Quando faccio tutto troppo di corsa sembro quasi non dare importanza a quel che mi capita…
Ma non è così…assolutamente…
Mi ritrovo a pensare e a ripensare a dei momenti particolari in modo da riuscire a fissarli nella mia memoria il più a lungo possibile…
Come giovedì sera, quando con il mio migliore amico ero ad un concerto all’aperto…
Ballavamo in malo modo su della musica demenziale ridendo come matti…
Credo siano passati anni dalle serate che trascorrevo con lui in tranquillità…
Il problema fondamentale dell’avere per migliori amici degli uomini non è il "oh, mio dio, potrebbe succedere qualcosa"…ormai quel qualcosa è successo da tempo immemorabile e non mi vergogno affatto nel dire che ha reso l’amicizia più salda e genuina che mai…
Il vero problema ora come ora viene definito "l’attuale ragazza"…ma per una sera soltanto si può chiudere un occhio…
Ed ecco, mentre saltavamo come due scemi lui si è fermato, mi ha abbracciato e mi ha detto che da quando mi sono trasferita le serate non hanno lo stesso sapore di prima…
Mi ha detto che gli manco…tanto…e che non è facile rendersi conto che tutto non potrà essere più come un tempo…
Avrei voluto piangere…sentivo quell’indefinita parte dell’occhio pizzicare per le lacrime che si stavano formando…
"Perchè non sai quanto manchi tu a me…"
E con il cambio di canzone abbiamo ripreso a ballare come se avessimo ancora 16 anni, in mezzo ad un gruppo di persone che invece sembravano dei monoliti…
E venerdì sera?
Come posso scordarmi di venerdì sera?
Vedere Licia attorniata dai suoi ammiratori mentre con enorme disinvoltura rispondeva alle domande, firmava autografi e si metteva in posa tutta sorridente mi ha riempito di orgoglio…
Mi è venuto da ripensare alle sue prime presentazioni…sembrava un pesciolino fuor d’acqua…
E ora, cavolo, ma guardatela…è praticamente incredibile…
Non abbiamo mai parlato tanto di argomenti "da donne"…non è quel tipo di amicizia femminile con cui si va in giro a guardare le vetrine…
E’ un’amicizia fatta di confidenze, di riflessioni, di spiegazioni, di stima e di premure…
E negli unici tre minuti in cui i nostri amici non erano con noi, tra la presentazione e il ristorante cinese, le ho chiesto se voleva essere la mia testimone…
Ricordo ancora quando lei lo chiese a me…ero incinta da poco più di un mese…e al suono di quelle parole ho sentito arrivare quello strano pizzicorio agli occhi…
E sono stata contenta nel vederla emozionata, un po’ come quando le dissi che aspettavo la piccola Rebecca…contenta nel vederla con un sorriso di quelli dolci che ha lei quando una cosa le fa bene davvero…
Non so da quanto tempo io conosca i miei amici…quelli di sempre…quelli con cui sono cresciuta…
Non saprei dire quando tutto questo sia iniziato…ed è banale aggiungere che mi sento come se mi avessero tolto qualcosa da quando mi sono trasferita…
Si, è vero…ho guadagnato tanto, ma ho perso tanto lo stesso…e il peso lo sento…
Ma ora la cosa che forse mi spiace di più non è la lontananza, o la mancanza…è il fatto che mia figlia non avrà l’occasione di crescere in mezzo a loro…
Non potrà imparare quasi niente da queste persone splendide che ho la fortuna di avere nella mia vita ed è un vero peccato, perchè credo che non potrebbe meritare di meglio…

Addendum doppio: qualche foto nuova qui e un post delirante della dolce metà qui (…ma sono io che lo porto a delirare o è la vecchiaia che imcombe?)