra curiosità…(???)…ma te…a quante persone l’hai fatto?
N:(AAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!)…non lo so…(Ma ti fai un bel pacchetto di cazzi tuoi!!! In tutti i sensi!!!…mo la scandalizzo così chiudiamo la storia…)…ma sai…non saprei…sinceramente ho perso il conto…(…soddisfatta?)

Hello? Are you there?

“…soon I know I’ll wake from this dream. Don’t try to fix me I’m not broken, hello, I’m the lie living…”
No…mi sono persa di nuovo…e’ la quarta volta che ricanto questa canzone…ma non ci siamo…ad un certo punto mi fermo sempre…a cosa diavolo sto pensando? Mmm…non sto bene…come si fa a non sapere a cosa si pensa? Cos’è questa novità? Il mio pensiero ha forse imparato ad esprimersi con i messaggi subliminali?
B: Miaaaooo!!!
N: No Berto, non parlavo con te…parlavo da sola…(…il che è ancora più preoccupante…)
B: Miaooo…
N: Si…hai ragione…ipotesi interessante…
B: (???)
DRIIN!!!
Bella invenzione il “chi è”…alzi la cornetta solo a chi vuoi sentire…
DRIIN!!!
Vediamo chi chiama…ah, è Fab…a Fab si risponde sempre…
N: Si?
F: Ciiiaaaooo!!! Come va? Sempre in clausura?
N: Salve dottoressa!!! Si…il solito…due esami in quindici giorni…e lei (…quanto mi piace dare del lei a vanvera…)?
F: Anch’io…stessa cosa…Come procede lo studio?
N: Be…benissimo…è almeno mezz’ora che sto davanti al computer a cantare…non sto facendo una mazza…quindi…direi che va alla grande…
F: Oh…brava…registrato qualcosa?
N: …si…per adesso un lamento della morte del cigno…sono così sfasata che non riesco nemmeno a cantare…(…forse dovrei cambiare canzone…questa è troppo deprimente…)
F: A chi lo dici…ho la testa nel pallone…quand’è che usciamo ed andiamo ad ubriacarci?
N: Presto…(…sarà sempre troppo tardi…)
F: mmm…ma senti un po’…come va? Intendo, insomma…ragazzi?
N: Ragazzi? Ah…è vero!!! (Ecco di cosa sto sentendo la mancanza!!!) Esistono anche forme di vita dell’altro sesso…ora ricordo…e che ne so!?! Se rimango tappata in casa a studiare i cicli riproduttivi delle alghe è un po’ difficile che ne veda uno…
F: Insomma…c’è la moria delle vacche!!!
N: Si…però domani vado in facoltà…
F: …allora sicuramente incontrerai qualcuno…
N: …seee…a scienze? Ma li hai mai visti gli scienziati…o ricercatori? (…no…non li hai visti…non hai idea…) Fidati…è meglio la moria delle vacche (…chissà da dove esce fuori sta cosa della moria delle vacche…)
F: Allora vattene a studiare in un’altra facoltà…
N: No…non ci riesco ad andare in giro per i corridoi o le biblioteche a rimorchiare…non fa proprio per me…come ogni giorno me ne andrò nella solita auletta e starò con mio bel gruppetto di biologi a chiacchierare, non combinando un ceppa comunque…(…è il pensiero quello che conta…)
F: Bè…non si sa mai…che ne sai…magari c’è qualcuno che ancora non hai visto…
N: mmm….cinque anni la dentro ed ancora non l’ho visto? Che cos’è? Una talpa?
F: …mai dire mai…bè…io torno a studiare…ci sentiamo alla prossima pausa…
N: Ok…buono studio…
F: Anche a te…
N: Grazie…(…se solo mi rimettessi a studiare sul serio…)
Clang
Si! Forza! A studiare…riduco questo paio di cartelle…cambio lo stato su msn…chiudo il winamp…mmm…vabbè…dai…la canto solo un’altra volta… No! A studiare! …solo una volta… Studia!!! …e stai zitta coscienza del cavolo!!!
B: Miaaaooo
N: No…non ce l’avevo con te nemmeno adesso…(…qualcuno prima o poi mi porterà da uno psicologo…)
Solo un altro paio di urli…mica mi faranno male…però cambio canzone…eccola…questa va benissimo…il microfono è acceso…alzo il volume…e play!!!
Si va in scena!!!
“Twenty five years of my live and still, I’m trying to get up that great big hill of hope, for a destination…”
Studia!!!

E smettila di rompere!!!
“I realize quickly when I knew…”

You’ll never know…

Alcune sere esci solo perché sei alla ricerca di qualcosa…qualsiasi cosa: un’ubriacatura…un bacio…un amico…una notte di follia…magari di sesso…con la persona che sempre più spesso occupa i tuoi pensieri…insomma…qualcosa che scompigli la monotonia…
Ma si sa…il fato è bastardo…magari è proprio nel momento in cui cerchi che non riesci a dare sfogo alla tua voglia di evasione…
Poi ci sono sere in cui esci solo per non dare le capocciate al muro…solo perché ti sembra una buona idea…ed hai lo stesso entusiasmo del tuo comodino…nemmeno ti accorgi che effettivamente sei fuori di casa…
Questa era una di quelle sere.

Ok…esco…perché rimanere a casa? Non sarà di sicuro una serata stupenda…ma non mi va di stare qui a rimuginare…mi manca Berlino…sono tornata da così pochi giorni e questa routine mi sta già uccidendo…non ci siamo…
Ma si…esco…nemmeno mi cambio…raggiungo al volo gli altri…mi aggrego…non voglio nemmeno sapere dove andiamo…tanto con la faccia e con l’umore che ho, non succederà niente di entusiasmante…dove diavolo sono le chiavi di casa? Eccole…ancora la valigia in mezzo alle scatole…prima o poi ti svuoto…
SLAM!!!
Solito gruppo…soliti 45 minuti per decidere…nemmeno mi intrometto…non mi va di aprire bocca…
N: “Si va?”
Perfetto…

Diamine…una vita per parcheggiare…fortuna che non ho preso la macchina…finalmente siamo arrivati…musica decente…bevo il mio personalissimo intruglio…Ah! Ci voleva…
Però…fa caldo qui sotto…quasi quasi mi levo il maglione…lo arrotolo nella borsa e lo lascio al guardaroba…ma si…non posso muovermi con questa cosa enorme su una spalla…ma che maglia ho sotto?…è’ pure macchiata…vabbè…tanto qui si sta quasi al buio…sti gran cavoli…tanto oggi non esisto per nessuno…vado a bermi qualcos’altro e mi butto nella mischia…
N: “Vorrei una bir…”
IMT:“Lascia…ti offro un rhum e pera…”
N:“Tu? E tu che ci fai qui? Quando sei arrivato? E soprattutto perché mi offri da bere?”
Stasera non ho filtro per quello che dico…le parole escono a raffica…
IMT:“Vi ho raggiunto…sapevo che venivate qui…e poi che c’è di strano? Non ti ho mai offerto da bere?”
N:“No…appunto…è strano…”
IMT:“Tranquilla…niente da nascondere…”<
N:“Ok…vada per il rhum e pera…”
E tu perché sei qui? E in una sera che io sto conciata così? Ma che sfiga!!! Oggi che proprio non mi servivi…meglio berci su…
N:“Grazie”.
Ti mollo al bancone…meno mi vedi e meglio è…ballo…voglio ballare…fa sempre più caldo…non si respira…ma continuo a ballare…l’alcol fa da carburante…non mi fermo un attimo…scarico via tutto il rodimento di culo che ho accumulato durante la giornata…scarico la malinconia del ritorno da un viaggio così bello…ballo sopra tutto…non me ne frega niente di quello che pensate di me…si, non mi frega nemmeno di quello che pensi tu!!! Tanto che vorrai mai pensare di me? Inizio a stufarmi della tua presenza nella mia testa…sei diventato un peso da eliminare dalle mie fantasie…ballo…tanto peggio di così non può andare…

Aria…tra la nube di fumo e il caldo la sotto si moriva…il sudore si asciuga addosso…ci guardiamo tutti in faccia per capire la nostra prossima destinazione…ma la stanchezza si fa sentire…si va tutti a casa…
Bene…voglio andare a dormire…
Y:“Siamo venuti con quaranta macchine, cribbio…N tu vai con lui…almeno non torna da solo…”
N:“Perché io?”
Non mi va di tornare con lui…qualsiasi altra sera avrei pregato per una cosa del genere…
IMT:“Dai vieni…ho parcheggiato qui dietro…”
N:“Ok”
Non mi va nemmeno di controbattere…andiamo…intanto io canticchio…come mio solito…
IMT:“Canti sempre, eh?”
N:“Si…di continuo…ormai penso d’aver rotto le scatole a tutti…”
IMT:“Non rompi…tranquilla…”
N:“Stasera sei preoccupante…”
IMT:“Perché?”
N:“Niente…lascia perdere…”
IMT:“A volte sei un mistero…nel senso buono, però…”
N:“Lo so…e ancora non hai visto il peggio…”
IMT:“Sali…”
N:“..ok..”
Mamma quant’è breve…quando torni indietro la strada sembra sempre di meno…parte un cd…ma è…? E’ uno di quelli che adoro…uno di quelli di cui conosco ogni singola parola…strano…
N:“E tu ti ascolti questa roba?”
IMT:“Si…mi piace da morire…”
N:“Non pensavo fossi il tipo…”
IMT:“Mi sottovaluti…”
Canto…come al mio solito…seguo la musica…senza urlarci sopra…canto a metà tra bocca e testa…
Eccoci sotto casa…momento dei saluti…il momento più tragico…come al solito ci scambieremo sguardi strani…e dei saluti strani…ma stasera vorrei sorvolare…non ho la testa per tutta questa interpretazione…forza…un saluto al volo e mi eclisso…
N:“Bè…grazie del passaggio…ciao…vado…”
Porge la guancia per il saluto di rito…bacio di rito…tiro indietro la testa…mi giro…apro quasi la portiera…
IMT:“Mmm…”
Mi rigiro…con la mia espressione chiedo: “che vuoi?” Mi fa cenno di riavvicinarmi…di baci di rito se ne danno due…solo che stavolta mi prende il mento con le dita e sento le sue labbra…non un bacio di rito…mi sta baciando…ora…proprio adesso…proprio stasera che non ci sono per nessuno…proprio stasera che mi sento come se fossi stata travolta da un camion…
Uno sguardo…un altro bacio…un altro sguardo…a volte basta questo per capire cosa vuole una persona…un bacio…una carezza…si chiude la portiera della macchina…arriva l’ascensore…le labbra non si fermano un attimo…dove ho messo le chiavi? Si apre la porta…le mani iniziano a muoversi…cadono dei vestiti…la parete…il corridoio…continuano a cadere vestiti…cammino all’indietro guidata dal suo passo…mi ritrovo sul letto…sento i brividi lungo la schiena…lui sorride…sento i brividi ovunque…sorrido io stavolta…uno sguardo di complicità…ora niente è più distinguibile…è solo un intreccio di mani…di gambe…un groviglio di sensazioni…i corpi si muovono e la mia mente finalmente si perde…basta un momento intenso…e cancello tutto…ora il mio malinconico stato d’animo è solo un brutto ricordo…
Stasera c’è qualcuno nel mio letto…proprio stasera che non cercavo una cosa del genere…ed invece ho trovato una di quelle notti che non si dimenticano…una di quelle che ti lasciano con un sorriso malizioso al solo pensarci…una di quelle notti che tanto si cercano…intensa…armoniosa…quasi perfetta…una notte che ha aperto un intero capitolo…

…ed io quella sera non volevo nemmeno uscire…

A Midwinter Day-Dream…

Ci sono frasi che ognuno di noi è abituato a sentirsi dire molto spesso…quelle dei convenevoli…quelle di cui si ignora l’origine…tanto fanno parte del vocabolario…domande che ci vengono fatte in continuazione, come:

-“Che hai fatto di bello?”
-“Come stai?”
-“Dove sei stato in vacanza?” (…direi la più fetente, dato la gente la usa col solo scopo di raccontarti le sue favolose esperienze in giro per il mondo…)
-“…e tu?” (…che detto così non ha senso…ma è frequente…fateci caso…)
-“Vai regolare di corpo?”(…mmm…mi sa che questa la usiamo solo tra amici intimi…)

Oppure le solite espressioni (…del cavolo), come:

-“Ma quanto tempo!!!”
-“Ti vedo sciupato/a…” (…e non sai mai se è una cosa bella o brutta…)
-“Ti vedo ingrassato/a…” (…no comment…)
-“Non cambi mai…”
-“Il mio corpo mi ha appena detto che sto bene!!!” (…giusto per far arrabbiare gli amici stitici…)
- Etc…etc…etc…

Nel mio caso c’è una frase che mi viene ripetuta molto spesso…talmente spesso che talvolta penso di sentirla anche se non c’è nessuno intorno a me (…si, lo so…non è normale sentire le voci…)
Si riduce alle sei semplicissime parole “Beata te che vivi da sola…”
Sei parole che celano in realtà la chiara espressione “Beata te che scopi quando ti pare…(…frase che a volta mi dicono senza pudori…)
Si…io vivo da sola…ma solo per puro caso…non me lo sono andato a cercare…non ho mica fatto come tutti i bravi studenti universitari che al primo anno scappano di casa e con la scusa di studiare si trasferiscono vicino all’università…
Io sto a 15 minuti dall’università…cosa cavolo lo cercavo a fare un appartamento? Adoro il posto dove vivevo e vivo tuttora…certo, al tempo lo dovevo dividere con mio padre…ma non è che rompesse più di tanto…non c’era mai…e quando c’era io partivo per chissà dove…quindi non m’ero mai posta il problema…
Ma l’imprevedibile, nella mia famiglia, dove ogni singolo ruolo è rovesciato, è sempre in agguato…sempre dietro l’angolo…
Infatti un giorno qualsiasi di un febbraio di un paio di anni fa, mio padre, che stranamente occupava i miei stessi cinque metri quadrati nello stesso momento, viene da me e mi dice:
“Senti cuccioletta mia (…sempre odiato l’uso di certi nomignoli…)…che ne di ci se papà ti lascia casa e se ne va a vivere dalla sua compagna?” Vabbé che mio padre è megalomane ed ha la strana mania di parlare di lui in terza persona…ma la cosa strana di questo discorso era: “ti lascio casa”…”me ne vado altrove”…
Sogno? Son desta?
Pausa…almeno dieci minuti…servivano per constatare che non avesse fatto uso di stupefacenti (…perché ad una certa età non si sa mai cosa dice loro il cervello…) e realizzare che non fosse uno scherzo…ah…ed anche per uscire dallo stato mistico in cui ero sprofondata…
Recupero la lucidità (…visto che nella mia mente già balenavano le infinite opportunità che si prospettavano di li a breve…) e gli dico: “Ok…Mentre ti svuoto l’armadio, inizieresti gentilmente a smontare i mobili della mia vecchia camera? (…no, non è una battuta…papà? Dico sul serio…smettila di ridere…papaaaà!!!) Guarda che intendo adesso…”
E così, da più di due anni l’unico oggetto animato con cui devo dividere casa è quell’animale mitologico del mio gatto (…mitologico perché è per metà gatto e per metà facocero/orsetto lavatore/testa di cazzo…).
Certo, mio padre non si è trasferito proprio sul momento (…ed io che quella sera già pregustavo di dormire nel letto matrimoniale con la classica forma “a quattro di spade”!!!).
Ma dopo una settimana ero davvero rimasta da sola…e la mia bruttissima camera bianca e rosa si era finalmente volatilizzata…(Chi cacchio li aveva comprati quei mobili osceni?)
Ovviamente ho festeggiato per non so quanti giorni…non ho nemmeno contato i festini inaugurali che ho fatto (…penso d’avere ancora il tappo dello spumante…)
Tirando le somme sono passati due anni e mezzo…due anni e mezzo di cene, di film, di popcorn, di serate alcoliche…insomma, di “ogni scusa è buona per riunirsi”…
Questo posto ormai è una locanda…manca solo l’insegna di legno al lato della porta…di quelle che oscillano al vento (…trascurando il fatto che non passa vento per le scale…)
Mi piace troppo quando torno alle quattro del mattino e mi faccio la doccia perché tanto non rompo le scatole a nessuno…o quando improvviso una bella spaghettata notturna per dieci persone (…sto volutamente tralasciando gli aspetti romantici e/o lussuriosi della faccenda…maniaci!!! Mica posso scrivere davvero tutto quello che combino!!!) Insomma…posso affermare che su questo sono stata fortunata…anche se tra fortuna e beatitudine direi che c’è una bella differenza…
Se fossi davvero “beata”, come dicono tutti, perchè ogni volta mi ritrovo per ore a pulire e a lavare montagne di piatti? (…per non parlare di quando tutti, ma proprio tutti, gli elettrodomestici si rompono a catena…secondo me sono sincronizzati…bastardi…)
Ma è un fatto risaputo…c’è sempre un piccolo prezzo da pagare per cose del genere…ed il mio è imprecare in serbo-croato contro le varie parti di casa che inevitabilmente collassano…brutta cosa l’usura…specie quando si sfascia la caldaia e ti devi fare la doccia gelata…ma questa è un’altra storia…(…come al solito ho perso il filo del discorso…lo so…ma cosa pretendete da una che sente le voci nel cervello?)

Tempismo….

Tra una cosa e un’altra è una settimana che non tiro fuori la macchina dal garage…di giorno studio…la sera la prendono gli altri…molti dei miei amici abitano nel raggio di 100 metri…che cavolo la prendo a fare? "Cessa" si sta godendo un po’ di meritato riposo…nelle segrete del palazzo…pulita come non mai…immacolata…
Sono scesa 10 minuti…solo 10 minuti…per andare a fare la spesa…il supermercato sta a 40 metri da qui, ma siccome non mi andava di fare il mulo, ho preso la macchina…
E’ piovuto!!! Non prima di uscire da casa…non ora che sono tornata…nooo!!! E’ piovuto solo in questi fottutissimi 10 minuti!!! Ora "Cessa" sembra gialla, poichè insieme all’acqua è scesa pure la sabbia…evento rarissimo ovviamente…
Che cosa davvero brutta il tempismo!!!

Just a Friday Night…Part 2

11:42 pm – Le “Terrazze”…

“A quanto pare il “jolly” stavolta esisteva sul serio…siamo entrati subito…Fab non è venuta…si è defilata…peccato…potevamo passare il tempo a prendere in giro tutte le forme di vita che passavano…tanto già iniziano a guardarmi storto…almeno rendevo pan per focaccia…
Però!!! Grande la terrazza del palazzo dei congressi…forse è per questo che il locale si chiama così…bella vista…si vede tutta l’Eur…”

S: Si, ma non rimanere affacciata tutto il tempo!!!
N: …e quanto rompi…che dovrei fare scusa?
S: Balla con noi!!! (Che cacchio si guarda questo qui affianco?)
N: Ballare? Non mi pare ci sia musica su cui ballare…c’è solo un fastidioso rumore di fondo!!!
S: Rumore? Questa è house (appunto…)
N: Guarda…da “brilla” ballo qualsiasi cosa…(mamma…ma questa come s’è vestita? E io dovrei mettermi un affare del genere per essere alla moda? Nnnaaaaa!!!)
S: Ok…allora chiamo gli altri e andiamo al bar a prenderci qualcosa…(questa si che è una buona idea…)
N: Ecco…bravo…

“Per fare cinque metri tocca scansare 40 persone…questo posto è troppo pieno…”

N: Forza…a bere!!! Muoversi…(…che bello lo spirito di gruppo!!!)…e tu finiscila con quelle cavolo di mani? O ti rigiro le falangi peggio dell’altra volta!!!
R: Scusa…mi ci cadono…(…a Natale ti regalo un paio di tette…giuro…così te le impianti e ti tasti da solo)…
N: Evita…o te le stacco!!! (Porco!!! M’hai palpato “accidentalmente” non so quante volte!!!)
R: …eddai!!! Non t’arrabbiare…si gioca tra amici!!! (Peccato che tu giochi sempre…)
N: Non mi hai mai visto arrabbiata…smettila e basta…(…tanto mica lo capisci che mi fai incazzare per davvero…)…forza muoviti…
R: Si, agli ordini!!! (…scemo…)…che ti prendi?
N: Non lo so…quando arriviamo al bar decido (sempre se ci arriviamo…)
R: Io un negroni (…non te l’avevo chiesto…)

“Dieci metri in soli 2 minuti…un record!!! Mi sembra di stare alla sagra dei modelli caduti in disgrazia…sono tutti uguali…che “animali curiosi”…oh…ecco il bancone…ed ecco il resto della ciurma…”

N: …allora che vi prendete?
S: Penso un cocktail…
N: …io non so…sono indecisa…(…vorrei una birra…ma suppongo che qui una spina non sappiano nemmeno cos’è…)
S: Vabbè…10 euro e passa la paura…(10 euro? Vedi che la fregatura c’è sempre?)…per me un mojito…e tu?
N: Io sorseggio da voi prima di decidere…(così forse riesco a non separarmi dall’unica banconota che ho nel portafoglio…)
S: …ma così non vale!!!
N: Come no? Vale…vale…anzi…fammi assaggiare!!!
S: To…ma dopo berrò dal tuo bicchiere, ricordatelo (contaci…)!
R: Beh…bello questo posto, no? (No…) Vuoi un sorso?
N: …dovresti darmi tutto il bicchiere…altro che sorso…ancora ti devi far perdonare…
S: Ha provato a ritastarti?
N: Si…ma in “amicizia”…come dice lui…(maniaco!!!)
S: …il potere delle tette…che ci vuoi fare?
N: Niente…intanto gli bevo mezzo negroni con un sorso!!! (Peccato solo che il negroni mi faccia schifo…)
R: Ehi…non me lo finire!!!
N: No…no…eccolo…(T’ho lasciato giusto due dita…bleah!!!)
R: Torniamo a ballare…(Ma si deve proprio?)
S: Si…dai, vieni…gli altri già zompettano…
N: …e non tirare…vengo…(…ma chi me l’ha fatto fare?)

“Non ci riesco…come posso ballare mentre le mie orecchie stanno subendo un tale affronto…umpf…che cacchio si guarda ancora quello? Starà forse guardando dietro di me? Mmm….no…dietro di me c’è un palo…o è strabico…o è interessato al palo…”

S: To…reggimi il bicchiere devo andare al bagno…
N: Ok…(…altro sorso!!!)…farò sto sacrificio…(ma ce l’ha proprio con me?)
Ecco…lo sapevo che finiva così…loro ballicchiano e io mi guardo attorno con un espressione mezza schifata…perlomeno sto bevendo gratis…mmm…ce l’ha veramente con me…si avvicina…
X: Ciao…
N: Ciao…
(Carino!!! Peccato tu sia vestito come big jim…e che indossi una maglietta rosa!!! Chissà che fine hanno fatto gli uomini che si vestono da uomini…)
X: Sei un’amica di S?
N: Si…(e tu che ne sai?)
X: Lo conosco anch’io…l’ho rivisto qui poco fa…(ah…guardavi lui…ora si spiega…) Ti piace il locale?
N: No!!! (Vediamo la reazione della fauna media…)
X: Nooo? Come no? E’ il posto più “chic” che ci sia (o mamma…è big jim modello fighetto…)!!!
N: Sarà…ma preferisco altri posti…con altra musica…(…con altra gente…)
X: Non mi dire che non ti piace nemmeno la musica (…ed invece te lo dico…)
N: Si, bravo!!! (Perspicace…) Non fa per me questa (…lagna?…rumore?…cosa stridente?)…musica…
X: Ahhh…(…ti stai rassegnando, eh?)
N: Beh…io torno dai miei amici (…che si spostano senza dirmelo…bastardi!!!)…se no va a finire che nella calca me li perdo…
X: Ok…ciao…
N: Ciao!!!
Peccato!!! Potevi essere l’uomo della mia vita!!! Solo fossi stato meno big jim e più uomo…
N: Beh!!! Vi spostate senza dirmelo?
S: Stavi rimorchiando…(…chi io?)
N: Quello non è rimorchiare…
S: Ah, no…e cos’era?
N: (Uno studio antropologico…)…era un tipo che ti conosce…vallo a salutare!!!
S: Ah, ah…non mi fai ridere…
N: Dico sul serio…
S: Ma smettila…
N: Va bene…fai un po’ come ti pare…io mi faccio un giro…chiamatemi quando vi siete stufati!!!
S: Dove vai? Resta qui!!!
N: Alla balconata…(a respirare…)…non ti preoccupare…non mi perdo!!!

“Scusa!!! Permesso…devo trovare un passaggio…eccolo…ce l’ho fatta!!! Ah…respiro finalmente!!! Se andassero in corto tutte le casse di questo posto sarebbe magnifico…mi godrei il paesaggio in santa pace…certo…sono proprio diventata intollerante!!! Ad anche un tantino misantropa verso alcune categorie, forse…ma…pazienza…”

S: Ahhh….bella serata…bel posto…belle fighette…non trovi?
R: Si…concordo…(…e ti pareva?) e tu che pensi?
N: Di cosa? Della serata? Del posto? O delle fighette?
S: Eddai…
N: …la serata direi che è stata interessante…ma solo dal punto di vista pedagogico (…se li conosci, li eviti…)
R: …ma non ti accontenti mai?
N: No!!! Del posto…beh…che dire…è bello…peccato che ci abbiano infilato dentro un locale del genere…
S: …e delle fighette?
N: …non mi far fare battute!!! Che ho avuto la tentazione di stimare il quoziente intellettivo delle oche che passavano…
S: Fighette…non oche…
N: Oche…oche…che cacchio ci trovate di bello?
R: La f….
N: Lascia perdere…era una domanda retorica…e tira giù quella mano…guarda che ti vedo…
R: Scherzavo…stavo solo scherzando!!! (…e smettila con la faccia da scemo, che poi non mi arrabbio come si deve…)
N: Buon per te…ma scherza con le mani lontano dal mio corpo…
R: Va bene…venerdì prossimo torniamo tutti qui? (Manco se mi pagate!!!)
S: Si potrebbe fare…(Noooo!!! Non se ne parla proprio…)…dai…che anche tu ci torneresti…
N: Si…quando i poli si scioglieranno e le terre verranno sommerse…ho già dato…su, fate i bravi e non rompete più le scatole…
S: …ah…cara mia…prima o poi anche a te piacerà un posto del genere…
N: Mai, caro piccoletto mio…fidati…
S: …e smettila di…
N: Si…era per darti fastidio…(…così impari a ripropormi questi luoghi malsani…) E’ troppo divertente…
S: Guarda che ti riporto su al locale, eh?
N: Nooo…era così per dire…ma un bel “rock castle” la prossima settimana, no?
S: Mmm….magari ci si potrebbe andare domani sera…(…t’adoro…)
N: Siii!!! (Mi ci vuole proprio…) Grazie…piccoletto…
S: …quante volte te l’ho detto che non devi…
S, N: …CHIAMARMI PICCOLETTO!!!
N: E mi raccomando…vestiti bene…la mica puoi entrare conciato così (…non ridere…rimani seria….rimani seria…)
S, N: Ah! Ah! Ah! (…è bello quando l’alcol ti fa ridere per qualsiasi cavolata dici…)

The end…

Quando lo dice la scienza…

“La popolazione ideale è quella in cui gli individui possono accoppiarsi tra loro e farlo a caso.”
Genetica delle Popolazioni

Se lo dice la scienza…

Just a Friday Night…

08:26 pm – Bancone della cucina…

“…ed usiamo questo campione per stimare il livello generale di variabilità.”

Ohhh…Finito!!! Mi viene quasi voglia di bruciarlo sto libro…ancora non ho capito gli RFLP…
BASTA!!! E’ venerdì sera!!!
VAI A QUEL PAESE TE, TUTTI GLI “RFLP” E LA GENETICA FORMALE!!!
Aahhh…ora va meglio…
B: Miao!
E tu stai zitto che non è ancora ora di cena!!!
B: Miaaaooo….
Smettila…
B: Miaaaaaaaoooooo!!!
Certo che hai lo stesso grado di comprensione della pianta grassa sul bancone!!!
B: MIAOOOO!!!
E va bene…“facocero”!!!…to!!! Pappa!!! Non ti ci strozzare…
Yawn!!! Mi ci vuole un caffè (tanto per cambiare…)…Chissà cosa si fa stasera…
Drrrinnn…
Ecco appunto…arrivano sicuramente anticipazioni…(…telepatia!!!)
N: Si?
F: Ao? (Sempre un piacere sentirti Fab…) Sei viva? (…non saprei…) Finito di studiare?
N: Si…finito…
F: Stasera esci, vero?
N: Penso di si…(…magari vedere qualcosa di diverso da questo muro mi farebbe bene…)…dipende sempre da dove si va…sentiti gli altri?
F: No, ancora no…(…dovrei ridipingerlo prima o poi …) Ho finito anch’io di studiare ora…sono cotta…facciamo così…(“tu senti S”)…tu senti S (…appunto…) ed io sento gli altri…(…bella cosa la routine…)…ci sei?
N: Si scusa….sto in stato catatonico…ora mi doccio…prendo il caffè e torno lucida…
F: …e chiama S…
N: Ok…ora lo sento…ci aggiorniamo…
F: …a dopo!!!
Clang…
Mmm…sempre io lo devo sentire S? Tanto come gli chiedo di stasera inizia col pappone che lui non è l’organizzatore delle uscite di gruppo…che non è mica un centralino…vabbè…
Sorbiamoci il pappone…tanto mi vendico: ho il potere di farlo arrabbiare con una sola parola….
Tuu…tuu…tuu…
S: Heilà?
N: Ciao Piccoletto!!! (ora s’incazza…)
S: Quante volte te l’ho detto che non mi devi chiamare PICCOLETTO!!! (…che bel potere…)
N: Ok…ok…Ciao…e basta!!!…senti, sai per caso cos…
S: …cosa si fa stasera? Si lo so…tanto qua il centralino sono io…(…come volevasi dimostrare…)
N: …e non fare lo scorbutico!!! Non combini un cazzo tutto il giorno…fai almeno il referente…
S: Umpf…alle 10,30 in piazza…andiamo all’Eur…e non fare tardi…
N: io? Ma se arrivi sempre dopo di me…ma dov….
S: Serve un passaggio?
N: No, tiro fuori “cessa” dal parco macchine…(ho voglia di guidare un po’)…la porto almeno fino alla piazza…dicevo…ma dove si va?
S: Mmmm….tu intanto vieni in piazza (sento puzza di fregatura…)
N: …dimmelo…dai…dammi un’indicazione…(se no vengo in pigiama e vi faccio vergognare tutti…)
S: …andiamo alle Terrazze…(???)
N: …e che roba è?
S: Ma che ci parlo a fare con te? (Guarda che quando fai così me lo chiedo anch’io…)…come “che roba è”? E’ il locale più “in” di Roma…
N: Ah, si? Non sapevo manco che esistesse un posto del genere…(ma siamo scemi?…cos’è sta novità?)…ma…(un pub?…un cinema?…radio rock?)…ehm…quanto costa?
S: Venti “l’euri”…
N: Venti euro? (Cosa?) No…vi siete bevuti il cervello…20 euro? Scusa ma ti lamenti sempre che stai senza una lira (…ripensaci…ti prego…ripensaci)!!!
S: Si, ma stasera entriamo gratis…(…gratis?)…abbiamo un jolly…
N: E chi sarebbe stavolta il “jolly”? Siamo sicuri che non rimaniamo fuori come scemi?
S: …non ti preoccupare (…no, io mi preoccupo invece…)…Allora alle 10,30 in piazza…smettila di rompere che non paghi nemmeno (…in effetti…gratis…già mi sta meno sulle palle di prima…)…E non venire conciata come al solito tuo (…cos’è? Una persecuzione? E’ stata forse imbandita la caccia alle streghe?) …fai meno la dark (tra me e una dark c’è di mezzo l’oceano pacifico…comunque…) e vestiti decentemente…
N: (Basta che ci credi!!!)…forse ti salvi dall’onta di vergogna…i jeans stanno a lavare…
S: …ma mettiti qualcos’altro (…nemmeno se mi paghi…)!!! Non ce l’hai una gonna? Qualcosa che sia più elegante di quei cavolo di scarponi?…come tutte le ragazze normali?
N: (Se spulcio bene nell’armadio forse…)…no!!! Rinunciaci…è una battaglia persa…vado a lavarmi…ci si vede in piazza…a dopo!
S: Cia!!! (…e di’ ciao, cavolo!!!)
Clang…
Le Terrazze? Ma devo proprio? (…devo mandare un sms a Fab…) So già che non fa per me (…non si giudicano le cose a priori)…chissà che gente (…non si giudicano le cose a priori!)…con tutte quelle facce con la puzza sotto il naso (…non si giudicano le cose a priori!!!)…e basta co sta lagna delle cose a priori!!! Ho capito…ci vado!!! (…message sent…) Almeno per un po’ non romperanno l’anima con la storia che schifo i posti in cui mi portano…(ammazza…il cestino dei panni sporchi è pieno…devo mettere la lavatrice)…ma mi vesto come diavolo mi pare…su questo non transigo!!!
E poi “dark”…io? (accappatoio a portata di mano…)Vestirmi di nero e mettere uno smalto scuro non fa di me una dark…comunque…contenti voi…
Ahhh!!! Fredda!!! Perché la caldaia deve funzionare a spasmi? <
Ma porca di quella paletta nana tr…ah…no…ora è calda…

10:30 pm – Piazza…

Ecco!!! Lo sapevo…come al solito sono la prima…non ho manco preso il caffè per sbrigarmi…
S: …buona sera!!!
N: …e te da dove sbuchi?
S: Stavo seduto in macchina…caffettino?…mentre aspettiamo gli altri (…vedi che a volte sei un essere umano decente…)
N: …si…mi ha letto nel pensiero!!!
S: Bene…certo che potevi vestirti meglio però…(…fottiti!!!)
N: …sei un dito al culo lo sai?
S: Si lo so…mi diverto a farti incazzare
(…è reciproco…)…ma per le “Terrazze” magari potevi osare di più…
N: Mai…non moriranno mica se non ho un “Dolce & Gabbana” addosso…
Quanti caffè?
S: …due, grazie…alla festa di laurea stavi così bene con la gonna e la magliettina arricciata…(…lo sapevo che ci dovevo andare conciata normale…) dovresti rimettert…
N: …solo matrimoni e feste di laurea…Sposati!!! Così mi rimetto elegante…
S: Simpatica…
N: Me lo dicono tutti…mmm…sono arrivate un paio di macchine…magari sono loro…
S: Lascia…offro io…
N: Grazie…piccoletto!!!
S: Finiscila!!! E reggimi il portafoglio in borsa…(…come al solito…) che in tasca non mi entra…
N: E ci credo…guarda che razza di pantaloni…
S: Se non la smetti propongo la tua macchina per andare all’Eur!!!
N: …(no…povera cessa…)…dicevo…belli…mica male…

To be continued…

Sondaggio n°1:

Vi piace il risultato del mio duro lavoro (ovvero aver messo st’affare come titolo)?

Al mio (poco e) gentile pubblico…

Non so come ma nel giorno dei miei primi 1000 contatti sono riuscita a sistemare anche l’aspetto del blog…che fatica… Avevo fatto veramente un casino… Cosa? Si, lo so… i miei “aggiorna” hanno pesantemente contribuito al numero che vedete…ma voi lasciatemi illudere…mi diverte pensare che qualcuno legga quello che lascio sospeso nella rete…
Detto questo…il post di oggi non è un pensiero mattutino…è un pensiero notturno…quindi questa mi sembra l’ora adatta per “appiopparvelo”….(così se fa schifo posso sempre usare come scusa la tarda ora ed il mio stato di coma incombente…)