E ti svegli l’ultimo giorno dell’anno pensando che vorresti sempre serate come quelle della notte precedente…
Serate in cui esci da un camerino con un vestito lungo fino ai piedi e lui decide di comprartelo perchè “sei bellissima”…
Serate in cui mangi e bevi con gli amici parlando, festeggiando e ridendo di cuore…
Serate in cui lo scenario è la tua Roma, con le sue vie strette, con i suoi sampietrini, i suoi soliti turisti ubriachi che ridono con i bicchieri in mano dietro un angolo qualsiasi del centro…
Serate in cui vai a Piazza Navona saltellando come una bambina…
Serate in cui sali su una giostra e scegli il cavallo accanto a quello della tua dolce metà per poi dargli un bacio mentre il giro sta per finire…
Serate in cui arriva sempre il momento in cui non ti sembra nemmeno di essere andata a vivere a seicento chilometri di distanza…
Serate in cui gli amici iniziano già a mancarti anche se sono li con te perchè sai che tanto dovrai ripartire…
Serate che in qualche modo dovrebbero durare per sempre e che in qualche modo riescono comunque a farlo…
E sei sveglia e scrivi queste poche parole e non puoi proprio fare a meno di sentirti fortunata e amata e voluta come poche volte ti è capitato negli anni…
Sei qui ferma mentre rivivi tutto ancora per un po’ nella tua testa e ti spiace quasi di non poter continuare a farlo per tutto il resto della giornata anche se qualcosa ti dice che ti aspettano altri momenti del genere…
Addendum: auguri di buon anno disgraziati…ma prendeteli in considerazioni solo dopo la mezzanotte, grazie…
Ari-addendum: se volete vedere un altro videopost della sottoscritta lo trovate qui e da nessun’altra parte…
Ci sono dei versi che a ripescarli dalla memoria recitano più o meno così:
La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale
e…
Inutile continuare, tanto bastano queste poche parole…
Innanzitutto la nebbia poichè sale non “pioviggina”…se fosse in grado di piovigginare scenderebbe (…e lo so che tanto nelle poesie si trovano tutte le scuse più fantasiose per giustificare sensi, licenze e grammatica, ma la fisica è indiscutibile…se pioviggina scende, non sale…)…
In secondo luogo a me fa tanto piacere che Carducci trovasse la nebbia così romanticamente malinconica e confortante ma qui, ovvero nella bassa padana, non ci sono nemmeno i fantomatici “irti colli” e non si vede un’emerita ceppa…
Quindi che andasse a quel paese lui, San Martino e sto clima del cavolo che di affascinante non ha un bel niente…
Oh, ecco…ora che l’ho detto sto decisamente meglio…
No, non fate quelle facce…
Anche il muro dietro al monitor sapeva che vi avrei augurato delle buone feste in questo modo…
Dovevo far qualcosa per la pazienza che mi dimostrate nonostante io abbia il raffeddore (…e nonostante il rosso non sia esattamente il mio colore, ma dicono faccia tanto Natale…)…
E anche se a volte sono sgarbata, criptica e contorta sappiate che questo posto e la vostra presenza sono pezzi di me a cui tengo parecchio…altrimenti non sarei qui dopo tre anni (…e ora basta con ste smancerie…non fateci l’abitudine…)…
Ah! Un’ultima cosa: ricordatevi che il panettone si mangia un po’ tiepido che diventa più buono…è tutto chiaro?
Ma com’è che lui mi fa la voce dolce per 10 secondi al telefono e a me passa l’incazzatura che invece gli volevo propinare per l’intera giornata (…sono crudele, lo so…)?
Possibile che l’amore ci renda così morbidi, teneri e pronti alla commozione? Che ci renda così malleabili?
Insomma, basta un broncio o un gesto affettuoso e tutto passa…
E io che ero intenzionata a fargliela pagare stanotte tornerò a casa e penserò solo ad amarlo…
- Amore della mamma come fa la pecora? - Beee…
- E la mucca? - Muuu…
- E il cane? - Bu!
- Mmm…e il cavallo? - Iiiiiiiiiii (…da leggere molto lungo…in pratica dovete diventare paonazzi prima di riprendere fiato…)…
- E il gatto? - …
- E il gatto fa… - …GATTO!!!
E’ un genio…lo so che è un genio…
E’ già capace di escogitare delle scappatoie…e son cose…
La mattina è iniziata più lenta del solito per via di una serie di contrattempi non prevedibili…
Il risultato è che sono entrata in ufficio con mezz’ora secca di ritardo…
Insomma, può capitare…niente di grave…
Il lato inaspettato della cosa è che una semplice mezz’ora di differenza mi sta facendo sentire rilassatissima…
Spero di restare così per tutta la giornata anche se…oh, uffa…mi è appena passato tra i neuroni il pensiero dei regali di Natale…
Non ne ho fatto nemmeno mezzo, porca paletta, e quei due sfaticati citati nella frase precedente latitano non fornendo nemmeno un piccolo aiuto…
Posso comprare una vocale?
Qualcuno mi ha detto che nel mio sguardo si vede della malinconia…
Di solito chi mi guarda mi dice solo che ho degli occhi stupendi, che sono di un colore ininterpretabile e via dicendo…
Ma prima o poi capita sempre chi osserva meglio…capita sempre che qualcuno alla fine ci trovi molto di più…
E il fatto che si noti di nuovo mi infastidisce…
Mi infastidisce in un modo terribilmente insopportabile…
Mi infastidisce perchè rende vulnerabile me mentre carica di responsabilità non necessarie chi guarda…
Eppure nel tempo ero riuscita a mascherarlo con una certa fierezza…
E ora? Che succede? Perchè non ci riesco più?
Perchè ciclicamente tendo a perdermi dietro queste indefinite esigenze che mi distraggono così tanto?
In fondo lo so già che quando mi distraggo si nota…
Si nota e non posso accettare che qualcuno riesca a guardare oltre la forma, oltre la luce e i colori…
Non mi va giù che io abbia ancora impresse nelle mie retine le immagini di “quel che è stato”…
E purtroppo non importa quanto di “quel che è” sia presente nella mia vita…
I segni del mio passato non sono più evidenti su di me o sulla mia pelle…non fanno più parte del mio modo di pensare o di essere…ma a quanto pare basta guardare meglio per pochi attimi per intravederli ancora nei miei occhi che invece dovrebbero essere banalmente belli senza mostrare veli di alcun genere…
Non ci dovrebbe essere quella malinconia…non ci deve essere…e non ci sarà, porca miseria…
L’utente da voi cercato è momentaneamente impegnato a capire perchè non arrivano più soldi sul suo conto corrente…
Potrebbe ritrovarsi presto molto irritato e potrebbe accidentalmente rispondere in maniera sgarbata ai commenti…
Abbiate pazienza, lasciate un messaggio dopo il segnale aucustico…
Come?
Non abbiamo nessun segnale aucustico?
Ma…ma…
REGIA!?!
E metti la gonna non perchè ti piaccia in maniera particolare o perchè ti faccia sentire in chissà quale modo o per mostrare le gambe…
Metti la gonna perchè lui non può fare a meno di passarti le mani sulle cosce…non può fare a meno di guardati e di dirti che ha voglia…
Ed è quando te la alza mentre guida perchè proprio non può resistere che scopri il vero motivo per cui vale la pena metterla…
- Perchè continui a pensare che il dolore sia la risposta? Mi vuoi dire cosa ti sta passando per la testa?
- No…e poi non dovresti aver bisogno di farmi queste domande… - E’ che mi chiedo come sia possibile che dopo tutti questi anni tu non abbia ancora capito che non si risolve niente a forza di star male…
- No, non l’ho capito e allora? - E non fai niente?
- Che dovrei fare? Faccio quello che ho sempre fatto…ci sono infiniti modi per espiare, per non pensare e per cancellare sentimenti interi, e fino a prova contraria ognuno è libero di scegliere il suo… - Ma non ha senso, non lo vedi? Non riesci a capirlo proprio tu che sei così attaccata alla logica?
- Cazzate…la logica a quanto pare è sopravvalutata…perchè dovrei considerarla ancora? Perchè dovrei continuare ad inseguirla quando anche chi mi vuole bene mi mostra di continuo che non esiste? - E la vuoi abbandonare del tutto?
- Perchè no? - Rossella, ti prego, smettila…
- No Coscienza…non chiedermelo, lo sai che è inutile… - Ma ancora non mi hai dato un perchè…dammi almeno un motivo valido…
- Non mi interessano più i perchè…sono stufa…mi interessa solo questa strana stretta intorno alla gola che mi logora fino alle tempie e che mi fa bruciare gli occhi…A quanto pare il mondo non mi vuole buona o comprensiva o misericordiosa…mi vuole solo spietata ed egoista… - Ti prego, non ricominciare da li…non da li…trova un’altra via, ma non quella…
- Piantala Coscienza…fatti un giro finchè sei in tempo…che sai già che in questa fase non c’è spazio per te…
Il mio primo romanzo, "Ti voglio vivere", uscirà il 15 giugno in tutte le librerie.
Di cosa parla? Lo scoprirete. Nel mentre potete andare a sbirciare sul sito Molto sedotta e sempre abbandonata.
- menstyle, tentativi di (mini)racconti erotici
- il Post sotto l'Albero del 2009 letto su Radio Popolare (cliccate per scaricare il podcast)
- la settimana da ospite su Grazia: 1, 2 e 3
- i miei cari lettori che mi seguono da anni e che tengono sempre le dita incrociate per me quando glielo chiedo;
- Giovy per essersi occupato spesso di questo posto e per avermi aiutato con il dominio e quant'altro e per essere un amico di quelli che restano sempre;
- Andrea per la migrazione dal vecchio blog e per tutto quello che fa per me ogni volta che parliamo un po';
- mio marito per essere esattamente così com'è. Lo ringrazio per tutto l'amore che mi dimostra ogni giorno. Questo posto è stato prima un'occasione per la nostra relazione e poi un qualcosa da condividere insieme. Qui ci sono io, c'è lui e c'è nostra figlia. E' un pezzo del nostro mondo.
La storia del blog
In breve: questo blog è nato l'11 settembre del 2004 in un momento in cui avrei voluto cambiare tutto nella mia vita. Scrivevo i miei pensieri uno dietro l'altro, divisi solo da tre puntini di sospensione. Allora come adesso non vuole essere un costante esercizio di stile. E' il mio modo di fare autoanalisi, un mio modo di ascoltarmi. Spesso è folle, ancora più spesso è indecifrabile. Ci sono deliri, sfoghi e quella parte di me che prova a restare ottimista, leggera e allegra. Qui non ci sono verità di vita, argomenti di attualità o articoli di moda, ma ci sono i miei ricordi, le mie riflessioni, i miei amori e le mie litigate. Ho sempre scritto le cose così come mi passavano per la testa, belle o brutte che fossero, poiché continuo a pensare che sia inutile provare ad analizzarsi quando non si è sinceri con se stessi. Dal 2004 a oggi il blog è cresciuto con me, è cambiato con me e prova a migliorare insieme a me. E' qui per ricordarmi che ho cambiato tutto e che sono in grado di farlo.
Regole della casa
La regola è essenzialmente una e si basa sul semplice e meraviglioso concetto del "vivi e lascia vivere" quindi non ve la prendete se il vostro commento verrà moderato.