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ninna per Consciousness
December
16 Wed
2009
Cara Rossella,
alzati e vai alla finestra. La vedi la tua macchina? Sì, proprio quella che stamattina sembrava un enorme cubetto di ghiacchio.
No, non fanno bicchieri tanto grandi da poterla mettere in uno spritz, rassegnati. Senza contare che per comprare tutto quell’Aperol dovresti chiedere un prestito.
Ma andiamo avanti. Vedi quella bella porta tutta verde con una grande maniglia nera sopra?
Quella è l’entrata del tuo box. Sai, il box è quel luogo in cui si parcheggiano le macchine. Te lo sto spiegando perché a quanto pare ti sfugge il fatto che quando la temperatura è più meno sotto lo zero ti potrebbe tornare utile metterla lì e non lasciarla fuori a tentare impossibili transizioni di fase. La tua macchina, mia sbadata amica, è già allo stato solido. Smettila di sperimentare.
Con affetto,
La tua Coscienza.
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ninna per Consciousness
November
17 Tue
2009
Allora Rossella, ascoltami bene.
L’ordine giusto è: colazione, doccia, scelta dei vestiti e lavoro.
Se vuoi te lo ripeto: colazione, doccia, scelta dei vestiti e lavoro.
Semplice, no?
Va bene, a volte i vestiti li puoi scegliere anche prima della colazione, ma non è questo il punto.
Mi spieghi perché tu fai il contrario quando sai benissimo che finché non ti laverai e non ti vestirai non potrai uscire facendo così tardi a tutti gli appuntamenti?
Smettila di fare tutte le cose a metà e segui questo benedetto schema!
E no! Il caffè sotto la doccia non te lo puoi portare. E’ inutile che mi guardi così. Non mi intenerisci mica.
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ninna per Consciousness
April
16 Thu
2009
- Ciao.
-Ma sei tu?
- Eh.
- Sei davvero tu Coscienza?
- Chi altri dovrei essere?
- Ma che bella sorpresa!
- Stai bene?
- Sì, perché?
- Non sei mai contenta di vedermi.
- Sarà che non ti vedo in giro da un po’.
- Ormai vai da sola. Sembri così sicura.
- Non volevi questo?
- Beh, sì.
- Mi devo preoccupare?
- Non so. Forse dovresti riconsiderare i compromessi.
- Scherzi, vero?
- Beh, dai. Uno ogni tanto.
- Questo già succede.
- Ma va la! A te il compromesso fa male, ti scombussola tutta.
- Non più. Ho imparato le tue lezioni, sai?
- E sentiamo, quale sarebbe sta lezione?
- Il compromesso lo puoi rifiutare o accettare. Se scegli di accettarlo che allora sia per te il meno pesante possibile. Non posso fare di ogni cosa un dramma.
- Naaa. Non sei tu, ti hanno sostituita.
- Sono io Coscienza, ho solo un po’ di esperienza in più.
- Ora piango.
- E perché?
- Perché non ti servo più.
- Ma piantala. Certo che mi servi.
- Non è vero.
- Ma non lo vedi che punto ancora i piedi e che faccio “a modo mio e sarà scomodo, ve l’assicuro”?
- Non credo che su quello cambierai mai, sai?
- E mi perdi la speranza così? Che delusione!
- Scema.
- Lo so, lo so.
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ninna per Consciousness
March
9 Mon
2009
Bene, uso il blog affinché voi siate tutti testimoni di un mio solenne giuramento:
“La sottoscritta Rossella Rasulo Coppi in pieno possesso delle sue facoltà mentali promette di rispettare 15 (quindici) giorni di dieta e di dedicarsi, sempre nei suddetti giorni, alla cura del proprio corpo e del proprio spirito sudando e lavorando sodo. Con questo intendeva dire che inizierà a fare costantemente dell’attività fisica diversa dal sesso.”
- Ma ti sei rincoglionita?
- Ciao Coscienza. Salutare non s’usa più?
- Ciao. Ma ti sei per caso rincoglionita?
- Credo di esserlo sempre stata, perché?
- Perché tu la devi smettere con sta fissa della forma fisica!
- Coscienza, vuoi forse che io inizi ad avere altre ossessioni?
- Eh?
- Non vorrai mica che diventi come quelle donne che insoddisfatte del proprio aspetto avvelenano con la loro invidia quelle che reputano più belle di loro?
- No, per carità.
- E allora non rompere, che qua la soddisfazione la devo trovare nel mio specchio e non nello sfrantumare le palle agli altri.
- Fammi indovinare: le solite cozze rompono l’anima?
- Già.
- Santa Brigida, non hanno niente di meglio da fare?
- Non saprei e sinceramente nemmeno mi interessa. Ma cascassero il cielo e il mondo e l’universo se diventerò mai come loro. Meglio alzare pesi e morire per una serie di addominali di troppo. Nemmeno con trenta chili in più ho mai avuto il loro veleno in corpo. E ora, scusami, posso continuare col mio voler stare bene?
- Sì, direi proprio di sì.
- Grazie.
Addendum: c’è qualche foto nuova su flickr.
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ninna per Consciousness
February
16 Mon
2009
Ispirato da una conversazione con un amico.
- Rossella, porca miseria, sei giovane come l’acqua.
- Coscienza, ho gli anni che ho. Ventotto ora e ventinove tra un po’.
– Non puoi pretendere la perfezione. Non puoi prenderti sempre il peso del mondo addosso.
- Mai voluto. Sempre portato. E tu lo sai bene. Ero poco più di una bambina.
– Ma ti fa male e lo sai.
- Lo so. Ma preferisco non darlo a vedere.
– Non hai nemmeno trent’anni e sembri già avere tutto. Vuoi per favore smettere di rincorrere l’età adulta?
- Non sono io che la rincorro. Me l’hanno cucita addosso e me la porto dietro da vent’anni.
– Presto non la vorrai più te ne rendi conto?
- No, continuerò a volerla. E’ solo che…
– Cosa?
- E’ solo che ho ventotto anni, non quaranta. Posso capire infiniti mondi, posso portare la mia comprensione fino ai suoi limiti, posso amare fino a stare male e godere della vita il più possibile. Continuo a fare tutto quello che è in mio potere per me e per chi amo, ma lo faccio con le esperienze di una ventottenne, e questo proprio non posso cambiarlo.
– Cosa intendi?
- Che l’esperienza si accumula solo nel tempo. Che per migliorarsi ci vuole tempo. Che per capire sempre di più ho bisogno di tempo.
– Non credo che sarai soddisfatta di te solo per questo.
- No, ma un giorno avrò i mezzi che ora mi mancano. Devo solo avere pazienza.
– Continui ad essere giovane come l’acqua.
- Piantala. Ora non serve. Basta solo non scordarlo: ventotto anni, con tutti i loro pro e i loro contro. In fondo poteva andare molto peggio di così.
– Già.
Addendum: ho caricato qualche foto su flickr. La Canon a volte mi rapisce completamente.
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ninna per Consciousness, Wedding
November
17 Mon
2008
- Allora, facciamo mente locale.
- Eccomi!
- Ma no Coscienza, non dicevo a te.
- E con chi la vorresti fare mente locale? Con quei due cretini dei tuoi neuroni?
- No, tu porti sfiga. Vattene.
- Ma non è vero! Dai, su. Sprizzo ottimismo da ogni poro.
- E va bene.
- Dunque, il vestito da sposa ce l’hai?
- Sì.
- Le scarpe?
- Sì.
- E le fedi?
- Sì?
- E il futuro marito?
- Credo di sì.
- Come credi?
- Son due ore che è chiuso in bagno. Dici che mi devo preoccupare?
- Naaa. Un ombrello bianco l’hai preso?
- E l’ottimismo che fine ha fatto? Guarda che mando al diavolo sia te che l’ombrello.
- Ok, ok. I parenti?
- Tutti sistemati.
- Gli amici?
- Pure.
- Beh, sei a posto. Avrai anche qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di blu e qualcosa di prestato, no?
- …
- No?
- …
- Ehm, dunque…ecco, si potrebbe…
- Vedi che porti sfiga? Sparisci!
Addendum: ho messo una foto sul flickr, ho cambiato il sottotitolo, modificato l’archivio e abbandonato l’aggiornamento del blogroll (ho lasciato solo pochi amici. Devo ancora dare un senso a tutti quei link che stavano lì).
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ninna per Consciousness
May
14 Wed
2008
- Ero sulla luna che mangiavo una mela e guard’…
- Dov’è che eri?
- Sulla luna.
- E perché?
- Ma che ne so. Posso continuare?
-Vai, vai.
- Dicevo: mangiavo una mela e guardavo la terra che sembrava così vicina. Era splendida.
- Tutto qui?
- E un attimo per la miseria!
- Va bene, va bene.
- Dopo aver finito l’ultimo morso è arrivato uno strano tipo, alto, dagli occhi di ghiaccio, che mi fa “Allora, che hai deciso? Andiamo?”
- E mo chi è sto tizio?
- Aaahhh, mi fai finire si o no?
- Uff.
- Ecco, ho perso il filo.
- Eri al tizio alto.
- Ah, già. Alla domanda non ho mai risposto. Ho solo preso un’altra mela e ho iniziato a mangiarla.
- Quindi?
- Boh, è tutto qui.
- Sicura che sia un sogno e non un film di Lynch?
- Sicurissima. Anche perchè ieri sera ho visto 300 e non Mullholland Drive.
- Mmm, strano. Molto strano.
- Cosa? Il sogno?
- No.
- La sua interpretazione?
- Nemmeno.
- I numeri del lotto da giocare?
- Quelli più che strani sarebbero utili.
- Allora di che parli?
- Del fatto che sulla luna non ci siano mele.
- …
- Che c’è? Perché mi guardi così?
- Perché mi ostino a chiederti di spiegarmi i sogni Coscienza ma sei sempre stata una schiappa.
- Così impari a chiudermi in un cassetto per mesi e mesi.
- Ma io non ti ho chiuso in un cassetto, non è vero.
- Vuoi negarlo?
- Certo, anche perché sulla luna non ci sono mica cassetti.
- …
Addendum: allora, c’è una foto nuova qui e un segreto di qua.
Ari – addendum: volevo farvi vedere queste due foto. Le trovo stupende, soprattutto quella di Rebecca.
Una scusa per ringraziare ancora Giovy.
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ninna per Consciousness
December
12 Wed
2007
- Perchè continui a pensare che il dolore sia la risposta? Mi vuoi dire cosa ti sta passando per la testa?
- No…e poi non dovresti aver bisogno di farmi queste domande…
- E’ che mi chiedo come sia possibile che dopo tutti questi anni tu non abbia ancora capito che non si risolve niente a forza di star male…
- No, non l’ho capito e allora?
- E non fai niente?
- Che dovrei fare? Faccio quello che ho sempre fatto…ci sono infiniti modi per espiare, per non pensare e per cancellare sentimenti interi, e fino a prova contraria ognuno è libero di scegliere il suo…
- Ma non ha senso, non lo vedi? Non riesci a capirlo proprio tu che sei così attaccata alla logica?
- Cazzate…la logica a quanto pare è sopravvalutata…perchè dovrei considerarla ancora? Perchè dovrei continuare ad inseguirla quando anche chi mi vuole bene mi mostra di continuo che non esiste?
- E la vuoi abbandonare del tutto?
- Perchè no?
- Rossella, ti prego, smettila…
- No Coscienza…non chiedermelo, lo sai che è inutile…
- Ma ancora non mi hai dato un perchè…dammi almeno un motivo valido…
- Non mi interessano più i perchè…sono stufa…mi interessa solo questa strana stretta intorno alla gola che mi logora fino alle tempie e che mi fa bruciare gli occhi…A quanto pare il mondo non mi vuole buona o comprensiva o misericordiosa…mi vuole solo spietata ed egoista…
- Ti prego, non ricominciare da li…non da li…trova un’altra via, ma non quella…
- Piantala Coscienza…fatti un giro finchè sei in tempo…che sai già che in questa fase non c’è spazio per te…
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ninna per Consciousness, Work or whatever
September
27 Thu
2007
- Ti dico che lo fanno…
– Rossella, piantala…sei una visionaria…
- Te lo posso giurare…sono degli esperimenti non autorizzati…
– Non c’è nessuno che fa cose del genere…
- Ma dammi retta, no? Testano le cause d’infarto…
– Piantala…è una teoria che non sta in piedi…fattene una ragione…
- E allora dammi tu un buon motivo…
– Ma per cosa?
- E’ assurdo che ti dicano che ti assumono e poi che rimandino la firma del contratto di giorni…
– No, è normale…capita…
- E che ti chiamino per dirti che forse non assumono più nessuno facendoti cadere nella disperazione totale per poi smentire tutto dopo 3 ore aumentandoti addirittura lo stipendio…no, dico, manco ho iniziato e già sono più scombussolata di una…una…uff…vedi? Non mi vengono nemmeno le similitudini!!!
– Ok…ok…ma calmati…avranno avuto qualche magagna in amministrazione…
- Ma quale magagna e magagna…lo fanno per capire se una cosa del genere possa procurare un infarto ad un cuore di 27 anni…te lo dico io…è una sorta di società segreta…
– Tu non hai alcun problema con gli infarti…tu sei semplicemente già esaurita e ancora non hai iniziato a lavorare…mi sa che mi attenderanno delle giornate difficili…
- Tsè, tu non sei una Coscienza…tu sei una…una…
– Una?
- Boh, sono senza idee…si è azzerato tutto…
– Non ti avranno procurato un infarto ma sono riusciti a bruciarti gli ultimi due neuroni rimasti…
- Vedi? Vedi? E’ mezz’ora che provo a convincerti che combinano qualcosa nell’ombra…
– Guarda che stavo scherzando…
- …
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ninna per Consciousness
August
9 Thu
2007
- Allora, calcolando che una lavatrice standard carica 5 chili di bucato…
- Perchè, tu pesi il bucato?
- Io?
- L’hai detto tu…5 chili…
- Coscienza, ma ti sei bevuta il cervello?
- L’hai tirato in ballo te il peso…ma che c’entra?
- E che ne so…mica le ho stabilite io le leggi che regolano l’universo delle lavatrici…
- E poi perchè si chiama bucato? Che senso ha…non è mica bucato per davvero!!!
- Ma…ma…ma…
- Non potrebbero chiamarlo “lavato”? O “lavaturo”?
- “Lavaturo”? Ma che ti prende? Stai delirando…
- Dai, su…dal latino…come “morituri”…
- Non credo esista una regola del genere…
- Parla colei che ha cancellato ogni reminiscenza di latino dalla sua testa nonostante i cinque anni di liceo…
- Ecco…cinque…brava…stavo pensando proprio a quello…
- Al numero cinque?
- Ai cinque chili di bucato…
- Ancora? E perchè?
- Perchè mi chiedevo quante paia di calzini neri servano per arrivare a cinque chili…
- Oh, Santa Brigida…e devono essere per forza neri?
- Non necessariamente…ma sono assai monocromatica, quindi li immagino neri…
- Pesane un paio e poi fai un calcolo…
- E tu mi vedi a mettere sulla bilancia un paio di calze?
- Se è per questo non ti vedo nemmeno a riflettere su ipotetici bucati…
- E’ che ho appena passato 15 preziosissimi minuti a stendere…avrei potuto impiegarli meglio…
- Lo sai vero che ne stai perdendo altrettanti per scrivere questa cavolata?
- Mmm…
- Mmm…
- E son cose…
- E già…
- Birra?
- Ottima idea…ma vai avanti tu, che io cerco un attimo una cosa…
- Cosa?
- Il tuo vecchio vocabolario di latino…
- …
- Che c’è?
- Niente…sorrido e annuisco…dicono che con i matti sia la cosa più saggia da fare…