Mon, June 30, 2008
Ogni volta che un amico sale da Roma per venirmi a trovare salto di gioia.
Il problema è che quando va via abbrutisco.
Passo ore a trattenere lacrime che non voglio far scendere perché so che non è possibile avere sempre a fianco la propria famiglia.
Già, è proprio così. Quando immagino la mia famiglia c’è mia figlia, la mia metà, i miei genitori e i miei amici.
Sono loro le persone con cui sono cresciuta e a cui vanno in parte i meriti dei miei pregi e dei miei difetti.
Se sono più forte, più testarda e tutti i svariati più a cui riesco a pensare è grazie alla loro compagnia e al nostro vivere comunque insieme nonostante tutto.
Gli amici più cari sono lo specchio del nostro modo di essere.
In loro si vedono le nostre scelte di vita e sono convinta del fatto che non potrei specchiarmi in niente di meglio al mondo.
Addendum: ho messo sul flickr qualche foto del fine settimana in giro e ho scritto questo su macchianera.
Fri, June 27, 2008
Pensavo alle strane dinamiche blogosferiche e ai fenomeni che si possono osservare dal vivo.
E’ un fatto risaputo che una blogstar uomo abbia le sue groupies che fanno di tutto per catturare la sua attenzione mentre una blogstar donna ha i suoi ammiratori più o meno discreti.
Nel caso dell’uomo il fenomeno è palese: si osservano strusciate e tecniche che definirei “varie ed eventuali prove di arrapamento da quindicenni”.
Nel caso della donna invece si passa dal complimento educato in pubblico alla proposta indecente fatta ovviamente nella discrezione più assoluta.
Bene, da esponente del piccolo cerchio di blogstar donna (ormai mi hanno affibbiato questa etichetta e me la tengo) io mi ribello!
Esigo che gli ammiratori la piantino coi complimenti e con i tentativi di seduzione e vengano qui a sventolarmi mentre cammino sotto il sole cocente.
E’ ora di fare qualcosa di veramente utile, no?
Thu, June 26, 2008
A causa del caldo afoso mi capita di delirare più del solito.
Ieri, sul treno del rientro (stranamente puntuale, mi sono persino emozionata), sono diventata Susan Mayer. Ora per amiche ho Lynette Scavo e Bree Van De Kamp.
Sulla rubrica del telefono sono memorizzate proprio con questi nomi.
Stamattina non ho incontrato la signora Solis ma credo di poter recuperare domani mattina sul Parma delle 7 e 44.
Delirare da soli fa bene alla salute, ma farlo in compagnia a volte diventa sorprendente nella sua semplicità.
E ora scusatemi, vado da Lynette nell’ufficio a fianco a dirle che abbiamo sbagliato a scrivere il cognome di Bree nei nostri contatti.
E son cose.
Wed, June 25, 2008
Durante questa settimana ho totalizzato 5 ore di ritardo grazie a Trenitalia (non c’è bisogno che io vi faccia notare che siamo solo a mercoledì, vero?).
C’è uno scambio rotto da qualche parte sulla linea Piacenza-Milano e tutti i treni non riescono a rispettare gli orari (eurostar compresi).
I convogli che vanno a Mantova non riescono a girare dove dovrebbero ritrovandosi costretti a passare per Piacenza.
Nemmeno il personale delle ferrovie riesce a capire dove e quando i treni si fermeranno.
L’altra sera abbiamo viaggiato in quello che sembrava un carro di bestiame per 2 ore e mezza: una cosa illegale e disumana (poiché sui treni non dovrebbero esserci passeggeri in piedi).
In teoria il diretto Milano Rogoredo – Codogno ci mette 31 minuti secondo l’orario ufficiale.
Mi domando quante ore di ritardo totalizzerò fino alla fine di questa settimana.
Si accettano scommesse. Chi vince sarà costretto a comprare alla sottoscritta una casa a Milano, in centro ovviamente.
(E non venite a dirmi che questo blog non dà mai informazioni.
Capisco che nel caso abbiate la residenza a Pescasseroli o a Canicattì non vi tornino affatto utili, ma ne dà eccome, ecco.)
Tue, June 24, 2008
Non so per quale oscuro motivo non trovo alcuna firma sulla mia richiesta di ferie di ben due giorni e mezzo per il mese prossimo venturo.
Sappiate che se al telegiornale sentirete di una strage in un ufficio in centro a Milano sono stata io.
Lo dico subito così potete dire in giro “ehi, io quella la conosco e/o la leggo”.
Addendum: la mia perplessità aumenta. La responsabile non firma però mi dice che ho l’ok per le ferie.
Il direttore del personale mi riferisce che senza la firma non può procedere.
Mi stanno forse prendendo in giro?
Mi tengo occupata scrivendo. Se vi va c’è da leggere su macchianera e su menstyle.
Mon, June 23, 2008
400.000 grazie
Uno di questi grazie va a loro tre che anche stavolta mi hanno fatto fare l’alba in quel di Modena.
Addendum: il template cambia lentamente in base alle mie strampalate idee. In più c’è qualche foto nuova sul flickr.
Fri, June 20, 2008
A volte capita che la vita venga a prenderti per i capelli per urlarti in faccia che sa essere dura con le sue prove e le sue sofferenze.
Ieri è stato il giorno in cui sono passata dalla tristezza alla consapevolezza.
Non so perché ma è sempre stato così: mi serve un giorno, uno soltanto, per affrontare la realtà a carte scoperte e per iniziare a gestirla così com’è, senza se e senza ma.
Ho poche convinzioni nella vita, veramente poche.
Per mia fortuna queste convinzioni sono saldissime e una di queste consiste nel non fermarsi mai davanti a niente.
Noi siamo gli artefici della nostra felicità e spetta solo a noi darci da fare per essa.
E’ inutile aspettare che qualcosa cambi o che qualcuno ci porga le soluzioni su un piatto d’argento.
Bisogna solo riflettere sulla cosa giusta da fare ed iniziare a farla.
Nient’altro.
Addendum: alleggerisco questa riflessione ringranziando il team della GGD a cui andrò stasera.
Riescono a destreggiarsi così bene nell’organizzazione di questi eventi che l’unico quesito che ho posto loro è stato risolto, svelato e liquidato in 10 minuti.
Fantastiche.
Ari-addendum: mi son scordata di dirvi che avevo scritto un segreto.
Chi ha la password, se vuole, può andare a sbirciare.
Thu, June 19, 2008
Oggi no.
Oggi il mondo non esiste.
Wed, June 18, 2008
E’ lui che mi copre quando sento freddo, che mi porta il plaid e che lo sistema in modo che io non abbia i piedi fuori.
E’ lui che guarda le previsioni del tempo per ricordarmi l’ombrello o per consigliarmi qualcosa di più pesante da portarmi dietro.
E’ lui che mi viene a prendere in stazione quando piove a dirotto e mi porta a mangiare la pizza perché così non dobbiamo preoccuparci di cucinare, di pulire e di sistemare per una sera.
E’ lui che si perde insieme a me a guardare nostra figlia che si destreggia come una bambina grande tra posate e bocconi da mandar giù.
E’ lui, e io lo amo da morire.
Addendum: stamattina ho scritto anche qui.
Tue, June 17, 2008
Quando un amico la sera ti scrive che gli da sui nervi non poter far niente per te e ti disegna delle rose con i caratteri che ha a disposizione per farti sorridere allora pensi che puoi stare tranquilla, in fondo chi ti vuole bene è proprio lì, pronto a comprenderti e ad ascoltarti anche se non ti va di parlare di nulla.
Il resto non conta.