Per quasi due anni Rebecca ha frequentato l’asilo nido.
Ogni mattina l’abbiamo accompagnata, l’abbiamo aiutata a cambiare le scarpine e abbiamo aspettato il nostro bacio sulla guancia prima di farle fare il “saltone”, come lo chiama lei.
Tra l’area gioco e quella dove si posano i giacchetti e le scarpe dei bambini c’è un cancelletto basso di legno. In genere le maestre lo aprono e fanno entrare i bambini che spesso piangono quando il genitore gira le spalle.
Rebecca non ha mai pianto, nemmeno una volta, ma ha sempre voluto che io o il padre la sollevassimo per poi farla riscendere al di là del piccolo cancello.
Stamattina le ho fatto fare l’ultimo saltone e ho sentito la fine di questi due lunghi anni. Da domani niente cambio di scarpine e niente cancelletti. Da domani si inizia la scuola materna, quella per “i bimbi più grandi”.
Resterà il bacio, quello sì, che io senza un bacio di mia figlia non posso mica cominciare bene la giornata.