A volte ci sono giornate piene di momenti così diversi tra loro che sembrano far parte di vite separate.
C’è il momento in cui vuoi dar fuoco all’ufficio e quello in cui pranzi con un amico che ti racconta delle foto che ha intenzione di farti.
C’è il momento in cui buttare il collega giù dal balcone ti sembra un’ottima soluzione e quello in cui ti siedi su una panchina e inviti un altro amico al tuo matrimonio.
C’è il momento in cui non ne puoi più del monitor della tua scrivania e quello in cui spedisci un sms per dire che stai arrivando.
C’è il momento in cui ti fai grasse risate leggendo di commentatori ridicoli e quello in cui gli rispondi a tono giusto per divertirti un po’.
C’è il momento in cui ti ritrovi ad un aperitivo organizzato da Microsoft e quello in cui corri per casa cercando di vestire tua figlia che proprio non ne vuole sapere.
C’è il momento in cui sei in mezzo a persone che ti fa piacere rivedere e in cui finalmente riesci a non pensare a niente. Bevi vino rosso, scherzi con loro e sorridi. Nient’altro.
C’è il momento in cui ti fanno un complimento stupendo e quello in cui ti senti uno schifo.
Arriva infine il momento in cui ti avvi verso casa tenendo a braccetto due amici che speri saranno con te il giorno in cui ti sposerai ed è proprio in quel momento fatto di piccole conferme in cui ti accorgi di essere nell’altra vita, quella in cui la scrivania dell’ufficio e le persone idiote non esistono.
Sei nella vita in cui te la godi e in cui i piedi indolenziti da un’intera giornata sui tacchi sembrano solo la prova tangibile di quanto ti piaccia la tua esistenza.