January, 2007

About commercials…

Io e lui sul divano…
Intervallo pubblicitario:
Parte una musica del tipo "ti facciamo capire subito che questo spot serve a farti riflettere mio caro, quindi presta attenzione perchè c’abbiamo speso un sacco di soldi ed anche un sacco di tempo"…
Ed ecco, un susseguirsi di scene…piccole e grandi imprese…momenti mistici nella vita delle persone…
Una donna che correndo si gira a guardare tutta la strada percosa…si meraviglia della sua resistenza e le sfugge un "wow" …
Un uomo che inaspettatamente si ritrova un cervo sul vialetto di casa e li, sbalordito, esclama anche lui il suo "wow"…
Dei bambini che osservano il loro calciatore preferito fare un’azione spettacolare…"wow"…
Una famiglia davanti alla tv…è il 1969…il primo uomo sulla luna…"wow"…
E così via…non sto qui a raccontare ogni inquadratura ma posso assicurarvi che le scene si concludevano tutte con sto "wow" (…inziate ad avere la nausea di questa parola, vero? Ammesso che si scriva così…)
Ehi, attenzione…non vi sarete mica dimenticati della musica vero? Su, un po’ di concentrazione…
E’ proprio sul finire che inizia il crescendo: un ragazzo che si siede davanti al suo portatile…lo apre…e, magia delle magie, rimane letteralmente estasiato dalle finestre in movimento del nuovissimo, attesissimo, chiaccheratissimo Windows Vista…
Rapito da cotanta bellezza (…manco avesse assistito all’apparizione di Angelina Jolie in sottoveste…) esclama il suo fatidico "wow" (..e cosa sennò?)

DM (…che sta sempre per Dolce Metà…suvvia, ormai dovreste saperlo…): Perchè dice "wow"? Non è mica niente di nuovo…
N (…sono sempre io…non fatemi ripetere…):  Ma no!!! Non è estasiato per quello…ti rendi conto?  Ha aperto Windows e non gli si è impallato nemmeno una volta…vuoi mettere? Quella si che è un’esperienza mistica…altro che l’uomo sulla luna…

What about a little chat…

Dopo aver visto tre puntate di Gilmore Girls (…che in italiano hanno brillantemente tradotto come "Una mamma per amica"…ma come si fa a tradurlo così? Come?) accoccolata sul divano mentre lui mi massaggiava i piedi mi è venuta la brillante idea di controllare una cosa sul portatile…
Sullo schermo mi sono ritrovata una finestra della chat di splinder aperta…
Un utente completamente sconosciuto mi aveva contattato con un "ciao"…
In fondo era solo un saluto…perchè non rispondere (…che ragazza educata…)?
All’improvviso sono comparse una ventina di righe (…suppongo fosse una sua descrizione…) che sinceramente non ho letto…tutta la mia attenzione è stata subito catturata dalla sua prima, primissima domanda…
Poteva essere un "come ti chiami?", un "di dove sei?", ma anche un "facciamo sesso?"…
Ma niente di tutto questo…una chat può sempre sorprenderti…perchè farla così banale?
Ed ecco:
TSCRT (…che sta per "Tizio Sconosciuto Che Rimarrà Tale"…): Sei mai stata ingessata?
N (…che sta sempre per "Ninna"…ovvero me…): No…(…ma che razza di domanda è?)
TSCRT: Hai avuto qualche amica ingessata?
N: No (…forse gioisce delle disgrazie altrui…)
TSCRT: Ricordi qualche celebrità ingessata?
N: No (…perchè dovrei ricordarmene una? Nemmeno fosse una delle domande del Trivial Pursuit…in quel caso capirei…)
TSCRT: Hai un contatto msn?
N: Si (…oh, almeno digito due lettere diverse…e poi perchè mentire?)
TSCRT: Ci spostiamo di la?
N: Ma anche no (…piuttosto mi vado a rinchiudere nel portabagagli della mia macchina legandomi polsi e caviglie per vedere l’effetto che fa…)
Dopodichè il nulla più totale…
Ora, non voglio cercare di capire nulla…sono convinta che ogni tipo di spiegazione non faccia per me…
Però vorrei soltanto che qualcuno, chiunque, mi dica qualcosa di normale…una cosa qualsiasi…niente di trascendentale…possibilmente che non riguardi gessi, fratture, lavagne e celebrità…grazie…

A simple sentence…

Ieri sera sono andata al cinema con la dolce metà…

- Rossella?
- Che c’è?
- Come continua?
- Cosa?
- Non mi dire che è tutto qui…
- Si, perchè?
– Non può essere già finito…
- Oh, uffa, Coscienza…ma non ti sta mai bene nulla?
– Hai scritto un post di 10 parole…che mi rappresenta?
- E’ un pensiero…anzi, un fatto…molto complesso per giunta…
- Complesso? Ecco…lo sapevo che prima o poi anche i tuoi ultimi due neuroni sarebbero andati in vacanza…
- I miei neuroni stanno benissimo…almeno credo…e poi ho fatto anche cifra tonda…vuoi mettere?
- Stai dicendo cose senza senso…
- Perchè? Cos’ha quella frase di così incomprensibile?
- Ma…ma…ma…
- Vogliamo fare un’analisi? Il soggetto c’è…il verbo pure…cos’è manca?
- Un perchè…
- Ci vuole un perchè?
- Senza un perchè non è affatto interessante…
- Senti Coscienza, non è mica colpa mia se è dal 22 aprile del 2006 che non metto piede dentro un cinema…
- Eh?
- Si, ha capito bene…era dal giorno del mio ventiseiesimo compleanno che non andavo al cinema…è passato quasi un anno porca paletta…
- Ma stiamo parlando sempre di te?
- No, della fata turchina…
- Cosa c’entra ora la fata turchina?
- Coscienza!!! Vuoi concentrarti un secondo per la miseria?
- Ok…ok…è che…
- Cosa?
- Tu…senza film…strano…molto strano…
- Coscienza?
- Dimmi…
- Hanno inventato un cosa bellissima da qualche anno…l’hanno chiamata "dvd"…giusto per fartelo sapere…
- Spiritosa…
- Poi, se ancora non ti è chiara la situazione, puoi sempre andare a chiedere spiegazioni alla tua amica fata turchina…
- Non è mia amica, sia chiaro…mi è sempre stata sulle scatole…
- Non mi dire che esiste davvero pure la fata turchina…
- Ehm…queste sarebbero informazioni riservate…
- No, dai…ti prego dimmelo…
- No no…nemmeno sotto tortura…
- Eddai…
- Rossella, piantala!!!
- Ma io devo saperlo…
- No!!!
- E gli gnomi? Esistono pure loro?
- Eh?
- E i folletti? E Babbo Natale? E Batman? L’uomo ragno? Dai, almeno Candy Candy deve essere esistita…una che si chiamava "Caramella Caramella" non può essere soltanto frutto dell’immaginazione di qualcuno…
- Oh, Santa Brigida…questa di prima mattina è sempre più insopportabile…

Addendum: ci sono sei foto nuove sul flickr…due dei miei affetti…e quattro del posto in cui ormai vivo quasi da un anno…come al solito scatti a caso…che più a caso non si può…

When she sleeps…

Quando la vedo dormire così provo un senso di completezza che difficilmente saprei spiegare…
Tutto acquista una luce più calda…più familiare…e ogni cosa, anche la più incerta, diventa rassicurante…
E’ una sensazione che arriva talmente all’improvviso da cogliermi impreparata…basta un attimo…è inutile provare a resistere…
Basta un solo sguardo veloce…uno sguardo veloce ma allo stesso tempo attento a percepire il respiro calmo e costante del suo sonno…
Ma nonostante l’abitudine di questo semplice gesto continuo a ritrovarmi qui, appoggiata al lettino, con gli occhi che tentano di trattenere una sola lacrima…

House habits…

Poche cose mi stanno sulle scatole…veramente poche…dannatamente poche…
Ma cosa mai sto blaterando? Non è affatto vero…
A me sta sulle palle quasi tutto…sono fin troppo intollerante…
Con gli oggetti, le persone, le situazioni…
E anche se la lista è lunga ora come ora mi ritrovo a non sopportare l’interminabile cena aziendale della dolce metà…
E chi c’era più abituata a stare a casa da sola la sera? Io no di sicuro…
Lo ero quando abitavo a Roma…quando mi sentivo così contenta del mio essere completamente indipendente da chiunque…
Avevo faticato per raggiungere quella sensazione che riusciva a farmi sentire a tratti onnipotente…
E ora invece eccomi qui, a trovare una dimensione tutta nuova all’apatia…e questo perchè lui non è ancora tornato…per una miserissima sera…
Il che è assurdo…veramente assurdo…esageratamente assurdo…
E non venite a dirmi che non sono sola perchè tanto in casa c’è la bimba…che sono ore che dorme…quindi come risposta non è affatto valida…
E no, nemmeno il potus è di compagnia…
E’ solo una pianta rampicante per la miseria…non è che improvvisamente si metta a massaggiarmi i piedi sul divano mentre "non guardo" la televisione…
Che però, a pensarci bene, dopo anni di amorevoli cure potrebbe anche imparare…
Mica può sopravvivere così alla mia totale mancanza di pollice verde senza sdebitarsi in qualche modo…e che cavolo!!!

Addendum: ebbene si, il mio potus si chiama Maria Adelaide…e allora?

The will to resist…

- No, dico, ti sei resa conto di quello che hai fatto?
- Un "buongiorno"…un "ciao, come va" non si usano più? E comunque no Coscienza, non è di sicuro la fine del mondo…
- Perdere 10 chili in pochi mesi…ma che vai a dire in giro? Hai idea di tutte le rinunce che dovrai fare?
- Si, ce l’ho…
- Niente più pasta con il gorgonzola…
- Pazienza…
- Niente più carbonara, pasta al forno…
- Sopravviverò…
- Niente più dolci…niente più caramelle…
- Meglio…che di solito mi veniva il maldipancia…
- Niente più alcool quando uscirai la sera…
- Ecco, questa è una cosa che mi pesa un po’…più che altro perchè poi non so mai cosa prendere di non alcoolico e soprattutto di leggero…
- Niente  più caffè con la panna…
- Per un attimo ho pensato che stessi dicendo "niente più caffè"…non lo fare mai più…stava per venirmi un ulcera fulminante!!!
- Ok, ok…scusa…
- Dai Coscienza, ce la posso fare…stavolta sento di aver trovato lo spirito giusto…ieri ho persino rimesso via un pezzo di pane invece di mangiarlo…
- Mi fai paura quando prendi queste decisioni, lo sai?
- Forse mi ripeto…non ho mica deciso di farmi suora…è soltanto una misera dieta…
- E riuscirai a resistere anche a questo?
- "A questo" cosa? Lo sai benissimo che siamo su un blog…qui al massimo si legge…non puoi dire "questo" e basta…
- Ah, già…vero…intendevo il "cioccolatino" del tuo amico Faggiano…forse viene meglio se ci metto la foto…


- Ah…ecco…
- Allora?
- Si si…va bene…ora è decisamente più chiaro…
- Non volevo sapere questo…
- Ah, no?
- Volevo sapere se saprai resistere anche a questa tentazione…
- Mmm…si…dunque…
- Devo aspettare sera per avere una risposta?
- Ma per tutte le palette nane del mondo!!! Questo è un colpo molto basso…troppo basso…bassissimo…sappilo…

Losing weight…

Ebbene, dalla regia mi arrivano notizie preoccupanti…
Pretendono da me un perfetto stato psicofisico in previsione di importanti eventi che arriveranno con l’avvicinarsi della primavera…
Tsè, parlare già di primavera solo ora che è arrivato l’inverno…che cosa assurda…
- Non divagare…
- E va bene…un attimo…
Ora, per il fisico forse c’è speranza (…forse…ma veramente molto "forse"…)
E’ sulla salute psichica che eviterei di farmi troppe aspettative…
Ma quelle d’altronde non ci sono mai state…
- Ehi, è inutile che ci giri intorno sai?
- Regia, non ora…non ho tempo…
- Nel comunicato ti si chiedeva di riportare una questione precisa…
- Ma l’ho fatto!!!
- No, l’hai appena accennata…ritenta…
- Ma…io…
- Vuoi essere licenziata per caso?
- Perchè, potete?
- Non lo sappiamo ancora…ma un modo lo troviamo di sicuro…
- Dannazione!!! Ma guarda te cosa mi tocca fare…mi potreste almeno portare un caffè…
- No, no…niente caffè…te ne facciamo uno dopo al massimo…
- Ma perchè tutta questa crudeltà stamattina?
- Ti vuoi dare una mossa che devo mandare la pubblicità?
- E che strazio!!! Ok…ok..lo dico…
Insomma, per tutta una nuova svolta un po’ zen, un po’ masochista, un po’ catastrofica la sottoscritta ha deciso di perdere almeno "n" chili per poter…
- Non l’hai detto…
- Come no?
- "N"? Vuoi davvero metterti a litigare?
- Uffa…speravo passasse inosservata la cosa…
- Allora?
- Ehm…la sottoscritta ha deciso di perdere 10 chili…
- Contenti brutti bastardi?
- Contentissimi…ora mandiamo la pubblicità…
- Ma devo dire ancora il motivo!!!
- Tanto non interessa a nessuno il motivo…e ora lasciaci lavorare…
- ???

To feel wanted…

Rientro in bagno levandomi l’accappatoio ancora umido…sento il bisogno di mettermi qualcosa di asciutto…
Odio fare le cose di corsa, ma tra un po’ arrivano i nostri ospiti e qui c’è ancora tutto un pranzo da preparare…
Cerco la spazzola per darmi una sistemata ma sento quel suo sguardo distrarmi…
Non c’è niente da fare…lo sento…lo sento sempre…anche senza girarmi per avere una conferma…riconoscerei quel modo d’essere guardata anche in mezzo a centinaia di persone…
- Che c’è…
- Ti guardo…
- Come mai?
- Perchè sei bella amore mio…
E mentre cerco ancora quella maledetta spazzola sento le sue mani accarezzare la mia pelle fredda…
Sento le sue labbra darmi baci sulla schiena…
E le mie guancie si fanno rosse…
Le mie ginocchia diventano più leggere…
E mi viene da chiedermi se poi sia così importante preparare un pranzo…

Saranno anche passati anni, ma essere desiderata in questo modo mi lascia ogni volta senza fiato…

Addendum: ci sono un paio di foto nuove sul flickr

My poor ear…

E va bene la febbre…
Va bene pure il malditesta perenne…
Vanno bene il maldigola e il naso chiuso (…in questi giorni non respiro, rantolo…)
Va bene lo stare segregata dentro casa…
Va bene consumare decine e decine di fazzoletti che poi abbandono ovunque (…a fine giornata devo fare la caccia al tesoro per ritrovarli tutti…)
Ma ora pure l’orecchio?
Perchè improvvisamente si è messo a farmi male?
Perchè?
Perchè mi sembra che ci sia un litro e mezzo di acqua dentro che si sposta in continuazione?
Sento tutto come se fossi in apnea…
No, dico, non sarebbe ora di piantarla con questo stare male?
Inizio ad averne le scatole piene…
Ed il fatto che la mia dottoressa sembra essere svanita dalla faccia del pianeta terra non mi sta rendendo le cose più facili…
Se oggi non la trovo in ambulatorio le piombo in casa…e chi s’è visto s’è visto…
Non posso stare con un orecchio semi otturato da qualcosa di misterioso…non esiste proprio…

That study group…

In questi giorni in cui ho ripreso a studiare mi sono resa conto di quanto mi manchino i miei amici…
All’università sono sempre stata una di quelle classiche studentesse che non hanno la minima voglia di iniziare a preparare un esame ma che quando hanno cominciato non smettono fino alla conoscenza perfetta della materia…
Una puntigliosa scansafatiche insomma…della peggior specie…
E poichè i miei amici sapevano perfettamente che se esortata a dovere rendevo molto di più, avevano organizzato per me e per loro un piano di studi da kamikaze…
Alle 8 (…o 8 e 30 al massimo…) mi piombava in casa il mio amico Carlo…mi diceva qualcosa che non ho mai afferrato bene per svegliarmi, mi preparava un caffè e cercava di portarmi nel mondo dei vivi in un tempo inferiore ai 10 minuti…
Come riuscisse in questa impresa è tutt’ora un mistero…
Dopodichè arrivava Faggiano a cui offrivi qualsiasi cosa per colazione e lui rispondeva "no no grazie, non mangio nulla…però quasi quasi…fammi un po’ vedere che hai…massì, va bene…alla fine prendo questo…ma soltanto questo sia chiaro…"…
E per ultimo, sempre per ultimo, nonostante abitasse al palazzo affianco (…cosa che, anche con il vento a sfavore, da portone a portone sono 60 secondi…), arrivava Bart…l’unica persona (…oltre me…visto che lo facevo spesso…) che si finiva di vestire nel mio ascensore…
Dopo le due chiacchere di rito sul "Buongiorno, ma anche no…" iniziava il girone infernale…
Io e Bart studiavamo uno degli esami di biologia…se non ricordo male all’epoca il più lungo fu "embriologia"…
Carlo da bravo futuro architetto studiava una materia che noi avevamo battezzato come "storia del cemento armato"…in realtà si trattava di "scienza delle costruzioni", ma non ci giurerei…
Faggiano (…si, sempre con due "g"…non è un errore di battittura…fatevene una ragione…) studiava giapponese 1…
Era l’unico ragazzo iscritto a lingue che aveva scelto inglese e giapponese e che aveva scoperto nel tempo un odio profondo per la lingua nipponica e per tutto ciò che di nipponico c’è al mondo…
Infatti tra lui e la sua adorata laurea c’erano soltanto giapponese 1, 2 e 3…
E la giornata passava così…tra un "ma com’era il terzo tipo di placentazione (…non è una parolaccia, ve lo posso giurare…)?", un "ma è tanto importante sapere come un si tenga in piedi un palazzo?", e un "sti giapponesi so’ proprio strani"…
Senza contare che noi eravamo chini a leggere mentre Faggiano disegnava con le mani ideogrammi immaginari per aria…una fonte di enorme distrazione…
E’ stato un periodo bellissimo…a volte studiavamo in questo modo fino a dopo cena…
Tra una pausa caffè, una pausa per un tè al gusto di cose improbabili (…ce ne sono stati sempre una miriade in casa mia…) e una pausa per i "Simpsons" (…il momento "Simpsons" post pranzo era sacro…) abbiamo dato tutti un numero impressionante di esami all’università…
Era una formula che funzionava bene…decisamente bene…
E ora che Carlo è un architetto da qualche anno e che lavora come un matto, ora che Faggiano è dallo scorso aprile un dottore in lingue con tanto di recentissimo posto di lavoro, ora che Bart sta per iniziare la tesi dei miei sogni (…l’ho sempre saputo che per un motivo o per un altro avrebbe finito prima di me nonostante sua madre fosse convinta del contrario…), si, proprio ora, vorrei che quei giorni si ripetessero…
Vorrei alzarmi la mattina maledicendo Carlo perchè ha osato citofonarmi troppo presto…
E vorrei proprio tanto, ma veramente tanto, chiedergli "ma cosa cavolo mi dicevi per svegliarmi?"…