Il blog di Rossella Rasulo

Archive for July, 2010

Let's talk about

Wed, July 28, 2010

This is the summer edition, right?

Vorrei scrivere, davvero, ma ho le dita impegnate a torturare i vari pizzichi di zanzara che ho sulla pelle.
Scusatemi.

Let's talk about

Mon, July 26, 2010

It’s all so boring

In questo periodo mi annoia quasi tutto. Tutto, tranne due cose. La seconda è questo blog.

Words in progress

Fri, July 23, 2010

Titoli

Da quando è uscito il libro ogni volta che passo in una libreria lo cerco con lo sguardo. Se lo intravedo anche solo da lontano bene, altrimenti non mi metto a passare tra tutti gli scaffali. Mi sento troppo scema. Cerco i libri che mi servono ed esco. Quando con me c’è mia figlia la cosa diventa più comica perché se lo vede lo indica e in meno di un secondo urla “mamma, il tuo libro!” facendomi diventare minuscola.
L’ultima volta l’ho trovato nella sezione “Amore”. Voi direte “Beh, dai, con quell’enorme cuore in copertina…” e io non potrei che darvi ragione.
Ma quello che mi ha lasciata perplessa non è stato trovarci il mio libro ma i suoi vicini di casa, chiamiamoli così.
Per la prima volta ho seriamente pensato che un titolo come “Ti voglio vivere” non fosse poi così male. Dopo “Il Manuale delle Giovani Mignotte 2″ l’ho seriamente rivalutato.

(Consiglio spassionato: cliccate sulle foto e leggete i titoli.)

More than words

Wed, July 21, 2010

My Own Private Milano

Io sono lenta, ma nonostante la mia lentezza (chiamiamola pure somma pigrizia) vi volevo parlare di MOPM, un progetto che è stato reso pubblico solo un paio di giorni fa.
Sì, lo so che detta così non si capisce niente. Abbiate solo un attimo di pazienza.

MOPM sta per My Own Private Milano ed è un’idea del Sir che ha trovato un modo decisamente originale per omaggiare la sua città.

“Venti fotografi, non milanesi, che un giorno hanno preso un’immagine di Milano. Venti scrittori, milanesi per nascita o per adozione, che un giorno hanno ricevuto una fotografia, e la richiesta di scriverci sopra qualcosa, qualsiasi cosa [...] un racconto a due facce: Milano, fotografata dai non milanesi, e raccontata dagli indigeni.”

Il risultato lo potete scaricare gratuitamente qui.
Io lascio i miei grazie per l’idea, per le parole, per chi si è impegnato a dare una forma a questa idea.
Ah, sì, essendo io romana non ho mica scritto. Io ho solo contribuito con questa (chissà se riconoscete il losco figuro che sta camminando in mezzo a San Babila):


About Rebecca

Tue, July 20, 2010

How can I?

Sono partita da Roma convinta del fatto che lasciare Rebecca dai suoi nonni fosse la mossa giusta. Si vedono così poco durante l’anno e ho pensato che fosse fondamentale concedere loro queste due settimane per stare insieme. E infatti lei sta bene, si sta divertendo un mondo e mi fa chiamare dalla nonna per dirmi dei suoi progressi in piscina. C’è solo un piccolissimo problema: mi manca da morire. Come cavolo faccio a resistere senza di lei altri dieci giorni?

Let's talk about

Mon, July 19, 2010

Malta

Quando l’autobus arriva la mia pelle già non ne può più del sole. E’ troppo chiara e da troppi anni. Non è più abituata a quei raggi.
- Due adulti e una bambina.
- La bambina non paga.
Mi chiede un euro e trenta anche se ogni biglietto costa cinquantaquattro centesimi. Glieli do, perché di fare i conti con lui non ho proprio voglia. Tanto ognuno mi chiede una somma diversa.
L’autobus è quasi vuoto. Si vede che da Mellieha nessuno deve andare a La Valletta oggi. La maggior parte preferisce scendere giù nella baia per andare al mare.
Il viaggio dura quaranta minuti, forse quarantacinque, ma cosa importa? Guardo ogni pezzo di quell’autobus giallo arrivato dal passato. In alto, sopra le nostre teste, c’è la corda da tirare per prenotare la fermata. L’unica porta vicino al conducente resta aperta per tutto il tragitto.
Le case basse, tutte chiare, scorrono una dietro l’altra. L’ultima fermata è proprio davanti all’antica porta delle mura de La Valletta.
Scendiamo, ci guardiamo intorno. Siamo circondati da imponenti palazzi. Per la prima volta da che siamo sull’isola mi rendo conto di aver lasciato la guida in Italia e mi maledico.
L’avevo comprata una settimana prima di partire. Così imparo ad essere sbadata.
Ci incamminiamo sul grande viale fino alla Concattedrale di San Giovanni. Decidiamo di entrare. Mi danno uno scialle per coprire le spalle perché in chiesa non si entra senza maniche. Hanno ragione.
La chiesa è bella, ma di chiese ne ho viste tante e nulla mi colpisce fino a quando non mi ritrovo davanti a un enorme quadro di Caravaggio (la Decollazione di San Giovanni Battista). Resto ferma davanti a quel dipinto come impietrita. Il mio stomaco diventa piccolo. Un senso di nausea mi sale fino in gola.
Non mi succedeva dall’ultimo viaggio a Berlino.
Esco a prendere un po’ d’aria, perché una cosa che non manca sull’isola è proprio questo vento che viene dal mare e che rende il caldo molto più sopportabile che da noi.
Mi siedo su un gradino all’ombra e penso che mi ci voleva un viaggio a Malta per sentirmi ancora così indifesa davanti ad un’opera d’arte.
Mi guardo intorno. I balconi di legno colorati mi fanno venire voglia di trovarne di uguali in Italia.
Mia figlia mi corre intorno chiedendomi come si dice “fiore” in inglese. Glielo dico. Lei inizia a ripeterlo per un paio di minuti abbondanti sperando di non scordarlo.
Quando finisce mi abbraccia e mi dice che le piace scoprire il mondo con me e allora penso che quando di anni ne avrà venti e non più quattro le ricorderò di tornare a Malta e di rifare la stessa passeggiata per La Valletta.
Chissà se anche lei si farà travolgere come me dalla potenza di certe visioni.


Reflex

Fri, July 16, 2010

Me and my camera – Un po’ di Roma

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Thu, July 15, 2010

Just wait here

Dopo una settimana a Malta ho capito due cose: che i libri quando si riempiono di sabbia mentre li leggi sono ancora più belli e che la guida al contrario mi viene naturale. Pensavo che mantenere la sinistra guidando col volante a destra sarebbe stato impossibile e invece confondevo solo le frecce coi tergicristalli. E che sarà mai? Volete mettere il piacere di avere il parabrezza pulitissimo?

Reflex, Words in progress

Wed, July 14, 2010

Presentazione – Milano, 29 giugno 2010

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Fri, July 9, 2010

Come with me

Questo blog è in vacanza in una terra bianca fatta di vento, di sole e di mare, una terra dove gli autobus arrivano dal passato e non dalla fermata precedente, una terra dove il caldo non ti tortura e non ti stanca.
C’è qualcosa di mistico qui a Malta, qualcosa che si nasconde alla vista ma che si percepisce nell’aria.
Ve l’ho mai detto che ho sempre adorato esplorare?