November, 2007

Seems like something magic…

- Giro giro totto, cacca tutto, cacca…
- E poi amore mio?
- Cacca…tutto…
- E?
- …tutto…
- …
- …terra!!!

Ma perchè ogni volta che lei arriva alla parola “terra” io mi commuovo?

About yesterday…

Con il post di ieri mi sono arrivate mail da persone che non sentivo da tempo…e altre da persone che mi seguono da un po’ ma che non mi avevano mai contattato…e altre ancora da amici che hanno colto l’occasione per dirmi cose che ho trovato meravigliose…
Non pensavo che scrivere quelle poche righe mi avrebbe regalato così tanti sorrisi in giorni come questi che sinceramente trovo molto strani…
E’ che non so quale sia il vero motivo di questa mia malinconia…
Ho formulato varie ipotesi…ho pensato a quelle che potrebbero essere le cause plausibili, ma alla fine non ce n’è una che si possa definire valida…
Insomma…la mia indole per l’autodistruzione evidentemente è dura a morire…
Ma ora sapete che faccio?
Vado a rileggere alcune mail…che un sorriso con il caffè ci sta proprio bene, vero?

You got no mail, just a bunch of…

Che brutto quando la mattina apri la posta e non trovi niente, ma proprio niente, di quello che ti aspettavi di trovare…
Qualcuno mi scrive una mail? Una qualsiasi, grazie…

The cat is not on the table…

“Il gatto dello studente universitario mangia una mela”…
“Lo studente universitario ha una mela ma mangia il gatto”…
“La mela guarda il gatto mentre fa fuori lo studente universitario”…

No, non sono rincoglionita…non più del dovuto perlomeno…
E’ che il mio amico Giacomo, ovvero “Faggiano” (…la doppia g non è un refuso…) per gli amici più stretti, ovvero aWilito per la rete (…mo basta coi soprannomi però…), al primo anno di università sapeva solo “gatto”, “studente universitario” e “mela”…in giapponese intendo…
In italiano vi posso assicurare che qualcosina in più è in grado di dirla (…ve l’ho per caso detto che scrive benissimo? E che è anche entrato a far parte della scuderia di melablog? No? Vabbeh, ve l’ho sto dicendo ora…è uguale…) o almeno credo…
Ma qual era il punto di questo post?
Mmm…dunque…un attimo…
Ah, si…è che il gatto oggi ha provato a mangiare una mela, ma visto che non c’era nessuno studente universitario nei paraggi ha deciso di migrare sul tetto e di aspettare il passaggio di un giapponese per farsi spiegare un po’ di filologia germanica…ovviamente in coreano…
Beh? Che sono quelle facce li? Vi vedo un tantino perplessi…
Guardate che io di filologia germanica non so un bel niente quindi non chiedete a me…
Però sono preparatissima su come si dica “ambasciata”…
Ma no! Mica in coreano…
Si tratta sempre del giapponese…si, certo, dell’idioma…non di un giapponese qualsiasi in carne ed ossa…
Pure voi non state mai attenti però…

Milan extravaganza…

Stamattina ho notato uno strano fenomeno che fin’ora mi era sfuggito: chi lavora in centro a Milano non solo ci tiene in maniera particolare a fartelo notare dai vestiti, dalle borse e dalle scarpe firmate, no…te lo fa notare anche dalla busta, o dal sacchetto, che porta con se…
Si, perchè può capitare infatti di non riuscire a far entrare tutto nella ventiquattrore o nelle microscopiche borse che si portano sottobraccio e si ricorre, quindi, al fantomatico sacchetto aggiuntivo…
Anche la sottoscritta a volte necessita di tale supporto visto che è solita portarsi dietro il pranzo (…cosa non si fa per la dieta…) e un po’ di cibarie da stipare nel frigorifero dell’ufficio per tutta la settimana…
Solo che da solita sbadata non sapeva che l’usanza del luogo fosse quella di sfilare per strada con sacchetti di Cavalli, Luois Vouitton o Comecapperisiscrive (…non mi va nemmeno di cercarlo su Google…), Valentino e Vattelaapesca…
Non immaginava nemmeno lontamente che il sacchetto natalizio del Co.Import sarebbe stato adocchiato con sufficienza, disappunto e un qualcosa tra lo schifo e la risata malefica…
Ma si fa sempre in tempo ad imparare, no?

Addendum: per la serie “sono sbadata davvero mica per finta”, ho dimenticato come al solito di dirvi che ci sono un paio di foto nuove sul flickr

Missing something again…

Ecco…ci risiamo: mi manca un pezzo…
Porca di quella paletta nana…mi manca un pezzo…uno di quelli fondamentali…
Ma come cavolo si  fa a sentirsi così?
Come si fa a sentire la mancanza di qualcosa che in fondo non è nemmeno tangibile?
Come si fa a trasformare in abitudine qualcosa di totalmente irrazionale?
Ma soprattutto perchè non rispondete mai? Io continuo a fare un mare di domande e voi niente…
Sappiate che così non vale mica…
Qua sbilanciamo di parecchio il “do ut des”…io entro in sciopero, eh?
Ok…va bene…va bene…
La pianto di delirare…avete ragione…sto straparlando (…che novità…)
Potrei dare la colpa al fatto che sono ancora senza caffè…o forse al fatto che sento freddo fin dentro le ossa…
Ma a me quel pezzo continua a mancare…qui, tra gola e sterno…sento quel vuoto nello stomaco…
Dov’è andata a finire quella sensazione che mi faceva vibrare?
Dov’è per la miseria?
No, non c’è niente da fare…non sono fatta per stare così…non è da me…
Io oggi quel pezzo lo andrò a cercare accuratamente…e qualcosa mi dice che in un modo o nell’altro lo troverò nel mio letto…

It’s raining everywhere…

Hai la gonna…e le calze…e altre calze che in teoria si chiamano “parigine” (…almeno così mi è stato puntualizzato dalla commessa di calzedonia dopo la mia fantasiosa descrizione imprecisa e scorretta…) che arrivano sopra al ginocchio…
Ti guardi allo specchio e pensi che tu sia coperta a sufficienza…
Ma come spesso accade sbagli…
Non hai calcolato infatti l’onda anomala che ti arriverà addosso causa pioggia e causa “autista spericolato di taxi” che tenterà non solo di metterti sotto ma anche di annegarti con tutta l’acqua accumulatasi in Via Manzoni a Milano…

Fascinating…

Meno male che ho iniziato ad uscire di casa tutti i giorni altrimenti avrei continuato a perdermi discorsi interessantissimi come questi…
X (…la cara X…quanto sono affezionata a questa lettera, mi riporta indietro di anni, ai primi discorsi deliranti su questo blog…ma non si tratta della stessa ragazza, purtroppo…): L’altra sera sono uscita con Y (…che sta davvero per l’iniziale del nome del tipo…non è il generico per “uomo”)
N (…sono sempre io, non preoccupatevi…): E che avete fatto?
X: Siamo stati un po’ in giro…una passeggiata…due chiacchere…
N: E come ti sembra?
X: E’ stata una serata piacevole ma non sono riuscita ad inquadrarlo (…con una cornice?)
N: Magari è (…tanto per dire, eh?) simpatico, brillante…non so, ha qualcosa di affascinante?
X: Ha un CLK bellissimo (…che per chi non lo sapesse è un mercedes…ma non credo esista qualcuno che non l’abbia mai sentito…)
N: Ah, beh, allora deve essere proprio quello giusto (…giuro che ho fatto girare la lingua sette volte nella mia bocca prima di dire una cattiveria…sono tanto fiera di me…)
Se non fosse che il mio ultimo “primo appuntamento” si è trasformato nella mia attuale convivenza non credo che avrei ricordato né il modello né il colore della macchina in cui ho fatto le 5 del mattino a parlare con l’uomo che avevo incontrato…
Non so perchè, ma di affascinante per mia fortuna ho trovato ben altro…

Addendum: Angelo mi ha messo in questa lista (…onorata…)…se vi va date un’occhiata e votate…

Some days start with…

Dunque, ho entrambi i cellulari scarichi (…ma sto per intrufolarmi in sala server per prendere in prestito un cavetto USB dei palmari aziendali che almeno uno lo ricarico tramite pc…), il telefono della mia scrivania non funziona e la barra spaziatrice del portatile sta dando segni di cedimento (…infatti per distanziare due parole devo insistere parecchio…)
Che dite? Provo a vedere come continua questa giornata o riprendo il treno per andare ad infilarmi sottolamia (…ho rinunciato a separare l’obbrobbrio qui a fianco al quinto tentativo…) trapunta gigante?

Kitchen chaos…

I fatti sono questi: volevo cantare e volevo registrare la canzone che in questi giorni non lascia in pace i miei poveri neuroni, ma…c’è un grande ma…
Non ho trovato un momento per farlo…nemmeno mezzo…
O sono a lavoro (…e non mi pare il caso di iniziare ad urlare in ufficio…)…o la bimba dorme e guai a disturbare il suo riposo…o è sveglia e cerca di impossessarsi del macbook…o, giustamente (…ma nemmeno troppo…), mi ritrovo a dover fare altro (…mi piacerebbe dire “devo mio sommo malgrado restare a letto con la dolce metà”…)…
Mi chiedo perchè cose come mangiare, lavarmi e sistemare casa abbiano priorità così alte…tsè…
Morale della favola: ho rimandato e rimandato e rimandato…fino a stamattina (…o ieri mattina…dipende sempre dallo scoccare della mezzanotte…)
Ero seduta che mi ripetevo “o la va o la spacca”…
Diciamo che per essere andata è andata…e aggiungiamo anche che niente in cucina si sembra essere spaccato (…o quasi…)
Il risultato è…è…è…questo…

Che poi, a dirla tutta, mi potrebbe dare una mano a capire se l’altro giorno avessi dovuto impegnare le mani in altro modo anzichè tagliarmi i capelli…