Ok, mi serve un consiglio.
Quando scrivete a qualcuno facendogli una domanda diciamo importante e questo qualcuno non risponde voi che fate?
Ci riprovate o lasciate stare?
Il mio primo romanzo
Il mio primo romanzo, "Ti voglio vivere", uscirà il 15 giugno in tutte le librerie. Di cosa parla? Lo scoprirete. Nel mentre potete andare a sbirciare sul sito Molto sedotta e sempre abbandonata.
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- Giovy per essersi occupato spesso di questo posto e per avermi aiutato con il dominio e quant'altro e per essere un amico di quelli che restano sempre;
- Andrea per la migrazione dal vecchio blog e per tutto quello che fa per me ogni volta che parliamo un po';
- mio marito per essere esattamente così com'è. Lo ringrazio per tutto l'amore che mi dimostra ogni giorno. Questo posto è stato prima un'occasione per la nostra relazione e poi un qualcosa da condividere insieme. Qui ci sono io, c'è lui e c'è nostra figlia. E' un pezzo del nostro mondo.La storia del blog
In breve: questo blog è nato l'11 settembre del 2004 in un momento in cui avrei voluto cambiare tutto nella mia vita. Scrivevo i miei pensieri uno dietro l'altro, divisi solo da tre puntini di sospensione. Allora come adesso non vuole essere un costante esercizio di stile. E' il mio modo di fare autoanalisi, un mio modo di ascoltarmi. Spesso è folle, ancora più spesso è indecifrabile. Ci sono deliri, sfoghi e quella parte di me che prova a restare ottimista, leggera e allegra. Qui non ci sono verità di vita, argomenti di attualità o articoli di moda, ma ci sono i miei ricordi, le mie riflessioni, i miei amori e le mie litigate. Ho sempre scritto le cose così come mi passavano per la testa, belle o brutte che fossero, poiché continuo a pensare che sia inutile provare ad analizzarsi quando non si è sinceri con se stessi. Dal 2004 a oggi il blog è cresciuto con me, è cambiato con me e prova a migliorare insieme a me. E' qui per ricordarmi che ho cambiato tutto e che sono in grado di farlo.
Regole della casa
La regola è essenzialmente una e si basa sul semplice e meraviglioso concetto del "vivi e lascia vivere" quindi non ve la prendete se il vostro commento verrà moderato.
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43 comments
Comment by Asettico on 1 31 October 2008 at 09:21
Ci riprovo riformulando la domanda.
Comment by LSPVestal on 1 31 October 2008 at 09:22
Se la persona è importante quanto la domanda, ci riprovo. Altrimenti, tendo ad essere particolarmente vigliacca.
Comment by ninna on 1 31 October 2008 at 09:26
Asettico: riformulando…mmm, si può fare.
LSPVestal: diciamo che stavolta la questione mi insteressa un po’.
Comment by FairyVisions on 1 31 October 2008 at 09:31
Dipende dal grado di conoscenza di questa persona e dalla premura che hai di avere la risposta.
Prova a trasmettere una certa urgenza in modo che l’altro/a capisca che hai bisogno di una risposta! :)
Comment by Sara on 1 31 October 2008 at 09:32
io in genere ci riprovo e cerco e ricerco anche chi latita da tempo. poi se arrivo al punto che davvero mi stanco è la fine di tutto.
spero sarà molto più facile nel tuo caso.
Comment by Marco Frattola (sbarrax) on 1 31 October 2008 at 09:32
se è “decisamente” importante, ci riprovo, magari facendo capire al destinatario perchè io ci tenga tanto
(e mi accerto che abbia letto la mail impostando la ricevuta di ritorno :) )
Comment by Giovy on 1 31 October 2008 at 09:34
Io ci riprovo ma in maniera velata. Se capisce è bene… se glissa ancora amen.
Comment by Valberici on 1 31 October 2008 at 09:34
Prima di tutto mi accerto che la mia domanda gli sia perventuta e che l’abbia letta…se ne sono sicuro allora lascio perdere :)
Comment by ninna on 1 31 October 2008 at 09:40
Mi sa che mi tocca iniziare almeno a pensare a come rifare la domanda.
Comment by LeCadavreExquis on 1 31 October 2008 at 09:40
Dipende dal contesto…familiare, lavorativo, amoroso ecc…Non si può dire così su due piedi.
Buona giornata.
Comment by mafe on 1 31 October 2008 at 09:43
Io cambierei canale di comunicazione. Già è facile eludere una domanda quando ci si guarda in faccia, figurati per iscritto. Se puoi vederlo/a, chiediglielo direttamente.
Comment by ninna on 1 31 October 2008 at 09:45
Cadavre: diciamo che non è affettivo o amoroso.
Potrebbe rientrare nella categoria lavorativa, ma nemmeno più di tanto.
mafe: mmm, qua diventa ancora più difficile. Ma mi piacerebbe farlo vis a vis, mi aiuterebbe a capire molte cose e a togliermi molti dubbi.
Comment by ricciopasticcio on 1 31 October 2008 at 09:46
FAccio la domanda…attendo la risposta senza muovermi da davanti alla persona e, implacabile, dopo 2 minuti esordico con un “Quindi??” e rifaccio la domanda alla quale questa volta viene data risposta :-)
Comment by nonno on 1 31 October 2008 at 10:10
educatamente rispondo alla domanda:probabilmente ho sbagliato a considerare importante la persona.lascerei stare dopo aver attentamente valutato che il mezzo che ho utilizzato per porre la domanda abbia svolto correttamente svolto il suo rolo di messaggero.
piccolo o.t. che riguarda il tema di ieri:
ieri pomeriggio mia moglie ha regolarmente parcheggiato la sua macchina in pieno centro a roma.tornata dopo circa due ore ha trovato il finestrino fracassato,il navigatore divelto dal suo insediamento nel cruscotto el’ipod ed un cellulare scomparsi.Questa,e forse solo questa è la motivazione molto forte che mi fa odiare sempre più la grande città.non che i piccoli centri siano esenti dalla criminalità ma sicuramente molto ma molto meno.Scusa ma a tutto quello che ho in testa questo non aiuta ::(((
Comment by (Lady).Chobin on 1 31 October 2008 at 10:15
Testarda come sono ci riptovo finchè non ottengo risposte! :D
Comment by ninna on 1 31 October 2008 at 10:31
nonno: no, non si tratta di persona più o meno importante. Si tratta di una questione pratica, se vogliamo, che però merita una risposta.
Qualsiasi risposta, non importa. Ma almeno una risposta.
Lady: eh eh eh, come me in pratica. Solo che poi ho paura, e tanta, di diventare rompipalle e allora mi faccio tutte queste pippe mentali.
Comment by mariposa on 1 31 October 2008 at 10:33
Io divento martellante, ma in fondo è risaputo che la pazienza non è il mio forte, va beh poi c’è pure la strafottenza, la tendenza alla dittatura..:)
Comment by Cecilia on 1 31 October 2008 at 10:47
Gli telefono e taglio la testa al toro. O il nodo gordiano, fate voi…
Baciotto
Comment by LeCadavreExquis on 1 31 October 2008 at 10:50
Nel lavorativo si deve richiedere…
Comment by ninna on 1 31 October 2008 at 11:07
mariposa: io non son mai stata tanto paziente ma sto facendo in modo di esserlo di più.
Cecilia: mmm, no, ho troppa paura di rompere. Non riesco.
Cadavre: più o meno lavorativo in questo caso. Non so definirlo (tanto qui, nel mio ufficio, di risposte non ne danno proprio, ormai c’ho fatto l’abitudine).
Comment by zio Gil on 1 31 October 2008 at 11:14
Riprova. Tipo, calcola l’intervallo di tempo che si concede alla buona fede per la non-risposta, moltiplicalo per due o per tre e poi richiedi.
Se anche alla seconda non risponde, cambia canale come suggerisce Mafe. Magari facendo (ri)notare che la faccenda è importante.
E se non risponde alla terza ue’, valuta la domanda e la persona.
Comment by diVerde on 1 31 October 2008 at 11:22
se è una cosa che ti interessa davvero richiedi. Non riuscirei a stare senza una risposta io.
Comment by ninna on 1 31 October 2008 at 11:32
zio Gil: secondo l’intervallo mi conviene aspettare lunedì.
diVerde: anche io non sopporto stare senza risposta. E’ una cosa che mi fa diventare matta.
Comment by (Lady).Chobin on 1 31 October 2008 at 11:38
Ah! beh le pippe mentali me le faccio pure io, ma la testardaggine ha poi la meglio e finisco epr chidere chiedere chiedere.
Comment by tania on 1 31 October 2008 at 14:08
lo torchio finoa diventare logorroica e lui cede e mi risponde
ps,buon halloween
Comment by Lypsak on 1 31 October 2008 at 14:16
Se mi interessa davvero, divento assillante, inizando la reiterazione con formule delicatine come “non per romperti i coglioni, eh, ma proprio vorrei sapere…”, “sì, lo so che hai da fare, però…” “mi rendo conto che…” “OHHHH, TESTA DI CAZZO, CAGAMI!!!!” :P
Comment by stefigno on 1 31 October 2008 at 14:20
Ci riprovo. Una volta sola. Poi basta, stop. Proprio perchè importante.
:)
Comment by meiodeno on 1 31 October 2008 at 14:35
ci riprovo, se non risponde… un’altra volta..
se ancora non risponde lo chiamo al telefono…
se non risponde, provo al cellulare..
se non risponde provo a chiamare i conoscenti comuni….
se ottengo risposte vaghe…
(Vacca Merda!!) vado a casa sua a vedere cos’è successo
Comment by lonejeps on 1 31 October 2008 at 15:11
Ci riprovo un’altra colta e se continu a non ottenere risposta non solo lascio stare ma la persona la mando anche a quel paese.
ad maiora
Comment by ninna on 1 31 October 2008 at 15:30
Lyppa: eh, io scrivo le stesse identiche cose.
tutti: grazie. Oggi sto scoprendo di non essere poi così tanto rompicoglioni. Sto scoprendo di avere una normale reazione alla mancanza di risposte.
Comment by valentina on 1 31 October 2008 at 15:55
riprovo sempre, lascio perdere dopo il terzo tentativo di solito…per persone molto care e questioni fondamentali ho anche fatto appostamenti sotto casa.
Comment by l'uomo blogettile on 1 31 October 2008 at 17:48
Proprio ieri ho trovato la faccia per scrivere due righe ad un “mostro sacro” della danza, un mio idolo. Ed ho scoperto che forse soffrono di non essere trattati come gli altri…
Comment by micchan on 1 31 October 2008 at 19:45
gli telefono, così se non aveva capito bene gli chiarisco la faccenda, spero mi dia una risposta esauriente e ne aprofitto x fare 4 chiacchiere :)
Comment by Vale on 1 31 October 2008 at 20:16
Ah, io vado in paranoia….
Comment by Turista on 1 31 October 2008 at 22:05
..se la risposta è dovuta, ripropongo la domanda, se non lo è, se posso farne a meno, no!
Ciao
Comment by pat on 1 1 November 2008 at 00:26
se non ti risponde vuol dire che non ha voglia o tempo di rispondere. pensa a quando TU non vuoi sentire qualcuno e questo insiste. Qual è la tua reazione? Insofferenza suppongo.
Essere ossessiva con chi non ha voglia è solo controproducente. Dagli/dalle tempo. Ha solo bisogno di questo. Quando sentirà la tua mancanza ti risponderà. Se non ti risponderà più vuol dire che non gli/le piaci abbastanza.
Comment by pat on 1 1 November 2008 at 01:02
argh non avevo letto i commenti…ah è una questione pratica. allora manda una seconda mail dicendo “riguardo alla mail già inviata il…(la inoltri o ricopi il testo sotto) ci sono novità?” o qualcosa del genere.
Comment by S.B. on 1 1 November 2008 at 09:42
Ci riprovo dicendogli “ciccio, mi rispondi o no? E’ importante!” :-)
Comment by lamayo on 1 1 November 2008 at 10:43
Ci provo una volta, almeno in questo periodo di vero stress lavorativo. Di solito sono più paziente.
Comment by ninna on 1 1 November 2008 at 11:01
Vale: la paranoia viene anche a me.
pat: eh eh eh, no, per carità. Se so che qualcuno non mi vuole sentire io mi metto da parte e amen.
Però su cose pratiche vorrei insistere almeno un po’, proprio come hai detto tu.
Comment by Skis on 1 1 November 2008 at 13:48
Glielo richiedo chiaro e tondo e non mi muovo di lì finquanto non arriva risposta, se la cosa è seria e importante….bye bye Chuck
Comment by ninna on 1 1 November 2008 at 17:35
No, vabbeh, non c’ho tempo per gli stronzi. Ora sistemo (ovvero cancello).
Skis: non è riferito a te, eh?
Comment by oniduke on 1 2 November 2008 at 11:47
Gliel’ho chiesta altre due volte ma mi ha beatamente ignorato