January, 2006

About hospitals…

Come buttare 36,15 euro – Manuale pratico in un’unica lezione.

A – Prenotare un’ecocardiografia fetale presso l’ospedale noto come Bambin Gesù.
B – Presentarsi li con soli 5 minuti di ritardo nonostante tua madre (…ritardaria cronica…), il traffico sul lungotevere a mezzogiorno (…a mezzogiorno? Ma la gente non ce l’ha una casa?) e l’aver sbagliato strada 2 volte sempre grazie alla materna provvidenza che si ricordava direzioni che ora non esistono più (…se ci sei passata 5 anni fa non è poi così strano che il senso di marcia possa essere stato invertito…specie a Roma, dove tutto il centro cambia pressappoco ogni 2 mesi…).
C – Andare alla cassa ticket con la ricetta e "regalare" alla cassiera, sotto l’influsso di uno spirito benevolo, 36,15 euro per la suddetta visita.
D – Scendere alla stanza 28 al piano interrato e aspettare 15 minuti per entrare.
E – Rispondere a domande tipo "nata a?", "il?", "fuma?", "beve?", "si droga con un bonghetto domestico fatto in casa?", "di solito si mette a testa in giù pendolando dal balcone?".
F – Sdraiarsi finalmente sul lettino dell’ecografia.
G – Farsi mettere quel gel chissà perchè sempre conservato a temperature inferiori allo zero (…kelvin, però…mica celsius…) sulla pancia.
H – Guardare nel monitor dell’ecografo e scoprire che è un residuato bellico di almeno 30 anni fa, un prototipo praticamente (…i pixel del mio vecchio PacMan sulla console SABA dell’84 davano una definizione migliore di quella…).
I – Notare sulla faccia della dottoressa addetta all’ecografia l’espressione tipica del "voglia de’ lavora’ saltame addosso" (…per i non romani chiamare il 1240 o 1288 o l’892424, tanto sanno darvi qualsiasi tipo di spiegazione, almeno così dicono dalle pubblicità…).
L – Sentirsi dire: "Ma, io direi che è tutto a posto, anche se non si vede granchè." (…e ti credo!!! Ogni tanto il monitor diventava tutto nero!!!)
M – Andarsene senza sapere assolutamente nulla di nuovo e senza manco avere avuto la conferma del sesso del bimbo (…gli si vedeva a malapena il cuore con quel coso li, figuriamoci il resto…).
N – Guardare il portafoglio con le sue poche banconote dentro e dire: "La prossima volta torno alla clinica privata, almeno li servirete a qualcosa."

My last roman days…

Sta iniziando ufficialmente il mio ultimo fine settimana romano…
Già, perchè sabato prossimo si trasloca…non venerdì, non domenica…sabato…
Certo, le premesse non sono delle migliori, visto quello che m’è successo ieri mattina…
Ora vi racconto…dunque…
Come al solito stavo andando al policlinico della mia università per farmi le analisi mensili della gravidanza…
Riesco a parcheggiare la macchina e tutta contenta mi avvio verso l’entrata…
Attraverso la stradina, cammino su un pezzetto di prato e BAM!!!
Sono scivolata nel fango…
Ma porca miseria ladra!!! Cosa ti viene detto 2 miliardi di volte dal primo giorno di gravidanza? Cosa? Cosa?
NON CADERE…CA-DE-RE…ripetete con me…CA-DE-RE…
E io sono sempre stata attenta porca paletta!!! Insomma, cammino da quando ho un anno di vita…direi che 24 anni di passi sono un allenamento sufficiente…
Sono riuscita ad evitare tutte le lastre di ghiaccio di Monaco a capodanno e cado in un misero praticello maltenuto?
AAAHHH…che rabbia!!! Oltre a sentirmi un’emerita deficiente ho incominciato ad avere il timore che fosse successo qualcosa al bimbo…
Fortuna ha voluto che sono caduta su mani e ginocchia…
La pancia non è stata manco sfiorata dall’accaduto…(…il mio ginocchio sinistro però non è ugualmente contento…)
Altra botta di fortuna è stata scivolare davanti all’ospedale…quale posto migliore? Non esiste un posto migliore…ne sono convinta…
Un signore m’ha gentilmente dato dei fazzoletti per togliermi il fango di dosso e la mia dottoressa mi ha rassicurato sul fatto che non era successo niente…infatti il bimbo si deve essere divertito un sacco con quel tutto quel movimento visto che mi stava riempiendo di calci…
Sarà un appassionato di montagne russe…
Così con i pantaloni completamente infangati vado a farmi prelevare il sangue…
Il dottore di quel reparto cercando di farmi sorridere (…ero un tantino irritata dalla mia stessa stupidità…) continuava a dirmi cose del tipo "Massù, che non è stato niente…può capitare…dopo tot mesi di gravidanza si perde un po’ il baricentro…certo, però una bella mammina come te non dovrebbe andare in giro da sola…"…
Non sapevo se ridere o prenderlo a pugni in faccia…non è colpa mia se tutta la gente che conosco c’ha da fare…ci vorrebbero più scansafatiche!!! Oh, e che cavolo!!!
Comunque, tralasciando la mattinata di ieri devo tornare con la mente ad oggi…
Ultimo fine settimana romano…
Mmm…devo dire che a pensarci mi viene un bel po’ di malinconia anche perchè con tutto quello che c’è ancora da fare non avrò il giusto tempo da dedicare a cose, luoghi e persone…
Mi riconsolo pensando che in fondo non è un addio…
Certo, a tirarmi su c’è anche il pensiero di rivedere la dolce metà stasera e quello di rivedere il nostro bimbo lunedì mattina, perlomeno tramite il monitor dell’ecografia…
Se non s’è messo nella posizione assurda dell’altra volta avremo finalmente la conferma sul suo sesso…
Sarà maschio? Sarà una femmina?
Si accettano scommesse…pagate in contanti per favore che qualche soldo in più con tutta la roba che ci sarà da comprare per l’erede non guasta mai…
Puntata minima 500 euro…e sono stata buona…volevo farla di 1000…

Debates…

Avete mai fatto un dibattito?
Non intendo su un palco con un avversario di fronte…(…non siamo mica da Enrico Mentana in seconda serata dove i due protagonisti si fanno le faccette buffe e offese…che spasso…)
Intendo in una qualsiasi situazione tra amici…
Bene, nel mio chiamiamolo "gruppo" non siamo tutti simpatizzanti degli stessi ideali, degli stessi partiti e siamo persone con interessi diversi…
Mettete in una stanza due astrofisici, due quasi biologi, un architetto, un genio dell’informazione fai-da-te e un quasi ingeniere e cosa otterrete?
Uno bellissimo scambio di idee…
Si, perchè quello che non so io lo aggiunge qualcun’altro e viceversa…
Le materie di studio e gli interessi si fondono…
E io lo trovo sempre così stimolante avere queste persone affianco che non si comportano come un branco di pecore, che non si vestono allo stesso modo e che non leggono le stesse identiche cose…
Nella nostra individualità siamo riusciti a costruire legami molto stretti, ad unire esperienze di vita decisamente diverse e a divertirci semplicemente stando insieme…
Ho paura di perdere tutto questo trasferendomi…
E non bisogna confondere questa paura con quella di rimanere da sola o di non avere più amici…
Non ho mai avuto problemi a conoscere qualcuno, ne vergogna, ne timidezza, e ho sempre socializzato con disinvoltura, anche perchè mi piace socializzare…
Ma questa realtà che fa parte di me da anni che fine farà?
Rimarrà comunque con me? La perderò? Svanirà nel nulla?
Non lo so…
Pur essendo convinta delle scelte che faccio (…altrimenti non le farei…non ammetto troppe titubanze…) a volte la testa mi si riempie di interrogativi a cui non c’è risposta…in fondo non posso prevedere cosa mi riserva il futuro…
Ma staccarsi da tutto quello che si è sempre vissuto non è facile e immediato come può sembrare…
Uffa…ma la dolce metà quando serve sempre a lavoro sta? (…wao…sintassi migliore di quella di un sardo…)

Irons and stuff…

Questo fine settimana ho incominciato a guardarmi intorno e a decidere cosa portare via da questa casa per il mio imminente trasferimento…
I giorni passano e il 4 Febbraio si avvicina…
Una casa non trasloca da sola…
Fortuna che tutti i mobili (…tranne quelli della mia bellissima, meravigliosa e splenderrima camera verde…si, avete capito bene: "la camera VERDE"…c’ho una sola stanza colorata…volevo farne una bordeaux ma non ne ho mai avuto il tempo…) rimarranno qui…
Insomma, mi sono messa a lavare un po’ di roba che porterò via, l’ho stesa, ho aspettato che asciugasse, l’ho piegata e mi sono anche ritrovata a dire "magari la stiro pure così arriva su perfetta"…
Stirare? Io? Ma siamo scemi? E’ dalla laurea di uno dei miei amici (…avvenuta nel lontano 2002…) che non stiro!!! E’ che per quell’occasione mi serviva la camicia porca miseria…ma non poteva andare all’università pubblica come tutti quanti noi? Per forza in una da fighetti? Con tanto di sfilate di moda tra gli invitati alla discussione?
Beh, il destino gliel’ha fatta pagare facendolo rimanere fino ad oggi ancora nella categoria "dissocupati"…
Così impara a farmi stirare e indossare una camicia…(…e poi tanto non è che lui abbia mai manifestato tutta sta voglia d’andarsene di casa…da bravo 30enne qual’è…segue la moda del momento…)
Dicevo? Ah, si…io che stiro…impossibile…
Infatti quella roba li è rimasta spiegazzata…era solo un’idea malsana…
Evidentemente il trasloco ha effetti allucinogeni per me, oppure il mio stato interessante (…chissà perchè la gravidanza viene chiamata stato interessante…) mi porta a formulare questi pensieri preoccupanti…
Ma tornando alla realtà questa settimana mi porteranno gli scatoloni (…viva le amiche che lavorano nei supermercati…servono scatoloni? Non c’è problema…) e io dovrò incominciare a riempirli senza entrare in una crisi depressiva da allontamento…
Capperi, avrò girato tanto ma non mi sono mai trasferita…
Perlomeno non in un’altra città…
Forse però esiste una soluzione…
Basta far fare gli scatoloni a qualcun’altro, no? C’è qualcuno che si offre volontario?
Nessuno nessuno?

A few words about…

Ci sono dei giorni in cui mi sento inconcludente, ma talmente tanto inconcludente che…

Small things…

L’altra sera, mentre stavo andando in stazione a prendere la dolce metà, ho fatto un gesto direi irrilevante…
Uno di quelli che si fa quasi senza pensarci…
Insomma, ho semplicemente girato la manopola della ventola per far entrare più aria calda in macchina…
Niente di che, per l’appunto…a meno che non si tenti di cercare la medesima manopola sul gatto…quello non sarebbe più un gesto irrilevante…passerebbe direttamente nella categoria "inquietante"…
Questo piccolo movimento mi ha riportato alla mente un episodio preciso…
Un episodio che riaffiora ogni volta che faccio girare quella manopola verso destra…
Non importa quanti altri eventi importanti possano essere successi da allora…e non importa nemmeno quanti altri potrei ricondurre a quell’ oggetto…
La memoria ha le sue associazioni ben definite e non le si può andare contro…
Infatti sono tornata indietro di 5 anni…all’inizio del secondo anno di università…
Quando ancora non vivevo da sola e la mia fidata macchina Cessa era da poco entrata nella mia esistenza…
All’epoca avevo una storia con un compagno di corso…una storia di quelle che uno definisce "serie"…
E poichè non c’erano nell’aria case disponibili, indovinate dove si finiva spesso la notte tarda?
In macchina, ovvio…la camporella è uno dei passaggi fondamentali della vita di ogni ragazzo…
Bisogna provarlo prima o poi il freno a mano in un fianco o un clacson che suona all’improvviso urtato da un piede o ancora il vetro che si appanna alla velocità della luce…
Insomma, oltre a capire quanto possano essere comodi i sedili di una Clio vecchia, alla fine avevo preso l’abitudine di tornare a casa all’alba…
Mi ricordo che facevo appena in tempo a mettermi sotto le coperte quando la sveglia di mio padre suonava e lui si alzava per andare a lavoro…avevo tutta una tecnica elaboratissima per aprire la porta di casa, chiuderla, percorrere il corridoio, spogliarmi e infilarmi nel letto senza fare nemmeno il più piccolo rumore…
Non credo che il mio babbo avrebbe particolarmente gradito non trovarmi a casa a quell’ora…
Per mia fortuna però ha sempre avuto il sonno pesante…

E così, in una qualsiasi di quelle mattine stavo tornando verso casa con la mia cara Cessa quando girai la manopola per riscaldarmi…
Erano le quasi le 5 e mezza e si vedevano i chiarori dell’alba…tutto regolare…l’unica cosa strana era l’aria…
Stava cambiando in pochissime ore…
La notte prima si sentivano ancora gli strascichi dell’estate e tutto sapeva ancora di pino marittimo bagnato mentre la mattina seguente mi ritrovai ad accendere il riscaldamento al massimo perchè l’aria si era fatta improvvisamente più pungente…
Per farla breve, in quel gesto continuo a sentire il cambio netto tra due stagioni…
Un cambiamento portato da un’alba e da un’aria leggera che raramente si avverte in una città grande come Roma…
E così, mentre andavo in stazione l’altro venerdì sera, mi sono ritrovata in un mondo pieno di sensazioni…
In un mondo dove 5 anni fa ero la persona che stava ancora crescendo per diventare quello che sono ora…che stava ancora sbagliando su cose che ora ho capito…che rideva ancora di cose che adesso non mi fanno ne caldo ne freddo…
Non so perchè, ma ho provato una tenerezza enorme per me stessa…
E pensare che tutto è partito da una manopola…

It’s not even Sotheby…

No no…oggi non è aria di post…
Ogni volta che lo faccio succede sempre la stessa cosa…
Divento ansiosa…
E si che è capitato almeno un altro paio di volte…
Non ricordo però per cosa si trattasse…
Ah, già…una volta erano dei dvd…e un’altra era un aggeggio infernale di cui mia madre si voleva sbarazzare…
E ora?
Qualcuno se li piglierà mai?
Ma posso campare 10 giorni così?
In fondo tra un po’ trasloco e molta roba farà una brutta fine…quindi perchè non togliere di mezzo qualcosa che non mi servirà mai più?
Aaahhh!!! Uffa…lo sapevo…
Mettere all’asta degli oggetti su eBay per me è davvero deleterio..

Apocalypse’s coming…

Tremate gente…
Oggi sta per verificarsi un evento davvero raro, quasi unico oserei dire…
Salvate donne e bambini…
Chiudete tutte le finestre e serrate le porte…
Non lasciate andare la gatta al lardo e mettete la capra sopra la panchina…
Non parlate con gli sconosciuti e se vi regalano delle caramelle tirategliele dietro…
Ricordatevi che non esistono più le mezze stagioni e accendete i riscaldamenti, ma non il camino, sia chiaro…
Incrociate le dita e mettetevi nella posizione della gru per evitare che la maledizione cada anche su di voi…
Ebbene si gente…
Uno dei presagi dell’apocalisse sta per verificarsi: non sono nemmeno le dieci del mattino e io mi metto già a studiare…
MUAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
- Tutta sta fatica per dire questa cavolata?
- Coscienza? Possibile che mi devi sempre rovinare il finale?
- Perchè, quello me lo chiami un finale? Fa semplicemente pena…
- Ah, che angoscia…non hai proprio niente di meglio da fare? Un meeting? Un party? Un brunch? Capperi, ho finito i termini…se sapessi il francese scriverei pure "vernissage"…
- Guarda che l’hai scritto bene…
- Ah, si? Ma va?
- Si si…e comunque…si può sapere che hai stamattina? Scrivi cose senza senso e per di più ti metti pure a studiare…
- E allora?
- Qua non mi tornano i conti…che ti sei presa per colazione?
- Caffè e latte…
- Mmm…sicura che il latte non fosse scaduto?
- Sicurissima…
- Magari è il caffè…
- Non può essere…il caffè impiega millenni a scadere…
- No, scema…non intendevo quello…che caffè era?
- Ehm…ecco…era…era…decaffeinato…
- Ah, ora si spiega tutto…si salvi chi può…io mi faccio rivedere dopo la gravidanza…quando riassumerai i tuoi normali quantitativi di caffeina, ok?
- Ma…ma…dici sul serio? Sono così grave?
- Tu rileggi quello che hai scritto…poi fammi sapere…io intanto vado…
- E vabbeh…che sarà mai…dunque vediamo un po’…
"Tremate gente…
Oggi sta per verificarsi un evento davvero raro… … … … …"
Ehm, per la miseria…mi tocca dare ragione alla coscienza…porca di quella paletta nana zoccola!!!

Chains…

E va bene…va bene…
Lo ammetto, lo faccio anche io…
Si, saluto il sole ogni mattina nella posizione del loto…
Non lo fanno tutti quanti?
Ma come no?
Merda…
Tanto vi stavo dicendo una cavolata…
In realtà mi limito a rispondere alla catena di Santa Brigida (…ah, non era lei?) propostami da Licia
E poi anche la dolce metà mi ha rimproverato…quindi ora mi tocca proprio perderci tempo (…e farlo perdere anche a voi…)

Regolamento: Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini" e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkerete il loro blog. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di vedere il funzionamento sul vostro blog.

Cinque strane abitudini di Ninna:
1. Mi piace farmi la doccia come ogni comune mortale finchè non mi siedo sul piatto della suddetta doccia e rimango li a cantare sotto l’acqua per periodi di tempo davvero imbarazzanti…prima o poi devo procurarmi una cascata personale…
2. Mi piace guardare le cose dal basso verso l’alto. Infatti ho sempre camminato col naso all’insù e raramente guardando per terra (…cosa che ora in gravidanza si è ribalatata del tutto, poichè una delle regole principali è "evitare assolutamente di cadere"…) scontrandomi ovviamente con persone, semafori, pali della luce e alberi (…non vedo l’ora di riprendere questa sana abitudine…)
3. Adoro bere un tazzone di caffè prima di andare a letto…tutti mi dicono "ma sei scema?" mentre a me concilia tanto il sonno…
4. Rompo le scatole al gatto mentre lui è buono e placido e così dopo 10 minuti mi ritrovo a chiuderlo fuori perchè è furente visto che gli ho interrotto il sonnellino pomeridiano…Ma dorme tutto il giorno!!! Io lo faccio per il suo bene!!!
5. Nei momenti in cui sono assorta in chissà quale profondo pensiero (…la lista della spesa…) inizio a toccarmi il viso…che ne so: un dito sulla punta del naso, la mano che regge il volto mentre con le dita seguo il contorno dell’occhio o della bocca…Magari mi piace appurare che tutto sia al suo posto, chi lo sa?

Ecco, fatto…
E ora dovrei passarlo a qualcuno…
Ma è troppo faticoso scegliere 5 lettori…
Proponetevi voi…

A million thoughts…

Ieri sera avrei voluto solo dormire…
Ah, quanto volevo dormire (…è una delle attività che vengono meglio in gravidanza…)
Ma secondo voi ci sono riuscita?
No, ovvio…
Come mi sono infilata sotto le lenzuola hanno iniziato a passarmi per la testa almeno due o tre miliardi di pensieri, di quelli che proprio non ti fanno chiudere occhio, nemmeno se ti metti a scongiurarli in ginocchio…
E così dopo un po’ ho incominciato a sentirmi, come dire, un po’ sola…
Dopo 20 e più giorni con la dolce metà il mio letto matrimoniale mi è parso enorme e vuoto…
Si, lo so…è sciocco…venerdì ci rivediamo e dalla prima settimana di febbraio finalmente andremo a vivere insieme…
Ma mi sentivo così…Insomma, può capitare ogni tanto, no?
E cosa mi sono messa a fare per conciliare il mio vago e lontano sonno?
E no!!! Non iniziate a pensare subito male!!! (…che lettori maniaci che ho…)
Levatevi dalla testa qualsiasi pensiero malizioso, grazie…
Ieri sera non era proprio aria…
In realtà mi sono messa a riscartare tutti i regali che hanno fatto al futuro pargolo…
Tutte quelle tutine piccolissime, i bavaglini, le calzette…
Mamma che tenerezza che mi fanno ogni volta…
E pensare che avrò un bimbo che entrerà effettivamente dentro quella roba (…a meno che non nasca gigante…)
Probabilmente al terzo cambio di pannolini inizierò ad odiare i bottoncini dietro quella bellissima tutina azzurra, ma per ora rimango li a piegare e ripiegare quelle cose cosi piccole in attesa dei primi giorni di maggio…
Non avrei mai pensato di poter diventare così impaziente…
E’ che è davvero strano avere qualcuno dentro di se (…e non ripensate male, pervertiti!!! Lo so che la frase potrebbe essere fraintesa…), ma non "CON" se…
Non so se questo basta a spiegarvi la sensazione che provo…ma meglio di così non mi viene…
E poi sono praticamente sei mesi che non assumo il mio fabbisogno di caffeina giornaliero…cosa pretendevate? La Divina Commedia?