Sono sul treno per Genova che scrivo. Con me due cellulari e il bagaglio necessario per una sola notte fuori.
Che ci vuole a preparare la roba per una sola notte fuori? Nulla, starete pensando voi.
Ma io sono così presa da quello che mi sta succedendo in questi giorni che ho dimenticato più o meno tutto, pigiama compreso. In compenso mi son portata dietro tre paia di mutande e due paia di calze. A questo punto spero che il vestito che sto indossando non si sporchi troppo.
Male che va posso sempre ripiegare sul piano B: fare shopping.
Il mio primo romanzo
Il mio primo romanzo, "Ti voglio vivere", uscirà il 15 giugno in tutte le librerie. Di cosa parla? Lo scoprirete. Nel mentre potete andare a sbirciare sul sito Molto sedotta e sempre abbandonata.
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Vorrei ringraziare:
- i miei cari lettori che mi seguono da anni e che tengono sempre le dita incrociate per me quando glielo chiedo;
- Giovy per essersi occupato spesso di questo posto e per avermi aiutato con il dominio e quant'altro e per essere un amico di quelli che restano sempre;
- Andrea per la migrazione dal vecchio blog e per tutto quello che fa per me ogni volta che parliamo un po';
- mio marito per essere esattamente così com'è. Lo ringrazio per tutto l'amore che mi dimostra ogni giorno. Questo posto è stato prima un'occasione per la nostra relazione e poi un qualcosa da condividere insieme. Qui ci sono io, c'è lui e c'è nostra figlia. E' un pezzo del nostro mondo.La storia del blog
In breve: questo blog è nato l'11 settembre del 2004 in un momento in cui avrei voluto cambiare tutto nella mia vita. Scrivevo i miei pensieri uno dietro l'altro, divisi solo da tre puntini di sospensione. Allora come adesso non vuole essere un costante esercizio di stile. E' il mio modo di fare autoanalisi, un mio modo di ascoltarmi. Spesso è folle, ancora più spesso è indecifrabile. Ci sono deliri, sfoghi e quella parte di me che prova a restare ottimista, leggera e allegra. Qui non ci sono verità di vita, argomenti di attualità o articoli di moda, ma ci sono i miei ricordi, le mie riflessioni, i miei amori e le mie litigate. Ho sempre scritto le cose così come mi passavano per la testa, belle o brutte che fossero, poiché continuo a pensare che sia inutile provare ad analizzarsi quando non si è sinceri con se stessi. Dal 2004 a oggi il blog è cresciuto con me, è cambiato con me e prova a migliorare insieme a me. E' qui per ricordarmi che ho cambiato tutto e che sono in grado di farlo.
Regole della casa
La regola è essenzialmente una e si basa sul semplice e meraviglioso concetto del "vivi e lascia vivere" quindi non ve la prendete se il vostro commento verrà moderato.
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11 comments
Comment by JoX1989 on 0 5 November 2009 at 15:39
Il Piano B mi sembra infinitamente interessante.
Comment by rob_ on 0 5 November 2009 at 16:06
…via XX Settembre o caruggi? :)
Comment by Valberici on 0 5 November 2009 at 17:25
L’importante è avere i cellulari e la connessione…per tutto il resto c’è la card ;)
Comment by myriam on 0 5 November 2009 at 17:36
quoto il piano B :D
Comment by micchan on 0 6 November 2009 at 14:06
Ninna, scusa (!) …. non c’entra niente, ma visto ke tu leindossi orrei chiederti un consiglio: come si fa a tenere sù le calze “parigine” ????!!!!
sembra che lo facciano apposta, ma sulle mie gambe cadono in continuo!!!!!
Comment by Lypsak on 0 6 November 2009 at 14:09
Piano B! Piano B! PIANO B!!!!
Il tuo inconscio lavora per te, mi sa…
@Micchan: come ti capisco… nel mio caso è l’incicciamento che le sforza troppo XD
Comment by Scarlet on 0 6 November 2009 at 14:54
Mi unisco al coro di “quoto il piano B” :]
E mi unisco anche a quelle che non riescono a tenere su [nel mio caso a lungo] le parigine.. stanno su un pochino e poi.. pluf, te le trovi sotto le ginocchia, con conseguenti improbabili sforzi per rimetterle al loro posto iniziale. Però, rimangono bellissime!!
Comment by ninna on 0 6 November 2009 at 15:03
Dilemma parigine: allora, se sotto non mettete le calze tendono un po’ a scendere. E’ normale. Come i calzini (vi capita mai?). Non sono autoreggenti. Invece se le mettete sopra un paio di calze restano lì dove sono.
L’importante è che non si arrotolino. Se si arrotolano vuol dire che son troppo strette e in questo caso non saprei proprio che dirvi. Per esperienza vi posso dire che le uniche da evitare sono quelle fatte, per intenderci, dello stesso materiale dei collant. Io preferisco quelle in cotone o in lana, più morbide e meno fastidiose. ;)
Comment by micchan on 0 6 November 2009 at 19:39
ok ;) grazie
mi serviva un consiglio urgente x stasera! meno male che le ho prese di cotone!!!
Comment by LadyChobin on 0 7 November 2009 at 15:57
hai poi fatto shopping?
Io nel frattempo vado a vedere che sono le parigine che non sono preparata.
Comment by Joja on 0 7 November 2009 at 22:19
quoto LadyChopin. ammetto che anch’io non sono preparata!