Un pugno in faccia non somiglia affatto a quello che si vede nei film.
Vedi la gente picchiarsi e pensi “beh, non fa mica così male”.
E invece fa male, parecchio male.
Quando il pugno t’arriva senti un dolore che parte dal cervello e finisce nel naso passando per le orbite degli occhi.
E’ come se tutto stesse per uscirti fuori.
Se lo prendi di lato ti senti stordita. Ti ritrovi dentro una campana per qualche secondo e una specie di fischio si impossessa della tua testa. Ma non preoccuparti, nella campana ci stai poco. Arriva presto un dolore che ti fa sentire come se avessi il viso in fiamme e il fischio quasi scompare.
Quando il pugno invece arriva sul naso puoi iniziare a pregare.
Il naso, chissà poi perché, è un punto strano. Ti arriva una botta lì e diventa tutto estremamente insopportabile.
Il dolore si allunga su tutta la faccia. E’ come se seguisse una riga immaginaria che unisce le due orecchie.
Inizi a lacrimare poiché quello stesso dolore ti sale su per le narici come un acido e arriva agli occhi facendoteli impazzire.
Non dura tanto, ammesso che il naso non si rompa.
Il mio non si è rotto quella volta ma se lo tocco lì dove ho preso il pugno sento come se ci fosse una minuscola scheggia. Una cosa da niente anche se a passarci le dita mi capita di sentire un fastidioso formicolio proprio su quella linea immaginaria che unisce le orecchie.
Sarà un riflesso condizionato come quelli studiati da Pavlov, ma senza bava.