The same evening…
X: Ma ancora non sono finiti?
Z: No…dopo questo ce n’è un altro…Ninna, dove li mettiamo?
N: E che ne so…questa era una stanza da tre…non da dodici…ormai è solo una distesa di materassi…buttateli dove vi pare…io ho fame…è ora di cena…vado a mensa…
X, Z: Aspetta!!! Veniamo con te…
Altra serata in bianco…già me lo immagino…
Ah, se solo adesso incontrassi uno di quegli ignoranti che organizza le sedute spiritiche…sarei capace di tirargli dietro qualcosa…
Sono convinta che sarebbe inutile provare a spiegargli quanto sono impudenti…insomma…mi scoppierebbero a ridere in faccia…Eppure…secondo me ha un senso ce l’ha…come ragionamento ha il suo bel filo logico: supponiamo che esista davvero qualcosa che noi non possiamo vedere…supponiamo che le essenze di persone venute prima di noi possano manifestarsi…
Qualora fosse vero, io eviterei d’andargli a rompere le scatole…
Se ad esempio ci fossi io dall’altra parte, in un’esistenza in bilico tra chissà cosa, non vorrei mai essere importunata da un gruppo di ragazzini deficienti che si divertono ad alterare equilibri che nemmeno hanno avuto la briga di rispettare…
In un caso del genere non solo mi arrabbierei di brutto, ma sfogherei su di loro tutta la mia ira…
In fondo se fossi dall’altra parte, un buon motivo per farmi rodere il culo ce l’avrei di sicuro…
“Mai infastidire chi non vuole essere disturbato”…possibile che solo io abbia sentito più volte questa frase? E se vale per i vivi, bè, mi dispiace, ma vale anche per quelli che non lo sono più…
X: A cosa stai pensando?
N: …
X: Ehi?
N: Eh? Si…che c’è?
X: Sono contenta che dormiamo tutte assieme stanotte…tu che ne pensi?
N: Che secondo me non cambia nulla…
X: Io invece mi sento più tranquilla…
N: Contenta te…ma possibile che qua ogni sera ci diano da mangiare sempre la stessa schifezza?
X: A quanto pare, si…
N: Che scatole…
X: Secondo te i maschi verranno a farci qualche scherzo ora che sanno che siamo tutte in una stanza?
N: Non credo…non penso che abbiano tutto questo fegato…devono attraversare metà edificio per arrivare da noi…in più il pavimento del corridoio scricchiola talmente tanto che anche se passasse un gatto si sentirebbe un macello…sarebbe impossibile non sentire qualcuno avvicinarsi…
X: Anche questo è vero…che faccio? Dico alle altre di chiudere le loro stanze?
N: Si…è meglio che non le lascino incustodite senza loro dentro…e poi siamo l’ultima camera del corridoio…non siamo in grado di controllarle tutte con uno sguardo…meglio chiuse…così nessuno s’intrufola…
X: Spero di riuscire a dormire stasera…sono stanca…
N: A chi lo dici…
Later on…
N: E fate un po’ di silenzio!!! Io voglio dormire!!!
Z: Scusa…hai ragione…abbassiamo la voce…
N: Grazie…
X: Ma dai? Sta diventando un pigiama party…non è male…almeno ci rilassiamo un po’…
N: Voglio vedervi al primo urlo quanto sarete ancora rilassate…
Z: Nooo…figuriamoci se stasera succede di nuovo…impossibile…
N: Non so perché ma non ci giurerei…
AAAAAAAAAHHHHHHHHHHAAAAAAHHHHHH!!!
N: ??? Ecco…appunto…bè? Ora non vi vedo tanto tranquille…
X: Spiritosa…
AAAAAAAAHHHHHHHAAAAAAAAAAHHHH!!!
N: Cavolo!!! Questo metteva i brividi…
Z: Che scemi che sono…vorrei strozzarli…secondo me lo fanno apposta…si mettono a urlare di proposito…ma chi si credono di essere? Solo perché fanno l’ultimo anno…io vorrei tant…
Toc Toc
N: Chi è?
Toc Toc
N: CHI E’?
Toc Toc
N: E basta!!! Non è divertente…si puo’ sapere chi cavolo è?
X: Apri la porta…questo è qualcuno che è venuto a farci uno scherzo…
N: Si, sicuramente…(…sempre io devo aprire, però…)…ehm…non…non c’è nessuno…nemmeno il rumore di un passo…
Z: Si saranno nascosti in una stanza…
N: Impossibile…sono chiuse…perché sono chiuse a chiave, VERO?
Z: La mia si…
A: La mia anche…
F: Si…tutte chiuse…le ho controllate personalmente…
N: Cacchio!!! Bello scherzo allora…ci sono quasi riusciti…
X: Si ma dove si potevano nascondere? Il corridoio dopo di noi finisce…l’angolo dove gira è distante…anche se fossero corsi via l’avremmo visti…
N: E l’avremmo anche sentiti…
Z: Perché?
N: Senti? GNEEEK…GNEEEK…basta poggiare i piedi su una qualsiasi delle assi e si sente questo cavolo di cigolio…
Z: Vabbè…dai…magari parlando abbiamo coperto il rumore…
N: Si, probabile…rientriamo in stanza…domani gliela facciamo pagare…
Che bravi…odio gli scherzi ben riusciti fatti dagli altri…si…uno scherzo…è sicuramente uno scherzo…qualsiasi altra cosa non avrebbe senso…
X: Visto che passavano di qui a fare i cretini prima o poi? Che t’avevo detto?
N: Si…vero…(…se non la finisci ti strozzo…)
Z: Dobbiamo inventarci qualcosa per vendicarci…ma cosa?
N: Bo…sono a corto d’idee…ci sono proposte?
X: Potremmo fare la stessa cosa…andiamo, bussiamo e ci nascondiamo….certo è un po’ banale…ma non mi vie…
N: ??? Che ti prende…
X: La ma…maniglia…guarda…
Z: Si sta muovendo…
“La maniglia si abbassa lentamente sotto la stretta di una mano…nient’altro può fare una cosa del genere…non esiste folata di vento che tenga…la porta gira piano sui cardini…i miei occhi dietro non vedono nulla…nemmeno l’ombra di qualcuno che si nasconde…
Un passo…GNEEEK…un altro passo…GNEEEK…inizia una corsa…
La mia testa insieme alle altre sporge dalla linea della porta…fissiamo il corridoio…palpebre spalancate…bocca aperta…immagino la mia pupilla restringersi…
Il pavimento sotto i nostri piedi scalzi vibra al ritmo di una corsa…si sente chiaro il rumore di qualcuno che corre…si sta allontanando da noi…peccato solo che su questo corridoio non ci sia assolutamente nessuno…”
X: Co…cos’era? Io non ho visto nessuno…
N: Non lo so…
Z: C’era qualcuno che correva…ne sono sicura…non ce lo stiamo inventando…
N: Non lo so…
X: Io ho paura!!! Voglio tornarmene a casa!!!
N: Non lo so…non puo’ essere…
Z: Ma ripeti sempre la stessa cosa?
N: Non c’è…dov’è stavolta la spiegazione logica?
Z: Non saprei…ma che fai?
N: Mi metto le scarpe e vado da quelli dell’ultimo anno…
X: Esci di qui?
N: Si…tanto non mi sembra che qua dentro la situazione sia migliore…
AAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHAAAAAAHHHHH!!!
N: Appunto…
Z: Io vengo con te…
F: Anch’io…
N: Allora andiamo…
Voglio strozzarli…uno per uno…deve esserci una spiegazione logica…da dove veniva quel rumore? Eppure il pavimento vibrava…Sto diventando matta…
AAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHAAAAAAAAAAAHHHHH!!!
N: Penso che basti seguire le urla…
Z: Il piano è questo…mi sembra che il corridoio sia quello laggiù…
N: Non riesco a fare un altro passo…
F: Nemmeno io…
AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHAAAAAAAAAHHHHHH!!!
N: Arriva qualcuno…
“Una ragazza arriva piangendo…le mani le coprono la faccia…non riesce a trattenere i singhiozzi…si lascia andare per terra, in un angolo…il ballatoio delle scale è enorme…il suo pianto rimbomba per la sala…sotto gli occhi di grandissimi e pesanti quadri…”
N: Ehi? Che c’è? Che è successo?
R: Io…io…no…non ci torno la dentro…no…mai più…no…
N: Dai…calmati…ti sarai suggestionata…
R: No…no…io…
“Un ragazzo sbuca da dietro l’angolo…il fiatone in gola…nonostante la corsa è bianco da far paura…trema…è tutto sudato…il suo sguardo è perso nel vuoto…ha giusto il tempo di guardarci in faccia prima di svenire…”
N: Ok…io la dentro non ci vado…preferisco le corse sul corridoio…
Z: E ora che facciamo? Questo è svenuto!!!
F: Andiamo a chiamare i professori…
N: Forse è l’unica cosa sensata da fare…
“Le urla continuarono tutta la notte…ma fu l’ultima…nessuno si permise più di fare sedute spiritiche…l’argomento divenne tabù…la ragazza che piangeva non ebbe mai il coraggio di raccontarci nulla…forse è stato meglio…di giorno ogni tanto l’altalena dondolava…regolare quasi quanto un pendolo…facemmo finta di non notarlo…mi bastano i brividi che sento quando mi torna in mente la scena del corridoio…non sono mai riuscita a spiegarmela…ho deciso di non dargli una spiegazione logica…anche perché non ne ho mai trovata nessuna…il prossimo anno non tornerò al castello…in nessun castello…al massimo me ne andrò in famiglia…non voglio più sentir parlare di storie di fantasmi…per quest’estate ne ho avuto abbastanza…”