Mmm…la mia mente ancora dorme…l’ho lasciata da qualche parte tra le lenzuola…i pensieri si mischiano disordinati davanti ai miei occhi svogliati…

“Rimettiti a letto…”
No…non ho tempo…troppe cose da fare…non posso nemmeno indugiare su quello che la mia coscienza mi sta suggerendo…
“Rimettiti a letto…cosa sono poche ore di sonno in più?”
Smettila…davvero…non posso…e poi mi distrai…sto cercando di riorganizzare le idee…
Allora…vediamo un po’…non riesco a trovare un inizio…un incipit…dunque…le mie dita strofinano gli occhi…il mio corpo inizia a percepire di più il mondo esterno…troppo lento questo risveglio…non riesco a riflettere…
“Allora prend…”
Ah, ma ancora qui? E stai buona…mi rimbombi nella testa…sono troppo assonnata…da dove posso iniziare? Forse da quello che ho fatto ieri…ma…ieri…altra giornata piena…faccio fatica a sistemare i ricordi…
“Dammi retta, prend…”
Fai un eco pazzesco!!! Ti vuoi stare zitta!?! Fila nel tuo angolo…dicevo…ieri…ah, si…mi ricordo…tra una cosa e un’altra…ho versato due lacrime…solo due…non insieme…una era di gioia, ne sono sicura…ma l’altra? L’altra per cos’era? Per un dispiacere…forse…no…per il ricordo d’un dispiacere…qualcosa l’ha fatto riaffiorare…meglio non ripensarci ora…la testa è ancora troppo vuota…potrebbe occupare tutto e diventare pesante…
“Guarda che devi sp…”
Ma mi ascolti quando parlo? Sto facendo una fatica mostruosa stamattina e tu da brava ingrata fai come ti pare…sono dieci minuti che rifletto ed ancora non sono riuscita a capire cosa devo fare oggi…stai zitta!!! E’ l’ultima volta che te lo dico…
“Mo hai rotto le scatole piccola dittatrice assonnata…adesso mi stai a sentire…A) Alzati da questo cavolo di gabinetto…possibile che con tutti i posti che hai per sederti ti sei fermata a riflettere proprio qui?”
Ma io…
“Silenzio!!! B) Accendi la luce di questo bagno che è mezz’ora che stai al buio!!! Ti sei scelta l’unica stanza senza finestre di tutta la casa!!! Un genio, proprio…”
Ehi, non iniziamo coi toni sarcastici…
“Non ho finito carina!!! Altro tono sarcastico per farti giusto rodere di prima mattina…C) Vai a spegnere immediatamente quella cavolo di macchina assurda che hai per fare il caffè!!! A quest’ora starà bollendo!!!”
O cavolo!!!
“E mentre corri mia cara signorinella “azzittisci – coscienze” che non sei altro, ricordati magari di berlo anche quell’intruglio che ti prepari!!!”
Guarda che di solito lo bevo il caffè dopo che me lo sono preparato…
“Ma piantala…ti devo forse ricordare la tazza calda che ieri hai lasciato sul balcone per 40 minuti solo perché volevi vedere il paesaggio dopo l’alba?”
A volte non ti sopporto proprio…
“Che ci vuoi fare…”
Nulla, purtroppo…magari avrei preferito un “buongiorno”…ma figuriamoci…scorbutica come sei…
“Non sono scorbutica…ma che dic…”
Devo forse ricordarti che sei un’enorme rompipalle?
“Ma…io…va bene…forse un buongiorno te lo potevo anche dire…stai per bere il caffè?”
Si…forse riesco a svegliarmi dopo questo bibitone…
“Aspetta…”
AAAhhh…ma che c’è ancora?
“Vai fuori al balcone…bevilo li…”
Ma sono scalza!!!
“Tu vai, fidati…”
Va bene…però se prendo freddo dovrai condividere l’influenza con me…

BBBrrr…le mattonelle sono gelate…guarda te se devo darle retta…uffa…ma…che bel cielo oggi il temporale di stanotte…qualche nuvola ancora in lontananza s’illumina ai raggi di un pallido sole…l’aria è intrisa del profumo dei pini bagnati…la campagna sembra svegliarsi con me…un brivido freddo sta salendo dai miei piedi mentre uno caldo scende giù per la mia gola, facendosi strada tra i miei sensi assopiti…sento solo suoni…nessun rumore…tiro indietro le mie braccia stiracchiandomi…

“Buon giorno raggio di sole!!!
Grazie…buon giorno anche a te…
“Si, ma non ti ci abituare…”