Alcune sere esci solo perché sei alla ricerca di qualcosa…qualsiasi cosa: un’ubriacatura…un bacio…un amico…una notte di follia…magari di sesso…con la persona che sempre più spesso occupa i tuoi pensieri…insomma…qualcosa che scompigli la monotonia…
Ma si sa…il fato è bastardo…magari è proprio nel momento in cui cerchi che non riesci a dare sfogo alla tua voglia di evasione…
Poi ci sono sere in cui esci solo per non dare le capocciate al muro…solo perché ti sembra una buona idea…ed hai lo stesso entusiasmo del tuo comodino…nemmeno ti accorgi che effettivamente sei fuori di casa…
Questa era una di quelle sere.

Ok…esco…perché rimanere a casa? Non sarà di sicuro una serata stupenda…ma non mi va di stare qui a rimuginare…mi manca Berlino…sono tornata da così pochi giorni e questa routine mi sta già uccidendo…non ci siamo…
Ma si…esco…nemmeno mi cambio…raggiungo al volo gli altri…mi aggrego…non voglio nemmeno sapere dove andiamo…tanto con la faccia e con l’umore che ho, non succederà niente di entusiasmante…dove diavolo sono le chiavi di casa? Eccole…ancora la valigia in mezzo alle scatole…prima o poi ti svuoto…
SLAM!!!
Solito gruppo…soliti 45 minuti per decidere…nemmeno mi intrometto…non mi va di aprire bocca…
N: “Si va?”
Perfetto…

Diamine…una vita per parcheggiare…fortuna che non ho preso la macchina…finalmente siamo arrivati…musica decente…bevo il mio personalissimo intruglio…Ah! Ci voleva…
Però…fa caldo qui sotto…quasi quasi mi levo il maglione…lo arrotolo nella borsa e lo lascio al guardaroba…ma si…non posso muovermi con questa cosa enorme su una spalla…ma che maglia ho sotto?…è’ pure macchiata…vabbè…tanto qui si sta quasi al buio…sti gran cavoli…tanto oggi non esisto per nessuno…vado a bermi qualcos’altro e mi butto nella mischia…
N: “Vorrei una bir…”
IMT:“Lascia…ti offro un rhum e pera…”
N:“Tu? E tu che ci fai qui? Quando sei arrivato? E soprattutto perché mi offri da bere?”
Stasera non ho filtro per quello che dico…le parole escono a raffica…
IMT:“Vi ho raggiunto…sapevo che venivate qui…e poi che c’è di strano? Non ti ho mai offerto da bere?”
N:“No…appunto…è strano…”
IMT:“Tranquilla…niente da nascondere…”<
N:“Ok…vada per il rhum e pera…”
E tu perché sei qui? E in una sera che io sto conciata così? Ma che sfiga!!! Oggi che proprio non mi servivi…meglio berci su…
N:“Grazie”.
Ti mollo al bancone…meno mi vedi e meglio è…ballo…voglio ballare…fa sempre più caldo…non si respira…ma continuo a ballare…l’alcol fa da carburante…non mi fermo un attimo…scarico via tutto il rodimento di culo che ho accumulato durante la giornata…scarico la malinconia del ritorno da un viaggio così bello…ballo sopra tutto…non me ne frega niente di quello che pensate di me…si, non mi frega nemmeno di quello che pensi tu!!! Tanto che vorrai mai pensare di me? Inizio a stufarmi della tua presenza nella mia testa…sei diventato un peso da eliminare dalle mie fantasie…ballo…tanto peggio di così non può andare…

Aria…tra la nube di fumo e il caldo la sotto si moriva…il sudore si asciuga addosso…ci guardiamo tutti in faccia per capire la nostra prossima destinazione…ma la stanchezza si fa sentire…si va tutti a casa…
Bene…voglio andare a dormire…
Y:“Siamo venuti con quaranta macchine, cribbio…N tu vai con lui…almeno non torna da solo…”
N:“Perché io?”
Non mi va di tornare con lui…qualsiasi altra sera avrei pregato per una cosa del genere…
IMT:“Dai vieni…ho parcheggiato qui dietro…”
N:“Ok”
Non mi va nemmeno di controbattere…andiamo…intanto io canticchio…come mio solito…
IMT:“Canti sempre, eh?”
N:“Si…di continuo…ormai penso d’aver rotto le scatole a tutti…”
IMT:“Non rompi…tranquilla…”
N:“Stasera sei preoccupante…”
IMT:“Perché?”
N:“Niente…lascia perdere…”
IMT:“A volte sei un mistero…nel senso buono, però…”
N:“Lo so…e ancora non hai visto il peggio…”
IMT:“Sali…”
N:“..ok..”
Mamma quant’è breve…quando torni indietro la strada sembra sempre di meno…parte un cd…ma è…? E’ uno di quelli che adoro…uno di quelli di cui conosco ogni singola parola…strano…
N:“E tu ti ascolti questa roba?”
IMT:“Si…mi piace da morire…”
N:“Non pensavo fossi il tipo…”
IMT:“Mi sottovaluti…”
Canto…come al mio solito…seguo la musica…senza urlarci sopra…canto a metà tra bocca e testa…
Eccoci sotto casa…momento dei saluti…il momento più tragico…come al solito ci scambieremo sguardi strani…e dei saluti strani…ma stasera vorrei sorvolare…non ho la testa per tutta questa interpretazione…forza…un saluto al volo e mi eclisso…
N:“Bè…grazie del passaggio…ciao…vado…”
Porge la guancia per il saluto di rito…bacio di rito…tiro indietro la testa…mi giro…apro quasi la portiera…
IMT:“Mmm…”
Mi rigiro…con la mia espressione chiedo: “che vuoi?” Mi fa cenno di riavvicinarmi…di baci di rito se ne danno due…solo che stavolta mi prende il mento con le dita e sento le sue labbra…non un bacio di rito…mi sta baciando…ora…proprio adesso…proprio stasera che non ci sono per nessuno…proprio stasera che mi sento come se fossi stata travolta da un camion…
Uno sguardo…un altro bacio…un altro sguardo…a volte basta questo per capire cosa vuole una persona…un bacio…una carezza…si chiude la portiera della macchina…arriva l’ascensore…le labbra non si fermano un attimo…dove ho messo le chiavi? Si apre la porta…le mani iniziano a muoversi…cadono dei vestiti…la parete…il corridoio…continuano a cadere vestiti…cammino all’indietro guidata dal suo passo…mi ritrovo sul letto…sento i brividi lungo la schiena…lui sorride…sento i brividi ovunque…sorrido io stavolta…uno sguardo di complicità…ora niente è più distinguibile…è solo un intreccio di mani…di gambe…un groviglio di sensazioni…i corpi si muovono e la mia mente finalmente si perde…basta un momento intenso…e cancello tutto…ora il mio malinconico stato d’animo è solo un brutto ricordo…
Stasera c’è qualcuno nel mio letto…proprio stasera che non cercavo una cosa del genere…ed invece ho trovato una di quelle notti che non si dimenticano…una di quelle che ti lasciano con un sorriso malizioso al solo pensarci…una di quelle notti che tanto si cercano…intensa…armoniosa…quasi perfetta…una notte che ha aperto un intero capitolo…

…ed io quella sera non volevo nemmeno uscire…