November, 2004

Licantropi metropolitani

quarta parte di una storia ballonzolante, nata qui, rimbalzata qua e rimpallata la’

…cazzo! questo era vicino! ma la vecchiarda non aveva ancora finito i colpi? i bikers erano finiti da un pezzo. – ragazzo? – disse lei, la carampana – che vuoi? – le chiesi e lei rispose – tutto quello che hai, bastardo! in fondo t’ho salvato il culo, no? mi alzai e le piazzai un mezzo mattone in fronte: non controllai se fosse viva o morta ma l’aspetto da melanzana che aveva assunto la testa non sembrava promettere bene, per lei. era scesa la calma e una breve ricerca fece di me il felice proprietario di una .45, con ancora una quindicina di colpi, del carrello e di un bel coltello da caccia che mi regalo’ il cadavere del biker cui avevo polverizzato la testa. raccolsi anche un paio d’otturazioni d’argento e la dentiera della vecchia: era malamente sbeccata ma avrei potuto spuntarci qualcosa, giu’ dal ramarro. fischiettando mi avviai.

grRRiiz

la prossima, appassionante puntata, la trovate a casa di volso

(Posto qui la parte del racconto itinerante che era sul blog di grRRiiz…visto che l’ha chiuso gli ho prestato un po’ del mio spazio…quindi non confondetevi…non l’ho scritto io…non ho tutta questa inventiva…)

During a phone call…

Sdraiata sul divano…intenta a pensare a quali brillanti parole posso mai utilizzare per mandare un semplice messaggio…Messaggio, poi: sms…c’ha un nome (…brutto, ma pur sempre un nome…), usiamolo!!! 180 caratteri di puro…di puro…di che cavolo è fatto un messaggio? Bo…vabbè…lasciamo stare…

Ok…è finito…ma si…lo mando così: stupido abbastanza da far pena anche alla persona più cinica del mondo…non che il destinatario lo sia, ovvio…era tanto per dire…

Ma io scrivo sempre con questo tono idiota…sempre…tranne quando mi rode parecchio o è successo qualcosa di brutto…ma in questo caso è solo per dire: Ehi, come va?

No…ho scritto più di tre parole, giuro…altrimenti non c’avrei messo 10 minuti a decidermi (…un po’ è anche colpa del t9 che mette le parole che più gli aggrada…mica quelle che vorrei io…mi sembra ovvio…)…

Dunque…message sent…vediamo un po’ che succede…

 

N: No…mi fai male…scendi!!!

B: Prrrraaaaaaaoooo!!!

N: Dai Berto scendi….pesi 13 chili per la miseria…mi fai male sullo stomaco…

B: FFFRRR FFFRRR FFFRRR

N: Ma come? Io ora avrò per lo meno il fegato ammaccato dalla tua leggiadra presenza e tu fai le fusa? Dai, scendi…

B: Prrrrrrrrrrrraaaaaooo….

N: Va bene…ti spingo giù io…

 

BIP BIP, BIP BIP

Oh, è arrivata la risposta…vediamo un po’…Bene!!! Allora posso chiamare…

Io chiedo sempre prima il permesso (..o quasi…)…non mi va di disturbare…

Il segnale c’è, quindi, chiamiamo…

Che bello sentire una voce che ti mette allegria e sapere che una telefonata può farti fare tante risate!!!

 

N: Ma me lo fai apposta? Scendi!!! Dai che sto al telefono…

B: FRRR FFFRRR FFFRRR

N: Berto, sei un gatto!!! Non un pappagallo di nome Venerdì…non puoi appollaiarti sulla mia spalla…mi fai maaaleeee!!! Basta…ti rispingo giù…

 

La telefonata prosegue…bella…vivace…Ah, se tutte le telefonate fossero così…

 

N: Ancora? Ma che ti prende oggi? Quand’è che hai deciso di essere così iper affettuoso? AHIA!!! Per arrampicarti mi hai infilato per lo meno 1 cm di unghie della gamba…scendi immediatamente!!!

 

La telefonata volge al termine 26 minuti dopo (…ho controllato la durata perché io di solito non sto molto al telefono…era per curiosità…)…risultato?

Un sorriso per aver sentito qualcuno che mi piace sentire…un livido all’altezza dello stomaco, un dolirino alla scapola ed una ferita alla gamba, tutto grazie al mio carissimo micio che proprio in quel momento ha deciso di essere coccolato…viziato!!! Abbacchio che non sei altro!!!

Manco sul divano in pace si può stare…

Ma guarda te che tocca subire mentre si sta al telefono…

Damaged…

Secondo me io ho una parte del cervello danneggiata…

No, non sto esagerando…dico davvero…quale parte? Non l’ho capito…forse quella della memoria a breve termine, o forse è danneggiata proprio tutta: breve e lungo termine; quella a scadenza; quella fotografica…

Bo!!! Non so…ma di sicuro è tutta…ne sono convinta….

So per certo che la mia è una memoria del tipo: “lavoro solo quando mi va, quindi non mi rompere i maroni, chiaro?”

Pure incazzosa…che sfiga…

E’ che non riesco a spiegarmi il meccanismo di alcune cose…anzi, di un bel po’ di cose…

Come? Ma sempre gli esempi volete? Certo che siete un po’ troppo esigenti!!!

Allora…vediamo un po’…visto l’argomento mi sembra stupido precisare che faccio fatica a recuperare degli esempi degni di nota…ah, si!!! Ci sono…(…e ve ne porto solo uno di questo weekend, perché se no dovrei scrivere un post più lungo del Signore degli Anelli…e non penso voi abbiate tutta questa voglia di leggere una cosa del genere col caffè del risveglio in mano…non lo farei nemmeno io…)

 

Premessa:

Voi dovete sapere una cosa: Io ho litigato con gli orologi…forse da piccola…non ricordo…(…sai che novità?)

Ma questo non significa che io non rispetti orari o appuntamenti…no, no…mi piace essere molto puntuale…E’ che proprio non uso gli orologi…non ne porto mai uno con me…e se non fosse per il cellulare starei costantemente a chiedere: “scusi, che ore sono?”

A casa poi, non li guardo…ci sono…ma non catturano molto la mia attenzione…

Fatto sta che ogni volta che cambiano l’ora da legale a solare o da solare a legale (…grande rottura di scatole in entrambi i casi…) prima che risistemo tutte le lancette del mio piccolo pezzo di mondo possono anche passare mesi…

Specie l’orologio che sta in cucina…Sarà che sta appeso in alto…molto in alto…e spostare l’orario di quel coso implica un’attività fisica troppo complessa: aprire lo sgabuzzino…tirare fuori la scaletta…portarla in cucina…prendere l’orologio…cambiare l’ora…pulirlo (perché dopo sei mesi di polvere vi lascio immaginare che una volta tirato giù rischio il tetano…)…rimetterlo dritto sul muro…riscendere e riportare la scaletta nello sgabuzzino…

Troppo lavoro solo per un orologio, non siete d’accordo con me?

Per un periodo (…ovvero tutto l’anno scorso…) mi pare proprio d’averlo lasciato direttamente sull’ora estiva…lo guardavo e sapevo di dover pensare automaticamente ad un’ora in meno (…solo che a volte assistevo a scene di panico alla vista di quell’orario…troppo divertenti!!!)…

Quest’anno, per magia, solo dopo tre settimane dopo il cambio dell’ora i miei orologi era stati tutti ricalibrati…gran bella cosa…se me la fossi ricordata!!!

 

Domenica pomeriggio…ho appena finito di pulire tutta casa poiché ho 8 persone a cena…e questo significa che domani dovrò ripulirla (…che pizza!!!):

Ah, le 7,30 (…nella mia testa…visto che l’orologio segnava le 20,30…ma ero troppo abituata a scalarci un’ora…)…ho ancora un paio d’ore prima che arrivino tutti per la cena…(…ieri si cenava alle 21,30…ma io dico? Non vi sembra tardi? Ma ai miei amici piace così…)…quindi posso tranquillamente farmi una doccia e mettere l’arrosto in forno quando ho finito di lavarmi…si, si…una bella doccia…mi accendo tutte le candele…

Ma…???…è già iniziato “Mai dire iene?” (…c’era la televisione accesa…ovvio…non è che riesco a sentire queste cose nella mia testa…non sempre, per lo meno…) Strano mi sembra un po’ troppo presto per…

 

E BAM!!! L’immagine chiara di me che faccio tutta quell’immensa attività fisica per sistemare l’orologio malefico mi torna in mente…

 

Ma porca paletta nana!!! Questo significa che ho meno di un’ora prima dell’invasione barbarica? (Si…piccola deficiente…) AAAAAAAAHHHHHHHHH!!!

 

Ora…io dico…è possibile dimenticarsi una cosa del genere?

Twenty questions…

Capita di sfuggire all’immensa banalità di alcuni discorsi di presentazione quando raramente (…troppo raramente…) si ha la fortuna di imbattersi in persone che tralasciano domande del tipo “che fai?”,“quanti anni hai?”, “sei single?” o “quanto porti di reggiseno?”…a volte, quindi, si passa subito a scambi di pensieri, opinioni, preferenze…etc…etc…insomma, cose più interessanti…solo che prima o poi (…più poi che prima per mia fortuna…) arriva un momento in cui mi viene chiesto:

Y: Perché?

N: Come perché?

Y: Si…perché sei atea?

N: Ehm…dunque…(…guarda che qui ci facciamo notte se vuoi che ti spiego il mio profondo percorso spirituale che ho iniziato quando avevo 11 anni…)

Y: Ma non credi proprio in nulla?

N: No…cioè…ecco…(…no, ma è troppo lungo…non mi va mica…)

Insomma…fare tutta una filippica socio/storico/culturale per poi finire con “però mi piacerebbe diventare una strega”, non mi pare un brillante discorso da fare a chi non conosco nemmeno…rischio davvero di essere guardata male…(…in questo caso mi guarderei male anch’io…)

Così, a questo punto, di solito compare nella mia testa un enorme gioco da tavolo con tanto di Paradiso, Inferno e Purgatorio in miniatura…(…la versione dantesca…avete presente?)…è un po’ come Twenty questions…solo che le domande non sono 20 e non sono nemmeno domande…ma comandamenti…

In base al punteggio che ti da una commissione di uomini un tantino anziani (…lo deduco dall’enorme presenza di bianco che li caratterizza…barba, capelli, vestiti e luce accessoriata intorno che non capisco da dove viene…tutto bianco…) si raggiunge una delle 3 terre…

Ti metti sulla pedana di partenza e si inizia:

 

  1. Non avrai altro Dio all’infuori di me: E tutti i miei personali dei? Come? L’alcool non è un dio? Come no? Va bene…ma se non ci credo non lo faccio mica apposta!!!… -1.000 punti…per la poca chiarezza mentale…
  2. Non nominare il nome di Dio invano: Ma ve lo giuro!!! E’ capitato solo un paio di volte!!! Erano veramente dei buoni motivi, ve lo posso assicurare…provate a non urlare nulla quando vi cade un vaso pieno di terra su un piede? Ma no!!! -2.000 punti…1.000 a bestemmia…
  3. Ricordati di santificare le feste: vabbè….questo è facile…come? Bisogna santificarle tutte almeno con la messa? Tutte le domeniche? La veglia di Natale? E anche Pasqua? Ma mannaggia la…ehm…meglio non dire nulla… -5.000 punti per tutte le festività non santificate…
  4. Onora il Padre e la Madre: no…qui vado fuori con l’accuso…decisamente non onoro nell’uno nell’altra…per la miseria…sono troppo punti in meno…ma se non ci vado d’accordo non potete farmene una colpa!!! -20.000 punti, 10.000 a genitore (…e per fortuna che sono solo due…se no sai che macello!!!)
  5. Non uccidere: e ma su questo i punti non me li potete levare…qua mi sento pulita pulita come un ruscello di montagna…mo non esageriamo…mica sono un serial killer…ma come le mosche, le zanzare e le formiche valgono? Ragazzi (…ragazzi nel loro caso è una parola grossa…), su non scherziamo…non si può essere così fiscali!!! -5.000 per tutti gli insetti…
  6. Non commettere atti impuri: e qua vado giù a precipizio…atti impuri? Specificare purezza, prego…perchè detto così l’inferno per me è assicurato…dritta, senza manco passare per il purgatorio…manco fosse il monopoli: in prigione senza passare dal via…e nemmeno prendo le 20.000 lire!!! Ma no…ma non posso essere punita anche per questo!!! In questo non c’è niente di male… -50.000 punti? Ma non vi sembra esagerato? Mi levate solo 10.000 punti perché non onoro un genitore ed invece me ne levate 50.000 perché faccio sesso? Ma io avrei da obbiettare…SILENZIO!!! Non è sindacabile… -50.000 punti per atti impuri… (…porca paletta!!! Questo gioco non mi piace…)
  7. Non rubare: ehm…dunque…il pacchetto di gomme al bar quando avevo 16 anni non lo contate….Ma era solo un pacchetto di gomme!!! Ma no…su…-500 punti… (..vabbè, qui non è andata poi tanto male…)
  8. Non dire falsa testimonianza: quanti punti perdo per tutte le cavolate che ho detto ai miei? E a quel poveretto che stava con me anni fa? Come? 10.000? Ma erano bugie a fin di bene…giuro!!! Alla domanda “t’è piaciuto?” quella volta non avrei mai potuto dire “no”…ci sarebbe rimasto troppo male…nemmeno questa mi passate? Cattivi… -10.000 punti…anche se “innocenti” sono pur sempre falsità…
  9. Non desiderare la donna/l’uomo d’altri: no…la donna di qualcun altro non l’ho mai desiderata…su questo mi tengo il bonus…per quanto riguarda l’uomo…ecco…insomma…uffa!!! Ma mica è colpa mia se io l’incontro tutti fidanzati!!! Giuro che non me le vado a cercare queste cose!!! -50.000 punti…(…noto una similitudine con gli “atti impuri”…ma non è giusto!!!)
  10. Non desiderare la roba d’altri: anche qui specificare desiderare e roba, prego…che si può fare troppa confusione…perché se parliamo di “desiderio”, bè, quello ahimè non manca…ma la “roba”? Poi uno pensa male… -20.000 punti…ma nemmeno a noi è chiaro per cosa (…eh? Ma…uffa!!!)

Y: Bè? Insomma?

N: No…(…dunque…facendo un veloce calcolo…-163.500 punti…non mi pare molto buono…) sai? E’ che ho troppi pochi punti e va a finire che non mi ammettono nemmeno in purgatorio…

Y: ???

Catch me if you can…

La giornata fila liscia…al solito…sistemo quello…controllo quell’altro…studio un po’…scambio parole con gente che mi piace sentire…o che adoro sentire…insomma…una giornata come tante…piacevole…niente di particolare…magari solo con qualcosa di inusuale…ma è bello così…

Mi preparo beatamente ad uscire…a passeggiare un po’…giusto per arrivare al bancomat per ricaricare l’ordigno malefico…il cellulare…dato che non posso farci manco uno squillo visto che è totalmente privo di denaro…e a mezzanotte vorrei augurare buon compleanno ad una cara amica…

Per alcuni aspetti torna utile…chi l’avrebbe mai detto!!!

Ed ecco…arriva sempre quel maledetto granello nell’occhio che ti da un fastidio pazzesco…

Ma io la sabbia l’avevo levata tutta!!! Giuro!!! Non la volevo nemmeno più vedere!!! Ed invece basta una folata di vento e ti arriva in faccia…non c’è scampo…ti prende…sempre…ovunque…

Ti serve solo rispondere al telefono…o aprire la cassetta della posta…non c’è verso…non si scappa…

E’ un sistema progettato apposta…meglio di una prigione di massima sicurezza…non potrai mai fuggire…prima o poi se ne accorgono sempre che stai scavando verso l’aria fresca…verso la tua libertà…

Mi sembra di sentire persino le sirene: Attenzione…la prigioniera sta tentando di godersi la vita…fermatela!!! Riportatela in questa valle di lacrime!!! Il suo tormento non è mica finito!!!

Bastardi!!! Bastardi!!! E si, ancora bastardi!!! Tutti quanti…tutto il mondo…il mio sangue già ve lo do di mia spontanea volontà…ma che altro volete da me? Perché mi devo ritrovare la sera a casa ad impedire ai miei occhi di piangere? Perché volete vedermi triste quando io sono nata per avere il sorriso sulle labbra? Non vi capisco…Ma che cazzo vi cambia? Perché continuate a versare carichi di merda sul mio destino? Io non rompo le scatole a nessuno…nemmeno mi sfiora l’idea di importunare qualcuno…ma allora, cribbio, perché? Si può sapere perché non posso godermi le mie giornate?

Che cos’è? Il nuovo gioco dell’anno? Prova anche tu ad incasinare la vita di Rossella, perché se no si diverte troppo? Mi facesse male tutto sto divertimento!!!

No…non lo capisco…è inutile…io non ci sto…non mi interessa se la vita funziona così…ho giurato che avrei fatto a modo mio…e non riuscirete a farmi cambiare idea!!!

Che sensazione del cavolo…ma vi assicuro che è durata pochissimo…perché per quanto mi ritrovi ad essere stufa ho imparato a spingerla via a calci…è come un gioco al quale io ho deciso di non perdere…

Due lacrime…un bel vaffanculo urlato contro il mondo…un attimo di riflessione…poi mi alzo…prendo il cappotto e faccio quello che avevo deciso…ovvero esco e passeggio fino a quel cavolo di bancomat…e perché no? Mi prendo anche un pezzo di pizza visto che tanto qui non c’è niente da mangiare e non mi va di scongelare nulla…

Lo ripeto…qui vinco solo io…e nessun altro…

Quasi a forza, ma mi sento meglio…si, decisamente meglio…torno a casa…bevo qualcosa…vedo un po’ di tv…sistemo qualche foglio di appunti per il prossimo esame…

Arriva la mezzanotte…uso l’ordigno malefico per fare gli auguri alla mia amica…fortuna che me lo sono ricordato…ci tenevo…Ancora qualche giro per casa…il gatto che mi segue…Lo sa sempre quando sto male…si capisce dal fatto che mi segue e basta…e da come cerca di strusciare la testa sotto le mie mani…Anche lui ha un animo…a vederlo non si direbbe…

Ed ecco…sto quasi per andare a letto…il cellulare vibra…arriva un messaggio lontano da una persona che mi fa piacere sentire…due chiacchere…così, al volo…prima di andare a dormire…

Volete provare a prendermi? Ma lo vedete che comunque io sto bene? Che mi basta poco, anche questo, per stare bene? No…non ci riucirete mai…

Più di due mesi fa ho scritto: Basta!!! Ora si fa a modo mio…e sarà scomodo, ve lo assicuro

Ecco…sono ancora fedele a quello…buon giorno mondo!!!

Some girls are all about…

Ok…ogni volta lo dico, ma ogni volta ricado in qualche trappola…come domenica sera…io e la mia cara amica F sedute al bancone della mia cucina…

F: Mi ha appena chiamato S…dice se andiamo con lei ed una sua amica a fare l’aperitivo…

N: Ma così siamo quattro donne!!! (…non mi va molto a genio questa cosa…) E tutti gli altri che fine hanno fatto?

F: Dice che forse ci raggiungono dopo…

N: Ah…(…mmm…brutto presentimento…)

F: Dai…vieni?

N: Ma si…perché no…(…partiamo con un altro spirito invece delle solite paranoie guasta feste…)

Ora…non ci sarebbe nulla di strano se non fosse per il fatto che io non esco mai sola con un gruppo di ragazze…questo esclude ovviamente quando sto con una delle mie migliori amiche…ma al massimo siamo in due…e poi conoscendole bene so come si comportano in giro per la città…ovvero tutto fanno tranne che mettersi in assetto da rimorchio…(…se sono amiche mie ci sarà un buon motivo, no?) Quando invece mi ritrovo con più ragazze che magari non conosco bene, temo il peggio…fortuna che con me c’è F…quindi facciamo che mi fido…

Usciamo…ci incontriamo con loro e saliamo sulla macchina con cui sono venute…

Mi presentano la ragazza che non conosco…l’altra è S…una mia vecchia conoscenza…

Partiamo…ed esordisco subito con la mia solita curiosità:

N: Ma dove si va?

X: Al Bar Bar…

N: E che cosa sarebbe? (Già mi arrivano due frecciatine con uno sguardo del tipo: “ma come fai a non saperlo?” E vabbè!!! E che sarà mai?)

X: E’ un locale molto bello in cui fanno l’aperitivo…

S: Ed è pieno di fighetti…(…ma tu sei fissata con questi fighetti!!!) che bello…non vedo l’ora…stasera devo rimorchiare…

N: Eh? (Aaahh è una trappola!!! Lo sapevo!!! Per la miseria…)

Mi giro verso F con sguardo misto tra richiesta d’aiuto e meraviglia…non è da lei…infatti non mi sembra molto contenta…allora siamo in due…

Arriviamo all’entrata del locale…già li mi do un’idea della gente che lo frequenta…hanno tutti spogliato i manichini dei negozi per vestirsi? Vabbè…tralasciamo…il buttafuori (…buttafuori? Ad un locale dove si fa l’aperitivo? A me non sembra normale…ma a me non sembra niente normale, quindi…la mia riflessione non fa testo…) ci fa una faccia simil-compiaciuta e ci lascia entrare, facendoci notare che se scendiamo quelle scale è tutto merito suo…(Oh…grazie misericordioso e potente babbeo che stai li a non fare nulla!!! Calma…calma…non ti innervosire subito…nemmeno sei entrata…)

Scendo le scale…mi guardo intorno…aaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh!!! Ma che è? Il purgatorio? No…no…già ho i brividi…quelli di ribrezzo…no…no…sto posto non mi piace…(…ma capperi quanto sono cagacazzi!!! Ops…scusate…ho detto capperi!!!)

F mi guarda con una faccia un tantino schifata…sapevo di poter contare su di lei…ma che possiamo fare? C’hanno invitato…c’hanno scarrozzato fino a qui…non mi pare carino esordire con “mi fa schifo, ergo andiamocene…”

Il posto è strapieno…domenica all’ora di cena tutta la categoria “guarda come sono bello” è racchiusa in questo locale…ma dico: Non ce l’avete una casa? Comunque…rimango in piedi con uno sguardo semi-schifato notando come reagiscono alcune ragazze al mio abbigliamento…che c’è? Rovino l’ambiente…vi brucia il fatto che pur non portando il pezzo all’ultima moda ho comunque attirato l’attenzione di qualche esemplare maschile? Ah, mie care…non vi dico nemmeno quanto mi sembrate stupide…

Un ragazzo iper allampanato che pare la versione rifatta di Costantino passa e mi sorride…mi sta per venire un altro conato di vomito…dalla mia faccia non traspare la minima benevolenza per quel posto (…sono proprio una misantropa…anzi…sono una razzista!!! Mi dovrei vergognare…)

Nella mia mente scorrono tantissime scuse inventate di sana pianta su come potrei convincere le altre due ad uscire da li…visto che F solo con lo sguardo mi ha fatto capire: andiamocene!!!

Ma non mi viene nulla che sia plausibile…insomma, “ho lasciato il gatto sulla pentola a pressione” in questo caso non fa ridere e mi distoglie da quelle che potrebbero essere delle scuse più fondate…

Ormai mi rassegno all’idea di rimanere li…vabbè…in fondo me la sono cercata…ma arriva S e mi dice…

S: No…è troppo pieno…io volevo un divanetto…e sono tutti occupati…vi va bene se ce ne andiamo da un’altra parte?

N: Si…si…nessun problema!!! (E vai!!! Che fortuna…ora tocca solo capire qual è l’altra parte…)

Io e F esultiamo in segreto…evidentemente schifare di nascosto (…ma quale di nascosto? Si vedeva chiaramente!!!) aiuta a risolvere queste situazioni…ci attenderà una serata piacevole in un irish pub in un vicolo del centro di Roma…certo…un po’ trasformato per essere un irish pub, ma dopo quel locale non mi lamento di sicuro…

Molte chiacchere e molto poco alcol (…visto quello che costa li…)…alcuni discorsi mi lasciano del tutto annoiata e perplessa…stessa cosa che vedo sul volto di F…ma è sempre bello capire come funzionano menti femminili diverse dalla mia…mi aiutano a capire una delle espressioni preferite dagli uomini: “voi ragazze siete troppo complicate…” E grazie!!! Anch’io ho fatto fatica a stare dietro ai ragionamenti sconclusionati di X e S…come dargli torto?

Fogginess…

Nulla…no…non è il post…ovvero quello del “non so cosa scrivere”…sono io…sono proprio io…nulla…quello bianco…quello nebbioso…quello infinito…

Ma non sono mica triste o affranta…anzi…mi sono svegliata con un sorriso appagante sulle labbra…non è una di quelle cose che io associo a momenti brutti…in realtà mi diverte parecchio…perché riesco a quantificare la mia enorme stupidità pur ritenendomi una persona abbastanza intelligente…intelligente quel tanto che basta da deridermi quando me lo merito…(…che povera cretina che sono!!! Sono la prima a dirlo…)

A parte il fatto che ci sono giorni in cui non mi riconosco…in cui mi ritrovo a dire o a scrivere cose che mi lasciano basita…ma in fondo non mi stupisco più di tanto in quanto piano piano mi si svelano i nuovi lati della mia personalità che ultimamente si è assestata…(…grandi cambiamenti prevedono delle conseguenze…e forse eccole…stanno arrivando…)

Se prima cercavo di fare tutto di testa mia ora sono peggio…sono me all’ennesima potenza…capire se sia positivo o negativo mi è impossibile…ma basterà aspettare e vedere…

Il nulla di cui parlo si riferisce a quello che faccio in alcuni giorni…specie quando devo prendere decisioni importanti o smuovere delicati tasselli della mia esistenza…

Risoluta? Si…lo sono sempre stata…

Decisa? Anche…per non parlare della mia malsana “maturità” che mi accompagna probabilmente da quando ancora non sapevo camminare…

Ma visto che è una vita che risolvo determinate problematiche (…e a volte nemmeno mie ma di altre persone….), ora mi sono stufata…(…cosa che mi capita troppo spesso ultimamente…)

Il risultato? Nulla…quello più assoluto…io, le mie abitudini ed i miei pensieri…gran brutta combinazione…di solito ne escono fuori solo guai…

Mi ritrovo seduta…in una mano il mio destino…nell’altra le mie sensazioni…ma entrambi i pugni rimangono chiusi…questa specie di circolo vizioso in cui ogni volta devi assicurarti che tutto sia sotto controllo…in cui devi preoccuparti per cose che ancora devono arrivare…no…non fa per me…

Una cosa alla volta…i problemi si risolvono al loro arrivare…mai fasciarsi la testa prima di cadere…mai rimanere sui come e i perché…e mai lasciarsi fregare dai se…quelli sono i più bastardi di tutti…

La mia mente dovrebbe fissarsi su un punto…ma proprio non mi va…nemmeno dovessi prendere una purga…

I miei amici in questi giorni mi hanno definito “misteriosa e affaccendata”…

Il misteriosa è una cosa che mi porto avanti da tempo…ma forse è scontato in quanto sono un eterno mistero anche per me…

Affaccendata, invece, è un paradosso…perché se non fai assolutamente nulla a parte stare dietro ai tuoi desideri non ci sono le basi per definirti tale…

La curiosità che vedo nei loro sguardi la ritrovo uguale nel mio quando mi fisso allo specchio…mi vedo…mi scruto…e faccio un sorriso sprezzante mentre dalla mia bocca esce un:

Ma tu, chi cazzo sei?

At first glance…

Venerdì sera…ultimo giorno a Milano…domani il treno mi riporterà a cose che questa settimana ho volutamente ignorato…

Mi ritrovo ad un tavolo di un locale che non mi piace con mia cugina ed il marito…con noi altri ragazzi sulla trentina…probabilmente colleghi…o semplici amici…fatto sta che dal modo in cui sono vestiti si capisce che sono usciti da poco dai rispettivi uffici…uno di loro mi guarda in una maniera che non mi piace affatto…

Ci sono vari modi di guardare una ragazza che può sembrarti carina/piacevole/interessante (…bo…non so…fate voi…), ma quel tipo di sguardo non lo sopporto…mi fa sentire sporca…è uno sguardo volgare…se continua a fissarmi così gli tiro qualcosa addosso…(…il bicchiere di una birra media può far male spaccato sulla testa…)…

Faccio finta di ignorarlo…preferisco pensare ad altro…ad un altro sguardo in realtà…ad uno sguardo che mi ha accompagnato per tutto il pomeriggio…rivedo i suoi occhi che mi fissano…che mi esplorano…che studiano il mio volto…che cercano qualcosa nei miei…per un attimo mi sembra di risentire le sue labbra sulle mie…la sua lingua…o la sua voce che scandisce il mio nome mentre mi dice cose che non dimenticherò presto…

Quello si che è un modo stupendo di essere guardate!!! Eppure c’era un forte desiderio…si sentiva…si percepiva nei nostri baci…ma il suo sguardo non mi ha mai violata…

Al pensiero di alcune parole mi viene un brivido lungo la schiena…cerco di godermelo…mi piace essere cullata da queste sensazioni…ma vengo interrotta da un fastidioso tono di voce…è il ragazzo dallo sguardo insolente che nel frattempo mi si è seduto vicino…

Y: Io già ti ho visto…forse al matrimonio di tua cugina…

N: Non saprei…non ricordo…

Y: Stavo al tavolo davanti al tuo…

N: No…davvero…non ricordo…

Y: Tu avevi una gonna lunghissima…

N: (Quello me lo ricordo…ma solo perché la indossavo…)…e già…(…e lasciami pensare in pace…io qui ero assorta se non l’avevi notato…)

Y: Vado a prendere da bere…vuoi niente?

N: No, grazie…(…oh…bravo…smamma…)

La mente si rifugia di nuovo tra le immagini di oggi pomeriggio…le mie dita che giocano con i suoi capelli…le sue mani che mi accarezzano la schiena…il mio respiro che cambia al passare della sua lingua sul mio orecchio…

Percepivo l’eccitazione in ogni piccolo gesto…e per fortuna o per sfortuna stavamo in un luogo pubblico…i miei istinti si sono dovuti placare…se sia stato un bene o un male non lo so…ma che importa…c’era nell’aria un’affinità che mi spingeva verso di lui…che mi spingeva a cercare qualcosa nel suo sguardo…che mi spingeva ad assaporare il gusto dei suoi baci…

Y: Ho preso un cuba libre…ne vuoi un sorso?

N: (Te l’ho forse chiesto?) No…grazie…(…no…gli spacco la bottiglia in testa se non la smette di insistere con quello sguardo…si…la bottiglia fa decisamente più male…)

Y: Quanto ti fermi a Milano?

N: Domani parto…

Y: Ma come?

N: (Ma come cosa?) E si…domani a mezzogiorno ho il treno…

Y: E vieni spesso a Milano?

N: Si, dipende…

Y: Da cosa?

N: (Ma non vedi che questa conversazione non mi interessa affatto?) Da un po’ di cose…(…che risposta del cavolo!!! Ma non mi va di stargli a spiegare i “perché” e i “come”…oh, sembra si sia stufato…bene…)

Ed ecco…come chiudo un attimo gli occhi risento le sue braccia che mi stringono quasi a togliermi il fiato mentre ci baciamo sotto il primo portone che capita…voglio tenermi stretto almeno per stasera il fremito che mi ha accompagnato per tutto il tempo che ero con lui…voglio ricordare quello sguardo che mi ha fatto sentire stupenda…voglio sorridere al pensiero di una così intensa ma fugace affinità…

Non c’è niente di male nel cercare di farmi cullare ancora un po’ da queste sensazioni…in fondo da domani sarò di nuovo a casa…e di sicuro non sarò così contenta come lo sono ora…troppe cose ancora da risolvere, e non mi va…

Y: Ma viaggi spesso?

N: (Ma che guasta feste che sei!!!) Ci provo…

Y: Anch’io…mi piace un sacco viaggiare…(…buon per te…) Ultimamente giro molto per l’Italia… (…ma davvero…vedi per caso qualche segno d’interesse sul mio volto?) E tu? Giri molto per l’Italia?

N: No…non molto…alcune città non l’ho mai viste…

Y: Tipo?

N: (Ma che scatole…) Tipo Venezia, Trieste…quella parte li…e poi Bologna…

Y: Bologna? Non ci sei mai stata?

N: No…

Y: Ma se vuoi venire a Bologna sali quando vuoi…ti ospito io…sai, ho casa a Riccione…

N: Ehm…(Ma sei scemo o cosa? A) Non vengo ospite da te manco se mi paghi…B) Ma inviti tutte le estranee che incontri a casa tua? C) Eh? Giusto per esprimere il mio grado di perplessità…)

Squilla il suo cellulare…finalmente si alza e si leva un po’ dalle scatole…guardo mia cugina che con un cenno mi fa capire che stiamo andando via…evviva!!! Mi alzo…prendo il mio capotto (…che ho scoperto essere un po’ leggero per il novembre milanese…) e saluto tutti in modo sbrigativo…

In macchina mi viene in mente solo il suo viso…forse perché l’ho tenuto tra le mie mani tutto il tempo…

Ho un sorriso ebete che mi accompagna da qualche ora…ed io voglio rimanere così ancora per un po’…solo per stasera…per ricordare a me stessa che sono fortunata…Si, fortuna…perché non sempre si può dire di aver passato un pomeriggio così con una persona interessante…

Si…lo ammetto ancora…sono fortunata…terrò con me questo bel ricordo…uno di quelli che ti lasciano una sensazione piacevole…niente lati amari, perché non ce ne sono…mi piace così…e guai a chi me lo tocca…

Oh what a night…

Milano…uguale…proprio come la ricordavo…solo che stavolta le giornate sono piene di sole…
Fa freddo…ma è quel genere di freddo che mi piace…io il freddo me lo godo…anche quando mi entra nelle ossa…mi piace sentirlo sulla punta delle dita…

Giro per le vie vicino alla stazione centrale…molta gente che entra ed esce dagli uffici…io cammino sempre con la testa tra le nuvole…spesso mi capita di sentirmi fuori dal mondo, ma qui mi ci sento ancora di più…

Metro, autobus…casa…giusto il tempo di cambiarmi…e di nuovo autobus…di nuovo metro…un bel libro a tenermi compagnia…

Non mi sono fermata un attimo oggi, ma ho preferito uscire subito…non mi piace fare aspettare le persone…mi piace arrivare puntuale…

Alzo lo sguardo…la pensilina della stazione Garibaldi sopra la mia testa…con gli occhi cerco una persona che in realtà non ho mai visto…ma eccola…in piedi…mi aspetta per accompagnarmi ad una bella serata…una serata a cui tenevo molto…
Come non desiderare di incontrare persone che leggo tutti i giorni? Si arriva…un tavolo…mi siedo…affianco a me il mio capo…dall’altra parte l’orso ed il compagno di bevute…
Che strano…sembra come se uno dei post in cui mi sono imbattuta stia prendendo vita…stia diventando reale…

Si beve…si parla…si scherza…arriva la persona che mancava…un piacere vedere anche lei…
Parole…risate…le immagini che avevo prendono forma…si concretizzano…non mi ero sbagliata poi molto…anzi…sto confermando molte delle idee che mi ero fatta…
Macchina…altro locale…musica dietro il nostro tavolo…altri avventurieri si aggiungono al nostro gruppo…
Le parole stavolta vengono addirittura scritte…la mia malsana guerra alle sfide prende il sopravvento…mai sfidarmi…questa è una regola che non deve mai essere violata…
Birra e risate si mescolano piacevolemente senza tregua…come non apprezzare una serata del genere?
Macchina, ancora…altro tavolo…altra atmosfera…la compagnia sempre eccellente…
La notte ormai sta scivolando…si arriva ai saluti…svelo al mio capo le mie idee…sembra apprezzarle…per fortuna…

Sempre la stessa macchina mi riporta a casa…una gentilezza che non potrò scordare…impossibile…alcuni gesti ed alcune parole non si cancellano col caffè della mattina dopo…

Una sola serata…una di quelle che ne vale cento…mille…

Le uniche parole che trovo per descriverla forse sono banali, ma sono vere: semplicemente perfetta…
Niente di più…niente di meno…non ci sono altre cose da dire…a parte un “grazie” a chi l’ha voluta condividere con me…
Milano…sempre la stessa…solo che oggi sembra più bella…

Leaving for Milan…

Festa di compleanno – lunedì sera (…poteva festeggiare domenica a mezzanotte? Noooo!!! Lunedì sera…vabbè…andiamo oltre…) – le solite 20 facce….

 

S: Ciao N!!! Come va?

N: Eh? Ah…ciao!!! Bene, tu? Ah, a proposito…tanti auguri!!!

S: Grazie, grazie…ma oggi m’era arrivato il tuo messaggio d’auguri…te non ne dimentichi uno…

N: E già (…la mia mente è straordinariamente capace di ricordare tonnellate di informazioni inutili…sempre stato così…poi magari se finisce la carta igienica e vado 6 volte al supermercato mica mi ricordo di prenderla…)…ehm…allora? Che racconti?

S: Ma…niente di che…esco…studio…esco…

N: Quello che facciamo tutti, insomma…

S: Ah, prima che me ne dimentichi…mercoledì forse ci si vede per and…

N: Mercoledì non ci sono (…è inutile che continui…)

S: E’ come mai?

N: Sto a Milano…

S: E che vai fare?

N: Vado a trovare mia cugina…

S: Ahhhh…(…mbè? Che t’aspettavi che andassi a fare a Milano? Che è sta faccia delusa?)…vabbè…quando torni?

N: Sabato…

S: Allora ci si vede per il weekend…

N: Certo…

 

Due sorsi di birra dopo…

 

R: Ciao!!! Quanto tempo? Sto fine settimana dove sei stata?

N: Oh, ciao…ho avuto da fare…(…incredibile!!! Si sono accorti che non mi sono fatta viva!!!)

R: Ma non sei uscita?

N: (Non è che se non esco con voi muoio tappata in casa…) Si…ma avevo altri impegni…

R: Ahh…e brava…(…che è quell’occhiatina maliziosa? Ho detto che avevo impegni, non che ho avuto un incontro galante…)…senti…si dice che mercoledì si vada tut…

N: Non ci sono…

R: Eh?

N: Dicevo…mercoledì non ci sono (…ma non fate mai un’emerita ceppa durante la settimana…su 52 mercoledì l’anno proprio questo dovevate scegliere?)

R: E perché?

N: Sto a Milano…

R: Che vai fare su a Milano?

N: Vado a trovare mia cugina…sai…è al quarto mese di gravidanza…

R: Ahh…vabbè…(…pure tu con quella faccia delusa…scusate, ma che dovrei andare a fare? Un’orgia affinché risulti più interessante?)…allora buon viaggio…quando torni?

N: Sabato…

R: Ah, bene…per il weekend ci sei…

 

Altri due sorsi di birra dopo…

 

M: Ciao bellissima!!!

N: Ciao (…te mi sei sempre andato a genio…va bene che saluti tutte le ragazze così…ma è piacevole sentirselo dire senza l’imbarazzo del complimento vero e proprio…)…come va?

M: Tutto bene…sempre stanco…lavoro troppo…

N: Povero…ti dovresti riposare un po’…

M: Prima o poi mi prendo qualche giorno di vacanza…tu che racconti? Sta settimana sei sparita…

N: Avevo da fare…

M: Beata te!!! (…ma da quando in qua “avevo da fare” significa che mi sono data alla pazza gioia? Sta cosa mi sfugge…) Ma che gli abbiamo regalato al festeggiato?

N: Da quanto ho capito nulla…(…certo, che bella figura di merda…) nessuno ha pensato al regalo…però stanno decidendo sul da farsi…

M: Lo prenderai tu, come al solito? (Vorrei tanto sapere chi mi ha decretato compratrice ufficiale di regali!!! Sempre io ci devo andare…)

N: No…stavolta non posso…questa settimana non ci sono…

M: E dove vai?

N: A Milano…

M: Che cacchio ci vai a fare lassù?

N: (Bè? Ma non si può andare a Milano?) Vado a trovare mia cugina e a vedere la sua casa nuova…(…magari così è più interessante…ci aggiungo elementi nuovi…)

M: Ahhh…niente di che quindi (…sta storia inizia a darmi fastidio…)…e quando torn…

N: Sabato…torno sabato…

 

Un’ora dopo…dopo altri 5 discorsi tutti uguali tra loro tra cui infilavo un sorso di birra ed una fuga in bagno…

 

N: Ehm, ragazzi? Io dovrei andare…vi saluto…

G (Inteso come “gente”): No…perché? Rimani…è presto…

N: E, lo so…ma domani mattina devo prendere il treno e devo fare ancora la valigia…

G: E dove te ne vai? (Ma che è sto coro di domande? Me l’avete chiesto tutta la sera…ma allora è stato inutile!!!)

N: A Milano…

G: E che ci vai a fare? (No…mi rifiuto…) Dai…dicci…(…avete rotto con  queste facce smaliziate e curiose…va bene…sta per uscire il lato oscuro di me…)

N: Vado a fare sesso!!! (…no…è tremendo…non posso averlo detto…però le facce sembrano scosse abbastanza…bene…ve la siete cercata…spero che afferriate il mio enorme sarcasmo…) Bè…io vado…un saluto a tutti…(…strano…tutti stoccafissi…ma che vi dovevo dire? Non vi sta mai bene nulla!!!)