I giorni a Roma scorrono veloci…
Anche se in realtà sono arrivata soltanto mercoledì…
Ma che mercoledì…
Mangiare il pollo al curry con il latte di cocco fatto dalla mia cara gemella Lypsak è un’esperienza assai diversa dal solito panino smangiucchiato in macchina durante il tratto appenninico dell’A1…
Ma pietanza a parte, rivedere Lypsak dopo più d’un anno mi ha fatto sentire contenta come una bambina di tre anni che saltella per un nuovo giocattolo…
Senza contare che stavolta ho conosciuto Alibimba…
Ma l’avevo già detto che mi piace incontrare chi leggo, no?
Quindi prima di sembrare altamente ripetitiva (…cosa che qua sopra capita spesso…) lascio un’enorme grazie a tutti quelli che hanno contribuito ad accoglierci ad Arezzo con un pranzo fantastico…
L’atmosfera romana invece non cambia mai…
Sembra ancora ottobre…e con questa frase mi voglio riferire alla classica ottobrata romana che sta portando una specie di primavera perenne sulla capitale…
I miei amici sono come sempre splendidi…
Passano i mesi ma il tempo qui sembra quasi non essere trascorso…come se l’ultima volta in cui abbiamo mangiato la pizza fatta in casa tutti insieme fosse stata l’altro ieri…
Tutto questo ha dell’incredibile…sul serio…va al di la di quello che avrei mai potuto immaginare…
Al contrario c’è qualcosa che ancora non è cambiata dalla mia ultima trasferta qui e la posso riassumere con il seguente messaggio:
"Mamma? Lo vogliamo levare sto letto gonfiabile si o no?
Mi avevi promesso un letto normale per quando sarei tornata e invece c’è ancora il gommone malefico!!!
No, dico, provalo almeno una volta invece di continuare a chiedermi come ci si dorme…
Ti metti li, ti sdrai, e poi cerchi di cambiare fianco…quando sarai rimbalzata contro il muro ne riparliamo, va bene?"
Concludendo (…che sono prolissa, lo so…), mentre mi godo il wireless del mio migliore amico (…calcolate solo che in questo momento io e lui siamo nella stessa identica posizione sul suo divano…ognuno con il rispettivo mac sulle ginocchia…) auguro a tutti quelli che passano di qui "una buona fine e un buon principio", come dice mia madre…che sbaglierà pure nella scelta dei letti da propinare agli ospiti, ma quando si tratta di proverbi, modi di dire e frasi fatte è imbattibile…
Buon anno!!!
No, dico…sono in bagno…
Si si…avete capito bene…sono sul gabinetto…vi scrivo proprio da qui…
E non volete sapere perchè?
La risposta è semplicissima…
Ma cosa cavolo sto blaterando? Semplicissima un corno!!!
Al massimo potrei definirla singolare nel suo genere…
Dunque, oggi, quando stavo per immergermi completamente nell’atmosfera del pranzo di Natale, ho avuto un attacco di cistite…
Un attacco di cistite acuta…il 25 dicembre…non aggiungo un "ma che sfiga" perchè sarebbe riduttivo…
E’ dall’una che praticamente vivo sul gabinetto…come mi alzo mi sento male…
La dolce metà è uscita pure a recuperarmi l’antibiotico nell’unica farmacia aperta oggi…
Ma niente…sono ancora qui…il destino mi è avverso…l’unica alternativa sarebbe narcotizzarmi, ma mi dicono che non è fattibile…porca paletta!!!
Ricorderò per sempre questo giorno come il "Natale sul gabinetto"…
Se non altro avrò un nuovo aneddoto demenziale da raccontare ai miei amici…
Già so come inizierà: "una volta ho mangiato un piatto di brasato con le lenticchie in bagno…era il giorno di Natale…lo ricordo come fosse oggi…"…
Ora, non per dire nulla, ma preferirei di gran lunga mangiare in luoghi in cui il piatto non poggia sulla lavatrice che accumulare aneddoti idioti da divulgare in giro…
In fondo non credo che io stia chiedendo troppo, no?
Addendum: quando ho inziato a sentirmi meglio mi sono procurata un bernoccolo in testa con un’anta della dispensa della cucina…di quelle che si aprono verso l’alto per intenderci…
Certo che non mi faccio proprio mancare niente…che viziata che sono…
Ed eccoci…il terzo Natale di questo blog…
Ormai inizia ad essere vecchio…non li vedete i segni dell’invecchiamento?
Come “no, non è possibile vederli”?
Fidatevi…la mia tastiera li mostra tutti questi anni…anzi, forse ne mostra anche qualcuno di più…
Cosa?
Eh, ragazzi (…ma anche ragazze, uomini, donne, bambini, cani, gatti, piante grasse, e draghi di komodo…), ma se voi non riuscite a vedere la mia tastiera non è mica colpa mia…
Dove eravamo?
Ah, si…
Al Natale…questa strana ricorrenza che arriva ogni anno…
E che ogni anno mi porta a lasciare dei banali auguri a chi passa di qui…
Ma quest’anno ho provato a fare qualcosa di diverso…
Visto che di parole (…prive di alcun senso aggiungerei…) qui ne ho lasciate fin troppe, lascio la musica a fare il resto…
Ho provato a cantarvi gli auguri, ma prima di vedere il filmato dovete tenere conto delle seguenti cose:
- l’ho registrato di corsa…
- mammamia me la potevo pure dare una pettinata…
- non allarmatevi se sentirete delle urla dietro…è solo la mia bimba che si diverte a cantare con me (…ho provato a spiegarle che non si canta così, ma a 7 mesi mi sembra pretenzioso sperare che lei capisca…)…
- è un po’ buio (…come tutti i filmati che faccio del resto…) e si sente pure un po’ male secondo me…
- l’ho già detto che l’ho registrato di corsa?
Bene, ora potere cliccare su play…
Stamattina come al solito mi sono svegliata (…e grazie al cavolo, mi sembra ovvio…altrimenti non sarei nemmeno qui a scrivere…che banalità…) e stranamente l’ho fatto circa un minuto prima che la sveglia suonasse (…che fatto curioso…)…
Mi sono alzata, mi sono vestita per non rischiare il congelamento (…che dormire nudi è bellissimo, ma rischiare la bronchite fuori dalle lenzuola mi sembra assai meno affascinante…) e sempre come al solito ho preparato il biberon per dare la colazione alla bimba…
E mentre aspettavo che il suddetto biberon fosse caldo ho preso il portatile e ho controllato la posta, ho guardato il blog, ho letto i messaggi e via dicendo…insomma, ho fatto un giro ormai di routine…
Devo dire che ultimamente vado anche a dare uno sguardo alla classifica dei blog…
Non che sia importante, ma essendo fatta per tre quarti di caffeina e per due quarti di curiosità (…si, non tornano i conti, lo so…ma è così, fidatevi, sono tutta sballata…) mi viene naturale andare a controllare in quali abissi io stia sprofondando…
Ma, stamattina, ho aperto la pagina e mi è preso un colpo (…beh, magari un colpo no…ma un po’ di sorpresa c’è stata…)…
Voi mi prenderete per matta (…come sempre del resto…) ma mi ritrovo al 281° posto…
Lo so che state pensando "che posizione di merda"…ma su 3.000 blog in classifica, essere tra i primi 300 sapete cosa vuol dire?
Vuol dire semplicemente che c’è qualcuno a cui passare di qui effettivamente piace (…e poi lasciatemi crogiolare della cosa…che domani di sicuro perderò "unmiliardoemezzo" di posizioni…)…
E allora grazie…grazie per il tempo che dedicate ai miei deliri…grazie per i commenti, per le belle parole che mi lasciate…e a questo punto grazie anche ai maniaci che mi tartassano…
Ma solo perchè oggi mi sento buona…
Da domani riprendo ad usare parole più pesanti…promesso…
Addendum: senza contare che in tutto questo ho dimenticato di sfamare il gatto…porca paletta nana…
Avevo fatto un bel filmato che lo documentava…ma non so per quale principio fisico o non fisico sul pc si vede un po’ scuro…anzi, diciamola tutta…troppo scuro…
Si intravede a malapena qualcosa…ed il fatto mi da da pensare visto che sul display della digitale tutto era chiaro al punto giusto (…e no, ci vedo benissimo, quindi non è colpa mia…)…
Insomma, ormai qui si gattona proprio seriamente…
Tutto il tappeto in meno di 10 secondi…
Da domani cronometro (…n’è vero…)…
Per ora mi basta vedere quanto la mia piccola Rebecca sia soddisfatta dei suoi progressi…
Le priorità delle mie vacanze di Natale:
- non sentire la mancanza del cenone la sera della vigilia visto che qui non è tradizione (…ridatemi il cenone con 13 portate!!!)
- assaggiare i tortelli fatti a mano dalla mia "chiamiamola suocera"
- vedere la faccia della dolce metà quando aprirà i suoi regali
- cantare qualche canzone natalizia a mia figlia (…che probabilmente se potesse parlare mi direbbe "mamma, ti prego, basta!!!")
- respirare l’aria di Roma per qualche giorno
- trascorrere il capodanno con i miei amici attorno ad un tavolo massacrandoci di cibo e di chiacchere
- rivederli, uno ad uno, e dire loro che mi sono mancati
- passare le serate tra birre e risate cercando di capire quanto sono cambiate le vite di tutti noi in quest’ultimo anno
- scroccare senza alcun ritegno una teglia di peperoni al forno alla mamma di Carlo
- farmi dare due bottiglie di cioccolatino* dal Faggiano** anzichè una
- riflettere sul fatto che tutti i momenti di piacere li associo o al sesso, o al cibo, o all’alcool (…non ho ancora capito se sia una cosa grave oppure no…)
Le priorità delle vacanze di una mia conoscente:
- farsi regalare qualcosa di costosissimo dal suo "tesorino" (…non commento ne il criterio di scelta del regalo ne il nomignolo…)
- conservare l’abbronzatura
- passare il capodanno in un posto chic
Ora, non per mettere per forza i puntini sulle "i", ma non c’è proprio nulla che vi suoni un tantino strano?
*cioccolatino: bevanda alcolica fatta in casa dal papà di Faggiano al gusto di cioccolato…credo abbia la stessa densità del plutonio…
**Faggiano: si, proprio con due "g"…altrimenti non rende bene l’idea…
Le ultime parole famose:
"Be, dai, andiamo da Ikea, compriamo quello che c’è da comprare, e in paio d’ore siamo già di ritorno!"…
Sappiate che personalmente sto ancora ridendo (…nonchè tentando di recuperare energie…)…
Senza contare che alla fine, dopo aver girato, commentato i mobili, preso misure, non trovato almeno l’87,5% degli oggetti che volevamo prendere (…sta cavolo di Legge di Murphy cesserà mai di essere verificata ogni singola volta?), fatto file e quant’altro, ci siamo pure scordati di utilizzare i buoni sconto che ci hanno regalato e che scadono ovviamente dopodomani…
Questo si che si può definire "usare la testa"…
Non so voi, ma io per Natale vorrei due neuroni nuovi, grazie…
Addendum: lo devo scrivere, assolutamente, non posso tenerlo per me…
Ormai avrete più che presente il mio profilo (…si sparla di lui anche su altri blog, ma non ho intenzione di far loro pubblicità…)…mi sembra che esprima un concetto chiarissimo…
Ma ecco, ieri pomeriggio, mi arriva un messaggio (…con tanto di numero di cellulare scritto nell’oggetto…) che proprio non posso fare a meno di condividere:
"Da: ******sexy Oggetto: 3924811*** Data: 17 Dicembre, 2006 – 19:15
Ciao Ninna. Hai dei occhi meravigliosi. Io sono Paolo, ti sto scrivendo da Messina. Provo ad immaginare il resto del tuo corpo."
Voi calcolate soltanto che sul suo di profilo c’è scritto esattamente questo:
"Chi sono: Sono un’uomo maturo, sicuro di me. So ciò che voglio e non ho paura di nulla. I miei interessi: cerco donne mature per sesso estremo possibilmente della mia città e dintorni gradite anche ragazze, comunque, e gradite anche donne di colore."
E queste si che sono le soddisfazioni della vita…
Ora posso morire felice…
Si salvi chi può…
Che poi la definiscono una realtà virtuale…
"Virtuale", che strana parola…
Potrà anche essere la definizione corretta…su questo ci scommetto…
Ma bere un cappuccino dietro Piazza Duomo parlando di tutto e di niente con lui, che leggo da quando ho aperto il blog, non ha assolutamente nulla di virtuale…
E’ bello vedere quanto si riesce ad essere spontanei dietro ad un semplice nick…
E’ bello vedere come questa spontaneità esista al di là di dei post…o al di là delle poche chiacchere che si riescono a fare qui sopra…
Ed è anche bello dare una dimensione in più a quello che si legge…darle una forma…un volto…
Continua a piacermi proprio tanto incontrare le persone a cui mi sono affezionata "virtualmente"…
Posso chiamarla fortuna…o sesto senso…ma anche se dovesse essere semplice casualità andrebbe bene comunque…darle un nome non cambierebbe nulla…
Ho incontrato persone splendide in questi due anni…e la cosa mi fa stare bene…
Mi da una consapevolezza in più…la consapevolezza che non sono una visionaria…la consapevolezza che il mio istinto ancora funziona…
Ed ecco, di nuovo, compare questo sorriso praticamente compiaciuto…
Meglio inziare a mettere su il caffè…prima che il delirio mattutino si trasformi in un’epopea illeggibile…
Anche perchè non è che questo post sia un capolavoro…ma è spontaneo, come sempre del resto…
Pezzi di me…virtuali o reali che siano…non importa…
Meglio sorridere e bere caffè…possibilmente caldo…meglio ancora se zuccherato…
No, dico, abitassimo a Roma, a Milano, o a San Francisco (…ma anche a Berlino…così, giusto perchè avrei voglia di tornarci…)…
Abitassimo in posto pieno di traffico, di semafori, di folle che attraversano le strade (…no, non intendo gente matta…sto parlando di grandi gruppi di persone…essu ragazzi…questa non era difficile…)…
Capirei se casa nostra fosse a 20 km dalla pizzeria…lo capirei, giuro…
Ma cribbio, abitiamo in una cittadina che è poco più grande di un quartiere, a 5 minuti a piedi dalla pizzeria…anzi, facciamo 10 minuti, ma solo perchè sono fuori esercizio…
In totale qui ci saranno si e no 20 strade…ma sono 20 se proprio vogliamo allargarci e prendere in considerazione anche le piste ciclabili…
E loro quanto cavolo ci mettono a portarci due misere pizze con gorgonzola e ‘nduja (…si, lo so…non vinceremo mai il premio per la cena più leggera dell’anno…)?
Come? Non lo sapete? Immaginavo…non posso mai favi una domanda…
E va bene, ve lo dico io…
Un’ora e mezza…
Si, avete capito bene…un’ora e mezza….
Roba che nell’attesa stavo quasi pensando di preparare una teglia di pasta al forno…
Non si fa…davvero…non si fa…
Il mio stomaco ha rischiato l’autodigestione…e ciò è male…ve lo posso assicurare…
Addendum: ci sono tre nuovi link in "what I use to read"…ma probabilmente non ve ne frega nulla…
E no, non ve lo dico quali sono…tanto non vi interessa…
Diciamo pure che non sono mai stata una ragazza molto romantica…
Nomignoli affettuosi, vezzeggiativi, mesiversiari, anniversari…tutte cose che non fanno proprio per me…
Le smancerie poi non ne parliamo…di solito mi imbarazzano e basta…sono davvero controproducenti nel mio caso…
Il motivo di tutto questo lo ignoro…ma sono fatta così…lo prendo come uno dei miei tanti misteri…
Mi ritrovo ad apprezzare molto di più altre dimostrazioni d’affetto….
E stamattina, ancora una volta, ho avuto la conferma di aver scelto proprio la persona giusta per me…
Mi sono svegliata insieme a lui (…evento rarissimo visto che tendo a dormire una preziosissima ora in più…)…
Mi ha portato il caffè a letto…mi ha baciata…mi ha accarezzato la schiena ancora scoperta…
Sarei voluta risprofondare tra le coperte ma ho dovuto abbandonare il tepore del letto…
Mi sono vestita con le prime cose che ho trovato, come faccio sempre del resto…
Fortuna che lascio i vestiti in giro per la stanza…aprire l’armadio prima delle 10 del mattino è un gesto impensabile per me…troppo faticoso…davvero troppo…
Ho iniziato a vagare in uno stato semi-comatoso per casa per arrivare in cucina e preparare la colazione alla bimba…
Lui passando dietro di me mi ha ribaciato, mi ha abbracciato e in un orecchio mi ha detto: "Dio, quanto ti sbatterei sul letto"…
Ora, niente da ridire se al posto di quelle parole li mi avesse detto un "buongiorno amore", un "ti amo" o un "ben alzata"…ma che ci devo fare? Preferisco di gran lunga iniziare la giornata così…
Il mio primo romanzo, "Ti voglio vivere", uscirà il 15 giugno in tutte le librerie.
Di cosa parla? Lo scoprirete. Nel mentre potete andare a sbirciare sul sito Molto sedotta e sempre abbandonata.
- menstyle, tentativi di (mini)racconti erotici
- il Post sotto l'Albero del 2009 letto su Radio Popolare (cliccate per scaricare il podcast)
- la settimana da ospite su Grazia: 1, 2 e 3
- i miei cari lettori che mi seguono da anni e che tengono sempre le dita incrociate per me quando glielo chiedo;
- Giovy per essersi occupato spesso di questo posto e per avermi aiutato con il dominio e quant'altro e per essere un amico di quelli che restano sempre;
- Andrea per la migrazione dal vecchio blog e per tutto quello che fa per me ogni volta che parliamo un po';
- mio marito per essere esattamente così com'è. Lo ringrazio per tutto l'amore che mi dimostra ogni giorno. Questo posto è stato prima un'occasione per la nostra relazione e poi un qualcosa da condividere insieme. Qui ci sono io, c'è lui e c'è nostra figlia. E' un pezzo del nostro mondo.
La storia del blog
In breve: questo blog è nato l'11 settembre del 2004 in un momento in cui avrei voluto cambiare tutto nella mia vita. Scrivevo i miei pensieri uno dietro l'altro, divisi solo da tre puntini di sospensione. Allora come adesso non vuole essere un costante esercizio di stile. E' il mio modo di fare autoanalisi, un mio modo di ascoltarmi. Spesso è folle, ancora più spesso è indecifrabile. Ci sono deliri, sfoghi e quella parte di me che prova a restare ottimista, leggera e allegra. Qui non ci sono verità di vita, argomenti di attualità o articoli di moda, ma ci sono i miei ricordi, le mie riflessioni, i miei amori e le mie litigate. Ho sempre scritto le cose così come mi passavano per la testa, belle o brutte che fossero, poiché continuo a pensare che sia inutile provare ad analizzarsi quando non si è sinceri con se stessi. Dal 2004 a oggi il blog è cresciuto con me, è cambiato con me e prova a migliorare insieme a me. E' qui per ricordarmi che ho cambiato tutto e che sono in grado di farlo.
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La regola è essenzialmente una e si basa sul semplice e meraviglioso concetto del "vivi e lascia vivere" quindi non ve la prendete se il vostro commento verrà moderato.