Mon, August 31, 2009
Gioite, oggi è l’ultimo giorno della versione estiva di questo blog.
Non gioite? Va bene ugualmente, però vorrei farvi lo stesso una domanda: per quanti di voi l’anno nuovo inizia a settembre?
Io mi sento come se domani iniziasse una nuova fase. Vedremo.
Sun, August 30, 2009
Un sabato come tanti. Un sabato come pochi.

Fri, August 28, 2009
Per la serie “Segreti Inconfessabili”: c’è stato un tempo in cui costruivo bacchette magiche, ma non diciamolo troppo in giro.

Thu, August 27, 2009
Cose che migliorano la vita: la mia sveglia non suona più alle 6:15 del mattino.
Mi chiedo solo come abbia fatto negli anni passati a considerarlo normale.
Wed, August 26, 2009
Ora che ho di nuovo un portatile con Windows (cosa non si fa per campare) mi sono tornate in mente un sacco di cose che mi facevano ridere.
Volete un esempio?
N: Dai, fammi vedere i computer in rete.
XP: No!
N: Ma mi serve un file che sta nel macmini!
XP: Vuoi forse entrare in un computer che non è tuo?
N: Ma il macmini è mio e ieri me lo hai fatto vedere.
XP: Senti, a me quello lì sta sulle scatole, con lui non ci parlo.
N: Santa Brigida, che cafone che sei.
XP: Ah, mi insulti pure? Bene, l’hai voluto tu! Clessidra, vieni a me!
N: No, dai non fare così.
XP: Alzare le barriere protettive!
N: Ehi, su.
XP: “Impossibile accedere. L’utente potrebbe non disporre dell’autorizzazione necessaria per l’utilizzo della risorsa di rete. Per l’autorizzazione contattare l’amministratore del server.”
N: Ma l’amministratore sono io!
XP: E comunque “l’elenco dei server per questo gruppo di lavoro non è attualmente disponibile”.
N: …
Mon, August 24, 2009
Apro gli occhi. Non ho impostato la sveglia. E’ tardi, non tardissimo, ma tardi. Mi alzo, sveglio la bimba, preparo la sua colazione, mi vesto e la porto al nido. Primo giorno di scuola dopo le vacanze per lei, primo giorno di lavoro dopo le vacanze per me. Torno a casa, accendo il fuoco sotto il bollitore, apro la dispensa per prendere il barattolo del nescafè e la mia mano fa un gesto a vuoto.
- Non c’è.
- Come non c’è?
- Non è possibile! Ce n’era una confezione nuova appena aperta quando siamo partiti.
- Sicura?
E non sto parlando con la mia coscienza, sto parlando da sola senza passare dal via. Il sonno è tanto e non mi interrogo nemmeno. Apro tutte le ante dei mobili della cucina. Non c’è da nessuna parte. Prendo una capsula e preparo un caffè normale ma proprio non riesco a capire che fine abbia fatto la mia confezione di nescafè red cup. Mi siedo con la mia tazza che dentro ha tutto tranne che un caffè americano e mi chiedo se gli alieni siano arrivati sulla terra in mia assenza solo per provare del caffè solubile.
Fri, August 21, 2009
Quando abbiamo deciso di scendere per dieci giorni a Roma i miei amici Giuliano e Licia ci hanno gentilmente offerto alloggio nella loro splendida casa.
Ora che la convivenza sta per finire posso dire che sono stata benissimo. E’ splendido dividere con loro la vita di tutti i giorni, che sia la colazione insieme o andare a fare la spesa o rispondere alle mille domande della nostra piccola Rebecca.
Devo ammettere però che all’inizio un po’ di perplessità l’ho avuta non tanto per Giuliano e Licia che conosco da così tanto tempo da considerarli fratelli, quanto perché da sempre tra amici ci ripetiamo che nonostante il bene che ci vogliamo se vivessimo insieme finiremmo per strozzarci dopo due giorni.
Insomma, sono tra i rapporti più importanti che ho e il pensiero che qualcosa potesse rovinarli per dieci giorni di convinvenza mi metteva un po’ di paura.
E poi l’ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza.
Invece è stato tutto semplicemente bello e questo mi fa pensare che sarebbe meraviglioso se in futuro potessimo accorciare le distanze per gustarci di più questa quotidianità.
Ma per ora io sono su a nord e gli altri sono sparsi dentro e fuori Roma. Nessuno è vicino di casa dell’altro come invece fantasticavamo quando frequentavamo i primi anni di università.
L’idea, nonostante si scherzasse e basta, era quella di prendere qualcosa che somigliasse ad un casale, dividerlo e andare lì tutti insieme. Poi non so perché nella fantasia il casale diventava più o meno come il condominio di Melrose Place con la piscina al centro e gli appartamenti intorno.
Credo davvero che sarebbe bello, tentativi di soffocamento a parte s’intende.