L’altra sera sul balcone di Carlo…io, lui e Bart si parlava per assurdo…come sempre del resto…
B: Quando ti trasferirai su ci lasci le chiavi di casa vero?
N: Ma io non credo proprio!!!
C: E chi ti da da mangiare alle piante? Chi ti annaffia il gatto? O forse era il contrario…
N: Ma il gatto e le piante li porto su con me…
B: Eddai…lasciaci le chiavi di casa…
N: No…al massimo vi lascio quelle della cantina visto che c’è la roba delle gite di gruppo…così se vi va me la sistemate pure…
C: Si, e certo…e una fetta di culo vicino all’osso no?
N: Credo che anche quella mi faccia venire la nausea…
B: Quindi nostro nipote nasce padano?
N: Padano?
B: Beh, se nasce lassù in pianura è padano no?
N: Boh…non lo so…sinceramente non mi interessa molto…
C: Ma no!!! Su…deve essere romano come tutti noi…
N: Si, e io passo l’ultimo mese di gravidanza a Roma mentre la dolce metà rimane su a lavorare e poi magari al momento delle prime doglie lo chiamo e gli dico "Amore, guarda, ce la fai a scendere in 4/5 ore che sto per partorire nostro figlio? T’aspetto…lo giuro…al massimo lo ricaccio dentro…"
B: Non è male come soluzione…
N: Ma va la!!!
C: Sennò io ho un’altra idea…compriamo quei cartelli con su scritto "Benvenuto a Roma" e "Arrivederci da Roma"…e li mettiamo uno all’inizio e uno alla fine del letto della sala parto quando andiamo su…così nasce in territorio romano no?
B: Ottima idea…approvata…
N: Non sono del tutto sicura di volervi far frequentare vostro nipote…