Dunque…le promesse sono promesse, vero?
Però, come dire…mentre canticchiavo questa canzone idiota mi sono resa conto che non devo più chiedervi cosa vorreste sentire…
Diciamo che dalla promessa sono passata ad una premessa…
E aggiungiamo anche che non è il caso che mi soffermi a fare giochi di parole, che tanto non ne sono capace…
07:57 – Merda, tra 3 minuti suona la sveglia…
07:59 – Uff…rimane solo un minuto…
08:00 – No, non suonare…eddai, non suonare…
08:01 – Beh? Perchè non hai suonato? Ah, che sbadata…ieri sera non t’avevo impostato…
08:02 – Mmm…parlare con una sveglia non è mica tanto normale…
08:03 – Come? Sono già passati tre minuti? Cavolo, mi devo alzare…
08:04 – Il dubbio amletico: prima il caffè o prima la colazione alla bimba?
08:05 – E va bene…la colazione alla bimba l’ho messa a scaldare…il caffè aspetterà…
08:09 – Certo che se avessi accesso lo scalda biberon avremmo fatto dei grandi passi avanti…
08:15 – Oh, è pronta…lo vuoi il tuo latte tesoro mio?
08:17 – Questa bimba è un’aspirapolvere…non può essere un essere umano…
08:18 – Oh, ora si pensa al caffè…
08:20 – Caffè…caffè…caffè…mi serve caffè…in quantità industriali…odio aspettare che sia pronto…
08:25 – Beh, perchè ancora non è pronto?
08:26 – Ops…non avevo acceso il fornello…
08:27 – Vabbeh, ingannerò il tempo andando a fare pipì…
08:30 – Cacchio, la macchinetta ha finito…e io sono ancora sul gabinetto a leggere…
08:31 – Bleah…è bruciacchiato…mi toccherà rifarlo…
08:33 – Prima di richiudere la macchinetta ci vuoi almeno mettere il caffè?
08:35 – Che qualcuno venga a svegliarmi, possibilmente con un caffè caldo…che il mio a quanto pare ancora non è pronto…
Vorrei tanto sapere come ha fatto con una semplice conversazione su msn a convincermi ad aprire un’utenza su twitter…tutta colpa sua!!!
E pensare che ne ero rimasta immune fin’ora…ce l’avevo quasi fatta…
Vogliamo aggiungerci anche il fatto che ho perso una scommessa?
Venti iscritti al mio twitter in 24 ore…
Io come una scema ho pensato "seee, ma quando mai?"…
E invece li ho raggiunti in poco tempo…
Ma porca paletta!!!
Non succedeva da anni…anzi, no, da secoli…
Beh? Che c’è di strano?
Non posso farci niente se mi sembra passata un’eternità dall’ultima volta che ho perso…
Ok, va bene…un patto è pur sempre un patto…gli devo una birra…
E l’avrà quando si presenterà l’occasione…non è mica la fine del mondo…
Ma non credo sia vietato vendicarsi, no?
N.B. per la sottoscritta: prima di scommettere sul funzionamento di qualcosa che non conosci almeno assicurati di non avere davanti un esperto del settore…svampita che non sei altro!!!
Ora come ora stanno passando un’infinità di pensieri per la mia testa…di "e se"…di progetti…di ipotesi…
Ma dormire no, eh?
Li sento, li sento eccome…dietro questo pezzo di pelle al centro della mia fronte…sono tutti qui che premono, che si aggrovigliano, che cercano un modo per uscire…
Ma ci sono giorni in cui non si ha voglia di pensare a nulla…nemmeno alla più piccola sfaccettatura…
Devo solo concentrarmi sulle cose da fare e lasciar perdere tutto il resto…
Magari se focalizzassi sui doveri quel che continua a spingere sulle mie tempie scomparirà per un po’…o almeno lo spero…
In fondo mi basta una giornata di riposo da tutta questa inquietudine…
Solo un giorno…un giorno senza seguire alcun istinto…
Se il mio evolvere si fermasse una volta ogni tanto forse non avrei bisogno di staccare da me stessa…
- Pronto? - Ciao tesoro mio, come va?
- Ciao papà…che fai di bello? - Sono a Firenze…anzi, no…a 60 chilometri da Firenze…
- Eh? - Sto venendo a trovarti…tra tre, quattro ore sono li…
- Ah…
A volte vorrei saper fingere meglio…
Vorrei saper fingere di non provare alcuna emozione fuori luogo…
Vorrei avere tante risposte belle pronte in modo da non dovermene uscire con monosillabi poco convincenti…in modo da non dover lasciare soltanto imbarazzanti sospensioni…
Vorrei non esternare pensieri come "ma potevi almeno avvisarmi, no?"…come "e metti che questo fine settimana non fossi stata a casa?"…come "ogni volta che parti all’improvviso è perchè c’è qualcosa che non va"…
Vorrei non farmi smascherare da un tono di voce, da uno sguardo, da una frase incerta…
Ora vorrei, anzi, voglio risultare totalmente indefferente agli eventi…
Ora pretendo di sapere come negare quel che si prova…
Lo pretendo…sul serio…
Perchè è impossibile che a 27 anni io non riesca nemmeno a mantenere un banalissimo atteggiamento…
Ho aspettato un po’ che si assestasse sul nuovo pavimento ma, porca paletta, è scordato…
E non funziona il pedale della risonanza…
Devo ammettere che quel pedale li stava già dando segni di cedimento a Roma, solo che all’epoca ho preferito fare finta di niente…tanto non avevo mai tempo per suonare (…non che adesso sia sicura di averne, eh?)…
Inoltre sono totalmente fuori allenamento…
Gli anni senza un minimo di pratica si sono fatti sentire eccome…
Ho le mani praticamente atrofizzate…assumono persino una posizione innaturale mentre suonano…
Morale della favola: io e il mio pianoforte ci metteremo un bel po’ per tornare ad avere una certa sintonia…
Magari se andassi a prendere gli spartiti in cantina la situazione migliorerebbe visto che a memoria ricordo solo tre cose di cui una è un esercizio di tecnica che fa più o meno (…il “più o meno” è di fondamentale importanza, non ignoratelo…) così:
Cavolo…dieci anni di pianoforte buttati al vento…che rabbia…
- MI STA!!! MI STA!!! - Eh?
- Capisci Coscienza? MI STA!!! - Ma cosa?
- MI STA! - Ma parli di un vestito che prima di iniziare la dieta non ti entrava?
- E certo!!! MI STA!!! - Ma di che si tratta?
- Come di cosa…non lo vedi? - L’hai provato ieri mentre non c’ero? Non capisco…per cos’è tutta st’euforia?
- A proposito…ma ieri che fine avevi fatto? - Non sono fatti tuoi…
- Eh? - Non sono cose che ti riguardano…
- Ma come? - Non fare quella faccia da cane bastonato…tanto non te lo dico…
- Ok…ok…tanto prima o poi lo scopro… - Ti piacerebbe, eh? E comunque mi spieghi per cos’è tutta st’euforia che continuo a non capire? Per un vestito da sera?
- Perchè? Io ho un vestito da sera? - No…in effetti no…magari è per una gonna…
- Ma no!!! Ma quale gonna…guarda… - Cosa?
- Coscienza? Ma non lo vedi il paio di jeans che sto portando ora?
- Ah…
- Come "ah"? - E tu stai facendo tutto questo casino per un paio di jeans orrendi che hai da 7 anni?
- Orrendi? Ma sono bellissimi!!! - Ma strusciano per terra…sono cuciti alla buona…sotto ti stanno larghissimi…
- La pianti di denigrarli? - Rossella?
- Eh… - Ma quand’è che inizierai a vestirti da donna?
- AAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!
- …
- Ora ho capito dove sei stata… - Ma non dire fesserie…
- Sei andata a confabulare con mio padre…solo lui se ne esce sempre con frasi del genere… - Ma…io…veramente…
- Beccata!!! - Ehm…ecco…dunque…però non hai ancora risposto alla mia domanda…
- Quale? - Quella sul quando inizierai a vestirti da donna…
- Credo quando inizierò a sentirmi una donna e non più una ragazzina… - E c’è speranza che questo accada prima dei tuoi 30 anni?
- Mmm…no, non credo proprio…
Potrei dirvi che oggi passerò la giornata china sui libri…
Potrei dirvi che studierò almeno 5 capitoli di microbiologia…
Potrei dirvi che sistemerò tutta la casa e tutta la cantina…
Potrei dirvi che porterò la bimba a fare una gita (…anche se con questo caldo proprio non mi crederebbe nessuno…)…
Insomma, potrei inventare una miriade di balle per rendere la mia giornata più prolifica…
Ma in realtà ho appena messo su dvd tutta la settima stagione di "Gilmore Girls" (…no, il titolo in italiano mi rifiuto di scriverlo…è orribile…) e ho intenzione di tentare la completa fuzione con il divano e di vedere almeno 10 episodi…
Poi chissà, magari almeno un paio di capitoli per il prossimo esame dovrei riuscire a studiarli comunque…
Dunque: tre…due…uno…
Beh? Non succede niente?
Che strano…pensavo arrivasse la mia Coscienza a farmi un bel cazzeat’…ehm…ramanzina…
E invece niente…il caldo di ieri avrà stancato anche lei…
Secondo voi mi devo preoccupare?
Primo pomeriggio…
Interno, salone…
Due forme di vita bevono caffè dopo aver mangiato…
N (…son sempre io…ancora non l’avete capito?): Che facciamo oggi?
DM (…e si, bravi…è sempre la Dolce Metà…): Cosa ci sarebbe di urgente da fare?
N: Direi pulire tutta casa…
DM: Tutta?
N: Eh…tutta…
DM: Mi ripeti ancora una volta perchè non abbiamo più una donna delle pulizie?
N: Perchè è incinta e con la nausea non riesce a lavorare…
DM: Non la biasimo…
N: Nemmeno io…
DM: Quindi…dicevamo…fare le pulizie…
N: Già…
DM: Già…altrimenti?
N: Ci sarebbero i mobili della cantina da montare…
DM: Mmm…altrimenti?
N: Usciamo?
DM: Ecco, questo già mi piace di più…
10 minuti dopo le due forme di vita sono intente a vestirsi…che si sa, uscire in sottoveste o con i pantaloni del pigiama potrebbe sembrare un tantino inopportuno…
N: Che c’è?
DM: Niente…
N: Perchè mi guardi così?
DM: Niente…
N: Se lo dici tu…
DM: Facciamo l’amore?
N: Ora?
DM: Eh…
N: Ora che la bimba è sveglia e che stiamo per uscire?
DM: Mica è colpa mia se ti spogli davanti a me…
N: Ma non mi sto spogliando…mi sto vestendo!!!
DM: E’ uguale…
N: Piantala di guardarmi così…
DM: Potremmo restare qui…aspettare che la bimba si addormenti e…
N: Ma io voglio uscire!!!
DM: E io voglio entrare!!!
N: …
Il mio primo romanzo, "Ti voglio vivere", é uscito il 15 giugno in tutte le librerie.
Di cosa parla? E io mica ve lo posso dire, ma potete andare a sbirciare sul sito Molto sedotta e sempre abbandonata.
- menstyle, tentativi di (mini)racconti erotici
- il Post sotto l'Albero del 2009 letto su Radio Popolare (cliccate per scaricare il podcast)
- la settimana da ospite su Grazia: 1, 2 e 3
- i miei cari lettori che mi seguono da anni e che tengono sempre le dita incrociate per me quando glielo chiedo;
- Giovy per essersi occupato spesso di questo posto e per avermi aiutato con il dominio e quant'altro e per essere un amico di quelli che restano sempre;
- Andrea per la migrazione dal vecchio blog e per tutto quello che fa per me ogni volta che parliamo un po';
- mio marito per essere esattamente così com'è. Lo ringrazio per tutto l'amore che mi dimostra ogni giorno. Questo posto è stato prima un'occasione per la nostra relazione e poi un qualcosa da condividere insieme. Qui ci sono io, c'è lui e c'è nostra figlia. E' un pezzo del nostro mondo.
La storia del blog
In breve: questo blog è nato l'11 settembre del 2004 in un momento in cui avrei voluto cambiare tutto nella mia vita. Scrivevo i miei pensieri uno dietro l'altro, divisi solo da tre puntini di sospensione. Allora come adesso non vuole essere un costante esercizio di stile. E' il mio modo di fare autoanalisi, un mio modo di ascoltarmi. Spesso è folle, ancora più spesso è indecifrabile. Ci sono deliri, sfoghi e quella parte di me che prova a restare ottimista, leggera e allegra. Qui non ci sono verità di vita, argomenti di attualità o articoli di moda, ma ci sono i miei ricordi, le mie riflessioni, i miei amori e le mie litigate. Ho sempre scritto le cose così come mi passavano per la testa, belle o brutte che fossero, poiché continuo a pensare che sia inutile provare ad analizzarsi quando non si è sinceri con se stessi. Dal 2004 a oggi il blog è cresciuto con me, è cambiato con me e prova a migliorare insieme a me. E' qui per ricordarmi che ho cambiato tutto e che sono in grado di farlo.
Regole della casa
La regola è essenzialmente una e si basa sul semplice e meraviglioso concetto del "vivi e lascia vivere" quindi non ve la prendete se il vostro commento verrà moderato.