‘ Him ’

Blonde

- Amore, e se mi facessi bionda? – ho detto ieri a mio marito scherzando.
- Va bene, basta che tu sia coerente.
- In che senso?
- Nel senso che ti devi fare bionda pure sotto, altrimenti poi stona.
- …

Snore

Prima a poi farò male a mio marito. No, non parlo di risse o di piatti che volano per casa. E ‘ che per farlo smettere di russare mi ritrovo a spingerlo un po’ nel letto per fargli cambiare posizione senza svegliarlo. Ma se spinta dopo spinta una notte cadesse per terra?
Forse dovrei andare a comprare un futon.

Our first wedding anniversary

Pare che questo fine settimana si festeggi il primo anniversario di matrimonio.
Pare che si torni nella splendida Orta per qualche giorno.
Pare che non si veda l’ora di partire.
Uff, ma quanto manca?

You take care of me

Sera, interno, letto.
Lui e lei non muovono un dito tra la stanchezza e gli effetti del caldo.
Lei tossisce forte, ma forte.

- Amore, però dovresti curarti di più.
- Ma non so cosa prendere.
- Intanto un’aspirina non ti farebbe male.
- Già. Esisterà una cura per un mal di gola che mal di gola non è ma che ti toglie la voce e le energie?
- Ma se hai una tosse che fa paura! Lo vuoi lo sciroppo?
- Sì.
- Te lo vado a prendere.
- Vedi?
- Cosa?
- E’ colpa tua.
- Eh?
- E’ colpa tua se sono così abituata a te che ti prendi cura di me, quindi non dirmi che dovrei curarmi di più. Mi hai abituata male!
- …

Sera, interno, letto. Lui le dà lo sciroppo così come lo darebbe a sua figlia.
La bacia, si abbracciano e crollano un altro po’.

Addendum: vorrei ringraziare Matteo per queste splendide foto quindi grazie, ecco.

Six months ago

Credo che tu non sappia che le mie mani un tempo fossero sole.
Non avevano il tuo viso da toccare e le tue labbra da sfiorare con le dita.
Non avevano la tua pelle da stringere e i tuoi vestiti da slacciare.
Non avevano le tue di mani a tenere loro compagnia.
Fortuna che un giorno ti hanno incontrato.
Da quel giorno non riescono a fare a meno di te.

Just an attempt

Quella sera lei non disse nulla di particolare o di memorabile.
Quella sera voleva disperatamente regalargli il mondo solo che il mondo non voleva partecipare al suo piano, si negava e rispondeva male.
E così vagò con l’aria delusa, con le mani vuote e con una lacrima pronta finché non si fermò davanti al suo sguardo.
“Non riesco proprio a regalarti quello che vorrei,” sospirò lei, “ma se vuoi posso darti i miei ricordi migliori, i miei respiri e quest’emozione che mi fa tremare nello starti accanto”.

Tanti auguri di buon compleanno amore mio.

Massage

Interno, sera, divano.
Entrambi sono sdraiati: lui massaggia i piedi a lei.

- Cos’hai qui?
- Boh, non so. Sarà un segno delle scarpe nuove.
- Mettiamoci un po’ di crema.

Lei inizia a ridere, lui non capisce perché.

- Che c’è da ridere?
- E’ che ti preoccupi dei miei piedi amore mio.
- Non dovrei?
- No, non dicevo questo. E’ che trovo la cosa talmente straordinaria che non posso fare a meno di esserne contenta.
- …

Interno, sera, divano: uno dei più bei massaggi al mondo.

Addendum: a me non piace praticamente mai quello che scrivo. A volte invece avviene il miracolo, anche se non credo che il fatto che mi piaccia lo possa rendere comunque decente.

Something hot

- Che hai?
- Ma, nulla. Mi fa male la testa.
- Povero.
- E mi fa male la schiena, proprio qui.
- Nient’altro?
- Un po’ di mal di stomaco, ecco.
- Fatti qualcosa di caldo.
- Te?
- …

Same old story

Ogni anno c’è una frase di rito che mi sento dire tutte le volte più o meno in questi giorni.
“Amore, nei prossimi quindici giorni non comprarti più niente che ho trovato il regalo per te”.
Non che io non sia felicissima di questa cosa ma il concetto di “niente” mi mette ansia.
Il settimanale della metro lo posso prendere?
Se finisse il rossetto rosso che ti piace tanto?
E il caffè la mattina?
E il pacchetto di caramelle che poi mangio tutte insieme così mi fai la ramanzina?
E il panzerotto di Luini che non dovrei nemmeno vedere da lontano?
E se mi venisse sete per strada e volessi comprare una bott’… Ok, la smetto.

Have I ever told you?

Te l’ho mai detto che ho voglia della tua lingua?
Voglio sentirla sulla mia e perdermi in uno di quei baci che sembrano durare giorni.
E delle tue mani? Te l’ho mai detto che ho voglia delle tue mani?
Voglio sentirle addosso mentre mi stringono e mi afferrano come se mai e poi mai io potessi anche solo pensare di allontanarmi dal tuo corpo.
E dimmi, ti ho mai fatto capire la voglia che ho dei tuoi occhi?
Li voglio qui, ora, sul mio collo. Li voglio per sentirli salire sul mio viso, arrampicarsi sulle mie labbra e cercare nel mio sguardo tutto quello che ho intenzione di dividere con te nella mia vita.
Te l’ho già detto, vero?

Addendum: c’è qualche nuova foto su flickr, zumpappà.