Ne sentissi una dire che ama la festa della donna….poi tutte con la mimosa in mano a riempire ristoranti e discoteche….qualcosa non mi torna :).
E noi poveri ometti che non sappiamo che fare.
Un salutino.
Cadavre: tutte? Nessuna delle mie conoscenti va in discoteca con la mimosa in mano a guardare gli spogliarellisti.
Alcune donne lo fanno, ma non tutte. E’ proprio questa generalizzazione a fregarci. Io non ho niente in comune con quelle ragazze che si mettono in tiro per urlare ad uno spogliarellista di togliersi le mutande.
Brrr…
Ma non mi riferivo agli spogliarelli ;)…magari una semplice pizzata e poi in qualche locale.
Ovvio che con il “tutte” volevo estremizzare, come quando si parla di San Valentino ed Halloween, che sono feste commerciali, che di qua che di la, ma poi “tutti” ci vanno.
Non volevo darti dall’assatanata che mette banconote nel perizoma dei centocelle ecco.
Un salutino.
Cadavre: Ma non andiamo nemmeno a mangiare la pizza se è per questo. Generalizzare sul comportamento delle persone è sempre sbagliato, in ogni contesto.
Nicky, George Clooney era ieri agli Oscar con la Elisabetta seduta in prima fila. Mi chiedo se la Canalis avrà capito un decimo di quello che è stato detto durante gli Oscar :)
ah, già, è la festa delle donne. Quindi al mia no! XD
Comment by Skis on 0 8 March 2010 at 18:58
Scena di stamattina all’università:
Lui “Auguri”
Lei “Che minchiata”
Lui “Ma come…non ci credi?”
Lei “Credere a che? Alla befana??”
:P
Comment by chiara on 0 8 March 2010 at 20:46
mah, a me questo “oh che schifo la festa delle donne” sembra un po’ un atteggiamento superficiale da donna moderna veterofemminista. Io oggi un “auguri” me lo sarei goduto, se non altro in memoria dell’origine, seria e importante, di questa festa, e in memoria delle donne importanti che hanno contribuito al progresso e all’emancipazione. Non commemoriamo più l’otto marzo per colpa di chi va a vedere gli spogliarelli, ed è molto triste.
saluti,
c.
Ma auguri di cosa? Per la tragedia da cui è nata? E’ questo che non capisco.
Cito la mia amica Licia:
“È un po’ come se nella giornata della memoria uno facesse gli auguri agli ebrei. Fuori luogo. Di cattivo gusto. E stravolge il senso della ricorrenza.”
Comment by chiara on 0 8 March 2010 at 21:08
beh, che si sia stravolto il senso della ricorrenza mi sembra ovvio. ma da questo al silenzio totale, non so, mi pare una cazzata facilotta.
Ma rifiutare gli auguri e non uscire la sera non significa silenzio totale. Significa cercare di riportare l’attenzione sulla vera parte della ricorrenza.
Ma che poi, questa storia della ‘tragedia’ da cui è nata la festa della donna pare essere una leggenda metropolitana tutta italiana…
Non c’è stata nessuna tragedia di operaie morte e simili…
The comments are closed.
Il mio primo romanzo
Il mio primo romanzo, "Ti voglio vivere", uscirà il 15 giugno in tutte le librerie.
Di cosa parla? Lo scoprirete. Nel mentre potete andare a sbirciare sul sito Molto sedotta e sempre abbandonata.
- menstyle, tentativi di (mini)racconti erotici
- il Post sotto l'Albero del 2009 letto su Radio Popolare (cliccate per scaricare il podcast)
- la settimana da ospite su Grazia: 1, 2 e 3
- i miei cari lettori che mi seguono da anni e che tengono sempre le dita incrociate per me quando glielo chiedo;
- Giovy per essersi occupato spesso di questo posto e per avermi aiutato con il dominio e quant'altro e per essere un amico di quelli che restano sempre;
- Andrea per la migrazione dal vecchio blog e per tutto quello che fa per me ogni volta che parliamo un po';
- mio marito per essere esattamente così com'è. Lo ringrazio per tutto l'amore che mi dimostra ogni giorno. Questo posto è stato prima un'occasione per la nostra relazione e poi un qualcosa da condividere insieme. Qui ci sono io, c'è lui e c'è nostra figlia. E' un pezzo del nostro mondo.
La storia del blog
In breve: questo blog è nato l'11 settembre del 2004 in un momento in cui avrei voluto cambiare tutto nella mia vita. Scrivevo i miei pensieri uno dietro l'altro, divisi solo da tre puntini di sospensione. Allora come adesso non vuole essere un costante esercizio di stile. E' il mio modo di fare autoanalisi, un mio modo di ascoltarmi. Spesso è folle, ancora più spesso è indecifrabile. Ci sono deliri, sfoghi e quella parte di me che prova a restare ottimista, leggera e allegra. Qui non ci sono verità di vita, argomenti di attualità o articoli di moda, ma ci sono i miei ricordi, le mie riflessioni, i miei amori e le mie litigate. Ho sempre scritto le cose così come mi passavano per la testa, belle o brutte che fossero, poiché continuo a pensare che sia inutile provare ad analizzarsi quando non si è sinceri con se stessi. Dal 2004 a oggi il blog è cresciuto con me, è cambiato con me e prova a migliorare insieme a me. E' qui per ricordarmi che ho cambiato tutto e che sono in grado di farlo.
Regole della casa
La regola è essenzialmente una e si basa sul semplice e meraviglioso concetto del "vivi e lascia vivere" quindi non ve la prendete se il vostro commento verrà moderato.
28 comments
Comment by Meggy on 0 8 March 2010 at 09:49
Quoto, quoto, quoto…
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 10:05
Si può sempre contare sulla Meggy. ;)
Comment by Nicky on 0 8 March 2010 at 10:17
..ti spedirò una bottiglia di martini e George Clooney. Ma niente auguri ;)
Comment by licia on 0 8 March 2010 at 10:20
meno male, pensavo fossi l’unica che odia gli auguri l’8 marzo…
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 10:20
Nicky: ecco, questo sì che è un regalo. ;)
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 10:21
Licia: no no, non sei sola. Anzi, siamo un bel po’. ;)
Comment by viry on 0 8 March 2010 at 10:28
quoto al volo!
Comment by Ally on 0 8 March 2010 at 10:33
hey ci sono anch’io!
Comment by ocean on 0 8 March 2010 at 11:10
concordo. buona settimana
Comment by ocean on 0 8 March 2010 at 11:12
OT… detesto la sagoma grigia, come si fa a metterci qualcos’ altro? grazie
Comment by MadiS on 0 8 March 2010 at 11:17
Mi aggrego al coro…
Comment by LeCadavreExquis on 0 8 March 2010 at 11:19
Ne sentissi una dire che ama la festa della donna….poi tutte con la mimosa in mano a riempire ristoranti e discoteche….qualcosa non mi torna :).
E noi poveri ometti che non sappiamo che fare.
Un salutino.
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 11:29
ocean: bisogna registrarsi qui http://it.gravatar.com/ ;)
Cadavre: tutte? Nessuna delle mie conoscenti va in discoteca con la mimosa in mano a guardare gli spogliarellisti.
Alcune donne lo fanno, ma non tutte. E’ proprio questa generalizzazione a fregarci. Io non ho niente in comune con quelle ragazze che si mettono in tiro per urlare ad uno spogliarellista di togliersi le mutande.
Brrr…
Comment by LeCadavreExquis on 0 8 March 2010 at 11:48
Ma non mi riferivo agli spogliarelli ;)…magari una semplice pizzata e poi in qualche locale.
Ovvio che con il “tutte” volevo estremizzare, come quando si parla di San Valentino ed Halloween, che sono feste commerciali, che di qua che di la, ma poi “tutti” ci vanno.
Non volevo darti dall’assatanata che mette banconote nel perizoma dei centocelle ecco.
Un salutino.
Comment by Valberici on 0 8 March 2010 at 11:56
Ti ho spedito una damigiana di grappa e il coro degli alpini…volevo spedire martini e clooney, ma mi hanno preceduto. :D
p.s.: non dare la grappa agli alpini ‘chè altrimenti non se ne vannno più e ne chiedono altra… :D
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 12:00
Cadavre: Ma non andiamo nemmeno a mangiare la pizza se è per questo. Generalizzare sul comportamento delle persone è sempre sbagliato, in ogni contesto.
Comment by LeCadavreExquis on 0 8 March 2010 at 12:10
In ginocchio sui ceci ;)
Comment by Viviana on 0 8 March 2010 at 13:31
Generalizzare sarà pure sbagliato, ma le pizzerie sempre piene sono :)
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 13:36
Basta la metà delle donne italiane per riempirle. ;)
Comment by camu on 0 8 March 2010 at 15:11
Nicky, George Clooney era ieri agli Oscar con la Elisabetta seduta in prima fila. Mi chiedo se la Canalis avrà capito un decimo di quello che è stato detto durante gli Oscar :)
Comment by Trilly1812 on 0 8 March 2010 at 15:21
un ottimo augurio…mitica, as usual! =)
Comment by Lypsak on 0 8 March 2010 at 17:36
ah, già, è la festa delle donne. Quindi al mia no! XD
Comment by Skis on 0 8 March 2010 at 18:58
Scena di stamattina all’università:
Lui “Auguri”
Lei “Che minchiata”
Lui “Ma come…non ci credi?”
Lei “Credere a che? Alla befana??”
:P
Comment by chiara on 0 8 March 2010 at 20:46
mah, a me questo “oh che schifo la festa delle donne” sembra un po’ un atteggiamento superficiale da donna moderna veterofemminista. Io oggi un “auguri” me lo sarei goduto, se non altro in memoria dell’origine, seria e importante, di questa festa, e in memoria delle donne importanti che hanno contribuito al progresso e all’emancipazione. Non commemoriamo più l’otto marzo per colpa di chi va a vedere gli spogliarelli, ed è molto triste.
saluti,
c.
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 20:50
Ma auguri di cosa? Per la tragedia da cui è nata? E’ questo che non capisco.
Cito la mia amica Licia:
“È un po’ come se nella giornata della memoria uno facesse gli auguri agli ebrei. Fuori luogo. Di cattivo gusto. E stravolge il senso della ricorrenza.”
Comment by chiara on 0 8 March 2010 at 21:08
beh, che si sia stravolto il senso della ricorrenza mi sembra ovvio. ma da questo al silenzio totale, non so, mi pare una cazzata facilotta.
Comment by ninna on 0 8 March 2010 at 21:27
Ma rifiutare gli auguri e non uscire la sera non significa silenzio totale. Significa cercare di riportare l’attenzione sulla vera parte della ricorrenza.
Comment by MadiS on 0 10 March 2010 at 10:16
Ma che poi, questa storia della ‘tragedia’ da cui è nata la festa della donna pare essere una leggenda metropolitana tutta italiana…
Non c’è stata nessuna tragedia di operaie morte e simili…