Mia madre ieri ha avuto il coraggio di chiamarmi non una, non due, non tre, non quattro, non cin’…
- Devi forse far notare di saper contare?
Insomma, mi ha chiamato dodici volte…dodici…
Era capitata una tragedia? No…
Si era verificato un allineamento improvviso dei pianeti? No…
Si trattava forse di un’emergenza? No…
Erano arrivati gli alieni e la volevano rapire?
- Abbiamo capito…la risposta è “no”…vai avanti…
Ebbene, il motivo di tanta costanza era dovuto al fatto che la suddetta matriarca da qualche giorno sia ufficialmente diventata proprietaria di un meraviglioso iMac…
Cosa c’è di strano? Ah, niente…se non fosse per il fatto che mi ha scambiato per il suo tecnico personale…
Ho impiegato mezz’ora a spiegarle in quale verso avrebbe dovuto infilare un cd nel monitor (…che poi si è rivelato essere un dvd…e grazie al cavolo che non si vedevano le foto della bimba che le avevo mandato…) e un’altra mezz’ora a dirle che per cliccare non avrebbe dovuto spingere la rotellina al centro del mouse (…senza contare il fatto che continuava a chiedermi “ma se non la devo piggiare allora a cosa serve?”…solo che non me la sentivo di spiegarle anche quello…)…
Durante l’ultima telefonata voleva che le spiegassi perchè per spegnere il computer non poteva tirar via la presa, che secondo lei era più semplice…
Ma come perchè? Se esiste il comando “spegni” ci sarà un buon motivo, no?
Dodici telefonate…dodici…dodici…ancora non ci credo…dodici…
- Mica ti si sarà incantato il disco, vero?
Per farla breve, ci sono due cose da considerare:
Una è che posso sempre non rispondere al telefono…
L’altra è che tra due settimane sarò a Roma e condividerò casa con lei e con il nuovo iMac…
Qualcuno ponga fine alle mie sofferenze, grazie…
- Così sembra che tu stia autorizzando qualcuno a farti fuori…
- Senti un po’ Coscienza…ma da quand’è che sei così pignola?
- E’ tutto oggi che non mi ascolti…cercavo un modo per catturare la tua attenzione…
- Sai benissimo che dopo la terza telefonata di mia madre i miei nervi crollano e chiudo qualsiasi altra cosa fuori dalla testa…
- Si, ma scrivere con un minimo di criterio non si usa più?
- Uff…e va bene…vediamo un po’ come posso sistemare l’ultima frase:
Qualcuno ponga fine alle mie sofferenze…in fondo ci sarà un volontario da qualche parte disposto a svelare i misteri dell’informatica a mia madre, no?
- Andava bene?
- T’avevo detto con più criterio…non con più idiozie…
- E quanti cavoli pure te…
July, 2007
What do you, do you, do you wanna…
Scritto da ninna per Let's talk about, ReflectingJuly 30 Mon 2007
La domanda che più di frequente mi pongo in questi giorni è “Rossella, si può sapere cosa caz’…ehm, cavolo vuoi? E non essere volgare per la miseria!!!”…
Eh, ma cos’è che voglio? Cosa? Perchè sento di desiderare ma di non riuscire a capire cosa?
Non è che posso star qui a far la lista di quel che vorr’…ah, posso?
Davvero si può?
E allora ben venga la lista…dunque…
- voglio categoricamente, assolutamente e qualcos’altro che finisce in “mente” perdere altri 10 chili…
Come, dove e quando riuscirci non m’interessa…averne persi 12 non mi sta dando la soddisfazione che speravo quindi vado a rimboccarmi le maniche…
Anzi, magari vado a svuotare il frigo, che le maniche sembra non influiscano molto sulla silhouette (…l’ho dovuta cercare su wikipedia questa cavolo di parola…mi stavo perdendo sul dittongo…)…
- voglio piantarla con la biologia molecolare; sarà bella, interessante (…e aiuta a fare una gran bella figura quando si usa come risposta alla fatidica domanda “cosa studi?”…) ma mi sono rotta di scervellarmi dietro l’università…
Tanto non farò mai la ricercatrice, ma chi voglio prendere in giro? E’ ora di pensare al piano B…
- voglio un piano B visto che non ne ho mai avuto uno, solo che…ecco…secondo voi dove si comprano?
- voglio uscire da questa casa…
Non intendo in senso letterale ovviamente…è che non ho nessuna intenzione di passare un altro anno facendo solo la mamma…è una cosa che potrebbe condurmi alla follia…o che potrebbe farmi venire voglia di diventare una vera casalinga…sarebbe davvero l’inizio della mia fine…
- voglio riprendere a cantare…e non davanti al monitor di un computer…voglio risalire su un palco, o un tavolo, o una cassapanca o quel che sia…rivoglio un pubblico…e rivoglio quell’emozione che mi prendeva ogni volta che stavo per attaccare con la prima parola…
- voglio riuscire a…ehm, no…questo non credo che si possa dire…
- voglio guardarmi allo specchio e non sentirmi più incompleta nell’aspetto e nell’istinto…
Mi sto tenendo a freno da troppo tempo e non è da me…
- voglio diventare improvvisamente ricca e godermi la vita senza pensare a tutte le cose che mi stanno sulle scatole…
Come? Qui si parlava solo di progetti concreti?
Ma porca paletta…ero entrata un attimo nella modalità “Sono il genio della lampada: esprimi tre desideri, ma pure quattro se ti va…”
- voglio una piantina di basilico che non muoia dopo tre settimane dall’acquisto…e no, non deve morire nemmeno dopo cinque…
Si, lo so…ora sto davvero esagerando…
In effetti quest’ultimo desiderio non è decisamente realizzabile…non esistono mica piante di basilico così resistenti, vero?
Addendum: come al solito stavo dimenticando di dirvi che ci sono delle foto nuove sul flickr…
Oggi mi sono svegliata tardi…ma non è colpa mia…è colpa della bimba…diciamola tutta…
Io ormai non regolo manco più la sveglia, tanto c’è lei che verso le 8 mi chiama…
Ma stamattina niente…evidentemente voleva dormire di più…
In realtà non è che sia un problema, anzi…ma con gli orari sballati mi ritrovo ancora più sfasata del solito…e cosa mi viene da fare quando mi trascino assonnata mezza nuda (…non ho trovato manco un vestito buttato per sbaglio sulla cassettiera…sono tragedie queste…) per casa?
Ma che domande (…si, lo so…la domanda me la son fatta da sola…): canto…
Quindi ora vi beccate una canzone che probabilmente non conoscete…a meno che non siate amanti di qualche musical…o a meno che non vi siate visti Chicago…
Ah, stavolta la voce si dovrebbe sentire da entrambe le casse…
Sottolineo il “dovrebbe”…non vi assicuro niente…
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Addendum: oggi vi devo 150.000 grazie…
Ringrazio anche tutti quelli che in questi giorni stanno aggiornando il mio link…
Lo so che è una scocciatura (…visto che personalmente prima di mettere e togliere un link ci impiego mesi…maledetta pigrizia…), quindi grazie…
Ari-addendum: ma le vacanze non arrivano mai? Sto perdendo tempo a pensare a quello che voglio fare, ma sembra tutto sempre così distante…
- Ehi…
- Mmm…
- Ehi?
- Ma chi è che rompe?
- Sono io…buongiorno dormigliona!
- Coscienza?
- Oui, çe moi…che dici? Si scriverà così? Il francese lo mastico poco…
- Sparisci immediatamente…
- Esagerata, capisco che magari volevi dorm’…
- Sparisci!!!
- Ma che ti prende?
- Che mi prende? Che mi prende? Non ci sei mai quando servi…e quando non servi stai qui a rompere l’anima…
- Eh? Ma cosa stai blaterando?
- T’ho detto di sparire, eclissarti, annichilire, etc etc…
- Ma spiegati almeno, no?
- Possibile che tu non vienga mai in mio aiuto quando faccio cose che so già che non dovrei fare? Perchè passi solo per svegliarmi e per farmi ramanzine sceme? Che razza di Coscienza sei?
- Rossella?
- Eh…
- Ma l’hai detto tu…sai già che non dovresti farle…io servo proprio a quello…
- Mmm…
- Il resto della decisione lo prendi in coscienza, per l’appunto…
- Mmm…non sono ancora convinta…e con chi mi posso lamentare allora? Ho bisogno di lamentarmi…
- Con te stessa?
- No, mi serve qualcun altro…
- Ma…ma…
- Vado a fare un cazzeatone ai due neuroni…
- Poveretti, già stanno messi male per conto loro…
- Ma qualcuno io lo dovrò pur incolpare, no?
- Se vuoi c’è il Libero Arbitrio…ma è un tipo tosto…non si lascia attaccare facilmente…se vuoi te lo chiamo…
- No, forse è meglio di no…
- Perchè?
- Perchè a questo punto del racconto dovrei inserire un’altra voce…dovrei riorganizzare tutto ed è troppo faticoso…
- Oh, Santa Brigida…
- E non mi rubare le sante da invocare!!!! C’ho sonno e come al solito hai voluto svegliarmi…ora stai qui e ti becchi i miei deliri…
- Giuro che la prossima volta ti lascio dormire…
- Eureka!!! L’hai detto, eh? Ricordati che l’hai detto…
- …ma solo cinque minuti in più…
- Ti odio…sappilo…
Ci sono volte in cui proprio non riesco a spiegarmi il perchè degli stramaledetti luoghi comuni sul sesso…
Che poi io odio i luoghi comuni, di qualsiasi genere essi siano…
E se sei carina devi essere scema…
E se sei intelligente devi essere un cesso…
E se parli di sesso devi essere una poco buono…
Eppure il mondo è bello apposta perchè esistono un mare di combinazioni possibili (…che è la versione più esatta del “è bello perchè è vario”…)…
Insomma, sono anni che me lo chiedo…anni in cui ho sperato che crescendo avrei trovato atteggiamenti diversi su un argomento del genere…
Perchè non si può dire “sono arrivata tardi perchè prima di uscire ho fatto l’amore”?
Perchè è meglio inventarsi scuse come “c’era traffico” o “ho avuto un contrattempo”?
Perchè non posso dire “sono rilassata perchè stamattina mi sono procurata un orgasmo”? Perchè al mio stato d’animo devo attribuire motivazioni come il “sonno” o la “digestione”?
Qualcuno mi sa dire perchè? Cosa c’è di così scabroso?
In fondo è una cosa che si pratica da sempre, dai tempi dei tempi…
Ma non è meglio immaginare qualcuno in atti piacevoli anzichè immaginarlo concentrato su un gabinetto? O peggio, su una turca (…roba da tortura medievale…o da equilibristi, dipende dal punto di vista…)?
Come “cosa c’entra?”…
C’entra eccome, perchè a quanto pare nessuno si pone mai il problema di non divulgare in giro dove, quando, perchè e in quale condizione abbia defecato…
E non venite a dirmi che nessuno dei vostri amici, parenti o conoscenti non vi aggiorni sul proprio equilibrio psico-fisico dicendovi di essere imbarazzati, di non aver digerito o di averla fatta in maniera alternativa (…dicesi “diarrea”…)…
Sicuri che nessuno non vi dica mai niente del genere? Sicuri, sicuri?
No perchè a me pare che sia molto più lecito parlare delle funzioni del proprio apparato digerente che di quello sessuale…
Anche se, opinione mia, sarebbe molto più interessante discutere degli orgasmi provati di recente invece delle volte in cui si è riusciti ad andare al bagno…ma forse sono solo io…dovrei adeguarmi…
Cose che rendono un fine settimana decisamente interessante:
- Vincere una cena per me e per la dolce metà in un posto da favola vicino a Cartoceto (…ridente località marchigiana…)
- Farsi 300 e passa chilometri per andare alla suddetta cena spostandosi nel comfort più assoluto della macchina nuova (…direi che “Lorelai” ha superato a pieni voti tutti i test…per capire di cosa sto parlando basta andare indietro di due post…)
- Assaggiare cose mai provate prima (…e non trovare il coraggio di assaggiarne altre purtroppo…sono una vigliacca…)
- Avere la fortuna di condividere l’esperienza con persone piacevolissime (…stavolta sto cercando di non dimenticare i loro nomi…credo di essere a buon punto…)
- Essere dotati di una figlia che alle 10 si addormenta nel suo passeggino e che non si fa sentire per tutto il resto della serata
- Concludere la cena a bordo piscina con caffè, pasticcini e distillato di mele
- Fare una quarantina di foto al ristorante e alla splendida tavolata anche se verranno tutte mosse e sfocate (…devo decidermi ad imparare come scattare foto decenti di notte…)
- Scoprire che l’agriturismo scelto a caso per il pernottamento è in realtà molto meglio di quel che si poteva pensare
- Decidere di fare una tappa alla rocca di Gradara prima di tornare a casa
- Sorpassare un Ferrari in autostrada (…e son soddisfazioni…)
E ora passiamo a cose più serie…
Vorrei ringraziare:
- Monsieur Tombolini per la splendida iniziativa del “IVLPN” (…che sta per “Il Vino Lo Portiamo Noi”…) e per aver dato a me e alla dolce metà la possibilità di provare un’esperienza del genere…
- Lo chef del Symposium che ci ha trattato nel migliore dei modi possibili
- Sara per la pazienza dimostrata nel rispondere alle mie mail (…e ce ne vuole visto che nelle mail in genere deliro…)
- Deirdre per l’utilissimo regalo fatto a tutti i presenti (…che mi aiuterà a tenere ferma la macchinetta fotografica mentre scatto…e no, non vi dico cos’è…anche perchè non saprei come spiegarlo…)
- Susan per essersi offerta di insegnarmi come si fa la pasta fatta in casa (…non sa ancora in quale guaio si è cacciata…)
E ora basta con gli elenchi puntati, che non fanno proprio per me…
Se ne volete altri potete sempre rivolgervi al mio gatto…
Addendum: ah, quasi dimenticavo…le foto del giorno dopo invece sono venute e come al solito le potete trovare qui…
Ari-addendum: continuo a fare modifiche al template ma non ottengo grandi cose…ah, per la cronaca, oggi è Santa Brigida…
Quando l’afa ti entra dentro e non trovi un modo per liberartene non ti rimane che esprimere in qualche modo il tuo disagio…
E’ che a parole non ci riesco…magari con un paio d’immagini viene meglio…


La mia prima macchina è stata una Peugeot 205 Best Company bianca…e a me le macchine bianche sono sempre state sulle scatole…
Amorevolmente la battezzai “Cessa” che dopo essere stata per più di 10 anni ai servizi di mia madre era ridotta un tantino male (…per intenderci, le aveva addirittura fuso il motore…ma come si può?)…
Nonostante gli anni all’epoca era un’ottima macchina usata…in più mio padre mi regalò una bellissima (…sempre per l’epoca sia chiaro…) radio con lettore CD da metterci dentro…
Avevo trovato la pace dei sensi…la macchina mi dava quel senso di indipendenza e di libertà che ho sempre cercato di raggiungere su svariati livelli…
Una mattina dell’agosto del 2000 la prestai al mio pater familias che…come dire…la distrusse…
Non lo fece intenzionalmente visto che l’incidente fu causato da un altro, ma la macchina era decisamente andata (…lui per fortuna non si fece nulla…nemmeno un graffio…)…
Morale della favola: Rossella a piedi che deve aspettare gli altrui passaggi…che rabbia!!!
Il fato misericordioso però portò mio nonno a comprarsi, nei mesi successivi, una macchina nuova lasciando la sua vecchia Clio senza proprietario…
NDN (…che sta per Nonno di Ninna…): Rossella, ma non è che vorresti tu la Clio?
N (…che sta per me…): Dove devo firmare?
E così passai direttamente alla mia seconda auto…”Cessa” anche lei…un po’ perchè ormai lo consideravo un nomignolo affettuoso e un po’ perchè nonostante la meccanica fosse perfetta non aveva 10 centimetri di carrozzeria intatti…
Fortuna che era di un colore scuro (…un verde quasi nero…) e le svariate mutazioni della superficie si notavano poco…
Mio nonno nel 2000 aveva 82 anni e diciamo che la mira nel guidare non è una cosa tipica di quell’età…ogni paraurti, albero o cassonetto della spazzatura era pronto ad accoglierlo quando parcheggiava (…per la cronaca, mio nonno ora di anni ne ha 89 e guida ancora…nessuno di noi ha il coraggio di farlo smettere poichè senza andare in giro probabilmente annichilirebbe…)…
Sono passati 7 anni e questa “Cessa” mi ha portato davvero ovunque…
C’ho fatto di tutto…dai brevi tragitti verso l’università ai viaggi a mutlipli di 500 chilometri…
C’ho dormito dentro quando mi chiusi fuori casa al mare, c’ho fatto non so quante volte l’amore (…ah, la fase della camporella…) e in qualche modo li continuavano le feste da cui tornavo con gli amici…
Dire che ci sono affezionata è poco…ma le esigenze cambiano…e con esse anche le macchine…
Farci la strada da qui a Roma stava diventando un’impresa…è pur sempre una macchina con 12 anni sulle spalle…o sulle ruote…o…boh…non ho idea di quale espressione si usi…
Così da ieri non ho più una “Cessa”…
Nel box sta riposando placida (…io ho sempre immaginato che le macchine nei garage o nei box riposassero come fanno le persone a letto…si, lo so…è un’idea sciocca…ma non ho il pieno controllo della mia immaginazione…) una Kia Cee’d 1.6 Turbodiesel CRDi VGT (…troppe lettere da ricordare…)…ovviamente nera…
Sapevo che la prima macchina che avrei comprato sarebbe stata nera…non poteva essere altrimenti…
Prima di ritirarla però mi è venuto in mente che non avevo un nome da darle, così ho iniziato a delirare con la dolce metà…
N: Chiamarla Cessa suppongo sia improponibile…
DM: Esattamente…
N: Uff…vedi? A possedere solo catorci scegliere un nome diventa più semplice…la tua com’è che si chiamava?
DM: “Polvere che cammina”…
N: Non è proponibile nemmeno questo…
DM: No, direi di no…
N: La chiamiamo “Indiana”?
DM: Rossella, ma t’è presa una mania particolare? Abbiamo chiamato l’altro giorno “Jones” il topo della bimba (…nota bene: è un peluche…non fatevi strane idee…è che mi piace dare i nomi alle cose…non a tutte…solo quelle per cui vale la pena farlo…)…
N: Allora…
DM: Non mi viene in mente niente…
N: …la chiameremo…
DM: Tanto te lo boccio, lo sento…
N: …la chiameremo Lorelai!!!
DM: A te i telefilm fanno male…
N: Ne sono consapevole…
DM: Anche se non è male, sai?
N: Sarà una Lorelai allora?
DM: Non so…ci devo pensare…
Ogni volta che rinneghi, che ignori o che fai finta di non provare nulla è come se strappassi via a mani nude un pezzo del tuo corpo…
Senti le dita farsi spazio nel cervello…le senti chiudersi lentamente in modo da avere la presa ben salda…
Sei li che attendi e che chiudi gli occhi perchè in qualche modo pensi che a tenerli chiusi si provi meno dolore…
Ma tanto è inutile…si possono chiudere, sigillare, spremere all’infinito…il dolore si sente…a volte poco, a volte di più…ma si sente sempre…
Ed eccolo quel pezzo…è li tra le tue dita…ti riempie una mano…
Lo tocchi…lo guardi…lo analizzi…
“In fondo cosa ci facevi la dentro? Non servi mica a nulla”…
Ma ti manca…senti quel vuoto…e vorresti che quel pezzo fosse ancora al suo posto perchè in fondo è lui che ti permette di fantasticare…che ti permette di lasciarti andare quando serve…
Per orgoglio continui quello che ormai hai iniziato e lo lanci il più lontano che puoi, cercando di convincerti del fatto che non faccia parte di te…che è scomodo, fuori luogo e troppo difficile da gestire…
E provi a renderti consapevole…ci provi sul serio…crei dei ragionamenti perfetti, che mai si piegheranno alla logica…
Fai finta che non ti importi assolutamente niente…cerchi di essere impassibile e fredda…il distacco prima di tutto…
Peccato solo che, nonostante il tuo impegno, quella parte di te stia già ricrescendo da sola…
Ieri sera per trovare un po’ di sollievo mi sono immersa nella vasca e ci sono rimasta una buona mezz’ora…
E’ che quando il caldo arriva così all’improvviso mi uccide…
Avevo malditesta, non mi andava di fare nulla e avrò detto alla dolce metà non più di 10 parole…
Lui si è addormentato prestissimo…credo si fosse solo sdraiato sul letto per rilassarsi un po’…
Io mi sono addormentata verso le 2 sul divano…mi sono alzata, sono andata a letto per trovare il mio posto occupato da lui e mi sono riaddormentata…
Il massimo dell’interazione c’è stata stamattina, quando prima di andare a lavoro mi ha dato un bacio sulla schiena e uno sulle labbra…
E’ un ingiustizia non riuscire a godere dei momenti di tranquillità insieme…
Quest’afa insopportabile è arrivata solo da due giorni e io già la odio con tutta me stessa…
Addendum: e voi l’avete aggiornato il link?
Come “no”? Andate subito a farlo disgraziati!!!
Non vi si può proprio mai chiedere niente…
Ari-addendum: siccome da quando ho il mac non ho mai registrato, ho fatto questa prova…ma il microfono secondo me sta esalando l’ultimo respiro…mi dite cosa ve ne pare?
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