Gran’s house
Mentre ero a Roma a casa di mio nonno ho cercato di ricordare come eravamo prima dei miei dieci anni. Ho aperto cassetti, ante, sfogliato libri. Ho cercato i miei ricordi tra gli oggetti, ricordi che sono affiorati man mano. Io non so cosa ricordiate voi dei primi dieci anni della vostra vita ma io ricordo pochissimo. Ho qualche flash back ogni tanto ma non ho la certezza matematica che si tratti di veri ricordi. Solo quando sono nei luoghi in cui sono cresciuta la memoria torna più velocemente e ritrovo parole, colori, sapori e odori. Sono proprio gli odori i segni più devastanti, sono quelli che scatenano l’inferno nel mio cervello. Chissà perché è proprio l’olfatto il più potente dei sensi quando si tratta di ricordare.
Ogni casa conserva i suoi profumi. Ogni casa ha la sua storia, la sua dimensione. E io ho tanta paura di non ritrovarla più quella dimensione perché la vita va avanti e cambia e perché prima o poi tutto finisce, anche una casa.





























