Sera, interno, poltrona.

- Mamma, posso stare seduta vicino a te?
- Certo che puoi piccolotta mia.
E sale sulla poltrona con l’agilità di un grillo e la grazia di un elefante. Non ho ancora capito come facciano queste due cose a coesistere nella stessa persona. Sarà che io non sono nemmeno agile e il problema non me lo pongo proprio.
L’abbraccio. Lei sprofonda addosso a me e prova a mettere la testa sotto le mie braccia.
- Amore?
Riemerge.
- Sì?
- Guarda che tu devi andare a nanna che è tardi.
- Ma io non voglio andare a nanna!
- Eh, ma è tardi e si fa la nanna. Andiamo?
- Cinque minuti!
- No, su. Quelli li hai già ottenuti ben dieci minuti fa.
- Allora facciamo quattro minuti. Quattro ancora non li ho mai chiesti.
- …
Da grande farà la negoziatrice.