‘ Somewhere in my brain ’

Old steps

- Ciao Rossella. Come stai?
- E tu chi saresti?
- Un ricordo.
- Ah.
- Delusa?
- Dipende. Alcuni ricordi si cancellano di proposito proprio per non ritrovarseli più trai piedi.
- E se fossi un bel ricordo?
- Ti avrei già riconosciuto, non trovi?
- Hai ragione. Ma non sono un brutto ricordo. Sono solo un ricordo sbiadito dagli anni.
- Sì, in effetti sembri un po’ pallido.
- Sei sempre simpaticissima, eh?
- Lo so. Ne sono cosciente.
- Non ti interessa sapere cosa sono passato a fare?
- Sì, ma ho un po’ di timore.
- Non preoccuparti, davvero. Non c’è dolore in questo ricordo.
- Sicuro?
- Sicurissimo.
E il ricordo mi tocca mettendomi una mano su una spalla. Subito dopo mi sorride scomparendo nel nulla.
Al suo posto resta la foto di un cortile con una pineta, quella che guardavo dalle scalette della mia scuola media mentre passavo le ore a chiacchierare con la mia migliore amica di quello che avremmo fatto delle nostre vite.
In un attimo è tornato l’odore dei pini marittimi, della resina, dell’erba. Sono tornate le voci del cortile pieno di alunni che correvano, che giocavano. Sono tornate le partite a “Schiaccia 7″ quando non arrivamo quasi mai a cinque e i lenti pomeriggi di pioggia che rendevano l’aula più grigia che mai.
Mi sono tornate in mente le missioni segrete che facevamo per intrufolarci nella mensa quando era chiusa, le prove delle recite e il libro di epica, col dorso più alto del palmo della mia mano.
Adoro questi viaggi nel tempo. Dovrei chiedere alla mia memoria di farmeli fare più spesso.

No way I’m gonna fall asleep again

F: Non senti niente?
S: No.
F: Ma non lo senti sto rumore?
S: No-o!
F: Eppure…
S: Senti, rinunciaci. Lo so che per te è dura ammetterlo, ma lei ormai non ti sente quasi più.
F: Parli bene te. Le fai fare quello che vuoi.
S: Non è mica colpa mia se quello bello tra noi due sono io.
F: E che c’entra?
S: Non lo so, ma suonava bene.
F: Ecco. Però ora l’hai sentito, vero?
S: Ma la vuoi piantare? Piuttosto, io vedo.
F: La gente morta?
S: Stiamo giocando a poker cretino.
F: Ehi, piano con le parol….AAAHHH!
S: Che c’è?
F: E’ dietro di te!
- Ora, è vero che non ci si vede da un po’, ma non sono mica diventata un fantasma, eh?
F: Vedi che non mi invento le cose? Il rumore c’era! Era lei che arrivava!
S: Ok, ok. Non sei del tutto rincoglionito.
F: La vuoi piantare?
- Ehi, voi due! Ci vogliamo concentrare sulla sottoscritta?
S, F: Scusa.
- Tu (puntando F) piantala di farmi venire fame prima della pausa pranzo che è scorretto, tutto chiaro?
F: Ah, ma allora mi senti!
- Da quando in qua stare a dieta significa non avere fame?
F: Mi sente! Mi sente! Mi sente ancora!
- Vabbeh. Tu (puntando S) vedi di finirla di farmi crollare sul divano la sera che c’ho un mare di cose da fare.
S: Ma sei stanca e devi dormire.
- Non mi interessa. Se crollo poi non riesco nemmeno a portare a termine gli impegni che prendo quindi piantala, chiaro?
S: Ma…ecco…io…
- Chiaro?
S, F: Chiaro. Però…
- Cosa?
F: Lo sai che non è normale parlare con la propria Fame e il proprio Sonno, vero?
- …
S: E c’ha ragione.
- Basta non dirlo a nessuno, no?

Moderation…

Ci sono i miei due neuroni che…aspettate, aspettate, vi devo prima descrive la scena…
Immaginate un hangar, uno di quelli enormi…
Fatto?
Bene…ora moltiplicatelo per 10, dividete per 3,14 e aggiungete 2…
Fatto?
Ma che bravi…
Ora immaginate due esserini piccoli piccoli…
Ma piccoli piccoli piccoli piccoli piccoli piccoli picc’…ehm, ok, la smetto…
Il loro aspetto è più o meno a metà tra un neurone vero (…cercatelo su google…) e quella dell’insopportabile particella di sodio della pubblicità…
Avete tutto bene in testa?
Perfetto…
Ora, questi due poveri esserini indifesi si ritrovano da soli in questo hangar enorme e un po’ malmesso pronti ad affrontare il concetto di “moderazione”:

- Senti, qui c’è scritto che i commenti vanno in moderazione…
- Eh…
- E perchè?
- Perchè che senso avrebbe continuare a leggere roba come “suicidati”, “attizzare sfigati in rete” e tutto il resto delle volgarità?
- Vero…
- Così come non avrebbe senso continuare a leggere offese personali mascherate da “critiche al blog”…
- E anche qui…
- Senza contare che in due settimane certi commenti son stati scritti solo da troll, fake, ragazzine arrabbiate e invidiose e anonimi che cambiano nick ad ogni commento tanto per far numero…
- Ah, beh…quindi, moderiamo?
- Si, moderiamo…tanto parlare con certa gente è inutile…anche perchè hanno dimostrato chiaramente che il loro unico divertimento è far sentire delle merde gli altri…altro che critiche e critiche…
- Ok, qua ho cambiato l’impostazione…
- Bene…la proviamo?

- Vediamo un po’…il primo commento nuovo è di Beggi…ma è passato subito!!! E la moderazione?
- Cavolo non funziona…porca paletta…
- E ora? Moriremo tutti!!! AAAHHH!!!
- Calma, ragioniamo…e ti credo che non funziona…
- Cioè?
- Beggi è uno degli amministratori, grazie al cavolo che non va in moderazione…
- Ah, già…
- Siamo decisamente sotto organico, eh?
- Si, ma quando ’sta qua si deciderà a riempire l’hangar sarà sempre troppo tardi…scioperiamo?
- Perchè? Di solito facciamo qualcosa di più costruttivo?
- No, direi proprio di no…

Addendum: che poi scopri che ci son gli amici che provano a farti sorridere con un gesto, e che ci riescono, e ti senti fortunata…

Feeling kinda sick..

Al diavolo i metodi tradizionali…
Perchè usare termometri, automedicazione e visite mediche quando ci si può avvalere di semplici considerazioni logiche per valutare la propria salute?
Se stai per cadere ogni volta che la metro frena (…magari non proprio ogni volta, ma 9 su 10 mi sembra un’ottima approssimazione…) e riesci ad addormentarti tra Duomo e Montenapoleone (…durata media del tragitto: un minuto e tre secondi…) allora puoi dare sicuramente per scontato che tu stia poco bene, fattene una ragione…
Resta solo da capire una piccola, microscopica, questione: peggiorerai o migliorerai?
No, perchè se stai per peggiorare, ti prego, evita di camminare vicino ai mobili…

- Scusa, ma come faccio ad evitare di camminare vicino ai mobili che in ufficio ci son solo quelli (…e tre piante…e un paio di “fotocopiatrici/stampanti/non so cosa” giganti…)?
- Metti che barcolli e ci sbatti contro?
- Mi posso grattare?
- Sarebbe un gesto poco elegante e, considerando che ti mancano determinati attributi, anche inutile…
- Metti che miglioro?
- La vedo estremamente difficile…
- E perchè?
- Perchè parlare con una voce venuta dal nulla non mi sembra un bel sintomo…
- Ah, pensavo fossi la Coscienza…
- No…direi di no…
- Mmm…mi chiami un’ambulanza per favore?
- Rossella?
- Eh?
- Secondo te le voci riescono a chiamare un’ambulanza?
- Ehm…dunque…c’è un medico in sala?

In my brain again…

- Oh!
- Eh?
- Forza un po’…
- Ma ti sembra questo il modo di salutarmi? Nemmeno un “ciao”, un “come va?”…
- Dai, che è il primo giorno di lavoro dopo mesi e mesi di vacanza…non ce la faccio a dire nulla…
- Almeno un “ma dove sei stato tutto questo tempo?”…
- Ok, ok…la prossima volta ti chiedo tutto…
- Ma non ti sono mancato nemmeno un po’?
- Ehm…
- Non ti sono mancate le nostre bellissime spedizioni?
- Dunque…ecco…
- Lo sapevo!!! Lo sapevo che non mi hai mai sopportato…lo sapevo che mi consideravi inutile e noioso!!!
- Ma no, su…noioso direi proprio di no…
- Perchè? Il resto si?
- Oh, Santa Brigida…ma mettersi a lavorare e basta non si usa più?
- E’ vero…hai ragione…scusa…ora mi ricompongo…
- Bene…
- Ma cosa dobbiamo fare stavolta?
- Dobbiamo andare a recuperare la…
- Aspetta!!! Aspetta!!! Fammi indovinare…la Coscienza?
- No…non dobbiamo recuperare lei…
- La Voglia di Studiare allora…
- No, credo si godrà una lunghissima vacanza vista l’aria che tira…
- Allora chi dobbiamo andare a ripescare?
- E se mi facevi finire…dunque, dobbiamo andare a scovare la Voglia di Lavorare…
- Di lavo-che?
- Di la-vo-ra-re…
- Perchè, ne è mai esistita una qua dentro?
- A quanto pare si, ma nessuno la vede da anni…non si hanno più sue notizie…
- Ma che bella novità…
- Bella un corno…dovresti vedere i nostri colleghi del Centro Paranoie…non fanno altro che pensare al Curriculum dalla mattina alla sera…a volte anche di notte…
- Il Curri-che?
- Ma già l’avevo detto “Oh, Santa Brigida” oggi?
- Si, mi pare di si…
– Allora andiamo…che temo sarà una delle spedizioni più difficili…
- E più lunghe?
- Ehm…si…credo di si…
- Oh, bene…così posso raccontarti dove sono andato in vacanza…non hai idea di quanto mi sono divert’…
- Alt, fermo li!!! Prima che inizi mi serve un caffè…
- Ma siamo neuroni, non beviamo caffè…
- Lo sapevo di aver sbagliato mestiere…lo sapevo!!!

Just before a dream…

- Salve…
- Salve…
- Mi dica, come posso esserle utile?
- Dice a me?
- Vede forse qualcun altro dietro di lei signorina?
- No, effetivamente non c’è nessuno…
- E allora mi dica…cosa le serve?
- Posso chiedere qualsiasi cosa?
- Certamente…non c’è nulla che non possiamo procurarle…
- Quindi se chiedessi il mondo intero me lo porterebbe?
- Senza dubbio…glielo prendo?
- No, no…grazie…non saprei dove metterlo…
- Capisco…e quindi cosa chiederebbe al posto del mondo?
- Una ricchezza infinita…magari in monete da 20 centesimi…
- Sarebbero più comode delle banconote ma si può fare…
- E se chiedes’…
- Non le sembra il momento di chiedere ciò che veramente desidera?
- Ha ragione, mi scusi…
- Mi dica…sono qui per questo…
- Vorrei non dovermi sentire triste…mai più…
- Ah, mi spiace…questo non è possibile…
- Pensavo che non esistesse qualcosa di impossibile…
- E’ vero…ma non si può sfuggire ad una condizione necessaria…
- Necessaria?
- Scusi la domanda…ma lei come si sente ora?
- Felice…dannatamente felice…
- E secondo lei perchè riesce ad apprezzarlo così tanto?
- Perchè mi è capitato di essere triste?
- Esattamente…
- Interessante, ma…
- Vuole forse chiedere qualcos’altro?
- Mmm…sa cosa le dico?
- Cosa?
- Che sto bene così…anche se dovrei smetterla di vagare qui intorno prima di iniziare a sognare…
- No, non smetta…si fidi…è un momento in cui si può fare di tutto…perchè privarsene?
- Sempre per lo stesso motivo…
- E quale sarebbe?
- Per smettere di desiderare…
- Perchè? E’ così sbagliato desiderare?
- No, non è sbagliato…ma può essere ingannevole…meglio concentrarsi su ciò che abbiamo davanti agli occhi da svegli…
- E lei ora è sveglia?
- Non ancora…ma ci sto arrivando…

Addendum: no, non ho assunto stupefacenti prima del post…puro "stream of consciousness"…infatti credo che sia incomprensibile…è incomprensibile pure per me…’nnamo bene…

Messages from my brain…

E’ vero…mi sembra che la sveglia sia suonata troppo presto stamattina…
Ho gli occhi semichiusi…anzi, no…in realtà sono aperti…ma le palpebre sono ancora così pesanti…
Mi sento intorpidita, accartocciata…come se avessi dormito in una scatola…
Impiegherò ore a rientrare in possesso della mia testa, del mio corpo e della mia capacità di comunicare con il resto del mondo…
In poche parole…sarà un risveglio lento…lentissimo…
Ma non mi importa…non mi importa sul serio…
L’unica parte già attiva del mio cervello mi sta trasmettendo sempre lo stesso messaggio…
"Oggi vedrò alcuni dei miei più cari amici che stanno per arrivare da Roma…"
Un attimo…sembra che ne stia arrivando un altro…
"Passerò con loro tutto il fine settimana e non vedo l’ora che arrivino…"
E un altro ancora…
"Mammamia com’è stato bello passare la serata di ieri a letto.."
Eh? Scusa, ma questo che c’entra?
"Senti, ti sei appena svegliata…pretendi pure una coerenza nel discorso?"
No, però…
"Però un corno…ti becchi i primi pensieri che ti passano per la testa…"
Ma…ma…ma…
"Si, potrebbe anche sembrare che pensi sempre e solo a quello…ma sono problemi tuoi cara mia…"
Qualcosa mi dice che il risveglio non sarà solo lento…sarà anche molto complicato…

Losing weight…

Ebbene, dalla regia mi arrivano notizie preoccupanti…
Pretendono da me un perfetto stato psicofisico in previsione di importanti eventi che arriveranno con l’avvicinarsi della primavera…
Tsè, parlare già di primavera solo ora che è arrivato l’inverno…che cosa assurda…
- Non divagare…
- E va bene…un attimo…
Ora, per il fisico forse c’è speranza (…forse…ma veramente molto "forse"…)
E’ sulla salute psichica che eviterei di farmi troppe aspettative…
Ma quelle d’altronde non ci sono mai state…
- Ehi, è inutile che ci giri intorno sai?
- Regia, non ora…non ho tempo…
- Nel comunicato ti si chiedeva di riportare una questione precisa…
- Ma l’ho fatto!!!
- No, l’hai appena accennata…ritenta…
- Ma…io…
- Vuoi essere licenziata per caso?
- Perchè, potete?
- Non lo sappiamo ancora…ma un modo lo troviamo di sicuro…
- Dannazione!!! Ma guarda te cosa mi tocca fare…mi potreste almeno portare un caffè…
- No, no…niente caffè…te ne facciamo uno dopo al massimo…
- Ma perchè tutta questa crudeltà stamattina?
- Ti vuoi dare una mossa che devo mandare la pubblicità?
- E che strazio!!! Ok…ok..lo dico…
Insomma, per tutta una nuova svolta un po’ zen, un po’ masochista, un po’ catastrofica la sottoscritta ha deciso di perdere almeno "n" chili per poter…
- Non l’hai detto…
- Come no?
- "N"? Vuoi davvero metterti a litigare?
- Uffa…speravo passasse inosservata la cosa…
- Allora?
- Ehm…la sottoscritta ha deciso di perdere 10 chili…
- Contenti brutti bastardi?
- Contentissimi…ora mandiamo la pubblicità…
- Ma devo dire ancora il motivo!!!
- Tanto non interessa a nessuno il motivo…e ora lasciaci lavorare…
- ???

ON stands for…

- Ohhh…un po’ di riposo…finalmente…
- Io a dir la verità mi sto annoiando…
- Ma vuoi mettere? Stare qui ad oziare invece che fare una delle nostre spedizioni alla ricerca di chissà chi?
- Boh…non saprei…io mi annoio comunque…
- Sempre il solito…non sai proprio come divertirti quando non lavori…
- Sarà, ma preferisco andare in giro a far qualcosa di utile…
C: Ehi, voi due?
- Toh, guarda, c’è Coscienza…
- Ma buongiorno carissima!!!
C: Buongiorno…sentite ci sarebbe questo nuovo incarico per voi che…ma si può sapere cosa stai facendo?
- Ti guardo…
C: E devi starmi a due centimetri dalla faccia per guardarmi?
- Scusalo…lo sai che è strano…non ci fare caso…e scansati!!!
- Ma non stavo facendo nulla…
- Stai buono, su…
C: Dicevo…c’è questo nuovo incarico…stavolta prevede una spedizione al magazzino centrale…
- Perchè? Abbiamo un magazzino centrale?
- E’ la memoria, scemo…
- Ah, già…
C: Dovreste recuperare questi documenti qui…ce la fate per stasera?
- Ma certo, non ti preoccupare…
C: Ma è proprio necessario che lui mi tenga la mano così?
- La vuoi piantare? Mollale la mano!!!
- E’ che lei è così…così…
- Finiscila!!!
C: Così cosa?
- Niente…tu ignoralo…anzi, guiarda…tanto stiamo andando…quindi non ti preoccupare…
- Arrividerci mia dolcissima Coscienza…
C: ???
- Fai, finta di niente ti prego…
C: Hai un amico da rinchiudere secondo me…comunque anche io vado…buona giornata a tutt’e due…
- Ahhh…è splenidida…ma tu non la trovi bellissima?
- No, però trovo te deficiente…non la puoi importunare così!!!
- Non hai idea di cosa le farei…la prend’…
- Ho forse la faccia di uno che lo vuole sapere?
- Non mi pare…
- Ecco, infatti…andiamo, lavativo!!!
- Però sappi che io le farei volent’…
- PIANTALA!!!
- E va bene…ho capito…
- Alleluja…
- Cos’è che dobbiamo recuperare stavolta?
- Non c’è scritto di preciso…c’è solo una sigla "ON 123-stella!!!"
- 123-stella? Che cavolo di nomi danno ai ricordi…
- Ma che ne so…però stavolta la missione è davvero facile…basta entrare, prendere i fascicoli e tornare indietro…
- Meno male…così posso continuare ad oziare e a pensare a tutto quello che farei a Coscienza…
- Credo che un neurone pervertito con cui lavorare sia capitato solo a me…
- A me ne è capitato uno rompipalle…quindi siamo pari…
- Prima o poi mi licenzio…giuro che lo faccio…

Quella stessa mattina nella sala della memoria:
- Incredibile…non era mai capitato prima…
- Roba da matti…
- E ora come faremo?
- Dobbiamo risistemare tutto…ma ci vorranno mesi…i ricordi in questo periodo si sono ammassatti troppo velocemnte e il reparto è crollato…
- Speriamo che non serva nulla a nessuno riguardo l’Operazione Natale…
- Speriamo…

Nel frattempo, per strada:
- Senti, ma secondo te per cosa sta ON?
- Non saprei…
- Organizzazione Nefasta?
- Ma che dici!!!
- Allora, forse sta per Onanismo Nebbioso?
- Ma che razza di associazioni fai? E’ un magazzino di ricordi, scemo!!!
- Ah, già…magari sta per "O tu non sai cosa farei alla Coscienza"…
- Proprio fissato, eh? E comunque manca la N…non credo sia quello…speriamo solo di finire presto, già non ce la faccio più a stare con te oggi…
- Ci sono!!! Olfatto Nitido!!!
- Oh, Santa Brigida…sta arrivando il malditesta, lo sento…povero me…

When Hunger get’s a cold…

Non so perchè ma ultimamente non ho più fame…
In compenso però ho sempre un sonno micidiale…
Un attimo che questa frase mi suona male…
"Ho sempre un sonno micidiale"?
Ma stiamo parlando della stessa Rossella che con 6 ore di dormita va avanti due giorni?
Cosa mi sta succedendo? Cos’è questo cambio di rotta?
Hanno forse programmato un letargo universale e io non ne so niente?
Ma avvisatemi perlomeno, no? Mi sarei accontentata anche di un piccione viaggiatore, porca di quella paletta nana!!!
Quando non capisco cosa mi succede divento irritabile…oh, se divento irritabile…
Vorrei tanto sapere come funzionano certe cose…

Molti piani più su…
- Quanti piani più su?
- Come "quanti"? Non credo sia utile ai fini della storia…
- Perchè? E’ forse una storia questa?
- Certo che come voce fuoti campo sei veramente pessima…su, sta buona…
- Umpf…e va bene…
- Ci riprovo:
Molti piani più su…

S: Ehi, come ti senti oggi?
F: Male, veramente male…
S: Dai, su, che è solo un’influenza…
F: Influenza un corno!!! Non riesco a mandare praticamente nessuno stimolo…
S: Non è mica la fine del mondo…passerà…a proposito, ti serve niente? Posso fare qualcosa?
F: No, grazie…piuttosto dimmi chi mi sta sostituendo in questi giorni…
S: Ehm…io…
F: Tuuu? Ma come cavolo le fanno le sostituizioni alla centrale?
S: Ma io che ti devo dire Fame? Stanno tutti con l’influenza…siamo a corto di personale…
F: Si, certo, ma proprio con te mi dovevano sostituire? Diciamocelo Sonno…non sei proprio un tipo fantasioso…
S: Beh, dai…faccio quel che posso…
F: Non me la farai mica addormentare ovunque, vero?
S: Ioooooo? Ma no, figuriamoci!!!
F: Mmm…sarà…ma ho l’impressione che sia meglio che io guarisca presto…
S: Ho la tua tua stessa identica impressione…caffè?