Prima se parlavo di quando ero a casa con la bimba e di quanto mi pesasse fare la casalinga venivo accusata di essere una mantenuta che si era fatta mettere incinta per interesse.
Quando ho spiegato che questo interesse non c’era visto che “sono un buon partito” (me lo dicono spesso gli amici per scherzare, non prendetelo troppo sul serio) e che non avevo alcun bisogno di essere mantenuta da nessuno mi hanno detto che ero una ricca industriale seduta su un cocuzzolo d’oro (tra il “ricca” e il “riuscire a campare” c’è una bella differenza ma, tant’è, lasciamoglielo credere. Su “industriale” poi non mi pronuncio. Non solo non lo sono, ma non credo di sapere nemmeno troppo bene la definizione di una mansione del genere).
Ma arriviamo ad oggi senza dilungarci troppo.
Mi sono messa a cercare lavoro per non stare a vegetare a casa e per non sentirmi un’emerita deficiente per il fatto che dopo 7 anni di biologia molecolare non mi sentivo più così disposta a perdere tempo dietro la tesi sperimentale e ai sogni da ricercatrice.
Non voglio scordare poi il fattore più importante: Rebecca ha bisogno di una madre che stia bene e che sia serena, non di una madre che rischia la “depressione da nullafacenza” (son fatta così, se non faccio niente annichilisco).
Bene, in tre settimane ho trovato questo lavoro che mi piace.
Non è impegnativo (nel senso che posso andare a casa senza farmi troppe paranoie su quello che succede in ufficio), non mi carica di responsabilità (in questa fase della mia vita non ne voglio. Ne ho già a sufficienza), cambia di giorno in giorno (ed è un bene per come sono fatta io) ed è in un posto che mi piace (a quanto pare è un delitto affermare una cosa del genere).
Non sapevo che essere entusiasta di un lavoro semplice fosse un sintomo di indubbia superiorità.
Quindi vi propongo un quesito che avevo scritto ieri tra i commenti:

Lettori? Avete capito bene?
Io sono qui per farvi sentire delle merde perchè sono sicuramente migliore di voi.
Sono quasi 4 anni che vi fate trattare così da me.
O siete masochisti o siete babbei.
Ditemi voi.

Ah, aggiungo un’altra domanda:

Ma una volta che mi avete accusata di essere qualcosa che nella vita non sono almeno vi sentite meglio?
Cos’è, vi servo per sfogare le vostre frustrazioni?
No perchè nel caso o pagate un’analista o pagate me.
Certi servizi mica son gratis, eh?

(Si prega il gentile pubblico di cogliere l’ironia.)