June, 2007

Some day, when I’m awfully low…

Diciamo che oggi è uno di quei giorni in cui il mio umore non è al massimo…
Diciamo pure che mi girano…tanto…bastano poche cose mirate per farmele girare in questo modo…
E’ uno di quei giorni in cui sparirei macinando chilometri verso non so dove…uno di quelli in cui guidare senza meta e senza controllare l’orologio mi sembra la soluzione migliore per rilassarmi…
Che io mentre guido penso, rifletto…la stragrande maggioranza delle volte tiro su universi privi di alcun senso logico…ma in fondo sono universi affascinanti…che mi fanno bene…
Un po’ come il sogno di stamattina: a livello pratico altamente improbabile e a livello teorico estremamente intrigante…
Vorrei solo non dover rispondere ancora ad un "che hai?" quando mi sono già più che
spiegata
Sono anche disposta a giurarlo: io non sono poi così difficile da capire, anzi…

Poor old car…

Quando la batteria della tua macchina è a terra per la terza volta consecutiva non puoi fare altro che ammettere che sia arrivato il momento di comprarne una nuova…
No, non intendo la batteria…parlo proprio della macchina, che 12 anni di onorato servizio sono più che sufficienti…
E poi, detto inter nos, mi sono un tantino rotta le scatole di dover utilizzare i cavetti…specie se come oggi l’ho dovuto fare alle 7 e mezza del mattino…

Just two of them…

Quando faccio tutto troppo di corsa sembro quasi non dare importanza a quel che mi capita…
Ma non è così…assolutamente…
Mi ritrovo a pensare e a ripensare a dei momenti particolari in modo da riuscire a fissarli nella mia memoria il più a lungo possibile…
Come giovedì sera, quando con il mio migliore amico ero ad un concerto all’aperto…
Ballavamo in malo modo su della musica demenziale ridendo come matti…
Credo siano passati anni dalle serate che trascorrevo con lui in tranquillità…
Il problema fondamentale dell’avere per migliori amici degli uomini non è il "oh, mio dio, potrebbe succedere qualcosa"…ormai quel qualcosa è successo da tempo immemorabile e non mi vergogno affatto nel dire che ha reso l’amicizia più salda e genuina che mai…
Il vero problema ora come ora viene definito "l’attuale ragazza"…ma per una sera soltanto si può chiudere un occhio…
Ed ecco, mentre saltavamo come due scemi lui si è fermato, mi ha abbracciato e mi ha detto che da quando mi sono trasferita le serate non hanno lo stesso sapore di prima…
Mi ha detto che gli manco…tanto…e che non è facile rendersi conto che tutto non potrà essere più come un tempo…
Avrei voluto piangere…sentivo quell’indefinita parte dell’occhio pizzicare per le lacrime che si stavano formando…
"Perchè non sai quanto manchi tu a me…"
E con il cambio di canzone abbiamo ripreso a ballare come se avessimo ancora 16 anni, in mezzo ad un gruppo di persone che invece sembravano dei monoliti…
E venerdì sera?
Come posso scordarmi di venerdì sera?
Vedere Licia attorniata dai suoi ammiratori mentre con enorme disinvoltura rispondeva alle domande, firmava autografi e si metteva in posa tutta sorridente mi ha riempito di orgoglio…
Mi è venuto da ripensare alle sue prime presentazioni…sembrava un pesciolino fuor d’acqua…
E ora, cavolo, ma guardatela…è praticamente incredibile…
Non abbiamo mai parlato tanto di argomenti "da donne"…non è quel tipo di amicizia femminile con cui si va in giro a guardare le vetrine…
E’ un’amicizia fatta di confidenze, di riflessioni, di spiegazioni, di stima e di premure…
E negli unici tre minuti in cui i nostri amici non erano con noi, tra la presentazione e il ristorante cinese, le ho chiesto se voleva essere la mia testimone…
Ricordo ancora quando lei lo chiese a me…ero incinta da poco più di un mese…e al suono di quelle parole ho sentito arrivare quello strano pizzicorio agli occhi…
E sono stata contenta nel vederla emozionata, un po’ come quando le dissi che aspettavo la piccola Rebecca…contenta nel vederla con un sorriso di quelli dolci che ha lei quando una cosa le fa bene davvero…
Non so da quanto tempo io conosca i miei amici…quelli di sempre…quelli con cui sono cresciuta…
Non saprei dire quando tutto questo sia iniziato…ed è banale aggiungere che mi sento come se mi avessero tolto qualcosa da quando mi sono trasferita…
Si, è vero…ho guadagnato tanto, ma ho perso tanto lo stesso…e il peso lo sento…
Ma ora la cosa che forse mi spiace di più non è la lontananza, o la mancanza…è il fatto che mia figlia non avrà l’occasione di crescere in mezzo a loro…
Non potrà imparare quasi niente da queste persone splendide che ho la fortuna di avere nella mia vita ed è un vero peccato, perchè credo che non potrebbe meritare di meglio…

Addendum doppio: qualche foto nuova qui e un post delirante della dolce metà qui (…ma sono io che lo porto a delirare o è la vecchiaia che imcombe?)

Four days of…

Gli ultimi quattro giorni sono stati lunghi e soprattutto molto intensi…
Vorrei raccontarli come meriterebbero ma verrebbe fuori un post decisamente troppo lungo…
Quindi per ora taglio corto e riassumo la parte legata alla blogosfera…

Giovedì: sono arrivata a Roma all’ora di pranzo ma mio padre mi ha fatto capire che avrebbe preferito venirmi a prendere dopo un paio d’ore (…tsè, sono meno importante di una riunione io? Scherzo…) così ho sentito Ataru chiedendogli "ma tu la pausa pranzo la fai?"…
Abbiamo mangiato insieme facendo veloci riassunti di quel che ci è capitato di recente, visto che non riusciamo mai a sentirci, e con addosso ancora la stanchezza del viaggio me ne sono andata a casa…
Giusto il tempo di rilassarmi, di farmi una doccia e di salutare un amico che sono uscita a fare un aperitivo con Smeerch
La sera…beh, la sera…non c’entra niente con la blogosfera…quindi no, ne parlo domani (…lo so, è una suddivisione del cavolo, ma almeno riassumo un po’…)

Venerdì: finito il deprimente giro in università ho iniziato a vagare per San Giovanni visto che avrei dovuto dovevo recuperare mia madre ad una certa ora…nel mentre ho pranzato, anzi no, ho visto pranzare Zoro (…io non ho mangiato…maledetti sensi di colpa della dieta…) in quella che ho riconosciuto come la "zona in cui ho imparato a guidare il motorino a 16 anni"…non so perchè, ma erano strade che avevo un po’ rimosso dalla mia memoria…
Subito dopo ho preso un caffè al volo con lo struzzo, ho recuperato mia madre e me ne sono tornata a casa…
Solita routine per levarmi il caldo e l’afa di dosso (…divano, doccia, caffè…) e sono riuscita per andare alla presentazione del libro della mia amica Licia
E chi ti vado ad incontrare li? Hachiko
La serata non poteva iniziare meglio…solo che anche questa la scrivo domani (…si, odiatemi…)

Sabato: mi sono svegliata, ho preso la macchina nuova di mio padre e mi sono avviata verso Chieti…direzione PubCamp
Non vi sto a dire quanto tempo ho impiegato per fare 200 km…anche perchè spero che tra di voi non ci sia nessuno in grado di farmi delle multe…
Come si riassume un Camp?
E io che ne so…so solo che è stato un susseguirsi di cazzeggio, birra e cibo (…almeno finchè sono stata li…poi magari si sono tutti trasformati in persone serie…)
Ho ricontrato il caro Insa che non vedevo da un po’ e ho conosciuto ilallallero
Credo fossimo gli unici tre blogger non tecnici di tutto il camp…
Per il resto ho dato un volto ad un bel po’ di gente…non ho pagato la mia birra a Giovy (…non era mica colpa mia se non me la facevano pagare…) e ho monopolizzato (…nemmeno tanto…) il computer di Gioxx
E tra varie chiacchere su siti e quant’altro ho convinto anche il ragazzo dietro il bancone ad insegnarmi come si spilla una birra…
Ho bevuto la mia prima birra spillata da me…queste si che sono cose utili da sapere, altro che web 2.0…
Saluterei tutti quelli che ho incontrato, ma come al solito credo di non ricordare i nick…a parte i Googlisti, Adriano e ovviamente Maxime, a cui faccio i complimenti per l’organizzazione…
Nel pomeriggio ho ripreso la macchina e sono tornata a Roma…ho impiegato ancora meno che all’andata…e credo che a questo punto sia un bene che io non giri con una macchina che arrivi a certe velocità…
Ho fatto una doccia a tempo di record, ho chiuso le valigie e sono andata a Termini per prendere un treno…direzione Modena…
Modena? E già, Modena…
Li sono stata recuperata da dud, orenove e trenta…ottimo comitato d’accoglienza direi…

Domenica: come? Ho cambiato giorno? E lo so, ma sono arrivata a Modena che era quasi mezzanotte…mica l’ho fatto apposta…
Ho passato tutta la notte a chiaccherare, a bere e a mangiare…
L’esperienza dello gnocco fritto con il salame è quasi mistica (…e la dieta è andata a farsi benedire…)
All’alba avrò dormito un paio d’ore per poi riprendere a chiaccherare, a bere e a mangiare…il tutto dentro un casale (…era un casale? Lo posso chiamare casale?) che ho trovato bellissimo…
Credo ringrazierò Dud per mesi per la sua "modesta"…raramente si incontrano persone così ospitali…
Dopo pranzo ho preso ancora un treno ma stavolta verso casa…
Ero stanca morta, accaldata e assonnata…ma ancora più di tutto ero contenta…

Questi quattro giorni tutti per me sono stati un vero toccasana (…tranne forse che per la dieta, anche se ho scoperto di non aver messo su nemmeno un etto…miracolo!!!)
Cavolo, ci volevano proprio…ah, se ci volevano…
E ora, caffè…come sempre del resto…che oggi ancora non ne ho bevuto uno…

Rehearsal…

Domani mattina parto per Roma…che devo capire un po’ di cose…
Niente di grave…si tratta della cara burocrazia universitaria…
Non vorrei essere nei panni di chi venerdì avrà il turno allo sportello della segreteria studenti…
Ma, bando alle ciance…mica vi lascio così con due parole…
Ecco l’ennesimo video post in cui non brillo affatto per il mio ingegno (…comunque dubito di possederlo in generale…)

Per chi viene al PubCamp: se non mi vedete per mezzogiorno siete autorizzati a preoccuparvi…

Per chi non viene:
ci si rilegge al massimo lunedì…

Per la dolce metà:
notato il messaggio subliminale rivolto a te nel video? Che le piante amore mio hanno davvero bisogno di acqua…non me lo sono inventato per farti un dispetto…giurin giurella e girella…

That flying little damn thing…

Mi chiedo a cosa servano le zanzariere a tutte le finestre di casa se poi devo rimanere sveglia fino alle 3 grazie ad una zanzara che mi ronza ad un millimetro da un orecchio…
Ho un braccio praticamente massacrato…ho voglia di scorticarlo a furia di grattare per quanto mi da fastidio…
Eppure sono anni che ci provo…sono anni che provo ad entrare in sintonia con questo periodo dell’anno…ma tanto non c’è niente da fare…continuo a detestare il caldo e l’estate…
Detesto dover sudare anche quando sto ferma…
Detesto sempre di più le zanzare e i loro stramaledettissimi pizzichi…
Detesto la sensazione della maglietta che si attacca alla schiena…
Detesto il non desidare alcun tipo di contatto fisico quando durante la giornata si è stanchi e spossati per via dell’afa…anche un solo dito adosso urta il mio sistema nervoso…
Detesto l’apatia che aumenta esponenzialmente con i gradi della temperatura…
Detesto le folle oceaniche di persone che si spostano tutte negli stessi luoghi quando iniziano le ferie…
Detesto il mare…cioè, detesto condividire una spiaggia con più di cinque persone…e lo detesto ancora di più se il mare non è a dir poco bellissimo…
Detesto sentire la pelle arrossata dal sole…detesto quella specie di febbre che viene la sera per essersi un po’ abbronzati…
Insomma, l’estate mi rende ancor più intollerante del solito…per non parlare poi di quando mi ritrovo con delle chiazze viola sul corpo che manco mi avessero preso a bastonate…
Fino ad un paio di anni fa dicevo sempre che solo due cose mi sembravano positive dell’estate: la frutta di stagione e Roma di notte…
Ma per la miseria, ora vivo pure a Codogno…

A night with…

Ieri sono andata a Milano senza perdermi nemmeno una volta…
Nel senso che per arrivare a Porta Venezia guidando in macchina da sola non ho preso mai una strada sbagliata…
Miracolo…specie se considerate che sarà la seconda volta che vago su quattro ruote all’interno delle tangenziali meneghine…di solito giro solo in metro…
Una volta arrivata ho passato la serata a chiaccherare e a mangiare (…evitando scrupolosamente tutto quello che in una dieta viene considerato "altamente nocivo"…) in compagnia di Diego Bianchi (…ma mi sa che dovrei chiamarlo zoro…che per nome sembra quasi una persona seria…), Antonio Sofi, Alberto Dottavi e se mi ricordassi anche il nome delle altre persone sarebbe un’enorme passo avanti…
Però ricordo una tavolata di almeno dieci persone…e non mi pare di aver fatto enormi figuracce con nessuna di loro…
Miracolo…
Dopo il secondo o terzo bicchiere di mandarinello (…che però non era granchè…) ci siamo spostati sotto il Duomo…
Voi direte "vabbeh, c’è la metro" e invece no…ad una certa ora la metro non c’è mica…
Porta Venezia – Duomo senza perdermi…
E anche qui potrei dire tranquillamente "miracolo"…
E va bene, lo ammetto…in realtà sarei dovuta finire davanti al Castello Sforzesco…ma questi sono dettagli…basta cambiare il luogo d’arrivo…lo posso comunque considerare un miracolo?
Dopo due chiacchere veloci sotto il Duomo avrei dovuto semplicemente riprendere la macchina e tornarmene a casa…
Peccato però che non ricordassi la traversa in cui l’avevo parcheggiata…
Ed è qui che i miracoli finiscono visto che la macchina l’ha ritrovata Diego e non io…
Che figura di merda…anzi, di più…solo che al momento non trovo espressioni che le rendano giustizia…
Tanto sarebbe stato troppo strano totalizzare solo miracoli in una sera…non è da me…

Just keep going…

Ho voglia di preparare una carbonara e di mangiarla senza pensare alle calorie e ai carboidrati…
Ho voglia di fare e rifare l’amore senza il pensiero della contraccezione…
Ho voglia di prendere la macchina e guidare verso qualcosa che mi attira senza sentire il peso di quello che dovrei fare…
Ho voglia di stare con i miei amici senza dovermi sentire distante da chi amo…
Ho voglia di sposarmi senza perder tempo in questioni organizzative e burocratiche…
Ho voglia di provare un vestito da sposa senza dover aspettare mesi e mesi…
Ho voglia di poter dedicare mezza giornata alle mie esigenze senza sentirmi meno mamma…
Ho voglia di laurearmi senza perdere tempo tra chilometri e fantomatiche sessioni di esami…
Ho voglia di schiarirmi le idee senza dover stare ad interpretare messaggi confusi ed incompleti…
Ho voglia di discorsi chiari, decisi…di soluzioni molto più concrete…
Ho voglia…ed è come se fossi in continuo fermento…
Certo, lo so che desiderare non basta…così come so che ottenere tutto è impossibile…
Ma non posso, non devo fermarmi solo perchè qualche obiettivo sembra meno distante di prima…
Devo assolutamente rimanere concentrata…non devo perdermi ancora…non devo smettere di inseguire quello che voglio…
Devo solo continuare a sentirmi un po’ più sicura…solo un po’…nemmeno troppo…
In fondo quando decido di impegnarmi mi viene quasi bene…quasi…

PubCamp…

Il 23 giugno in quel di Chieti avverrà un evento di proporzioni cosmiche…ma che dico cosmiche, di più…
Anche se più grande dell’universo non mi viene in mente niente al momento…
Come?
No, non sto parlando di asteroidi…
E no, nemmeno di…di…boh, di sicuro non è quello che vi sta passando per la testa, ci scommetto…
Parlo più semplicemente del PubCamp, organizzato pazientemente da Maxime

Ormai ne fanno tanti di BarCamp (…toh, vi lascio pure la voce wiki…poi non venite a dirmi che non vi spiego mai nulla…) qua e la per l’italia…e ognuno in teoria tratta di argomenti diversi…
A dir la verità mi hanno sempre incuriosito, ma non essendo affatto una blogger tecnica me ne se sono tenuta a debita distanza molte volte (…già faccio tante figuracce di mio…andarne a fare in mezzo a tanta gente non mi pare una mossa saggia…)
Ma secondo me questo sarà diverso dagli altri…sarà anche che "PubCamp" promette proprio bene come nome (…mi faccio sempre riconoscere…)
Insomma, l’evento di proporzioni cosmiche alla fine non sarà altro che il mio primo BarCamp…e io vi consiglio, se siete incuriositi, di iscrivervi e di provare a passare per Chieti…
Eh? Cosa?
Vi aspettavate una disquisizione (…troppo difficile sta parola quando si è svegli da 10 minuti…) sui quasar e sull’antimateria?
No no…magari dopo il caffè…
E poi lo sapete ormai che quel che scrivo non è mica colpa mia…
E’ colpa del gatto…ne sono praticamente convinta…forse…

Hey, that’s me…

Non so per quale motivo mi sono ritrovata qui seduta a spulciare tra le migliaia di foto per fare un po’ di ordine…
Dopo qualche tentativo sono arrivata alla conclusione che si tratta di un’impresa impossibile…
Sarebbe stato meglio rimanere sul divano a farmi massaggiare i piedi…ma, vabbeh…prima o poi lui doveva pur andare a farsi una doccia…
Ad un certo punto mi sono capitati davanti gli scatti scemi che ogni tanto faccio con la webcam del portatile…
Io non mi piaccio quasi mai in foto…non so se capiti a tutti o se sia un difetto di pochi, ma mi vedo sempre così…così…come spiegarlo? Nelle foto mi sembro diversa da come mi vedo nella mia testa…e mi vedo sempre orrenda…
Eppure ci sono volte in cui capita che in uno scatto casuale io mi riconosca…che mi guardi e dica “toh, questa sono io…allora esisto sul serio…”…
La cosa buffa è che tra tutte le foto recenti quello che mi piace di più sia questo dove sono spettinata, struccata e sul gabinetto…
Insomma, magari non è proprio un ottimo modo per mostrare come ci si vede, ma in fondo chi se ne frega…

Bagno 2