Mon, March 31, 2008
La testa che gira sempre di meno.
Una passeggiata con lui mano nella mano per il centro di Milano.
Un amico incontrato per caso dietro l’angolo.
Un altro che vedi sempre troppo poco e che ti aspetta per un aperitivo in Corso Como.
Un analcolico che guardi malissimo ma che invece ha un sapore fantastico.
Telefonate che iniziano mentre ancora sei in treno e che ti permettono di condividere tutto l’entusiasmo che hai.
Sorrisi sinceri che riesci a vedere nonostante la lontananza.
Un matrimonio che sembra avvicinarsi sempre di più ora che che tutto ha trovato il suo posto ed il suo tempo.
Una bimba di nemmeno due anni che ti corre incontro come se abbracciare te fosse l’unica cosa importante al mondo.
Sono piccole e allo stesso tempo infinite le cose che riescono a rendere una giornata semplicemente straordinaria.
Fri, March 28, 2008
Le ho provate tutte ma non c’è stato verso.
Prima il dialogo, poi la censura e poi non ricordo.
Ho provato a seguire, a ignorare, a capire ma è stato inutile.
Le teste di cazzo rimangono teste di cazzo. Gli invidiosi rimangono e rimarranno solo degli invidiosi.
Hanno insultato me, la mia famiglia, il rapporto con mia figlia, il mio matrimonio, la mia salute e persino la morte di una persona che conoscevo.
Che si può pretendere da persone meschine e ignoranti come queste? Nulla.
Mi aspetto solo altri insulti, altre cattiverie e altre minacce.
Le minacce, già, tra cui manca solo quella di morte.
Quindi banno gli IP e rigestisco i commenti a modo mio.
Le regole sono queste quindi poi non venite a dirmi che non vi ho avvisato.
E’ molto, ma molto più giusto del vostro comportamento.
Potrei insultarvi per giorni e rimanere ancora nel giusto per tutto quello che mi avete fatto.
Ma da ora in poi non esistete più. Qui o altrove non mi importa.
Tutte le persone che tengono a me e tutte quelle che incontro e che vivono la blogosfera in maniera corretta mi dicono di ignorarvi perchè siete feccia.
Bene, andate a fare in culo e sparite dalla mia esistenza.
Lo so che non potete vivere senza di me ma io vivo benissimo senza di voi.
E ora incazzatevi, strappatevi i capelli, calunniatemi e parlate tra di voi della persona orrenda che sono.
Dimostrerete solo di essere peggio di quello che già siete.
Sintomi:
- 38,5 di febbre
- vomito e nausea costante
- malditesta che definire allucinante è poco
Diagnosi:
- o è una delle conseguenze della stanchezza o ho qualcosa di indefinibile
(non so quale delle due ipotesi preferire)
Thu, March 27, 2008
Prima se parlavo di quando ero a casa con la bimba e di quanto mi pesasse fare la casalinga venivo accusata di essere una mantenuta che si era fatta mettere incinta per interesse.
Quando ho spiegato che questo interesse non c’era visto che “sono un buon partito” (me lo dicono spesso gli amici per scherzare, non prendetelo troppo sul serio) e che non avevo alcun bisogno di essere mantenuta da nessuno mi hanno detto che ero una ricca industriale seduta su un cocuzzolo d’oro (tra il “ricca” e il “riuscire a campare” c’è una bella differenza ma, tant’è, lasciamoglielo credere. Su “industriale” poi non mi pronuncio. Non solo non lo sono, ma non credo di sapere nemmeno troppo bene la definizione di una mansione del genere).
Ma arriviamo ad oggi senza dilungarci troppo.
Mi sono messa a cercare lavoro per non stare a vegetare a casa e per non sentirmi un’emerita deficiente per il fatto che dopo 7 anni di biologia molecolare non mi sentivo più così disposta a perdere tempo dietro la tesi sperimentale e ai sogni da ricercatrice.
Non voglio scordare poi il fattore più importante: Rebecca ha bisogno di una madre che stia bene e che sia serena, non di una madre che rischia la “depressione da nullafacenza” (son fatta così, se non faccio niente annichilisco).
Bene, in tre settimane ho trovato questo lavoro che mi piace.
Non è impegnativo (nel senso che posso andare a casa senza farmi troppe paranoie su quello che succede in ufficio), non mi carica di responsabilità (in questa fase della mia vita non ne voglio. Ne ho già a sufficienza), cambia di giorno in giorno (ed è un bene per come sono fatta io) ed è in un posto che mi piace (a quanto pare è un delitto affermare una cosa del genere).
Non sapevo che essere entusiasta di un lavoro semplice fosse un sintomo di indubbia superiorità.
Quindi vi propongo un quesito che avevo scritto ieri tra i commenti:
Lettori? Avete capito bene?
Io sono qui per farvi sentire delle merde perchè sono sicuramente migliore di voi.
Sono quasi 4 anni che vi fate trattare così da me.
O siete masochisti o siete babbei.
Ditemi voi.
Ah, aggiungo un’altra domanda:
Ma una volta che mi avete accusata di essere qualcosa che nella vita non sono almeno vi sentite meglio?
Cos’è, vi servo per sfogare le vostre frustrazioni?
No perchè nel caso o pagate un’analista o pagate me.
Certi servizi mica son gratis, eh?
(Si prega il gentile pubblico di cogliere l’ironia.)
Wed, March 26, 2008
Ieri sera sono tornata a casa tardi dall’ufficio.
Ho avuto giusto il tempo di stare un po’ con la bimba e di riempire la vasca da bagno.
Sono rimasta nell’acqua bollente per un po’.
Poi ricordo di essermi messa sotto il piumone con ancora l’asciugamano intorno alla testa.
Per il resto ho un vuoto totale.
Credo che la dolce metà mi abbia tolto l’asciugamano e che mi abbia coperto bene.
Sono crollata, nel vero senso della parola. Non riuscivo a muovere un muscolo.
Sto accumulando stanchezza su stanchezza e non me ne rendo nemmeno conto.
Lui me lo dice sempre che esagero ma io gli rispondo con un “naaa”.
E’ che sono testarda e cocciuta e so già che non farò meno di quel che faccio, anzi, farò di più.
Devo solo trovare un modo per recuperare meglio tra una cosa e l’altra.
Mica sarà così difficile, no?
Tue, March 25, 2008
Viaggiare in treno mi fa tornare in mente i tempi in cui “Roma-Milano” era una tratta percorsa almeno due volte a settimana.
Erano gli stessi tempi in cui si inaugurava l’ormai soppresso “treno ok” e in cui celebravano l’arrivo del tanto atteso low cost anche per i viaggi su rotaia.
Io e lui eravamo, come ora del resto, affezionati al ticketless. Pagavamo prima sul pessimo sito di trenitalia, ottenevamo un codice di prenotazione e il resto poi se lo giostravano loro.
Peccato però che, sempre ai tempi, questo sistema ancora non rodato funzionasse malissimo.
I controllori infatti lo odiavano poichè perdevano intere mezz’ore a controllare quei codici tramite una rete intrinsecamente instabile.
Tra “pos” che non funzionavano, connessioni farlocche e palmari tenuti in mano da gente che non li sapeva usare, i viaggiatori ticketless venivano guardati male quasi fosse loro la colpa di tutto.
“Ma non poteva prendersi un biglietto normale?”
Alcuni viaggiatori cartaceo-muniti spesso pensavano che fosse tutta una messinscena per “scroccare” un passaggio di quasi seicento chilometri.
Ma come spesso si dice i tempi cambiano, per fortuna, e con loro anche le abitudini.
Ora come ora chi si porta dietro il cartaceo è visto come qualcuno che non si è aggiornato a sufficienza o almeno questo è il riassunto di quel che ho sentito vociferare sul vagone.
Il mio dubbio rimane fermo sulla parola “sufficienza”.
Ma a sufficienza di chi?
Mistero.
21 Marzo 2008, sul treno da “Milano Centrale” a “Genova Brignole”.
Addendum: ormai dimentico di avvisarvi quando aggiungo foto sul flickr.
Sono sempre più sbadata.
Fri, March 21, 2008
Quando il pomeriggio mi ritrovo a Rogoredo per prendere il treno verso casa mi capita di sentire gli annunci di tutto quello che succede sugli altri binari.
Così quando dicono “Genova Brignole” mi vien da chiedere alla mia collega “Andiamo a Genova? Cambiamo treno una volta ogni tanto”.
Lei sorride mentre tiriamo dritte per il binario 8.
Stasera però cambio treno e vado davvero a Genova Brignole.
Andrea mi offre un passaggio e Marina è così gentile da offrirmi un letto, o un divano, o un tappeto, o il ripostiglio delle scope (facciamo un pigiama party, vero?).
Il motivo? Una birra tra amici.
E poi saranno almeno 15 anni che non metto piede a Genova. Chissà com’è diventata.
Thu, March 20, 2008
Sono arrivata a lavoro tardissimo (18 minuti di ritardo non li avevo mai fatti porca miseria) per aver perso tutti i treni disponibili.
In compenso ho fatto il viaggio in macchina con la dolce metà fino a Milano, abbiamo preso la metropolitana insieme e siamo restati abbracciati a baciarci tutto il tempo.
Quasi quasi perdo tutti i treni più spesso, ecco.
Wed, March 19, 2008
Ero seduta sul letto che finivo di vestirmi.
Mia figlia era sulla porta tutta sorridente che mi guardava con quegli occhi che mi fanno sciogliere in un attimo.
- Mamma!
- Dimmi amore.
- Finito!
- Hai finito il “lattone” (la sua colazione la chiamiamo così)?
– Sì!
- Ma che brava che sei.
E lei, come ogni volta, ha iniziato a crogiolarsi ridendo.
- Ora lo dai un bacio a mamma?
Senza dire niente si è avvicinata, ha aspettato che le porgessi la guancia e mi ha dato il bacio più bello che io ricordi.
La amo così tanto che ogni suo gesto mi porta quasi alle lacrime.
Tue, March 18, 2008
Da quando sono iniziate le polemiche su questo blog, su di me e su tutto quello che faccio o non faccio mi hanno fatto 2 interviste, mi hanno offerto 3 collaborazioni (due con tanto di contratto e retribuzione) e le visite sono aumentate quasi fino a raddoppiare (loro ci tengono molto più di me a questi dati, è incredibile!).
Mi domando quanta costanza debbano avere (ma soprattutto quanta insoddisfazione per le loro esistenze debbano provare visto che scelgono di loro spontanea volontà un passatempo creativo come l’insultare una sconosciuta) per parlare di me ogni giorno della loro esistenza (da due mesi a questa parte non hanno fatto altro).
Senza contare che avere la possibilità di sfogarmi su delle persone che non esistono (nessuno di loro ha messo nome, cognome, faccia e vita al contrario della sottoscritta) mi aiuta ad allentare lo stress nelle giornate in cui il lavoro diventa frenetico.
Che i rompicoglioni non abbiano ancora capito che stanno facendo il mio gioco è semplicemente fantastico.
Ah, che meraviglia.