Il fatto è questo: che quando ho iniziato a mandare il curriculum in giro (…ovvero solo lunedì…) non pensavo che avrei cominciato a fare colloqui nel giro di pochi giorni…
E invece ieri già il primo…un colloquio che, non so come, si è trasformato in pochi minuti in un “allora la prossima settimana facciamo il secondo”…
Pensavo che le mie ginocchia avrebbero tremato…che non avrei saputo cosa dire…e invece…niente…ma proprio nulla…
Saranno stati gli esami all’università a farmi diventare impassibile?
Ho riprovato lo stesso distacco di quando pensavo “ma che mi agito a fare se tanto poi il professore mi da buca?”…
La filosofia del “non sciupiamo una cosa forte come l’adrelanina per un esame che probabilmente nemmeno ci sarà” mi è tornata utile…
Solo che mi viene da pensare che ad un colloquio di lavoro non tendano a darti buca…
Meglio non riflettere troppo su questa sfumatura che altrimenti mi rovino anni e anni di allenamento…
Di ieri la cosa che ricordo di più è il fatto di aver girato per il centro di Milano con tanto di vestito, scarpe (…ovviamente scomodissime per me…) e borsa sotto braccio (…altra cosa inconcepibile dal mio punto di vista…) e mi sentivo strana…mi sentivo come se fossi entrata a forza in personaggio…
Peccato non si possa andare a lavoro con i jeans distrutti, gli anfibi e tutto il resto che indosso di solito…
Sapevo che prima o poi avrei dovuto iniziare a cambiare anche questo aspetto, e ora che il meccanismo del “cerca lavoro” è iniziato temo proprio che certe cose le potrò mettere solo nei fine settimana…
E’ da ieri che ripeto il mantra “dai, che sarà mai camminare coi tacchi tutti i giorni?”, ma è inutile…non mi convinco mica…

Intanto per far riposare i miei due neuroni (…e i miei piedi…) nel pomeriggio partirò alla volta di Ravenna per partecipare al RomagnaCamp
Per chi ci andrà: ci si vede li…
Per chi non ci andrà: venite subito a farmi la valigia, grazie…