L’altro giorno ho avuto uno scambio di mail con un’altra persona che sta scrivendo un romanzo.
Ad un certo punto mi ha detto di essere innamorata dei suoi personaggi e di sentirsi dispiaciuta del fatto che una volta finito il libro non li vedrà più crescere. L’ho trovata una cosa bellissima.
E’ stupendo dare vita a un personaggio, vederlo muoversi nel suo mondo ed ascoltarlo mentre ragiona, sperimenta e prova ad andare avanti.
Prima di impegnarmi in questo libro pensavo che fosse lo scrittore a muovere i protagonisti e le comparse come delle marionette, ma non è affatto così.
Un personaggio diventa una persona vera e propria. Si impunta, piange, ride e non riesce ad andare contro il suo vero io nemmeno se lo preghi in ginocchio.
I miei personaggi si sono ribellati quando ho provato a spingerli dove non sarebbero mai voluti andare e ho imparato a volergli bene per questo, lo ammetto.
Ma al contrario della persona con cui ho conversato io non vedo l’ora di liberarmene. E’ come se avessero svolto il loro compito e non avessero più niente da dire e da fare. Sto aspettando con una certa impazienza il momento in cui potrò cacciarli fuori dalla mia vita e dimenticarmi di loro.
Non avrei mai pensato che un giorno avrei scritto queste righe. L’idea che mi potesse succedere una cosa del genere non mi aveva mai nemmeno sfiorato la mente. Non c’è niente da fare. Le sorprese non finiscono davvero mai.
14 comments
Comment by licia on 0 8 February 2010 at 10:57
Eh, quanto mi ci ritrovo…Il massimo della tragedia per me è stato ammazzarne uno: sapevo che era inevitabile, ero anche soddisfatta della morte che gli stavo facendo fare, ma che fatica farlo…
Comment by Scarlet on 0 8 February 2010 at 11:01
ricordo che anche pirandello diceva una cosa simile sui personaggi che arrivano, da soli, con il loro carattere e le loro caratteristiche, e per questo lo scrittore diventa solamente il veicolo con cui escono al mondo esterno.
poi, dispiacersi per lasciarli, o esserne felici, penso che cambi moltissimo da autore a autore, da persona a persona :)
se devo scegliere direi che è meglio essere felici che se ne vanno però.. almeno non hai il “dolore” di abbandonarli :)
Comment by ninna on 0 8 February 2010 at 11:01
Poi mi dici chi era. Via mail. ;)
Comment by ninna on 0 8 February 2010 at 11:02
Scarlet: ci manca solo la sindrome d’abbandono in effetti. AAAAHHHH!
Comment by Glauco on 0 8 February 2010 at 11:39
Io forse mi trovo a metà strada tra te e l’altro scrittore. Io mi affeziono ai personaggi ma non soffro quando chiudo il romanzo. So che potrò incontrare nuovamente ognuno di loro semplicemente aprendo le pagine di quel romanzo e, lo ammetto, a volte mi stupisco della commozione che mi colpisce quando incontro alcuni di loro, magari quelli a cui ero più legato, sia che fossero personaggi principali, sia che fossero comprimari.
Comment by ninna on 0 8 February 2010 at 11:44
Glauco: pure io mi affeziono molto ai personaggi dei libri che leggo (non a tutti) ma non ho mai desiderato che sparissero. L’ho desiderato solo con i miei.
Comment by Stefano on 0 8 February 2010 at 11:57
Il bello è che poi rinascono quando un lettore legge il libro!
Comment by ninna on 0 8 February 2010 at 14:00
Stefano: non ci avevo pensato…
Comment by Ally on 0 8 February 2010 at 14:21
d’accordo con Stefano.. e quante volte rinasceranno.. :)
Comment by lamayo on 0 8 February 2010 at 14:31
Mi è capitato con due personaggi interpretati a teatro, me li portavo anche a casa, sul lavoro. Finita la commedia li ho abbandonati, ma ho conservato due oggetti di scena che li rappresentavano.
Non puoi dimenticare i tuoi personaggi. Perché sono stati parte di te.
Comment by Martina on 0 8 February 2010 at 14:32
Può essere che la tua voglia di liberartene sia una reazione al periodo stressante che stai passando e che non vedi l’ora di terminare.
Comment by La Ele on 0 8 February 2010 at 17:40
Io penso sia un po’ come con le persone. A volte non vorresti
mai lasciarle andare, stare insieme a loro ogni attimo della giornata. Altre invece non le sopporti e vorresti che sparissero. Questo è ovviamente il pensiero di una che-purtroppo-scrittrice non è…Un bacio!
Comment by Valberici on 0 8 February 2010 at 18:36
Ricordo che nel momento in cui leggevo della scomparsa del personaggio di Licia…ci fu l’annuncio della scomparsa dell’aereo su cui viaggiava l’autrice…per un attimo pensai che si fossero eliminati a vicenda :D
Comment by eleas on 0 8 February 2010 at 21:54
ah il giorno di quella morte ci rimasi pure io… tuttavia nonostante io sia meno di un wannabe, mi sto molto divertendo a conoscere i miei personaggi, la cosa divertente è che per certi versi ognuno di loro presenta alcune sfaccettature del mio carattere, mentre per altri sono assai distanti da me. Ma su una cosa concordo, sono dei tipi assolutamente imprevedibili, fanno cose che non avevi calcolato, tu magari ti scrivi la traccia di quello che vuoi che facciano, poi nel capitolo succede qualcosa che li fa muovere differentemente. È estremamente curioso, è la storia che si svela.