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ninna per Honeymoon
November
29 Sat
2008
New York è una città enorme, sterminata, che cambia da una avenue all’altra. L’Upper East Side ad esempio non c’entra niente con la Midtown così come il Financial District, nonostante sia formato da un complesso di grattacieli proprio come quelli di Times Square, ti fa pensare che tu stia addentando una mela diversa da quella di prima.
Lo sapevate che Wall Street finisce praticamente in acqua?
Sapevate che a due passi dal memorial del WTC ci sono dei velieri attraccati vicino al Pier 17?
Sapevate che si può perdere un intero pomeriggio semplicemente vagando per il MoMA?
Sapevate che uno spettacolo a Broadway è qualcosa di veramente elettrizzante?
Non lo spaevate?
Bene, ora lo sapete.
Girando per Manhattan ti sembra che il cielo sia fatto a fette, una per ogni strada, una per ogni avenue.
Ci sono davvero le distese di taxi gialli e ci sono davvero i tombini che fumano.
La chiamano la città che non dorme mai, eppure se vuoi mangiare qualcosa alle 11 di sera nel giorno del ringraziamento devi girare un bel po’.
Se vi interessa ieri ho scoperto che un volo New York-Philadelphia (su un bimotore da trentasei posti della U.S. Airways) prende meno tempo di una corsa in taxi da Manhattan a La Guardia Airport, nel Queens.
Son cose, eh?
Addendum: ogni giorno metto qualche foto del matrimonio visto che Palmasco è così gentile da mandarmele. Anche Giovy ne ha aggiunta qualcuna, quindi se vi va di sbirciare fate pure.
Fino a lunedì sono a Chicago, poi si parte per Las Vegas. Domani è prevista neve e a me sembra di vivere in un film.
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ninna per Honeymoon
November
27 Thu
2008
Sono le quattro e mezza del mattino qui a New York e io sono sveglissima.
Ormai posso dare per scontato di non aver smaltito il fuso.
Infatti ieri sera sono crollata troppo presto e ora eccomi qui ad escogitare modi per tenermi occupata fino ad un orario decente.
Quasi quasi vado a fare un tuffo nella piscina dell’albergo, tanto è sempre aperta.
Sono tre giorni che sono a New York e ancora mi sembra strano che io sia in viaggio di nozze e che mi sia sposata sabato.
No, un attimo. Non è che sia strano, è che ancora gli devo dare una dimensione, non so se mi spiego.
E’ come se fossi dentro un’enorme bolla e io fossi minuscola. E’ tutto così grande, così intenso, così bello da sembrarmi surreale.
Sono in questa bolla da sabato mattina e non sono poi così sicura di voler uscire da qui.
Certo, sono ancora più sfasata del solito, ma mi sento perennemente emozionata ed è una sensazione che proprio non vorrei perdere.
Chissà che succederà.
Addendum: per non intasare la pagina del blog di foto vi dico che ne ho caricata qualcuna sul flickr e che ieri Giovy mi ha regalato queste in anteprima. Ditemi, sono o non sono semplicemente bellissime?
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ninna per Wedding
November
26 Wed
2008
Mentre aspetto di vedere mia figlia in webcam in diretta dall’asilo del nonno passo il tempo tra una colazione abbondante in mezzo a Manhattan e un po’ di foto del matrimonio.
Non ringrazierò mai a sufficienza Giovy e Palmasco che per un giorno sono stati amici, invitati e fotografi allo stesso tempo.



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ninna per Wedding
November
25 Tue
2008
Il giorno del mio matrimonio mi sono svegliata leggera, felice e riposata. L’emozione c’era ma era sopraffatta dall’euforia.
Il giorno del mio matrimonio mi sono spostata in un’altra stanza di uno splendido albergo in modo che io e lui ci potessimo preparare senza incrociarci fino al momento giusto.
Il giorno del mio matrimonio un amico mi ha visto cambiare completamente nel momento in cui mi sono guardata allo specchio nel mio vestito da sposa: ero pronta, a quanto pare ci siamo proprio.
Mi sono commossa quando ho incontrato mio padre, quando siamo rimasti soli nel piccolo battello che ci ha portato al cancello del comune che si apre proprio sul lago.
Mi sono commossa quando lungo il giardino, che ci faceva da navata, ho dato la mano all’uomo che stavo per sposare e che mi diceva che gli stavo togliendo il fiato.
Mi sono commossa quando, con in braccio mia figlia, ho sentito il suo sì e ho detto il mio nel bel mezzo della sala comunale. Dietro di noi c’erano tutte le persone che fanno parte della nostra vita.
Nel giorno in cui mi sono sposata c’è stato un sole fantastico, un sole che illuminava tutto e tutti e che dava all’acqua una luce stupenda.
Nel giorno in cui mi sono sposata non ho sentito freddo, nemmeno per un secondo; al contrario, mi sentivo come se avessi la febbre, ma senza tutti quei fastidi che la febbre porta con se.
Nel giorno del mio matrimonio tutto è stato perfetto: la barca, il giardino, il comune, il palazzo del ricevimento e Orta tutta. Non c’è stata una sfumatura fuori posto.
Ho amato mio marito talmente tanto da tremare al suo fianco ogni volta che lo guardavo negli occhi.
Ho amato i miei amici, quelli di sempre e quelli che ho incontrato da poco, per essere venuti fin lì per noi.
Ho amato la mia famiglia, quella di nascita e quella acquisita, perché hanno messo tutto da parte per la nostra felicità.
Mi sono innamorata delle nostre fedi di oro bianco.
Mi sono innamorata delle rose violentemente scarlatte del mio bouquet.
Mi sono innamorata del mio vestito da sposa, che ho riguardato a lungo dopo il matrimonio. Nessun vestito mi piacerà così tanto come quello, già lo so.
Ho provato una felicità incontenibile che non potrò mai descrivere, mai.
Quella felicità sarà il ricordo più caro del giorno in cui sono diventata sua moglie e spero di riuscirlo a conservare vivido e forte e bellissimo come sto facendo in questo momento.
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ninna per Wedding
November
21 Fri
2008
Domani mi sposo.
Pronunciare queste tre parole è sconvolgente, l’avreste mai detto?
Il mio cuore e il mio stomaco hanno iniziato a scambiarsi di posto da che mi sono svegliata, la testa è improvvisamente diventata leggera e le mani quasi tremano, non vi so dire perché.
Ma ci sono tre parole che messe nel giusto ordine mi emozionano ancora di più: domani lo sposo.
Domani urlerò al mondo che ho scelto lui come marito, come mio amante, come mio complice, come mio punto di riferimento.
Domani festeggerò poiché ho vinto la più grande delle scommesse che io abbia mai fatto e allo stesso tempo ne affronterò un’altra, quella del per sempre.
Domani condividerò con le persone che amo il mondo che lui mi ha fatto conoscere, un mondo in cui non sono mai sola, mai, in cui sono amata e posso amare senza alcun tipo di limite, di paura e di esitazione.
Domani sarà un gran giorno e tutto il resto proprio non conta.
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ninna per Let's talk about
November
20 Thu
2008
Ogni giorno, vagando per la blogosfera conosciuta e sconosciuta, leggo un mare di cavolate scritte da persone che si lamentano, che si credono chissà chi, che si sentono in diritto di, che pensano di sapere tutto e via dicendo (i fenotipi sono tanti, al contrario dei genotipi. Nel genoma infatti hanno tutti gli stessi geni, quelli che codificano le proteine che fanno diventare stronzi).
Ma tutte le dannatissime volte in cui mi imbatto in queste enormi castronerie (come le avrebbe definite un mio professore del liceo) ignoro la frase poco simpatica che sto inevitabilmente pensando e continuo a farmi i fatti miei.
In fondo, e me lo ripeto sempre, chi sono io per giudicare?
Peccato che la cortesia non venga mai ricambiata.
Cari miei, per vostra fortuna siete offuscati e protetti dal giudizio facile perché il giorno in cui capirete davvero chi è colui che scrive e che vive oltre poche e irrilevanti righe (guardate che non parlo solo di me, ma di tutti quelli che vi passano sulla bocca in base alla moda del momento) sarete costretti ad ammettere tutta la povertà d’animo che vi appartiene.
Quel giorno, sì, proprio quello, non sarà affatto piacevole. Fidatevi di una povera scema.
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ninna per Let's talk about
November
19 Wed
2008
Ieri sera io e la dolce metà siamo passati in libreria e abbiamo comprato quattro guide che coprono tutti gli Stati Uniti d’America.
Staremo via una ventina di giorni: inizieremo con New York e finiremo con San Francisco.
Per ora abbiamo acquistato i biglietti d’andata e ritorno e prenotato l’albergo a Manhattan.
Il resto è ancora tutto da decidere quindi, che ve lo dico a fare, sotto con i consigli!
Non risparmiatevi, mi raccomando o vi metto in ginocchio sulle castagne, quelle chiuse ancora nel riccio, eh?
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ninna per Him
November
18 Tue
2008
Esempi pratici di come la televisione rovini la mente degli uomini.
Interno, prima mattina. Lei è in lingerie, in piedi, davanti allo specchio della camera da letto.
Lui sta per uscire dalla stanza ma si ferma dietro di lei. La guarda un po’ nel riflesso per poi metterle una mano sulla schiena, poco sopra il bordo degli slip.
Lui: sai cosa?
Lei: cosa?
Lui: se mai dovessi diventare un serial killer e farti a pezzi questa parte qui la conserverei.
Lei:…
Lui: no, davvero. Mi piace troppo.
Lei: …
Lui: che c’è?
Lei: tu Dexter non lo guardi più. Tutto chiaro?
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ninna per Consciousness, Wedding
November
17 Mon
2008
- Allora, facciamo mente locale.
- Eccomi!
- Ma no Coscienza, non dicevo a te.
- E con chi la vorresti fare mente locale? Con quei due cretini dei tuoi neuroni?
- No, tu porti sfiga. Vattene.
- Ma non è vero! Dai, su. Sprizzo ottimismo da ogni poro.
- E va bene.
- Dunque, il vestito da sposa ce l’hai?
- Sì.
- Le scarpe?
- Sì.
- E le fedi?
- Sì?
- E il futuro marito?
- Credo di sì.
- Come credi?
- Son due ore che è chiuso in bagno. Dici che mi devo preoccupare?
- Naaa. Un ombrello bianco l’hai preso?
- E l’ottimismo che fine ha fatto? Guarda che mando al diavolo sia te che l’ombrello.
- Ok, ok. I parenti?
- Tutti sistemati.
- Gli amici?
- Pure.
- Beh, sei a posto. Avrai anche qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu e qualcosa di prestato, no?
- …
- No?
- …
- Ehm, dunque…ecco, si potrebbe…
- Vedi che porti sfiga? Sparisci!
Addendum: ho messo una foto sul flickr, ho cambiato il sottotitolo, modificato l’archivio e abbandonato l’aggiornamento del blogroll (ho lasciato solo pochi amici. Devo ancora dare un senso a tutti quei link che stavano lì).