A volte le tue mattine iniziano con un ottimismo spropositato.
Stai bene. Tutto va bene. Ti senti felice.
Ma poi…poi arrivano due mani a tenerti il cuore e tu speri che siano lì per accudirlo.
Per un attimo ci credi. Ti senti fortunata. Sono lì proprio per te.
Ma ecco che la presa cambia in un attimo e che in men che non si dica te lo senti strappare via. Un colpo secco. Senza preavviso. Senza una parola. A sangue freddo.
Visto? Non ci voleva niente.
Rimani ferma, immobile, a guardare il tuo cuore che si allontana da te.
E vuoi urlare e disperarti e piangere tutte le lacrime che hai, ma non puoi farlo.
Non puoi farlo perché sei in ufficio. Non puoi farlo perché dopo l’ufficio ci sarà la metro e poi il treno e poi la strada. Non puoi farlo perché non si fa.
Non puoi disperarti seduta alla tua scrivania.
Devi solo sperare che le poche lacrime che stanno scendendo comunque non si notino e che il tuo tirar su con il naso venga scambiato per un raffreddore.
Sei come in gabbia. Non hai scampo.
Ti senti morire dentro ma non puoi lasciarti andare, non puoi crollare lentamente come vorresti fare, non puoi.
Aspetti che sia sera e finalmente ti lasci andare al sonno, alla stanchezza di tutto il dolore che hai provato e ti addormenti per trovare un po’ di sollievo.
Ma la mattina dopo il tuo cuore non è tornato. Lo cerchi ma al suo posto c’è soltanto il vuoto.
Ti chiedi come farai a mettere su la maschera che dovrai indossare in ufficio, in strada e in mezzo alla gente, perché dovrai ancora una volta trattenere tutte le lascrime che senti negli occhi, in gola e nello stomaco, ma non hai la minima idea di come riuscirci.
34 comments
Comment by marco on 1 25 September 2008 at 09:45
è vero, a volte il cuore non si trova, e sembra tutto freddo, quante volte ci sono passato e ci passo… ma sotto sotto c’e’ (e verrà fuori dolcemente). A volte bisogna solo attendere ;)
Comment by grRRiiz on 1 25 September 2008 at 09:47
tu sai di aver fatto tutto cio’ che avresti potuto fare e niente di meno; il dolore non svanira’ certo per questo ma non ha senso che tu ti faccia carico anche di colpe che non hai.
quando hai bisogno sai che io sono qua, ricordatelo.
un bacio.
Comment by (Lady).Chobin on 1 25 September 2008 at 09:48
A volte non puoi far altro che trovare la maschera gusta e sederti ad aspettare che lui torni :(
Comment by Le Cadavre Exquis on 1 25 September 2008 at 09:50
Anche i momenti difficili fanno parte della vita e la vita va vissuta fino alla fine.
Ti lascio un abbraccio consolatorio per quel che può servire.
Comment by ninna on 1 25 September 2008 at 09:53
marco: lo so, si tratta di tempo. Come sempre. Come sempre del resto. ;)
orso: ti ho appena chiamato. Mi sa che sei in pausa caffè.
Avrei potuto. Forse. Non so.
Alla fine non posso niente se non soffrire e basta.
Lady: aspetto. Mi manca. Mi serve.
Cadavre: serve sempre. Sempre.
Comment by Valberici on 1 25 September 2008 at 10:28
Il dolore è una brutta bestia…spero che il tempo ti porti un pò di conforto.
Comment by nonno on 1 25 September 2008 at 10:46
ehi ma proprio quando sto per partire?ma cosa succede?posso essere d’aiuto?conta pure su di me anche se non mi conosci,so ascoltare in silenzio,conosci la mail se vuoi non come altri ma se vuoi io ci sono.un abbraccio paolo
Comment by dessd on 1 25 September 2008 at 10:48
dalle stelle di ieri alle “stalle” di oggi…la vita può essere meravigliosa e terribile allo stesso tempo, ed è proprio quest’ultimo che mitigherà il tutto.
coraggio ninna!
Comment by Sara on 1 25 September 2008 at 10:52
qualunque cosa sia successa devi reagire come hai scritto nell’altro blog, vivendo questi momenti che ti offre la vita senza lasciarli sfuggire ma senza soccombervi. che sia con una bottiglia di vino, una canzone che ti rasserena, un’ora d’amore, la risata di Rebecca.
un abbraccio sconosciuto
Comment by ninna on 1 25 September 2008 at 10:59
nonno: grazie per l’offerta. Ma a meno di non essere una divinità non credo che tu possa aiutarmi. Grazie. ;)
dessd: coraggio. Coraggio. Giuro che lo sto tirando fuori. ;)
Sara: ed è quello che farò di nuovo stasera uscendo dall’ufficio. Un po’ di amici, una bottiglia di vino e l’abbraccio di chi mi ama. Grazie.
Comment by micchan on 1 25 September 2008 at 11:01
manda a quel paese un po’ di quella gente, ascolta la tua canzone preferita, cantala, e pensa che tra una marmaglia di deficienti sei fortunata ad avere degli amici che ti volgiono un gran bene e sono pronti a combattere per riportarti indietro il cuore ;) hurry up Ninna!
Comment by morosita on 1 25 September 2008 at 11:05
Mi dispiace, per qualsiasi cosa stia accadendo.
Se c’entra ciò che non vediamo, purtroppo c’è solo da imparare a soffrire nel migliore dei modi come forse stai già facendo. Ammmesso che vi sia un modo.
Un abbraccio
Morosita
http://www.morosita.it
Comment by stenet on 1 25 September 2008 at 11:05
Non so cosa sia successo,tutto quello che posso offrirti è un forte abbraccio…coraggio,sono sicuro che il sorriso della tua piccola riuscirà a farti stare meglio questa sera!
Comment by ninna on 1 25 September 2008 at 11:06
micchan: qui non c’è da mandare a quel paese nessuno se non la vita che prima ti dà qualcosa e poi te la leva e tu non puoi far niente se non urlare.
Comment by ninna on 1 25 September 2008 at 11:06
stenet: stamattina mi ha strappato dei sorrisi. Come ci riesce lei non ci riesce nessuno.
Comment by Chiara on 1 25 September 2008 at 11:16
Ninnarella, un abbraccio. E un abbraccio anche a tutte queste persone carine che magari non ti conoscono e farebbero di tutto per farti sorridere un pochino adesso.
Comment by Lypsak on 1 25 September 2008 at 11:31
Gemella mia, sembra incredibile in questi momenti, ma alla fine poi il cuore torna, tutto rattrappito e rannicchiato, ma ancora pulsante e affamato di vita… però quel bastardo ci mette giorni, settimane, mesi, anni a farsi vivo, e le ferite su di esso ogni tanto si riaprono o tornano a far male…
Però, alla fine, fortunatamente è raro che le cose vadano male tutte insieme. Pensa a quanto hai di splendido, pensa che il post di ieri era su tutt’altro tono e riferito a tutt’altra cosa… pensa che per ogni stronzo che attraversa la tua strada facendoti inciampare, ci sono decine di altre persone care (o anche solo ragionevoli) che sono sempre lì pronte a tenerti il braccio per evitare che tu cada, o almeno per limitare il dolore, consolarti, aiutarti a rimetterti in pista quando proprio ti sei fatta un male cane, tanto da riuscire a malapena a rialzarti e occhieggiare quanto è splendida la strada intorno a te.
Insomma, pensa che ti sposi con l’emanazione panchiforme di una vera e propria divinità, che hai una figlia più dolce e luminosa di un carro di stelle e che sei la più gnocca della blogpalla!!!
Comment by Fidati... on 1 25 September 2008 at 11:43
Sono sicura che ti aiuterà
http://it.youtube.com/watch?v=fZRPM1Fn-Aw
Comment by Cecilia on 1 25 September 2008 at 11:50
LO provo tutti i giorni. Tutte le sante mattine che Dio manda in terra, lo sento, come un peso sullo sterno.
L’antidoto sono le Goldberg di Bach, versione 1981-82 di Glenn Gould.
O le Suites Francesi di Bach, suonate dallo stesso Gould.
E sai perché e quando sono un antidoto? Quando lo senti canticchiare in sottofondo, anche se è morto da ventisei anni. Senti che qualcuno riesce a parlarti nonostante un MP3 o un CDPlayer. Senti che gli piaceva così tanto da cantare ed essere felice. E che forse c’è qualcosa dopo la nostra infelicissima esistenza.
Vai su YouTUbe e scaricatelo. Oppure te lo mando io per email.
E comunque rammenta sempre, pensando ai (numerosi) momenti di felicità che hai avuto (e che io per esempio non ho avuto mai, né c’è alcuna possibilità che abbia) le Notti Bianche di Dostoevskij:
“Dio mio, un intero istante di felicità. E non è forse molto, seppure nell’intera vita di un uomo?”
Un bacione grande.
Comment by mariposa on 1 25 September 2008 at 12:53
Ti capisco, talmente bene che non so che dire (almeno per una volta)…ma voglio ugualmente mandarti un abbraccio per quel che serve.
Forza patrona!
Comment by nonno on 1 25 September 2008 at 14:07
piccola rossella ognuno di noi è in fondo una piccola divinità,ognuno di noi ha qualcosa di magico ed al momento giusto può tirar fuori queste doti.La disponibilità è piena e complimenti a cecilia alla quale da oggi mi legano le variazioni goldberg suonate da Gould per altro segnalo il clavicembalo ben temperato suonato da Jarrett con il medesimo effetto sonoro un forte abbraccio Paolo
Comment by diVerde on 1 25 September 2008 at 14:53
c’è il post di ieri a dimostrarti che questo momento passerà. E ci saranno anchora tantissimi momenti belli.
Comment by Cecilia on 1 25 September 2008 at 14:58
Non potrai mai essere paragonabile, temo, al Clavicembalo ben temperato suonato da Glenn Gould.
O all’Arte della fuga, suonata da Glenn sia all’organo che al pianoforte.
Ancora un saluto e un forte abbraccio,
Cecilia
Comment by ninna on 1 25 September 2008 at 15:14
Scusate se non rispondo a tutti oggi.
Lo so che è una sorta di rito il botta e riposta.
Ma oggi sono rapita da quel che sento. Sono come svuotata di tutto e sto provando a colmare un po’ il vuoto.
Vi leggo e vi ringrazio per quel che mi scrivete.
E’ che quello che mi far star male non si può cambiare. Posso solo provare a migliorare un po’ la situazione.
Tentare è una cosa che vale la pena fare sempre, no?
Vi ringrazio davvero tanto.
Quello che scrivete qui e per mail mi regala dei sorrisi perché è sempre bello, sempre, sapere che le persone provano a tirarti su come possono, anche solo con due parole e un sorriso.
Grazie perché il vuoto, quando senti di non essere sola per l’affetto che ti danno gli amici e chi passa di qui, fa meno paura.
Comment by (Lady).Chobin on 1 25 September 2008 at 16:38
Questa sera sarò nella tua cittadina, così il mio abbraccio virtuale sarà un po’ più vicino :)
Comment by ninna on 1 25 September 2008 at 16:43
Lady: a Codogno? Perché ti vuoi così male? :P
Io invece stasera ci torno un po’ più tardi. Mi fermo a Milano per festeggiare il compleanno di un amico.
Comment by (Lady).Chobin on 1 25 September 2008 at 16:49
No ho sbagliato in realtà sono in prov di Lodi ad allenarmi. Uff non impareò mai che i due paesielli non sono vicini :(
Comment by camu on 1 25 September 2008 at 16:54
Ma si può sapere anche vagamente cosa è successo? :)
Comment by ninna on 1 25 September 2008 at 18:03
camu: no. Mi sfogo come posso nel rispetto di un dolore che non fa male solo a me.
Comment by Ly on 1 25 September 2008 at 18:37
Ninna, devi farti forza e mettere su la maschera fino a quando una mattina ti sveglierai e sentirai che qualcosa è tornato. Non sarà più come prima ma è qualcosa è lì. E ti sentirai meglio. Come hai detto tu, purtroppo e solo una dannatissima questione di tempo.
Un abbraccio forte forte.
Comment by camu on 1 25 September 2008 at 19:07
@ninna: rispetto la tua volontà di mantenere questa cosa riservata ;)
Comment by Turista on 1 26 September 2008 at 01:02
:-( :-)
Comment by LiciaL - Ai on 1 26 September 2008 at 17:44
:) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)
posso mandarti solo questi ^_^
Comment by oscar on 1 29 September 2008 at 13:44
ok, scusa ancora. Meglio mi fermi qua allora.