Nell’ultima settimana sono passata da New York a Chicago, da Chicago a Las Vegas e da Las Vegas a Flagstaff, Arizona.
Ora sono a due passi da San Bernardino, California, e non so ancora che strada faremo domani, come al solito.
Ma una cosa la so: la parte on the road del viaggio è quella che mi sta entusiasmando di più.
Non che fino ad ora non mi sia piaciuto girare per Manhattan o scoprire che il lago Michigan sembra un mare per quant’è grande (e bello) o capire che Las Vegas è uno di quei posti che vale la pena vedere solo per togliersi la curiosità e niente più (e sì, anche per godersi un po’ di lusso a pochi dollari, lo ammetto).
Ma lasciare il Nevada in macchina per arrivare in Arizona, ve lo posso assicurare, toglie il fiato. Diventa tutto immenso, sconfinato e assulatamente imponente. Non c’è niente. Assolutamente niente.
Nemmeno una casa, nemmeno un palo, nemmeno una luce per miglia e miglia.
Niente.
Eppure è di una bellezza disarmante.
Si arriva a Flagstaff, che è poco più di una piccola cittadina sulla vecchia Route 66, e la si fa diventare la propria base di partenza per andare a vedere il Grand Canyon.
Guidando per un paio di ore ancora si attraversano foreste, si scorgono vulcani spenti e montagne innevate e si vede la terra diventare prima verde, poi gialla, poi nera e infine rossa.
E non vi so dire cosa si prova quando il Canyon ti si presenta davanti perché per un attimo ho smesso di respirare senza capire più niente.
Quelle poche volte che mi sono ritrovata davanti a qualcosa di così maestoso mi sono sempre commossa. Nessuna eccezione.
Ma l’Arizona non è soltanto il Canyon. L’Arizona è una terra dai mille paesaggi che riescono a lasciarti a bocca aperta, specie quando il sole inizia a tramontare davanti a te facendoti venire una terribile voglia di fermare quell’attimo per conservarlo.
Ma in fondo lo sai che nessuna foto, mai, riuscirebbe a catturare un’immagine del genere e quindi te la godi in silenzio sperando che il tramonto duri il più possibile, mentre il cruise control della Prius con il cambio automatico che hai affittato ti permette di guidare senza toccare nessun pedale fino al confine con la California.
E’ stato semplicemente stupendo.
10 comments
Comment by ranmaz on 1 5 December 2008 at 09:04
ecco.. io negli USA ci devo ancora andare -.-
*invidia*
Comment by Alessandro on 1 5 December 2008 at 09:28
mi associo a ranmaz
invidia, invidia e ancora invidia però sono contento per te
Comment by LeCadavreExquis on 1 5 December 2008 at 09:58
Saluti dall’Italia :)
Comment by nonno on 1 5 December 2008 at 10:37
lo sapevo:)mi stai facendo venire voglia di tornare a casa!la route 66 la dovresti percorrere leggendo Kerouak e vedendo easy rider…..baci
Comment by (Lady).Chobin on 1 5 December 2008 at 10:47
Hai risvegliato un sacco di ricordi che avevo momentaneamente accantonato.
Il Grand Canyon è bellissimo, o per lo meno ha me è piaciuto tantissimo, è piaciuto il viaggio per arrivarci e godermi il panorama. Poi è molto soggettivo. La descrizione che ne dai tu non si scosta da ciò che ho provato io, senza saperlo descrivere.
Hai provato a giocare a Las Vegas?
Hai visto gli spettacolini dei vari casinò passeggiando per la caldissima Strip?
Hai visto la Diga?
Ok ok basta domande :D
Comment by micchan on 1 5 December 2008 at 11:35
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Comment by camu on 1 5 December 2008 at 20:26
Ottime informazioni. Comunque che non ci fosse NIENTE DI NIENTE si vede anche dall’aereo. Tutti gli stati centrali sono immense distese di campi, si vede una casa ogni morte di papa :)
Comment by Valberici on 1 5 December 2008 at 20:57
Se cavalcavi una moto la mia invidia sarebbe stata assoluta e devastante…ma anche così…. :P
Comment by ninna on 1 6 December 2008 at 05:14
ranmaz: io ho aspettato 28 anni prima di andarci. L’orso ne ha aspettati 36. C’è una prima volta per tutto. ;)
Ale: grazie. Che aspetti ad organizzare un viaggio? Le Routard danno ottimi consigli per contenere le spese. ;)
Cadavre: saluti dalla California!
nonno: come faccio a guidare se leggo? :P
Lady: siamo passati per la Hoover Dam per arrivare a Flagstaff. Anche lì il panorama non era mica male.
A Las Vegas siamo scesi nel casinò del nostro albergo, il Bellagio, e abbiamo cambiato 100 dollari (me li aveva dati mio padre da giocare). Ne abbiamo vinti 30 e abbiamo ricambiato i soldi. Non è stato tanto per vincere qualcosa quanto per il gusto di sedersi ad un tavolo di black jack e giocare seriamente con puntate di minimo dieci dollari.
Insomma, valeva la pena. E’ stata una bella serata, davvero.
micchan: tutto bene? :P
camu: è proprio quello il bello. La maestosità dei paesaggi inalterati. E’ qualcosa che toglie davvero il fiato.
Val: io e le due ruote non andiamo d’accordo. Troppe brutte esperienze. Ma ognuno ha il suo modo di vivere la strada. ;)
Ti piacerebbe parecchio l’Arizona secondo me.
Pingback by ma cosa succede a las vegas? on 1 26 December 2008 at 21:10
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