Ci sono cose che proprio non capisco:
- il segnarigo (e non il segnalibro, sia chiaro) dei libri che vedo in metro in mano alla gente. Comprendo il non voler perdere il segno, ma non ricordarsi nemmeno le ultime parole lette qualche ora prima è grave, gravissimo.
- il sito di trenitalia che pensa che consultare l’orario di un treno equivalga a prenotarlo. Ieri avrò prenotato involontariamente 11 treni bloccando così 11 sedili diversi per almeno 24 ore. Loro sì che sono furbi.
- il disco automatico di radiotaxi 6969. Quelle poche volte che li chiamo non riesco mai ad interpretare il nome del taxi che mi danno. Sento solo un “Arriva chchchch 77 in 4 minuti. Per accettare premere il tasto 1 entro 3 secondi (altrimenti la cornetta del telefono esploderà tra le vostre dita)”.
- il sistema di prenotazione degli alberghi. Li chiami e ti dicono “Guardi, ho una bellissima stanza per lei a 90 euro. Mi mandi una mail con i suoi dati per confermare.” Tu dopo pochi minuti gliela invii esordendo con il classico “Come da accordi telefonici bla bla bla” e loro ti rispondono che la tua stanza ora di euro ne vale 100.
Ah, l’inflazione!

Addendum: ah, ieri ho scritto un segreto.