January, 2005

Gosh, I’m sick…

Stamattina apro gli occhi e non posso fare a meno di notare che c’è qualcosa che non va…mi fanno male…
Più che male direi che mi bruciano…e non sembrano affatto le uniche parti indolenzite del mio corpo…
Se dovessi fare un elenco di tutto quello che mi sembra dolente potrei impiegarci almeno mezza giornata…
Diciamo che mi limito solo a queste poche cose: le ossa, la gola, quella specie di zona sotto l’orecchio (…per essere una biologa, o quasi, li so proprio bene i nomi delle parti del corpo, eh?), la testa, lo stomaco (…ma forse perché il poveretto sta ancora cercando di digerire la cena di ieri sera a base di pizza farcita con la ‘nduja…consigliatissima quando dovete mangiar leggero…) e, dulcis in fundo, ho una tosse (…che non è una parte del corpo, lo so…ma nell’elenco ci stava bene…) che sveglierebbe anche quelli del piano terra durante la notte (…e ricordiamo alla gentile clientela che la sottoscritta abita al quinto piano…)
Ok…se due più due continua a fare sempre quattro direi che la prognosi è una sola: influenza…
A meno che non mi sia venuta un’appendicite mascherata davvero molto bene per carnevale…
Ma porca paletta nana!!! A me non viene praticamente mai l’influenza!!! Ma perché?
Una delle poche cose che non sopporto in vita mia è appunto stare male…
Mi verrebbe voglia di sgridare il mio sistema immunitario: "Ma che stai facendo li dentro? Sei per caso in ferie? T’ho forse picchiato da piccolo?"
Ma…bo…morale: eccomi qui…in casa…col gatto che mi guarda…ma che palle!!! (Si nota forse che l’influenza proprio non la sopporto?)
Ieri sera sia mia madre (…che si pregna di spirito materno e compassionevole solo quando mi sta per schizzare fuori un polmone con un colpo di tosse…) che la mia dolce metà mi hanno consigliato di farmi un bel latte caldo col miele per provare a calmare la tosse, vista la totale assenza di uno sciroppo adeguato…ed io per telefono ad entrambi: “si, si…lo faccio…va bene…ho capito…me lo preparo e lo bevo…”
Quindi stamattina da brava figlia e da brava “dolce metà” (…sempre dolce metà sono, no?) mi sono preparata il bibitone…
Il problema è che io non mi preparo nulla del genere da almeno 10 anni, nel senso che non mi è più capitato di bere latte caldo in vita mia…
Perché problema? Ah, già…anche voi avete ragione…non sembra complicato se non fosse per il trascurabilissimo fatto che finchè non mi sveglio del tutto io sono una sbadata cronica di prima categoria…
Di solito il bollitore o la macchina dell’espresso si preoccupano con i loro peculiari rumori di farmi capire quand’è pronta la colazione…ma il latte no!!! Non fa nulla!!! Sta li a scaldarsi e non ti avvisa che sta bruciando…te ne accorgi solo quando arriva alle tue narici una strana puzza…
Insomma, ho bruciato pure il latte…che con il miele, tra parentesi, mi fa anche schifo…(…e non me lo ricordavo neanche…)
Ma si può iniziare una settimana così?
Che lunedì del cavolo…

When it snows…

Come ogni mattina mi sono alzata e ho guardato fuori dalla finestra: tetti imbiancati…
E’ nevicato…qui…strano…
Ma la magia di una simile rarità sta già scivolando via: un’incessante pioggia sta sciogliendo tutta la neve…tra poco non rimarrà più nulla…
Che peccato…davvero un peccato…
Ogni volta spero che inizi a nevicare talmente tanto da ricoprire tutto…da vedere tutto bianco…
Una mattina vorrei aprire la finestra ed avere la stessa reazione dell’86…
Già…la bellissima nevicata dell’86…quella che Roma non scorderà mai…
Quella che io non scorderò mai…
Non che non abbia mai visto la neve…ma qui…è tutta un’altra cosa…
Mi ricordo che quella mattina in cui non avevo ancora sei anni ero felicissima…zompettavo per tutta casa…
E sempre zompettando mandai giù la colazione in fretta ed in furia per poi trascinare mio padre per strada…
Non che oppose resistenza!!! Anzi…mentre infilavo la mia enorme tuta monopezzo da sci continuava a dirmi: “Su, forza!!! Muoviti!!! Sei
lenta!!!”

L’unica volta in vita sua che s’era vestito più velocemente di me…di solito lo battevo sul tempo…
Ed ecco…la strada: soffice…
Gli alberi: appesantiti da tutto quel bianco addosso…

La neve: alta…almeno per me che ero una bambina…
Ho passato l’intera mattinata a tirare delle palle che si disintegravano a mezz’aria…(…la neve può per caso detonare?)…a erigere improbabili
pupazzi di neve…(…mio padre era decisamente più bravo al mare…con castelli e vulcani di sabbia…)…a scivolare con lo slittino sulle discese della collina che caratterizza questo posto…
Che mattina!!! Non ho fatto altro che ridere e urlare…
Poi, per la legge del contrappasso (…m’ero divertita troppo, sia mai…), ho sentito le urla di mia madre che mi rimproverava per essere tutta
zuppa, mentre mio padre ridacchiava in un angolo…ed era decisamente più zuppo di me…(…la chiamerei ingiustizia!!! Io mi becco la ramanzina e lui no?)
Sono convinta che si sia divertito molto…forse più della sottoscritta…lui, che nell’86 aveva all’incirca 42 anni…lui, che ancora oggi
diventa un bambino quando si va a fare una passeggiata in un bosco…il suo habitat naturale
(…cosa che ho ereditato da lui…)
Vorrei riportare il tempo a quell’istante…per poterglielo regalare ancora…perché non ricordo molti altri momenti in cui l’ho visto così
spensierato…ed ora se lo meriterebbe proprio…

Che palle!!! Lo sapevo…son bastati due fiocchi e mi sono intristita…
Forse non è poi così male che la neve si stia sciogliendo tutta…

How can I endure…

Ed ancora una volta l’ennesimo discorso…
Io non ne posso più…davvero…in mezzo a tutti i problemi (…e vi giuro che sono problemi con la “p”
maiuscola…)
che sono usciti fuori in quello che rimane della mia malandata famiglia, cosa mi sento dire? Cosa devono sentire ancora le mie orecchie?
“Eh, ma quand’è che ti laurei? Così inizi a lavorare…”
Come? Cosa? Perché mi fate ogni volta questo discorso privo di alcun senso, porca paletta!!! E tanto lo so che me lo fate solo per distrarvi
dagli argomenti principali e per scaricare la tensione su di me usandomi come pungiball…(…sta storia prima o poi deve finire…)
Ma quante dannatissime volte ve lo devo dire? Io non faccio ingegneria, medicina, o scienze delle comunicazioni…io faccio biologia
molecolare!!! E sapete cosa significa? Che quando mi sarò laureata per la grazia di un dio che sicuramente non conosco, dovrò pagarmi il dottorato
(…vincere una borsa di studio è un’ipotesi che nemmeno prendo in considerazione…)…oppure, se mai dovessi per qualche oscuro motivo iniziare a
lavorare lo sapete cosa mi aspetta? Uno stipendio di 800 euro…al massimo 850…
Questo è lo stipendio di un ricercatore, cribbio!!! Non è il lavoro che ti vai a scegliere se vuoi diventare miliardario…(…al cambio con l’euro direi
“milionario”, pardon…qua io ragiono ancora in lire…)

E cosa ci si fa oggi con 800 euro? Ditemelo vi prego…siamo tutti coscienti del fatto che non ci si fa una ceppa, vero? Secondo voi laurearmi sarà la soluzione a tutti i miei mali?
A parte espatriare se e solo se riesco a mantenere sta cazzo di media e a laurearmi con almeno 110 (…la lode farebbe comodo…) non vedo
alcuna soluzione eclatante…
Perché biologia non è architettura che se ti laurei con 105 o 100 trovi comunque lavoro perché hai la possibilità di dimostrare dopo quello
che vali…no!!! Biologia è una facoltà di stronzi dove se non esci con un minimo di 108 non puoi mostrare la tua faccia da nessuna parte!!! Specie ai concorsi…
Morale: o sei un genio o alzi i tacchi e vai a fare lo spazzino…
Siccome inizio a sentirmi tutto tranne che un genio ed inizio anche ad averne le palle piene, sto seriamente pensando che se non riesco a dare 5 esami entro la sessione estiva io mando affanculo tutti…
Voi direte: embè, mettiti a studiare e vedrai che diventa possibile…
E concordo pienamente con voi se non fosse per il fatto che il semplice studiare non basta!!! No…bisogna pregare in ginocchio i professori
per gli appelli…fargli le poste dietro le porte dei dipartimenti…perché io poveretta che ho scelto di non passare a quella buffa cosa che a biologia
chiamano nuovo ordinamento non ho le sessioni normali come tutti gli iscritti all’università…ovvio!!! Devo fare degli esorcismi per farmi dire una cavolo di data!!!
Anche ora sto preparando un esame di cui ignoro totalmente sia data che luogo!!!
Senza contare il fatto che come ogni studente che si rispetti ho i miei periodi di deconcentrazione totale…(…può capitare no?)
Basta!!! Mi devo dare una calmata…tutto questo delirare non serve a nulla…finisco il caffè e vado a studiare…mi sembra l’unica cosa giusta da fare…però, vi prego, ditemi che qualcosa di sensato in tutto questo l’avete trovato…

Vorrei aggiungere:
Questo post non è affatto accusatorio verso gli altri corsi di laurea…non fraintendetelo…è un fatto risaputo che ogni facoltà ha delle
regole ben precise e delle caratteristiche diverse che non si possono generalizzare…
Un ingegnere ha dei problemi che sicuramente non abbiamo a biologia…chi fa un master incontra delle difficoltà diverse da chi affronta un
dottorato di ricerca…etc etc etc…
Io conosco bene solo mia facoltà e quindi posso denigrare a pieno solo la mia…
E se dico che il nuovo ordinamento fa schifo mi riferisco ovviamente solo a quello di biologia…
Non ho la minima idea di come siano stati riformati gli altri corsi…magari funzionano meglio…ma biologia alla mia università no!!! Ve
lo posso assicurare…
Scrivo questo perché ogni volta che parlo male dell’università vengo interpretata sempre nel modo sbagliato…e qui
sul blog vorrei evitare…e poi è solo uno sfogo, porca paletta!!!

I really need to study…

Ok…(…ma si può iniziare un post con “ok”? Secondo me non è un’idea molto brillante…)…ripensando a quello che mi capita di fare ultimamente
sono arrivata alla conclusione che oltre ad assecondare le mie funzioni primarie (…mangiare, bere, dormire e fare sesso…) non faccio davvero altro…(…anche se non mi pare proprio un peccato…)
Ora, il problema è sorto quando è uscita fuori la seguente considerazione: e studiare?
Visto che nella vita io non faccio altro che seguire la mia carriera universitaria questo è decisamente un dilemma…
Ovvero: se non studio e non do questo capperi d’esame dovrò comunque studiarlo per…che ne so…per giugno…
Il pensiero di portarmi avanti per tutti questi mesi un mattone del genere mi sta facendo riproporre il tost che
ho mangiato ieri per cena…(…è un modo carino per esprimere il concetto di “conato di vomito”…ma che bella riflessione mattutina!!!)
Calcolando che la mia giornata perfetta sarebbe rotolarmi nel letto con la mia dolce metà (…io ho una dolce metà!!! Questa cosa ha dello
straordinario…)
, mangiare, tornare a rirotolarmi nel letto con lui, bere, tornare a rirotolarmi nel letto con lui (…ma anche un altro posto va bene…non
esiste mica solo il letto, no?)
, farmi la doccia (…sempre con lui, ovvio…) e dormire (…indovinate un po’ con chi? Su, forza!!! Non è affatto difficile…), mi viene spontaneo notare che lo studio in tutto questo non è affatto contemplato…
Di questo passo mi daranno una laurea in biologia per anzianità (…anche se non disdegno l’idea…), quando poi in realtà non mi manca
nemmeno così tanto…(…ed infatti mi sento una deficiente totale…)
Che non sia la prima volta (…e nemmeno l’ultima suppongo…) che vengo sopraffatta dal fancazzismo più assoluto è un fatto risaputo…ma
capperi!!! Non capisco perché!!! Davvero!!! A me piace quello che studio!!! Sul serio!!! E’ l’unica cosa che vorrei fare nella vita…
Ma dubito fortemente che diventerò una ricercatrice se non finisco questi cavolo d’esami…uffa!!!
E’ una vita che studio (…partendo dall’asilo saranno più o meno 22 anni…) ed ancora non ho capito bene come funziona la mia
concentrazione? E’ assurdo…
Insomma, che ci vuole ad aprire quella specie di catamarano che assomiglia vagamente ad un libro
(…si capisce che parlo di un libro che è alto all’incirca come la tazzina in cui bevete il caffè a colazione con tanto di piattino compreso?) e mettermi li a decifrarlo?
Fatto sta che stamattina sono nell’umore straordinariamente giusto per dire: ora mi sono un tantino stufata!!! Oggi si studia!!! E’
arrivato il momento di rimboccarsi le maniche!!!

Chissà se stavolta funziona…speriamo proprio di si…(…anche perché poi mi tocca davvero preparare un casino di esami insieme e non mi sono
mai andate troppo a genio delle maratone di questo tipo…)

Bè…diciamo che qualcosa che assomigli alla buona volontà io oggi ce la metto…
Male che vada posso sempre riconsolarmi con una delle mie giornate ideali…

Chissà se a lui il programma “letto-cibo-letto-bere-letto-doccia-letto” andrà ancora bene…quasi quasi ora lo chiamo e glielo chiedo…

Falling in…

La settimana è iniziata lenta…lenta e noiosa…(…e con un sonno micidiale aggiungerei…)…e so già che non mi piacerà…
Come faccio a saperlo? Bè…il criterio è semplicissimo…
Avendo passato un weekend praticamente in paradiso come potrà mai piacermi la settimana che ho davanti? Nemmeno se vincessi qualche milione di euro…(…oddio, se vincessi qualche milione di euro magari la settimana si rallegrerebbe di sicuro…)
Uffa…uffa…e ancora uffa…
Non mi lamento perché quei tre giorni bellissimi sono passati (…anche perché si ripeteranno a breve di sicuro…), ma perché ogni volta che ci salutiamo alla partenza di un treno mi sembra di veder andare via un pezzo di me con lui…
Non so se sia stata io a darglielo o lui ad esserselo rubato, fatto sta che non avrei pensato di potermi sentire così…
Io, che sono cinica sulle questioni di cuore…io, che ho sbandierato per qualcosa come due anni la teoria che “soli si sta bene perché non si
deve rendere conto a nessuno e si fa ciò che si vuole”…io, che a tutto pensavo tranne che a formare una coppia con qualcuno…io, che di solito
mi muovo in base alla mia coscienziosa razionalità…(…pure troppa direi…)
Insomma…lui ha stravolto tutto questo…in pochissimo tempo…e per fortuna che sono razionale, altrimenti cosa sarebbe successo? Mi sarei trasferita a più di 550 km per vederlo sempre?
Ah, come mi sento sciocca…sciocca ma incredibilmente felice…
Una sciocca che non fa altro che sorridere al suo pensiero…una sciocca che sente la sua mancanza quando non può vederlo…una sciocca che quando
passa le giornate insieme a lui ha la sensazione che tutto sia meravigliosamente perfetto…insomma, posso rigirarla almeno in un
milione di modi possibili, ma la realtà è una sola: sono una sciocca decisamente innamorata…(…è una combinazione possibile secondo voi?)

Sleepy mood…

Capperi quanto ho dormito…
Di solito non è decisamente questa l’ora del mio risveglio…manco fosse sabato o domenica mattina…
Come? Cosa? Mi state forse chiedendo il perché?
Ehm…dunque…come dire: ero stanchissima…davvero, davvero, stanchissima…
E no!!! Anche il motivo della mia stanchezza?
Ma su ragazzi…un po’ di fantasia!!! Cosa posso aver mai fatto? Scalato il Monte Cervino? Portato a pascolare 20 elefanti? Pulito lo spazio tra tutte le piastrelle del bagno con un uno spazzolino usato? (Quante ipotesi realmente praticabili ci saranno mai?)
In questo momento ho ancora troppo sonno per raccontarvi tutto…accontentatevi di queste poche parole senza senso (…tanto è una cosa che già fate ogni volta che mi leggete…)…
Magari il resoconto ve lo lascerò qui domani…

Things to do…

Di solito quando mi sveglio la mia mente inizia un processo del tutto inutile e completamente improponibile contro il mio stesso volere:
il "programma del giorno"…(…un assoluto fallimento di solito…ve lo posso assicurare…)

Ed anche oggi, mentre sorseggiavo il caffè, è accaduto l’inevitabile…
- Pronta per la lista?
No…dai…non mi pare il caso…
- Non rompere…te la becchi e basta…allora:

1. Fare colazione (…ok…la sto già facendo…mi sembra una cosa possibile…)
2. Scrivere post (…non è che viene fuori dal nulla!!! Per scrivere tutte ste cavolate devo pur sempre concentrarmi…)
3. Lavare i piatti (…mmm…ma sono giusto due!!! Non si possono lasciare li?)
4. Fare lavatrice (Questo è semplice…basta spingere un bottone…)
5. Stendere i panni (Lasciarli nella lavatrice, no?)
6. Fare spesa (Perché? Solo per il fatto che aprendo il frigo non ci sia assolutamente nulla da mangiare?)
7. Rispondere al telefono senza farsi odiare da nessuno (Impresa troppo ardua ultimamente…specie se chiama mia madre…)
8. Comprare regalo di compleanno per la mia migliore amica (…e no!!! Qua tocca scegliere…o la spesa o il regalo…le mie finanze stanno ai ferri corti…il giorno di paga non arriva prima di domenica…)
9. Togliere la roba dal portabagagli di Cessa (…naaa!!! Ci stanno così bene i sacchi a pelo in quel portabagagli…potrebbero sempre tornare utili, no?)
10. Ricordarsi di scendere a salutare il nonno che sta ad una sola rampa di scale e che non vai mai a trovare (…qua sento lo zampino della mia coscienza…mmm…)
11. Pulire i pavimenti (…ma no!!! Perché? Guarda che è faticoso!!!)
12. Cambiare le lenzuola (Ecco…questa mi pare una cosa sensata…una delle poche…)
13. Andare dalla migliore amica (Concordo…visto che da quando ha cambiato lavoro non l’ho più vista…oggi che è il suo compleanno si vedrà recapitare il suo regalo di Natale…)
14. Studiare (…quando in tutto questo di grazia? Ma soprattutto, se le cose fossero nell’ordine giusto dovrei forse studiare a casa della mia amica?)
15. Capire qualcosa di quello che stai studiando (…improponibile…davvero…mi stai chiedendo troppo…)
16. Ricordarsi di respirare (…perché, tocca ricordarselo? Che capperi di lista è?)
17. Mangiare (Ah, grazie mia cara mente…vedo che ci tieni a me…è solo al diciassettesimo posto…)
18. Bere (…cosa? Posso bere qualsiasi cosa in generale? Guarda che c’è una bella differenza…)
19. Lavarsi (…non andava un tantinello prima questo punto qui? Di solito io lo metto dopo la colazione…)
20. Dormire (…eh? Cosa? Ma, mente? Io dopo la mezzanotte di oggi ho una cosa importante da fare…mica vado a dormire…ehi? Hai capito?)

- Guarda che io non sono la tua coscienza…con me non puoi mica chiacchierare…
Come no? E cosa stiamo facendo ora?
- Ehm…quisquiglie…non mi contraddire!!! E comunque questo è il programma…non è sindacabile…
Si, ma io ho comunque da fare dopo la mezzanotte…
- E a me che importa…io t’ho fatto la lista di quello che devi fare oggi, mica quella di domani…fila a pulire!!!
Ma mi devo prima lavare!!!
- Ma la sai leggere la lista o no? A me sembri scema…
Guarda che quest’ordine non mi sembra affatto quello corretto…
- Oh!!! E allora? Cos’è tutta questa insubordinazione? Smettiamola, eh?
Ma…io…ecco…insomma…
- Muoviti!!!
Mi sa che oltre alla coscienza dovrò rottamare pure te…
Ma non c’è proprio nessun entità un tantino equilibrata nella mia testa?

- …
Proprio nessuno?
- …
Ehi? Dico a voi!!!
- …
Ma tu guarda se io posso andare avanti così…

I can’t think about anything else but…

Sono due giorni (…anche di più in realtà…molti di più…) che faccio fatica a concentrarmi su qualsiasi cosa…sulla nuova materia che mi tortura (…signori e signore ecco a voi il tormentone del mese: la microbiologia!!!), sulle cose da sistemare, sul mio stato non eccellentissimo di salute (…visto che ho una specie d’influenza che mi tormenta un po’ di tanto in tanto…non mi è mai venuta del tutto…si limita solo a farmi riproporre i pasti di tanto in tanto…stronza!!!), e persino sul blog…
Ora, che io sia una specie di sbadata cronica è un fatto risaputo (…pure troppo direi…forse dovrei ridarmi un tono prima o poi…), ma la mia enorme inconcludenza non è dovuta ad una semplice mancanza di voglia o ad una sorta di menefreghismo generale che ogni tanto mi coglie impreparata (…è una specie di patologia ricorrente…)
E’ che la mia mente è interamente occupata da un solo pensiero…uno soltanto…non riesco a trovare lo spazio per nulla…
Per quanto sia una cosa poco coscienziosa e poco intelligente da fare, non riesco davvero a svicolare…e vi giuro che mi impegno…anche seriamente a volte…
Penso che tra un po’ arriverò al punto di sgridarmi da sola (…magari funziona, chi lo sa…)
Ma che ci posso fare se sono completamente assorta e trasognante? Insomma, non c’è niente di male, no? Visto che una cosa del genere non capita di sicuro tutti i giorni (…per lo meno non è capitata tutti i giorni passati, ma spero che si riproponga spesso in quelli futuri…) perché non lasciare che occupi interamente la mia mente?
Si, sono un’incosciente, una ragazzina infantile ed irresponsabile, ma non posso fare altro che pensare a lui…ai momenti che passiamo insieme…alle parole che ci diciamo…ai suoi gesti…al modo in cui…ehm, no…meglio non proseguire…a tutto quello che ci lega…e che non è affatto poco…
Non pensavo di potermi sentire così, ed invece…eccomi qui, con la mia faccia allegra, con un sorriso malizioso e con uno sguardo che si perde nel vuoto…
Ma guarda te se io posso mai andare in giro così!!! Non l’avrei mai detto…
Cioè, più che detto, pensavo che non mi sarebbe capitato…ma a quanto pare vale sempre la regola del “mai dire mai”…(…ed aggiungerei: per fortuna!!!)
Ed ecco…ora che ho riempito anche l’ultimo angolino libero del mio cervello con un pensiero che lo riguarda, io come farò oggi a mettermi a studiare?
Dovrebbero rendere la microbiologia compatibile con l’amore…ma ho lo strano presentimento che le due cose siano del tutto inconciliabili…uffa…qualcuno ha per caso un consiglio da darmi?

To live and learn…

Un giorno come tanti…a dirvela tutta non ricordo quando…non ricordo l’anno…non ricordo il mese…non ricordo se splendesse il sole o se il cielo stesse crollando…dove fossi o come ero vestita…non ricordo quasi nulla…come tutto quello che penso sia abbastanza inutile della mia esistenza…non ricordo…anni ed anni spazzati inconsapevolmente via…
La mia memoria ha fatto un buonissimo lavoro…
Pur sforzandomi non esce fuori niente…mancano interi pezzi…immensi…
Ma in quel giorno che mi pare di ricordare così semplice, così dannatamente uguale agli altri, mi alzai dal letto dicendo: “No…questa non è la mia vita…questa è la proiezione di un’esitenza decisa da qualcun altro…pianificata a tavolino dai miei genitori, dai miei impegni, dal mio decisamente marcato e scomodo buon senso…”
Facevo felice chiunque tranne me…e vi posso assicurare che quello non è vivere…è solo farsi scivolare qualcosa che somiglia lontanamente ad una vita addosso…è subirla…non esserne il fulcro…
Per mia fortuna mi resi conto che potevo ancora scegliere…potevo ancora ricalibrare tutto…
Da quel giorno sfocato i miei pensieri presero il possesso della mia mente…del mio corpo…ne rimasi completamente assorbita…
Cose che sembravano assolute divennero relative…perché m’accorsi che erano fondamentali per qualcun altro ma non per la sottoscritta…
Imparai ad ascoltarmi…ad anteporre me al mondo…a mettere la mia felicità prima di tutto…
Ma ce n’è voluto di tempo…di lacrime…di scontri…non è stato semplice…
Con una sola mossa tolsi il potere a molta gente…levai loro la capacità di decidere per me…
E non sapete quanto ciò li rese furibondi…è sempre la solita storia del giocattolo: quando lo levi dalle grinfie di un bambino questi si dispera e diventa una furia…
Tutto il potere riconquistato l’ho chiuso nella mia testa…anzi…più che nella testa in un posto strano…tra il mio sterno ed il cuore…non saprei dirvi in che punto sia…ma so che è al centro del mio petto…
Qualsiasi cosa io faccia da quando mi sento viva ricade in quel piccolo pezzo del mio corpo…che percepisce tutto…
E’ il mio personale amplificatore…lui mi da le conferme di tutto quello che sento…
Sono passati anni da quella mattina…eh, già…ora ricordo che era la mattina di un giorno qualunque…e cosa ho ottenuto? Un corpo, una mente ed una coscienza che pretendono di sentire le emozioni, che hanno deciso di vivere a pieno, che vogliono lasciarsi percorre da fiumi di percezioni…
E così, come mi è successo di piangere talmente forte da sentirmi spegnere, mi è capitato di ritrovarmi talmente felice da non riuscire a reggerlo…
Ci sono stati momenti di felicità in cui le ginocchia cedevano al volatilizzarsi della mia testa, mentre quello strano pezzo di me, tra sterno e cuore, vibrava così forte da farmi rimanere senza fiato…
Ci saranno stati gli scontri…le lacrime…le perdite…le rinunce…le delusioni…tutte conseguenze del mio cambiamento…ma per vivere ancora quell’attimo in cui perdo il controllo delle mie gambe e in cui miei occhi non possono fare a meno di riempirsi di gioia rifarei tranquillamente tutto da capo…
Perché ora sono immersa nel risultato della possibilità che mi sono data: quella di provare ad essere felice…
Perché ora mi sembra impossibile sentirmi più viva di così…

When I wake up…

Suona la sveglia…cioè, non è che suoni proprio…parte la radio…
Devo ammettere che odio profondamente essere svegliata da una canzone orrenda ma è una delle conseguenze d’avere una radio-sveglia…non sai
mai cosa trasmettono alle 8:00 del mattino…a meno che non la imposti su radio vaticana…potrei svegliarmi con la messa, ma ripensandoci non mi sembra affatto una buona idea…
Spingo snooze ed interrompo qualcuno che si lamentava su un orripilante motivetto…
Sento un mraaaoooo dall’altra parte della porta e subito dopo il suono soffocato del mio cellulare ancora chiuso nella sottospecie di borsa che ho lasciato ieri notte sul bancone del salone…
E’ arrivato un messaggio…ora mi alzo e lo leggo…

Ora…che parola grossa!!! Decisamente grossa!!! Tra 5 minuti…si, tra 5 minuti è meglio…
- Alzati…che hai un sacco di cose da fare oggi…
Naaa…ancora 5 minuti…
- Mmm…no, alzati…davvero…ne hai troppe…senza contare che l’esame si avvicina e tu sei ancora a “carissimo amico”…
Eddai…coscienza, non fare la pignola…cosa sono ancora 5 minuti?
- E va bene…ma solo 5…non uno di più…
Grazie…

La mia mente cade in trance come in ogni dormiveglia che si rispetti…mi pare di essermi alzata, di aver bevuto il caffè e di aver iniziato
a studiare…troppo bello per essere vero…ed infatti riparte la radio…con un altro affronto per le mie orecchie…oggi non esiste una canzone decente…

- Guarda che di minuti ne son passati 9…
Ma va la!!! Te li conti, addirittura?
- Mica è colpa mia se la tua sveglia fa schifo e suona ogni 9 minuti…potevano far 10 a questo punto? 9…secondo me non ha senso…
In effetti la faccenda dei 9 minuti è sempre stata sulle scatole anche a me…potevano fare ogni 10…non so ma l’idea mi piace di più…
- Si…va bene…tutto questo filosofeggiare sulla tua sveglia del cavolo è molto interessante, ma alzati!!!
Dai…solo fino al prossimo snooze…tanto sono solo 9 minuti…nemmeno 10…
- Sei di una simpatia a volte…
Eddddaaaaaiiiiiii…
- Guarda che poi inizio a mandarti le minacce se non ti alzi…
Ok…ok…

Altri 9 minuti di trance…stupendi…mi sembra di fare cose come sistemare, stendere i panni e lavare i piatti senza il minimo sforzo…sarà
forse perché in realtà non le sto affatto facendo?
Ed ecco…riparte la radio…con una canzone ancora più brutta delle prime due…secondo un calcolo delle probabilità non pensavo nemmeno che
fosse possibile che ne esistesse una peggiore…dopo soli 9 minuti di trasmissione, per lo meno…

- Ora ti alzi…e non transigo…

Ma dai…ancora un pochino…
- No…non farmi arrabbiare…
Giusto un po’…cosa sono altri nov…
- Piantala!!! E passata mezz’ora con questa scusa!!! Ora ti faccio alzare…
E come faresti di grazia?
- Non sottovalutarmi mia cara…dunque…vediamo un po’ cosa abbiamo di disponibile oggi…
??? Ma di che parli?
- Dunque…questo no…il cervello non lo smuoviamo nemmeno tanto è inutile…questo nemmeno…
Ehi? Che stai combinando?
- Questo neanche…e…bingo!!! Trovato…la tua cena!!!
La mia cena?
- Se non sbaglio manca la fase finale…
Eh? Come?
- Ora mando la comunicazione ai piani bassi…
Piantala…non mi va di alzarmi…
- Dovrai farlo per forza…dunque…meno 5…meno 4…
Ma che stai farneticando?
- Meno 3…meno 2…meno 1…e si va in scena!!!
Non sei divertente…cosa pensi che debba mai succeder…???…bastarda!!! Ora mi scappa d’andare in bagno!!!
- Eh, eh…te l’avevo detto che avevo potenti mezzi…cosa hai intenzione di fare?
Ahia!!! Ma mi fa quasi male la pancia per quanto mi scappa!!! Sei una stronza…
- Necessità fa virtù…buona giornata mia cara…
Spero sarai contenta ora…mi sono alzata…Ah, ma sei mai dovessi prenderti un giorno ti strozzo…io t’avverto…
- Non credo ci riuscirai mai…
Nemmeno ti rispondo…

Cammino…apro la porta del bagno…il gatto mi segue e mi guarda per chiedermi la colazione…mi siedo sul luogo più sacro del mondo e…
…riparte quella cazzo di radio!!! Con una canzone così brutta da spazzare via ogni pronostico…
Devo decisamente comprarmi una sveglia decente…