‘ Let's talk about ’

Upside down

Vi sembrerà una cosa strana, lo so, ma se per caso indosso la fede al contrario (con l’incisione nel verso sbagliato) mi sento in disordine.

A very long day

E’ stata una giornata lunga, lunghissima. E’ stata una giornata che ha richiesto fin troppe energie per i miei gusti.
Però andava fatto tutto. Decisamente tutto.

War

Mi sto riposando per la prossima battaglia da combattere. In fondo quando arriva una brutta notizia è normale disperarsi un po’. L’importante è ritrovare la lucidità e passare subito all’attacco. In guerra si mandano i carri armati mica la fanteria, giusto papà?

Oracle

Immagino l’utente medio mentre formula la sua domanda a Google, l’oracolo dell’era moderna.
L’esempio che vi propongo sono i quesiti medici. Queste sono alcune chiavi di ricerca di ieri.

“Ho 45 anni e le mie mestruazione durano da 20 giorni. Che fare?”
“Non ci vedo bene all’improvviso possibile calo pressione.

“Furadantin e stanchezza
.”

Se lavorassi per Google farei in modo che compaia una sola risposta, come questa:

“Caro utente, io sono solo un motore di ricerca. Per favore vai da un dottore. Subito! Non tutto si trova su internet, specie una diagnosi fatta apposta per te.

Another monday

In una sola ora mi sono ferita un piede e mi sono fatta un livido enorme su un braccio.
Se l’inizio di questa nuova settimana è stato così non provo nemmeno ad immaginare il resto.

DJ let it play

Non mi ha sorpreso il fatto che i piedi mi facessero male. In fondo stavo ballando su dodici centimetri di tacco. Non era nemmeno la musica troppo alta o i ragazzi che provavano a rimorchiare ogni forma di vita vagamente femminile con battute che non saranno brillanti nemmeno nel prossimo secolo.
E’ che proprio non ricordavo che quando si torna a casa dopo qualche ora in discoteca si viene colti da una fame pazzesca, di quelle che mangeresti una teglia di melanzane alla parmigiana alle tre di notte. Per la cronaca: le melanzane alla parmigiana non c’erano, ma tanta era la fame che le avrei preparate, cotte e divorate molto volentieri.

Secret’s night

- Rossella, vieni alla Notte dei segreti di Style.it?
- Eh?
- Dai, vieni, ma mi devi raccontare un segreto.
- Seee…
- Eddai, essu, …
- E va bene.

Non è andata esattamente così ma era per farvi un riassunto. Alla fine alla Notte dei Segreti ci sono andata davvero: mi sono fatta tante risate (che non fanno mai male), ho tormentato i presenti con il mio nuovo obiettivo (fosse venuta qualche foto non li avrei torturati invano) e ho avuto l’occasione di incontrare un po’ di persone che non vedevo da un po’ (nota per me: fai più vita mondana). Ho pure scoperto che da ieri è partito il progetto Vanity People e che era il segreto che ci stavano tenendo nascos’… Come? Volete il mio segreto?
Ehm, ecco, io…
Vi lascio quelli degli altri partecipanti se volete. Passate a guardarli, ne vale la pena.
No, ehi, calma… Non vi arrabbiate sempre!
Ok, ok, ve lo lascio. Sono due video, dovete guardarli in ordine però.

Contacts

Quando si cambia cellulare (ho comprato l’iPhone!) c’è quel rito di passaggio dei contatti che nel tempo diventa sempre più strano.
Un tempo non avrei mai cancellato nessuno. Ora mi ritrovo a farmi una serie di domande del tipo “Ma quand’è l’ultima volta che ci siamo sentiti? E perché nel mentre non ci siamo nemmeno scambiati un ciao? Serve davvero a qualcosa farsi solo gli auguri di compleanno senza condividere nulla?” e via dicendo.
La selezione è un gesto quasi fastidioso eppure sono convinta che vada fatto spesso, più spesso di quanto già non faccia.

Grey

Siccome è tutto grigio volev’…
Come? Non può essere tutto grigio?
Datemi retta. L’elenco non è poi così interessan’…
Lo volete comunque? E va bene.
Il cielo è grigio e la neve che è rimasta qua e là è diventata grigia grazie all’aria grigia piena di foschia fatta di chissà quali orrende robe.
La mia macchina è grigia anche se ricordo di averla comprata nera. Non c’è verso che esca fuori mezza giornata limpida per andarla a pulire.
Senza un raggio di sole tutti i colori dentro e fuori casa sembrano invecchiati, ingrigiti e spenti. Gli alberi poi sono davvero grigi. Non è nemmeno una questione di luce.
E poi…
Basta? Oh, la lista l’avete voluta voi. Io non c’entro niente.
Stavo solo dicendo che visto che qui è tutto grigio, ma proprio tutto, esco in cerca di qualcosa di più colorato. Se la ricerca dovesse andare male potrò sempre  ripiegare sull’Ikea.

Bang

Il prossimo che mi dice “beata te che hai i capelli corti e lisci” lo strozzo. Giuro.