Sono a letto. Mi fanno male le gambe e un punto non ben definito del mio stomaco. Ma non è questo.
Ho centottantotto pagine da leggere e sono solo alla quarta. Ma non è questo.
Non ricordo dove ho messo la mia maschera, quella che mi permette di vivere meglio quando si tratta di separare i vari mondi in cui vivo. Ma non è nemmeno questo.
E’ che sono a letto e sono le dieci di sera e vorrei il nulla. Vorrei non avere pensieri, desideri, paure, ansie. Vorrei non preoccuparmi degli orari, della roba da stirare, del gatto che vuole la mia morte, dell’umore delle persone a cui tengo, del fatto di poter deludere chi tiene a me. Vorrei il nulla e il nulla soltanto per cinque miseri minuti.
Posso averlo per favore? Poi lo metto via, promesso.