February, 2006

And the winner is…

Dopo mesi di incertezze, di ecografie assurde e di completini azzurri che girano da natale dentro casa l’erede ha voluto palesare il suo sesso!!!
Ebbene si…ieri sono andata dal mio nuovo e simpaticissimo ginecologo che in studio aveva anche un ecografo…e visto che stava li perchè non dare una bella controllata?
La dolce creatura che ha colonizzato il mio grembo stavolta stava a gambe aperte e sono felicissima di annunciarvi che è una femminuccia…
Eh, già…una femmina…
E’ proprio vero che le sorprese non finiscono mai…
E comunque è da tre generazioni che nella mia famiglia nascono solo bambine, un motivo ci dovrà pure essere, no?

Coming back…

Ieri tornavo da Cremona dopo aver fatto un controllo dermatologico presso l’ospedale maggiore…
No, non si chiama così perchè risulta essere il più grande della zona…credo sia più una forma di megalomania (…dovreste vedere quant’è “piccolina” la torre del duomo…mi dareste ragione…)…
Ehm…dunque…prima di perdere del tutto il filo del discorso: tornavo dopo aver fatto vedere ad un dottore mai incontrato prima la strana entità che si è insiedata sulla mia innocente schiena…
Il nome della insolita creatura sembra essere “emangioma capillare”…la diagnosi è stata “non si preoccupi signorina, si leva e via (…alleluja…anche perchè pur non essendo molto diverso da un neo poco attraente la mia schiena era bellissima senza la sua inquietante presenza e io li non ce lo voglio!!!)…sono cose che in gravidanza possono diventare più frequenti (…che culo!!! Ma non bastavano già tutti i fastidi fisici provocati dal pancione?)”…
Vabbeh, visita fatta…il problema si risolverà con poco…e io riavrò quell piccolissimo pezzo di pelle esattamente come era prima…sono esigente, lo so…
Ma il post di oggi in realtà non doveva parlare di questo…(…si, lo immagino…vi starete chiedendo perchè allora io mi sia persa in chiacchere inutili…ma per farvi sprecare un po’ del vostro prezioso tempo, è ovvio!!! Quanto mi odiate?)…doveva parlare di me che tornavo a casa dal cremonese…
Rientro nella mia nuova e ridente cittadina, che non conosco ancora bene, quando all’improvviso mi viene voglia di pizza…insomma, sono pur sempre una donna incinta…ogni tanto le voglie sono giustificate, no?
Giro di qua, passo per il corso, attraverso la piazza principale e…ma manco una pizzeria a taglio? Possibile che questo posto non abbia una pizzeria a taglio?
Naaa…sarà la sfiga dell’aver girato in macchina per delle vie preso a caso…
Insomma, già qui non sanno cos’è un supplì o un’oliva ascolana, non mangiano manco una bruschetta prima della pizza, e poi non mi fanno trovare nemmeno un posto dove la vendono a taglio?
Non può essere…domani provo a prendere altre strade…non può proprio essere…

Driving in the fog…

Stamattina sono venuta in macchina a Milano (…infatti sto sfruttando "aggratise" la connessione dell’ufficio della mia dolce metà…MUHAHAHAHAHAHAH!!!)
Non ci sarebbe nulla di strano in quest’affermazione se non fosse per il fatto che non avevo mai guidato qua intorno…ci sono sempre venuta in treno…
Soltanto una cinquantina di chilometri…non molti in realtà, ma abbastanza per farmi stare sulle scatole un bel po’ di cose:
- la nebbia…
- il casello di Casalpusterlengo che in realtà sta a Ospedaletto Lodigiano…questo è mentire, sappiatelo…
- la nebbia…
- l’ultimo pezzo dell’A1 con l’asfalto fatto a gradini…
- la nebbia…
- l’uscita 6 della tangenziale est che sta a sinistra!!! Come si fa a mettere un’uscita a sinistra? Come? Come?
- la nebbia…
Detto questo devo dire che perlomeno ho trovato quasi subito parcheggio…il che non è affatto da poco…

Someone I know…

- Yawn…che dormita…mi ci voleva proprio…

- Se, vabbeh, manco avessi fatto chissà quali fatiche…

- Coscienza? Sei tu?

- Chi vuoi che sia? Il netturbino che passa a ritirare la carta?

- Oggi ritirano il secco non la carta…

- Ah, già…è che mi devo ancora abituare a sta storia della raccolta differenziata…

- A chi lo dici…l’altro giorno stavo con un tetrapak in mano e mi chiedevo in quale cesto andasse buttato…una scena davvero amletica…

- Certo che sono strani qua al nord…

- Non sono strani…è che a Roma la raccolta differenziata in questo modo ancora non la fanno…

- Ma, sarà…

- E’ la prima volta che sono contenta di vederti, sai?

- Eh? E perchè? Sicura di stare bene?

- Si, sto bene…ma dal trasloco sei una la prima faccia conosciuta che vedo…

- Io non ho una faccia…

- Vabbeh, era un modo di dire…qui a parte un po’ di parentame della dolce metà non conosco ancora nessuno…almeno non qui in zona…

- Ah, ecco spiegata la contentezza…

- Insomma, oggi che fai?

- Pensavo di romperti un po’ le scatole per farti studiare…

- Oh, si si…che bello!!!

- ???

- Quindi ora rimarrai un po’ qui con me?

- Ehm…si…credo di si…

- Che ti va di fare?

- Come?

- Si, cosa ti va di fare? Vuoi un caffè? Rimani a studiare qui con me?

- Mi stai mettendo paura, lo sai?

- Ma dai…per una volta che non ti caccio via…

- Mmm…ecco…in realtà mi sta tornando ora in mente che avevo altro da fare…

- No, dai…rimani…magari non vuoi un caffè…un succo di frutta va bene?

- Ehm…no…guarda, devo proprio scappare…

- Ma Coscienza!!!

- Io vado, eh? Ci si vede la prossima volta…

- No, aspetta!!! Magari vuoi uno yogurt…dei biscotti? Un piatto di carbonara? Le lasagne? Vuoi che ti regali il gatto? Coscienza? Coscienza? Coscienza!!! Torna indietro, ti prego!!!

Uffa…se n’è andata…

Ora mi rimangono solo due alternative: studiare o torturare il gatto…

Mmm…dunque…vediamo un po’…

MICIO!!! MICIO!!! Dove sei? Vieni qui che ti voglio fare solo due carezze…MUHAHAHAHAHAHAHAH!!!

(…fatti, luoghi e persone esistono davvero, mentre lo stato d’animo rappresentato qui sopra è un’esagerazione della mia mente…è che in parte desidero che questo periodo d’adattamento passi in fretta…anche perchè cercare di fare un po’ di pubbliche relazioni gli ultimi tre mesi di gravidanza in cui mi stanco anche solo ad andare a fare un po’ di spesa è un’impresa davvero ardua…uffa!!! Ogni volta che sento uno dei miei  amici romani per telefono mi deprimo un po’…ci vuole tempo per prendere nuove abitudini e io non mi sento affatto paziente in questo momento della mia vita…porca paletta nana!!!)

It’s just a goodbye…

Ebbene…ci siamo…
E’ come quando si pensa ad una data lontana dicendo che "tanto c’è tempo"…
E invece il tempo passa…
Oggi si chiudono gli ultimi scatoloni…
Si vedono gli ultimi amici…
E domani si parte…ci si trasferisce…
Per voi che passate di qui a leggere il blog sappiate che non sparirò del tutto ma per qualche mese la mia presenza sarà praticamente nulla…
Infatti nella casa in cui andrò in affitto con la dolce metà, aspettando che ci venga consegnata quella che abbiamo comprato, abbiamo deciso di non mettere la linea telefonica…
Tutto soltanto perchè ci sta un po’ sulle palle telecom e non vogliamo dare i nostri soldi proprio a lei…
Poi magari a voi sta simpatica e non capirtete i motivi di questo folle e insensato gesto…
Ma c’ho litigato abbastanza da aver capito negli anni che il telefono della mia futura abitazione non sarà certo gestito da loro…
Con questo vi saluto con un "a presto"…
Mi raccomando, fatevi vivi ogni tanto sulla blog palla…

Boxes…

Mi girano le scatole…
Cioè, no…aspettate un momento che riformulo…
Mi giro intorno e vedo solo scatole…
Ecco, adesso il concetto è quello giusto…
La porta finestra della camera piccola non la vedo più poichè davanti ci sono solo scatoloni…
Il pianoforte spero sia ancora integro visto che è coperto da un muro di scatole…
Il mio caro futon viola è sommerso da tutte le sacche del corredo che i miei fecero per me 25 anni fa (…nota personale: non pensare di fare la stessa cosa per il pargolo in arrivo…non ho mai visto così tante lenzuola con disegni psichedelici anni 70…al massimo gli metterò da parte qualche soldo…)
La libreria del salone non è più quella di una volta…a vederla semivuota fa una tristezza infinita…
La scrivania, poi, non ne parliamo…a parte il pc non c’è più ombra di attività umana…
Gli armadi sono tutti vuoti se non per quei pochi vestiti che mi serviranno in questi giorni…
Io lo so che questa è casa mia…ma non la riconosco più…
Tutte le mie cose non ci sono più…tutto il mio ordine-disordine programmato è sparito…
Anzi, sono io che sto sparendo da questo luogo…
Ma tralasciando questi sentimentalismi, qualcuno mi dice perchè ieri ho inscatolato il bollitore? Perchè? Perchè?
Ora quando mi preparo qualcosa di caldo da bere non c’è più la sua valvola che fischia a farmi andare in cucina…
C’è un bricchetto di 30 anni fa (…qui c’è rimasta praticamente solo la batteria di pentole che regalarano ai miei per il matrimonio e che loro hanno sbolognato a me quando divorziarono…) che non emette alcun suono…
Mentre facevo gli scatoloni l’ho lasciato li a far evaporare tutta l’acqua…
AAAHHH!!! Ridatemi il mio pezzo di mondo!!!
Mi sento spaesata!!!